Viaggi Avventure nel Mondo

MONGOLIA NAVRUS FESTIVAL

Foto di Benetti Gompa
DURATA
13 giorni
PERIODO
Mar
PERNOTTAMENTI
alberghetti, 3 notti in yurte riscaldate
TRASPORTI
Jeep e bus con autista
PASTI
ristorantini, campi tendati
DIFFICOLTÀ
nuovo itinerario, viaggio impegnativo in Mongolia
INFORMAZIONI
I coordinatori segnalati hanno effettuato il viaggio e possono dare informazioni. Rivolgetevi a loro con la cortesia che si usa tra amici:
Elisa COCCO - Tel. 3450564438
VIAGGIARE SICURI
Consulta il sito del Ministero Degli Esteri - Viaggiare Sicuri per informazioni su sicurezza, clima, meteo, sanità, documenti di viaggio, visti e valuta.
VISTI E VACCINAZIONI
Occorre il visto per la Mongolia, per ottenere il visto attraverso Viaggi nel Mondo, inviare con la scheda di prenotazione: il passaporto valido almeno 6 mesi con minimo 2 pagine libere consecutive, 4 foto tessera ed il modulo compilato e firmato SCARICABILE QUI (Mongolia)
Il costo di Euro 66 comprensive del visto e diritti d'agenzia verrà addebitato nel saldo del foglio notizie definitivo.
SITUAZIONE COVID-19
Mongolia

Chiusa al turismo.

Quota di partecipazione
Quota base da Roma o Milano
2.310
la quota comprende
La polizza infortuni e l'assistenza completa Europassistance (prendere visione delle condizioni delle 2 polizze). Il trasporto aereo, il volo interno a/r, trasporto e pernottamenti in pensione completa in Mongolia.
la quota non comprende
gli eventuali supplementi per carburante e per controlli di sicurezza applicati dai vettori aerei successivamente alla pubblicazione dei programmi e tutto ciò che non è compreso nella QUOTA COMPRENDE.
NB: Le quote hanno un valore indicativo e saranno confermate nel foglio notizie di ogni partenza.
Cassa comune
Cassa comune
200
La cassa comune e' l'importo previsto di spesa in corso di viaggio per i servizi non compresi nella quota, si basa sulle esperienze dei gruppi precedenti ed è gestito dal gruppo che elegge un cassiere. Si basa sull'utilizzazione di servizi di medio livello. Consultare il punto 5 del Decalogo per una esauriente spiegazione sulla gestione della cassa Comune.
Partenze programmate
Nessuna partenza programmata
Itinerario e redazionale

La festa del Navrus (o Nauriz) è celebrata ogni anno durante l'equinozio di primavera in diversi paesi. Questa festività ha origini molto antiche che risalgono all'Impero Persiano ed ai riti zorastriani. La parola Nauriz in farsi significa "nuovo anno". 

La comunità kazaka di religione musulmana che vive nei Grandi Altai della Mongolia, al confine con la Russia e la Cina, ha mantenuto viva negli anni questa ricorrenza e ancora oggi con grande partecipazione di tutta la popolazione il 22 marzo festeggia il Navrus. L'evento si tiene a Olgyi, città capoluogo del Bayan-Olgyi, all'estremità occidentale della Mongolia. 

Questo viaggio breve ma intenso ci darà la possibilità di vedere una Mongolia insolita, differente da quella che si visita in estate. In questa occasione, siamo a fine inverno inizio primavera, la natura e le attività lavorative all'aperto stanno ripartendo, di norma in questo periodo le temperature diurne sono sopra lo zero, mentre la notte ancora scende sottozero, comunque il clima è molto secco, quindi sopportabile. Prima del Navrus visitiamo alcune aree dei Grandi Altai, ove avremo la possibilità di seguire e partecipare con gli eaglemen alla caccia con le loro aquile in uno scenario straordinario, quindi ritorno a Olgyi per la festa del Navrus.

