Sudafrica Wildlife Conservation Viaggio di gruppo • Adventure • Africa Meridionale
Un viaggio di 12 giorni nel cuore del Sudafrica che permette di contribuire alla conservazione dei tesori naturali e, con un veterinario esperto, scoprire il mondo della fauna selvatica. Assisteremo alla decornazione dei rinoceronti, fondamentale per la loro protezione, e seguiremo il team di conservazione nell'applicazione di strumenti di monitoraggio ai grandi predatori.
La linea Wild Nature di Avventure nel Mondo è pensata per chi vuole mettere la natura, la sostenibilità e la conservazione al centro dell'esperienza di viaggio. Una linea pensata come un'immersione nella natura, volta a sostenerla e promuovere azioni di conservazione e una fruizione più responsabile. Ogni viaggio è un'immersione in luoghi unici e panorami inaspettati, con attività come viaggi fotografici, osservazione della migrazione delle orche, il foliage o safari per la preservazione delle specie in estinzione. Con Wild Nature, non partecipi ad un viaggio, ma ad un progetto di salvaguardia.
Sudafrica: Il visto si prende in arrivo. Il passaporto deve avere una validità residua di almeno 6 mesi dall’uscita dal Paese. Si raccomanda di verificare che il proprio passaporto sia perfettamente integro oltre che dotato di almeno due pagine contigue bianche. Le Autorità locali, infatti, sono sempre più ferme nel negare l’accesso agli stranieri che non siano in possesso di un documento con tali caratteristiche.
VIAGGI IN SUD AFRICA CON MINORI:
I minori devono avere un passaporto proprio, per le nuove normative clicca qui. Per il modulo clicca qui
Sudafrica: non ci sono vaccinazioni obbligatorie. È consigliata profilassi antimalarica.
Tutto ciò che non è indicato ne "La quota comprende"
Il viaggio
Un nuovo viaggio nel cuore del Sudafrica, che ci porterà alla scoperta del Hluhluwe-iMfolozi Park e nella Manyoni Private Game Reserve. Non un semplice itinerario safari ma un’avventura che ci vedrà protaginisti nelle attività di Conservazione della fauna e della lotta al bracconaggio. Un importante progetto nato grazie alla collaborazione tra Avventure e Wildlife Act, un’organizzazione no profit impegnata nella salvaguardia delle specie a rischio.
Obiettivo del viaggio
Ci sveglieremo ogni giorno all’alba, accompagnando i rangers del parco nelle loro attività di monitoraggio, tracciamento e intervento sulle specie considerate a rischio: impareremo a conoscere gli strumenti utiizzati, fornendo, dove possibile, il nostro supporto. Assisteremo alla decornazione dei rinoceronti, intervento non lesivo mirato a ridurre l’interesse dei bracconieri. Infine, visiteremo un centro antibracconaggio e avremo modo di dedicare molto tempo anche ai game drive.
Parti con noi
Questo viaggio è dedicato a tutti quei viaggiatori che non cercano solo una meta, ma soprattutto un importante progetto da sostenere e in cui sentirsi coinvolti in prima persona. Abbiamo pensato ai molti avventurieri che, come noi, amano l’Africa e la sua fauna, ma non vogliono limitarsi ad osservarla e fotografarla. Un’esperienza che ci porterà direttamente sul campo, dietro le quinte dei progetti di tutela, alla scoperta del duro lavoro di rangers e veterinari.
Da sempre, per noi l’Africa non è solo safari e popoli, ma soprattutto l’emblema di una natura e di una cultura da proteggere e preservare. Oggi, grazie alla collaborazione con Wildlife Act, abbiamo fatto un passo avanti nel nostro intento: un impegno reale verso un turismo sostenibile ed ecocomaptibile. Un'avventura che ci vedrà concretamente sul campo a sostegno della conservazione delle specie a rischio estinzione per garantirne un futuro duraturo. Fondata nel 2008, attualmente Wildlife Act è l’unica organizzazione no profit, ad operare sul territorio africano con il supporto del WWF. Ogni nostro viaggio, ogni singolo viaggiatore, sarà un contributo importante nella salvaguardia di un patrimonio prezioso non solo per l’Africa, ma per l’intera umanità.
Nel cuore del Hluhluwe-iMfolozi Park
Trascorreremo la prima settimana del nostro viaggio all'interno dell'Hluhluwe-iMfolozi Park, insieme a un'équipe di esperti e un veterinario della Wildlife Act. Ci sistemeremo in comode tende, pronti a collaborare per la preparazione dei pasti. Le attività inizieranno prima dell'alba e ci vedranno impegnati nel monitoraggio delle specie in via di estinzione, osservazione del loro comportamento e nella raccolta dei dati. Dedicheremo un’attenzione particolare ai licaoni, intercettando con apposite antenne i segnali inviati dai radiocollari: registare abitudini e movimenti degli animali rappresenta uno dei principali strumenti per monitorare il loro stato di salute e valutare eventuali riallocazioni in altri territori.
