Avventure nel Mondo

Snow Leopard Wildlife Expedition Viaggio di gruppo • Trekking • India, Nepal e Dintorni

DURATA
0 giorni
PERIODO
Tutto l'anno
PERNOTTAMENTI
in tenda
TRASPORTI
voli interni
DIFFICOLTÀ
passi sui 5000 m
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Contatta il coordinatore assegnato alla data che ti interessa. Se non è ancora stato assegnato puoi contattare questi coordinatori che hanno già effettuato il viaggio:
Valter PERLINO - Tel. 3389031268
Vuoi sapere come funzionano i nostri viaggi? Leggi il decalogo e consulta le FAQ.
VISTI E VACCINAZIONI
Il visto si prende in arrivo e si paga con la cassa comune, costo visto in arrivo 25$ per soggiorni di 15 gg, 40$ per soggiorni di 30 gg.
Scaricare il form di richiesta da presentare all’arrivo da http://www.nepalimmigration.gov.np/?page_id=119
Passaporto valido per almeno 6 mesi.

Raccomandata profilassi antimalarica (clorochino-resistente) e l’antitifica, se si visita il Terai.
Il trek permit si prende in arrivo.
VIAGGIARE SICURI
Consulta il sito del Ministero Degli Esteri - Viaggiare Sicuri per informazioni su sicurezza, clima, meteo, sanità, documenti di viaggio, visti e valuta.
Quota di partecipazione
(*) I supplementi stagionali indicano l'importo massimo che potrà essere applicato sul periodo di riferimento. Avventure nel Mondo si impegna a tenere i costi sempre al minimo e per questo, dove possibile, i supplementi verranno applicati solo in parte o eliminati.
N.B. Le quote pubblicate hanno un valore indicativo e saranno confermate nel foglio notizie. Le prenotazioni effettuate entro 10 giorni dalla partenza potrebbero subire una maggiorazione che verrà comunicata all'iscrizione. Se la maggiorazione sarà ritenuta incongrua, potrai annullare senza penale.
La quota comprende
il trasporto aereo dall’Italia a Chandigarh con i voli previsti da Roma e Milano, 4 notti con mezza pensione, 7 notti con pensione completa, 2 pernotti senza pensione, i transfer in 4x4, 1 portatore durante le uscite sul campo, l’assistenza di guide esperte nell’avvistamento dei leopardi, tutti i permessi di ingresso nelle aree protette e nei villaggi, la polizza infortuni e l’assistenza completa Redion (prendere visione delle condizioni delle due polizze)
visione delle condizioni delle due polizze), i voli interni, pasti cucinati dal cuoco, guida, permesso, tende, ufficiale di collegamento, portatori.
La quota non comprende
i pasti non compresi nel pacchetto, gli eventuali supplementi per carburante e per controlli di sicurezza e tutto ciò che non è compreso ne LA QUOTA COMPRENDE
Cassa comune
Cassa comune
150 €
La Cassa Comune è una stima delle spese per persona in corso di viaggio per alcuni dei servizi non compresi nella quota di partecipazione, nello specifico: pasto principale (solitamente la cena), pernottamenti, trasporti (quando non già inclusi nella quota) e le escursioni imprescindibili e funzionali alla realizzazione del viaggio. Non sono compresi nella Cassa Comune quei servizi mirati ad aumentare il comfort in corso di viaggio, per i quali il coordinatore potrà darvi una chiara indicazione dei costi. Consulta le FAQ ed il punto 6 del Decalogo per una spiegazione dettagliata sulla gestione della Cassa Comune.
Partenze programmate
Nessuna partenza programmata
Il viaggio in pillole

Giorni 1-4

DALL’HIMACHAL ALLO SPITI

Da Chandigarh saliremo progressivamente verso l’Himalaya attraversando Shimla, il Kinnaur e la valle del Sutlej. A Kalpa fotograferemo le grandi cime innevate del Kinner Kailash, prima di raggiungere Nako e addentrarci nel paesaggio sempre più arido e spettacolare dell’altopiano tibetano.

Giorni 5-6

KAZA E KIBBER

Entreremo nel cuore dello Spiti tra monasteri buddhisti, villaggi d’alta quota e montagne coperte dal gelo perenne. Da Kaza visiteremo il suggestivo Key Monastery e raggiungeremo Kibber, a oltre 4.200 metri, nostra base nel territorio del Leopardo delle nevi.

Giorni 7-12

IL FANTASMA DELLE MONTAGNE

Aiutati dai tracker locali, dedicheremo sei giornate alla ricerca fotografica del Leopardo delle nevi. Seguendo tracce e segnalazioni, ci muoveremo tra Kibber e i villaggi circostanti. Saranno gli avvistamenti a decidere dove andare, aumentando le possibilità di trovarci nel posto giusto al momento giusto.

