Avventure nel Mondo
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Soft

La linea Soft nasce dall'esperienza quarantennale di viaggi alternativi in ogni parte del mondo. Gli itinerari Soft sono viaggi tra i più collaudati, che si differenziano dagli altri, perche i mezzi di trasporto e gli alberghi sono prenotati e confermati preventivamente da Viaggi nel Mondo. Le sistemazioni sono in camere doppie o triple e talvolta anche in quadruple. Per ogni altro aspetto valgono le caratteristiche peculiari della nostra formula base, quindi la vita di gruppo, la figura del coordinatore, la gestione della cassa comune.

Itinerari collaudati dove i mezzi di trasporto e gli alberghi vengono prenotati e confermati prima della partenza.
DURATA
16 giorni
PERIODO
Tutto l'anno
PERNOTTAMENTI
alberghi
TRASPORTI
Aereo e bus con autista
PASTI
Ristoranti
DIFFICOLTÀ
Viaggio in alta quota, brevi passeggiate facoltative.
INFORMAZIONI
I coordinatori segnalati hanno effettuato il viaggio e possono dare informazioni. Rivolgetevi a loro con la cortesia che si usa tra amici:
Aldo MAZZUCCO - Tel. 3382218400
Maria Luisa PIOVANELLI - Tel. 3491321221
Paolo BATTAGLIA - Tel. 3496425665
Avvisi e Note
Per il mal di montagna è opportuno documentarsi e consultarsi con un medico, si viaggia tra i 3000 e 5200 m
VIAGGIARE SICURI
Consulta il sito del Ministero Degli Esteri - Viaggiare Sicuri per informazioni su sicurezza, clima, meteo, sanità, documenti di viaggio, visti e valuta.
VISTI E VACCINAZIONI

Il visto Nepal si prende in arrivo e si paga con la cassa comune. Il costo è di 30$ per soggiorni fino a 15 giorni e 50$ per soggiorni fino a 30 giorni. Completare il form di richiesta da presentare all’arrivo scaricandolo dal sito “nepaliport.immigration.gov.np” (visa on arrival).
Il visto può essere richiesto anche al Consolato del Nepal di Roma presso Viaggi Nel Mondo Srl, Largo Carlo Grigioni 7, 00152 Roma. Completare il form di richiesta visto dal sito “nepaliport.immigration.gov.np” (visa from nepalese mission) e inviare la ricevuta rilasciata con il passaporto con validità residua di almeno 6 mesi dalla data di partenza, 1 foto tessera a colori ed il modulo compilato e firmato SCARICABILE QUI. Utilizzate un corriere espresso. 
Il costo del visto in Consolato è di 30€ fino a 15 giorni e di 50€ fino a 30 giorni e verrà addebitato nel foglio notizie definitivo.
Tibet: il visto si ottiene in arrivo, è obbligatorio inviare, almeno 20 GIORNI PRIMA DELLA PARTENZA, una scansione a colori della pagina dei dati e dell'eventuale rinnovo del passaporto a: passaporti_tibet@viaggiavventurenelmondo.it 
Nella scheda di prenotazione si raccomanda di inserire i dati del passaporto in maniera corretta
Occorre il passaporto valido almeno 6 mesi con le pagine bianche per il visto e 4 fotografie. 
Nota: chi ha soggiornato per più di un mese in una delle seguenti nazioni non sarà abilitato ad ottenere il visto d’ingresso per il Tibet presso l’ambasciata cinese di Kathmandu: Pakistan, Afghanistan, Siria, Iraq, Iran e Turchia.
Cina: Il visto Cina si ottiene a Kathmandu, compilare il modulo SCARICABILE QUI e portarlo con sè insieme ad una foto con i seguenti requisiti FOTO
Raccomandata profilassi antimalarica (clorochino-resistente) e l’antitifica, se si visita il Terai.

SITUAZIONE COVID-19
Cina

Chiusa al turismo.

Nepal

L'ingresso nel paese è consentito presentando TUTTI i seguenti requisiti:

  • Registrazione sul sito
  • Assicurazione medica Covid 19 minimo 5000 USD inclusa nel pacchetto.

Inoltre i viaggiatori vaccinati:

  • Certificato vaccinale completato da almeno 14 giorni in lingua inglese ( doppia dose) N.B: per il J&J si deve avere la dose booster.

Mentre i viaggiatori non vaccinati potranno effettuare l'ingresso presentando un Pcr effettuato 72 ore prima della partenza.

NB controllare sempre i requisiti dei paesi di transito.

Il rientro in Italia è consentito senza restrizioni.

Tibet

Chiuso al turismo.

