Klk Viaggio di gruppo • Adventure • Asia Centrale
Una grande traversata dal Kyrgyzstan a Kathmandu, Nepal, passando per Lhasa attraverso Cina, Tibet e lo Xinjiang. Attraverso la catena dell’Himalaya, il deserto del Taklamakan, Lhasa e i monasteri tibetani esploreremo paesaggi mozzafiato ed ogni tappa ci svelerà nuove meraviglie, dai panorami spettacolari ai tesori spirituali dei monasteri.
La linea Soft nasce dall'esperienza quarantennale di viaggi alternativi in ogni parte del mondo. Gli itinerari Soft sono viaggi tra i più collaudati, che si differenziano dagli altri, perche i mezzi di trasporto e gli alberghi sono prenotati e confermati preventivamente da Viaggi nel Mondo. Le sistemazioni sono in camere doppie o triple e talvolta anche in quadruple. Per ogni altro aspetto valgono le caratteristiche peculiari della nostra formula base, quindi la vita di gruppo, la figura del coordinatore, la gestione della cassa comune.
Cina: Per i cittadini italiani, il governo cinese ha introdotto l’esenzione del visto per soggiorni di massimo 30 giorni fino a Dicembre 2026. Ma è necessario ottenere online l’Arrival Card da compilare prima della partenza, salvare il QR CODE, tutte le info qui.
Kyrgyzstan: il visto si ottiene in arrivo. È necessario avere un passaporto integro, con validità residua di almeno 6 mesi dall’ingresso nel Paese.
Nepal: è necessario il visto di entrata.
Vedi le indicazioni secondo due opzioni per l'ingresso in Nepal
Tibet: il visto si ottiene in arrivo, è obbligatorio inviare, almeno 20 GIORNI PRIMA DELLA PARTENZA, una scansione a colori della pagina dei dati e dell'eventuale rinnovo del passaporto a: passaporti_tibet@viaggiavventurenelmondo.it
Nella scheda di prenotazione si raccomanda di inserire i dati del passaporto in maniera corretta
È necessario avere un passaporto integro, con validità residua di almeno 6 mesi dall’ingresso nel Paese, con le pagine bianche per il visto e 4 fotografie.
Nota: chi ha soggiornato per più di un mese in una delle seguenti nazioni non sarà abilitato ad ottenere il visto d’ingresso per il Tibet presso l’ambasciata cinese di Kathmandu: Pakistan, Afghanistan, Siria, Iraq, Iran e Turchia.
Cina: non ci sono vaccinazioni obbligatorie. Consigliata profilassi antimalarica.
Kyrgyzstan: non ci sono vaccinazioni obbligatorie.
Nepal: non ci sono vaccinazioni obbligatorie. Sono consigliate l’antitifica e profilassi antimalarica.
Tibet: non ci sono vaccinazioni obbligatorie.
A partire dal 28 giugno 2025, la CAAC (Amministrazione dell’Aviazione Civile della Cina) informa che è vietato portare a bordo dei voli nazionali cinesi i Power Bank che non abbiano i seguenti requisiti:
- Non riportano il marchio di certificazione 3C (China Compulsory Certification)
- Presentano il marchio 3C non leggibile o contraffatto
- Fanno parte di lotti o modelli richiamati da parte del produttore
NB. i Power Bank acquistati in Italia o in Europa, anche se sicuri secondo gli standard UE, di norma non hanno questa certificazione e potrebbero non essere accettati nei voli interni in Cina. Per evitare eventuali disagi ai controlli di sicurezza in aeroporto, se necessitate l’uso di un Power Bank, è preferibile acquistarlo con certificazione 3C una volta arrivati in Cina.
Giorni 1-13
Inizieremo il nostro viaggio alla scoperta del Nepal, visiteremo la valle di Kathmandu con Bhaktapur, Patan, Pashupatinath e i villaggi newari. Supereremo poi il confinecon il Tibet, e proseguiremo verso Rongbuk ai piedi dell’Everest, attraversando altopiani, laghi e monasteri fino a Lhasa, con il Potala, il Jokhang e il lago Nam Tso.
Giorni 14-19
A bordo di un treno, dal Tibet entreremo nella Cina occidentale lungo la ferrovia Qinghai-Tibet, tra deserti e antiche città carovaniere. A Dunhuang visiteremo le grotte di Mogao, mentre nello Xinjiang esploreremo le rovine di Gaochang e Jiaohé, le grotte di Bezeklik e i villaggi uiguri. E dopo la visita di Kashgar, percorreremo la Karakorum Highway fino al lago Karakul, tra le montagne del Pamir.