Dall'Italia voliamo verso la Mongolia atterrando nella capitale Ulan Baator. Il giorno seguente un lungo volo interno ci porta ad Olgyi (1.770m) ed in serata saremo in hotel. L'indomani con un mezzo partiamo alla volta di Khatuu, dove troveremo dei petroglifici dell'età del bronzo rappresentanti animali e persone al lavoro, ma l’area di Olgyi offre anche altri ampi panorami come il lago Tolbo (2.210m) che troveremo ghiacciato e in cui potremo camminare sopra ammirando le varie sfumature colorate del ghiaccio (2.210m). 

Nell’area del villaggio di Sagsai (1.713m), lungo la strada che costeggia il fiume, in una valle riparata e ben esposta al sole dove troveremo il campo delle gher, la caratteristica tenda mongola, montato appositamente per noi e che utilizzeremo come base per le escursioni. A pranzo saremo ospiti delle famiglie Kazake che metteranno le loro cucine a disposizione delle nostre cuoche e ci ospiteranno nelle loro umili ma calde abitazioni. Nei prossimi giorni chi se la sente di salire a cavallo potrà seguire gli eaglemen che con le loro maestose aquile andranno a caccia, sarà un'esperienza unica e indescrivibile. Le cavalcature sono dei docili cavalli e saremo affiancati da esperti cavalieri che ci guideranno in passeggiata. Chi non vuole cavalcare, potrà spostarsi con le mitiche ed indistruttibili UAZ): il luogo permette di fare brevi camminate. I cacciatori ci mostreranno le fasi di allenamento delle aquile. Alla sera, seduti attorno alla stufa della yurta adibita a cucina, avremo modo di raccontarci gli eventi vissuti e parlare con i nostri eaglemen e le loro famiglie dei loro usi e costumi, sorseggiando una tazza di tè caldo.

Dopo i giorni trascorsi nell'area del fiume Turgan, con le UAZ guaderemo fiumi ghiacciati in mezzo a montagne di varie sfumature facendo numerose soste fotografiche. 
Incontreremo gli yak coperti con teli colorati per il freddo, raggiungendo le pendici del monte Tsengel Khair Khan. Percorreremo alcune vallate che lentamente si stanno risvegliando dal lungo inverno fra montagne completamente innevate dove la vetta più alta raggiunge 3.990 metri.

Infine rientriamo in hotel a Olgyi per la festa del Navrus, celebrato con grande partecipazione da tutta la comunità kazaka con parate, gare di destrezza con l’arco, duetti musicali e altro. Sarà l’occasione per ascoltare i khoomi, i canti di gola caratteristici della Mongolia. Nel giorno di festa assistiamo ai preparativi: donne e bambini in abito tradizionale, cacciatori con le aquile ed il cavallo, cammelli battriani a pelo lungo, si aggirano fra le gher montate in piazza: partecipiamo all'apertura del festival con canti e balli. In parata sfilano i vari mestieri, i carri addobbati, cantanti e artisti, gli sportivi, gli scolari, le etnie, tutti in costumi tradizionali in un tripudio di colori. ed infine gli eaglemen a cavallo: indossano casacche di pelliccia, un colbacco di volpe ed i guantoni di cuoio. L’aquila è appollaiata su un bastone appoggiato alla sella.
Terminato il Navrus, lasciamo Olgyi per Ulaan Baator (1.350m), con i suoi templi buddhisti, i musei ed il palazzo d’inverno del Bodg Khan, visitando i dintorni della capitale e spingendoci fino al Parco nazionale di Khustain Nuruu dove si riproducono i takhi o cavalli di Prezwalski. E poi il rientro in Italia con la Mongolia nel cuore.

Il Festival si svolge il 22 marzo.

NB: La sezione "Itinerario e Redazionale" costituisce un racconto-relazione di una precedente esperienza di viaggio scritta e aggiornata dai partecipanti e dai coordinatori. Costituisce lo schema del programma di viaggio suscettibile di modifiche sulla base delle decisioni dei gruppi nello spirito dell'autogestione del viaggio, caratteristica della formula dei viaggi proposti da Viaggi nel Mondo.
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