Redazionale di viaggio

Il Leopardo delle nevi è uno dei felini più rari ed elusivi del pianeta. Vive sulle montagne dell’Asia centrale, tra pareti rocciose, canaloni e altopiani d’alta quota, dove il suo mantello grigio e maculato si confonde perfettamente con il paesaggio. Incontrarlo nel suo ambiente naturale è una delle esperienze più ambite della fotografia wildlife, una sfida che richiede tempo, pazienza e una profonda conoscenza del territorio. Questo viaggio ci porterà nello Spiti, nell’Himachal Pradesh, una remota regione dell’Himalaya indiano, uno dei luoghi più importanti al mondo per l’osservazione del Leopardo delle nevi. Dedicheremo sei giornate complete alla ricerca fotografica del felino, affiancati da esperti tracker locali che ne seguono gli spostamenti attraverso impronte, marcature e segnalazioni, adattando quotidianamente il programma alle possibilità di avvistamento. Accanto al Leopardo delle nevi, avremo l'opportunità di fotografare altre specie caratteristiche dell'ecosistema trans-himalayano, come bharal, ibex, lupi tibetani, volpi rosse, aquile reali e gipeti. Una spedizione fotografica in un ambiente di straordinaria bellezza.

VERSO L’ALTOPIANO TIBETANO

Il nostro viaggio inizierà a Chandigarh, da dove partiremo immediatamente verso le montagne dell’Himachal Pradesh. La nostra prima tappa sarà Shimla, antica capitale dell’India britannica, una città di montagna, distesa lungo i rilievi himalayani: tra The Ridge e Mall Road visiteremo la Christ Church, il Gaiety Theatre e gli edifici coloniali che raccontano un aspetto insolito e poco conosciuto dell’India. Questa prima notte in quota sarà anche l’inizio del nostro graduale acclimatamento. Il giorno successivo proseguiremo lungo la storica Hindustan-Tibet Road, entrando nel Kinnaur e seguendo la profonda valle scavata dal Sutlej. 
Le montagne davanti a noi diventeranno sempre più imponenti fino a raggiungere Kalpa, piccolo centro adagiato a circa 3.000 metri di quota di fronte al massiccio del Kinner Kailash. Se le condizioni saranno favorevoli, alba e tramonto ci offriranno una delle prime grandi occasioni fotografiche del viaggio, quando la luce radente accenderà di tonalità rosse e dorate le pareti innevate delle vette che superano i 6.000 metri. Visiteremo anche il Narayan-Nagini Temple, caratterizzato dall’architettura lignea tradizionale del Kinnaur, e il monastero buddhista Hu-Bu-Lan-Kar, prima di continuare la nostra salita verso l’interno dell’Himalaya. 
Lasciandoci alle spalle il Kinnaur, ci troveremo davanti un paesaggio totalmente diverso. La vegetazione diventerà sempre più rada, le montagne saranno più spoglie e il territorio assumerà progressivamente i caratteri dell’altopiano tibetano. Raggiungeremo così Nako, a oltre 3.600 metri, piccolo villaggio buddhista raccolto intorno al suo lago che, nel cuore dell’inverno, potremo trovare completamente ghiacciato. Templi, case tradizionali e il piccolo monastero saranno immersi in un ambiente ormai dominato dalla roccia, dalla neve e dall’alta quota.

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NEL CUORE DELLO SPITI

Da Nako entreremo definitivamente nello Spiti, una delle regioni più remote dell’Himachal Pradesh. Viaggeremo tra montagne sedimentarie, vallate profonde e minuscoli insediamenti, in un paesaggio nel quale la cultura buddhista tibetana ha lasciato alcune delle sue testimonianze più importanti. Lungo il percorso infatti avremo modo di incontrare alcuni dei monasteri che punteggiano queste vallate, prima di raggiungere Kaza, principale centro dello Spiti, situato a circa 3.800 metri. Qui saremo ormai completamente immersi nel deserto freddo trans-himalayano. Da Kaza saliremo verso Key Monastery, uno dei luoghi simbolo della valle. Costruito su un rilievo a oltre 4.000 metri, il complesso domina lo Spiti con il suo intrico di edifici, sale di preghiera e corridoi, conservando thangka, pitture e antichi manoscritti. Ancora pochi chilometri e raggiungeremo finalmente Kibber, a circa 4.200 metri. Il villaggio sorge ai margini del Kibber Wildlife Sanctuary, una vasta area protetta d’alta quota appartenente all’Upper Spiti Landscape e habitat di molte specie: leopardo delle nevi, bharal, ibex, lupo tibetano, volpe rossa e aquila reale. Qui terminerà il nostro percorso di avvicinamento ed inizierà la vera e propria ricerca del leopardo delle nevi.