Giorni 20-24
Attraversato il remoto Torugart Pass entreremo in Kirghizistan, tra vallate erbose, pascoli e villaggi nomadi. Visiteremo il caravanserraglio di Tash Rabat, il lago Issyk-Kul e i paesaggi spettacolari attorno a Karakol, con canyon rocciosi e yurte. Sulla strada per Bishkek faremo tappa alla Torre di Burana, , prima del rientro in Italia.
COSA DICONO I NOSTRI VIAGGIATORI
"Un grande viaggio che permette di conoscere diverse culture, religioni e antiche popolazioni nomadi. Si attraversa un territorio dove la distribuzione degli abitanti non è omogenea: si passa dalle aree più desertiche praticamente disabitate, agli altopiani dove la presenza umana è scarsa, alle zone con un clima più mite, maggiori risorse, dove si concentra la maggior parte della popolazione. Dal Nepal al Kyrgyzstan, attraverso Tibet e Cina, si incontrano alcune particolarità culturali che possono ancora sorprenderci" (Roberto S.)
KLK è la sigla di un mitico viaggio che stava per Karachi-Lhasa-Kathmandu. Oggi che il Pakistan è chiuso per motivi di sicurezza, siamo stati costretti a modificare l’itinerario, ma il caso ha voluto che il punto di partenza scelto sia Bishkek in Kirgyzstan con tanto di K iniziale che ritorna per un viaggio altrettanto unico ed eccezionale. Attraverseremo gli scenari più straordinari dell’Asia, dalla valle di Kathmandu all’altopiano tibetano, dai monasteri buddhisti ai deserti dello Xinjiang, fino ai laghi e alle steppe del Kirghizistan. Un viaggio lungo, intenso e imprevedibile, che richiede una grande capacità di adattamento. Strade dissestate, valichi oltre i 5.000 metri, treni d’alta quota, mercati carovanieri, villaggi tibetani, città uigure e yurte kirghise ci accompagneranno in un percorso attraverso mondi completamente diversi tra loro.
LA VALLE DI KATHMANDU E L’INGRESSO IN TIBET
In volo dall’Italia, raggiungeremo Kathmandu, cuore culturale e spirituale del Nepal. Qui, trascorreremo i primi giorni del nostro viaggio, visitando la valle con le sue capitali e aspettando il visto per l’ingresso in Tibet. La prima tappa sarà Bhaktapur, una delle città storiche più affascinanti della valle. Nonostante le tracce ancora evidenti del terremoto del 2015, la Durbar Square conserva un fascino straordinario e resta uno dei luoghi simbolo del Nepal. Lungo la strada verso Kathmandu ci fermeremo anche a Thimi, villaggio newari famoso per la lavorazione artigianale della ceramica. Kathmandu ci apparirà subito più caotica, con motorini, mercati, vecchi palazzi e templi nascosti: un gioiello ai piedi dell’immensa catena himalayana. Nei dintorni visiteremo anche Kirtipur e Bungamati, prima di raggiungere Patan, antica città reale: con le sue pagode, i palazzi storici e il Tempio d’Oro, rappresenta uno dei luoghi più suggestivi della valle. Particolarmente interessante sarà la visita a Pashupatinath, il principale santuario induista del Nepal, affacciato sulle rive del Bagmati. Qui, tra ghat, cremazioni rituali e sadhu entreremo in contatto con la profonda spiritualità nepalese.
Attraverso vallate montane, con strade dissestate e passi impervi, lasceremo il Nepal attraversando Kodari o Kyirong, per raggiungere il confine con il Tibet. L’atmosfera cambia completamente: strade ampie, controlli frequenti e paesaggi sempre più vasti. Passata la frontiera, risaliremo verso l’altopiano, attraversando foreste e gole dominate dalle grandi montagne himalayane.
Il nostro itinerario ci porterà verso Tingri e, da lì, a Rongbuk, il monastero situato ai piedi dell’Everest a 5100m di altezza: questa è la nostra porta d’ingresso verso il “nuovo campo base†cinese, un punto panoramico da cui fare foto alle vette.