Nel pomeriggio, effettueremo altre uscite durante le quali ci dedicheremo al monitoraggio anche di altre specie e, se la fortuna ci assiste, incontreremo riniceronti bianchi, leopardi, nyala, babbuini, ghepardi e cercopitechi verdi.
Grazie al team che ci ospita, impareremo anche quanto sia cruciale per la salvaguardia delle specie, non solo mettere in campo tutta la strumentazione necessaria, ma sensibilizzare le nuove generazioni locali, educandole al rispetto e alla protezione della vita e della fauna.
Al termine della giornata rientreremo al campo, dove saremo tutti attivamente coinvolti nella gestione delle attività, godendo appieno della bellezza e della tranquillità di quella natura straordinaria.
Immersi nel Manyoni Game reserve
Negli ultimi giorni, ci sposteremo nel Manyoni Private Game Reserve: con i suoi 23.000 ettari, è una delle più grandi riserve private del KwaZulu-Natal. Anche qui, al mattino ci occuperemo di tracciamento, censimento e riallocazione delle specie, con la conseguente creazione degli Identity Kit. Parteciperemo alle attività quotidiane dell'associazione all'interno della riserva, tra cui eventuali operazioni di salvataggio e conservazione. Assisteremo anche al processo di decornazione dei rinoceronti, un intervento fondamentale che riduce l’incentivo al bracconaggio e ne favorisce la sopravvivenza.
Nel pomeriggio ci attenderanno invece spettacolari game drive, in mezzo alla ricchissima fauna della riserva: incontri ravvicinati con giraffe, leoni, zebre ed antilopi non si faranno attendere.
L’importanza di questa riserva nell’ambito dei progetti di conservazione è assolutamente cruciale: questo territorio, infatti, è stato selezionato come sito di rilascio per il progetto di espansione del rinoceronte nero ed è il luogo in cui vengono portati i cuccioli per favorire, in ambiente protetto, il ripopolamento. Nel 2005, la riserva, appena istituita, è stata ufficialmente riconosciuta dal WWF, accogliendo una popolazione fondatrice di rinoceronti neri. E nel 2009, il governo l’ha proclamata Riserva Naturale: da allora, vi sono stati reintrodotti leoni, ghepardi e cani selvatici africani, trasformandola in una Big Five Reserve. Oltre alla protezione delle specie a rischio, la Manyoni Private Game Reserve è oggi impegnata nella conservazione della biodiversità, inclusi paesaggi ed ecosistemi fondamentali.
Lo sapevi che..
In Africa vivono due specie di rinoceronti: il rinoceronte bianco e il rinoceronte nero. Il rinoceronte bianco si suddivide in due sottospecie: quella meridionale, con circa 18.000 esemplari, che sta lentamente recuperando grazie ai progetti di conservazione, e quella settentrionale, considerata estinta in natura dal 2018, poiché ne restano solo due femmine vive. Il rinoceronte nero è più a rischio, con una popolazione di circa 5.500 esemplari, ma anch’essa in lieve crescita grazie a misure di protezione.
Nonostante il nome, il rinoceronte bianco ha un colore grigio chiaro. Il termine "bianco" è frutto di un errore di traduzione dall’afrikaans wyd, che significa "largo", in riferimento alle sue labbra ampie e piatte, ideali per brucare l’erba bassa della savana. È il più grande dei due, con una lunghezza fino a 4 metri e un peso che può superare i 2.300 kg. Il rinoceronte nero, più piccolo, pesa tra i 900 e i 1.400 kg e ha un labbro superiore a forma di uncino, adatto a strappare foglie e ramoscelli.
Grazie alle loro differenti abitudini alimentari, le due specie riescono a convivere nello stesso habitat senza entrare in competizione
Decornazione, perché?
Il corno del rinoceronte è unico nel regno animale, in quanto composto interamente di cheratina, la stessa proteina presente nei capelli e nelle unghie umane. Come le unghie, cresce continuamente, non contiene terminazioni nervose né radici sensibili, rendendo la sua rimozione indolore e temporanea.
Con l’aumento del bracconaggio, la decornazione è diventata una delle soluzioni più efficaci nel breve termine per proteggere i rinoceronti. Tuttavia, questa pratica deve essere accompagnata da misure di protezione più ampie, come il rafforzamento della sicurezza nelle riserve naturali e il controllo dei confini.
Purtroppo, in molte culture — soprattutto in alcune aree orientali — si crede erroneamente che la polvere di corno di rinoceronte abbia proprietà curative, alimentando un mercato nero che continua a minacciare la sopravvivenza della specie.
Per contrastare questa credenza e proteggere gli animali, la rimozione preventiva del corno viene effettuata in modo sicuro e non invasivo, senza compromettere la qualità della loro vita. Tuttavia, l’alto costo di questa operazione rende fondamentale il supporto di associazioni, enti conservazionistici e campagne di raccolta fondi per continuare a prevenire l’estinzione del rinoceronte.

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