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SULLE TRACCE DEL LEOPARDO DELLE NEVI

Avremo sei giornate da dedicare completamente alla fotografia naturalistica e alla ricerca di uno degli animali più difficili da osservare dell’Himalaya. Il Leopardo delle nevi è perfettamente adattato a queste montagne e il suo mantello gli permette di confondersi in maniera sorprendente con pareti, ghiaioni e affioramenti rocciosi: individuarlo, anche quando sappiamo che si trova davanti a noi, può essere estremamente difficile. A guidare la ricerca saranno dei tracker locali, che esploreranno differenti settori del territorio cercando impronte, marcature e altri indizi del passaggio dei felini. I tracker saranno in contatto telefonico tra loro e con le altre squadre impegnate nella zona: quando verrà comunicato un avvistamento, ci sposteremo verso il luogo della segnalazione. Non avremo quindi una successione prestabilita di escursioni. La base sarà Kibber, ma potremo muoverci tra Gette, Tashigang e Chicham e raggiungere anche Langza e Demul quando arriveranno segnalazioni confermate. Dove possibile utilizzeremo i veicoli per avvicinarci alle zone di osservazione, proseguendo poi a piedi. Alcuni avvistamenti potranno richiedere soltanto brevi spostamenti, mentre nelle giornate più impegnative potremo camminare per alcuni chilometri, affrontando dislivelli nell’ordine dei 200 metri. Durante le attese continueremo a osservare l’intero ecosistema. Il bharal, o blue sheep, e l’ibex costituiscono importanti prede del Leopardo delle nevi e condividono queste montagne con lupo tibetano e volpe rossa, mentre nei cieli potremo cercare aquile reali e grandi avvoltoi himalayani. Saranno giornate di lunghi silenzi e osservazioni attraverso binocoli e teleobiettivi, di attese nella neve e improvvisi spostamenti. Una fotografia potrà richiedere ore o giorni. Ed è proprio questa imprevedibilità a rendere speciale la ricerca del fantasma delle montagne. Terminata la spedizione, lasceremo Kibber e inizieremo la lunga discesa attraverso l’Himachal Pradesh, facendo tappa a Rampur Bushahr prima di raggiungere nuovamente Chandigarh, dove si concluderà il nostro viaggio.

ATTREZZATURA E TECNICA

FOTOGRAFARE IL LEOPARDO DELLE NEVI

Fotografare il Leopardo delle nevi nello Spiti richiede un'attrezzatura adatta alle lunghe distanze e alle condizioni climatiche dell'inverno himalayano. Gli avvistamenti avvengono spesso a diverse centinaia di metri, su pendii rocciosi dove il mimetismo del felino rende difficile persino individuarlo. Per questo è consigliabile una fotocamera mirrorless o reflex con autofocus affidabile e un teleobiettivo di almeno 400 mm, preferibilmente uno zoom 100-500 mm, 180-600 mm o 200-600 mm. Un moltiplicatore di focale può offrire maggiore ingrandimento, ma comporta una perdita di luminosità e può ridurre le prestazioni dell'autofocus. Le lunghe focali richiedono stabilità: un treppiede, eventualmente abbinato a una testa gimbal, facilita le osservazioni prolungate, mentre un monopiede può risultare più pratico negli spostamenti. Per i soggetti immobili si potranno utilizzare tempi intorno a 1/500–1/1000 di secondo, da adattare alla focale e alla stabilità del supporto; per un leopardo in movimento sarà preferibile partire da 1/1600–1/2500 di secondo, utilizzando l'autofocus continuo e lo scatto a raffica. La presenza della neve richiede particolare attenzione all'esposizione. Le superfici molto chiare possono indurre l'esposimetro a sottoesporre la scena: sarà quindi utile controllare frequentemente l'istogramma e, quando necessario, applicare una compensazione positiva dell'esposizione, evitando di bruciare le alte luci. Scattare in RAW consentirà una maggiore flessibilità nella gestione dei forti contrasti tra neve, rocce e mantello dell'animale. Un altro aspetto fondamentale sarà la gestione delle temperature, che in inverno possono scendere ben al di sotto dello zero. Il freddo riduce l'autonomia delle batterie, per cui sarà opportuno portarne diverse di riserva, conservandole al caldo nelle tasche interne. Per limitare la formazione di condensa, prima di riportare l'attrezzatura in ambienti riscaldati sarà consigliabile riporla in una borsa chiusa e lasciarla acclimatare gradualmente. Guanti fotografici, protezioni per l'attrezzatura e un binocolo di buona qualità completeranno il corredo.

N.B.: La sezione "Itinerario e Redazionale" costituisce un racconto-relazione di una precedente esperienza di viaggio scritta e aggiornata dai partecipanti e dai coordinatori. Costituisce lo schema del programma di viaggio suscettibile di modifiche sulla base delle decisioni dei gruppi nello spirito dell'autogestione del viaggio, caratteristica della formula dei viaggi proposti da Avventure nel Mondo.
Materiale di viaggio
Quaderno di viaggio
NEPAL
I quaderni di viaggio sono raccolte di articoli selezionati da Avventure nel Mondo. Vengono inviati ai partecipanti iscritti al viaggio.
Approfondimenti e social
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