Nei giorni successivi, attraverseremo il Tibet occidentale tra valichi oltre i 5.000 metri, laghi turchesi, greggi di yak e villaggi isolati. Gyantse e Shigatse custodiscono alcuni dei più importanti monasteri tibetani, come il Tashilhunpo, sede tradizionale del Panchen Lama, mentre la regione dello Yarlung conserva luoghi simbolici delle origini del buddhismo tibetano, tra cui Samye e Yumbulagang. Infine, raggiungeremo Lhasa con i suoi iconici momenti: il Barkhor, il Jokhang e soprattutto il Potala, cuore spirituale e simbolico del Tibet. Più a nord, il lago Nam Tso appare come uno dei paesaggi più suggestivi dell’intero itinerario, con le montagne sullo sfondo, i monasteri isolati e il silenzio assoluto a quasi 5.000 metri di quota.
LE OASI DELLA VIA DELLA SETA E LO XINJIANG UIGURO
Concluso il percorso attraverso i luoghi più suggestivi del Tibet, il nostro viaggio prosegue lungo la ferrovia del Qinghai-Tibet, una delle più alte al mondo, attraversando altopiani e distese remote. Da Lhasa o da Nagqu, prenderemo un treno che ci porterà fino a Golmud: da qui entreremo progressivamente nella Cina occidentale più desertica, raggiungendo Dunhuang, antica oasi al margine del deserto del Gobi e storico avamposto dell’Impero cinese verso Occidente. Qui visiteremo le celebri grotte di Mogao, 492 grotte scavate nell’antichità , una delle testimonianze artistiche più importanti del buddhismo lungo la Via della Seta. Con un altro tragitto in treno, da Dunhuang arriveremo a Turfan, porta d’ingresso al mondo delle antiche città -oasi dello Xinjiang: visiteremo le rovine di Gaochang e Jiaohé, antichi centri carovanieri oggi ridotti a città di terra cruda modellate dal vento e dal tempo. Le Grotte dei Mille Buddha di Bezeklik conservano affreschi e testimonianze artistiche che raccontano l’incontro tra culture diverse: indiani, persiani, europei e popoli dell’Asia centrale. Entreremo anche nel contesto culturale uiguri, visitando la valle di Tuyugou, una piccola realtà agricola caratterizzata da atmosfere profondamente islamiche, con i minareti e la moschea, e il villaggio Mazar.
Con qualche ora di strada, arriveremo ad Urumqi, dove ci attende il volo per Kashgar, che rappresenterà uno di luoghi simbolo di tutto il viaggio: crocevia storico delle vie carovaniere, conserva ancora oggi una forte identità uigura. La città vecchia, i vicoli stretti, la moschea Id Kah, il celebre Grand Bazar e il mercato domenicale del bestiame restituiscono l’immagine di una città che per secoli ha vissuto di commerci e incontri tra culture diverse. Da Kashgar risaliremo lungo la Karakorum Highway fino al lago Karakul, dominato dalle enormi masse glaciali del Muztag Ata e del Kongur Shan. Sarà uno dei tratti paesaggisticamente più spettacolari del viaggio, tra montagne immense, laghi d’alta quota e yurte disseminate nei pascoli del Pamir.
DAL PASSO TORUGART AL KIRGHIZISTAN
Lasciata Kashgar affronteremo il lungo attraversamento del Torugart Pass, una delle frontiere più remote dell’Asia Centrale: dopo numerosi checkpoint e controlli doganali, entreremo finalmente in Kirghizistan, dove ci accoglierà un paesaggio fatto di montagne erbose, vallate, cavalli al pascolo e piccoli villaggi nomadi. La nostra prima tappa sarà Tash Rabat, antico caravanserraglio isolato tra le montagne, testimonianza delle antiche rotte commerciali che attraversavano questa regione. Da qui raggiungeremo Naryn e successivamente la regione dell’Issyk-Kul, enorme lago montano circondato da pascoli, piccoli villaggi e catene innevate.
Nei dintorni di Karakol, il paesaggio alterna canyon con formazioni rocciose colorate di rosso e praterie punteggiate di yurte. Le Seven Bulls Rocks e il Fairy Tale Canyon ci offriranno alcune delle immagini più particolari e indimenticabili della natura kirghisa.
Sulla strada per Bishkek faremo una sosta alla Torre di Burana, antico minareto della città medievale di Balasagun, nella valle di Čuj importante centro della civiltà karakhanide. Arrivati nella capitale, visiteremo le sue piazze monumentali di epoca sovietica e le tracceTrat della Seconda Guerra Mondiale. Da qui, il volo di rientro ci riporterà in Italia chiudendo un itinerario straordinario, che collega Nepal, Tibet, Cina e Kirghizistan lungo una delle più affascinanti direttrici storiche del continente asiatico.


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