Quota di partecipazione
Quota base
Da Roma o Milano
2.780
Supplemento
Estate
+ 160
Supplemento
Natale - Capodanno - Epifania
+ 160
Supplemento
Stagionale
Supplemento alta stagione (volo): Ottobre
+ 160
Supplemento
Volo aggiuntivo
Supplemento tariffa Kathmandu-Lhasa (mag-ott)
+ 200
Per partenze da altre città indicare la preferenza sulla scheda
Quote basate su 9 partecipanti
NB: Le prenotazioni effettuate entro 10 giorni dalla data di partenza potrebbero subire una maggiorazione rispetto alla quota pubblicata che verrà notificata al momento dell'iscrizione. Nel caso in cui la maggiorazione non venga accettata sarà possibile annullare la prenotazione senza alcuna penale.
La quota comprende
il trasporto aereo nella classe e con voli previsti da Roma e Milano. (Supplemento qualora siano necessarie tratte nazionali in coincidenza con il volo internazionale). Un pacchetto di servizi in Tibet per 10/11 giorni comprendente i trasporti (in minibus, esclusi tratti in 4x4), i pernottamenti con prima colazione, la guida, le visite, un quaderno di viaggio, la polizza infortuni e l’assistenza completa Europassistance (prendere visione delle condizioni delle due polizze).
La quota non comprende
L’escursione al Campo Base dell’Everest, i servizi in Nepal, gli eventuali supplementi per carburante e per controlli di sicurezza applicati dai vettori aerei successivamente alla pubblicazione dei programmi e tutto ciò che non è indicato ne LA QUOTA COMPRENDE.
NB: Le quote hanno un valore indicativo e saranno confermate nel foglio notizie di ogni partenza.
Cassa comune
Cassa comune
260
La Cassa Comune è l'importo di spesa previsto per persona in corso di viaggio per i servizi non compresi nella quota di partecipazione. Si basa sulle esperienze dei gruppi precedenti considerando un livello di servizi medio ed è gestito dal gruppo che elegge un cassiere. Consulta le FAQ ed il punto 5 del Decalogo per una spiegazione dettagliata sulla gestione della Cassa Comune.
Partenze programmate
Nessuna partenza programmata
Itinerario e redazionale

Un viaggio di sedici giorni tutti dedicati alla visita del Tibet, a Kathmandu ci fermeremo quanto basta per ritirare il visto per il Tibet e salire sull’aereo per Lhasa.

Partiamo dall'Italia e in volo raggiungiamo Kathmandu e la sua verdeggiante valle nello scenario immenso della catena himalayana. Sostiamo un giorno per le pratiche di ingresso in Tibet e in volo raggiungeremo Tsedang (l’aeroporto che serve Lhasa) scavalcando l’Himalaya sopra le più alte montagne del mondo. Ci inoltriamo nella valle dello Yarlung per raggiungere il Monastero di Mindoling e il Monastero di Samye il più importante del Tibet in un luogo fantastico, raggiungerlo è un 'sogno': si passa in barca il Tsang Po già ampio e maestoso, le montagne che sfiorano i 7.000 si ergono all’orizzonte; una deliziosa brezza accompagna il viaggiatore mentre i 5 chorten sulla collina rievocano l’incontro tra Padsambava ed il presuntuoso re Tritsong Detsen.

Samye è il primo tempio buddista del Tibet, costruito nel VII sec. da Padsambava. Raggiungiamo quindi Lhasa. Siamo nel cuore del Tibet, ai piedi del Potala. Verso la metà del VII sec. d.C., il sovrano Songsten Gampo scelse le «Piane di Rasa» (terra della capra) per farne il centro del suo regno. In seguito il nome fu cambiato in Lhasa «la terra degli dei», ed in confronto all’aridità dominante nel Tibet, Lhasa è senz’altro una terra benedetta, una valle ampia dove è possibile coltivare orzo e patate. La montagna la protegge dai venti freddi del nord e d’inverno raramente la neve si ferma; in estate poi non fa troppo caldo ed il monsone apporta la pioggia necessaria alle coltivazioni. Bazar e templi costituiscono lo scheletro della città: intorno ad essi si svolge il quotidiano lavoro, dominato dal Jokang.

Tre città si possono riconoscere in Lhasa: quella tibetana, che ruota intorno al Barkhor e nell’area sotto il Potala con vecchi edifici; quella più tipicamente musulmana concentrata intorno alla moschea ed infine quella cinese, con una orrenda zona industriale oltre il Norburlinka. Purtroppo quest’ultima parte sta divorando le altre due. Il tibetano è effettivamente dominato dalla religione: il Potala è l’emblema della forza, del potere, dell’ordine religioso: salendo le sue scalinate non si sente certo la sua protezione, ma tutta la sua imperiosità. Ben diversa è l’impressione che si ha entrando nel Jokang: circondato, anzi, soffocato dalle case, non dà subito un’impressione di maestosità; le preghiere continue dei tibetani dall’alba a oltre il tramonto, rivelano la spiritualità, l’umiltà, la devozione dei fedeli.

Lhasa non è comunque solo Potala o Jockang o acquisti al Barkhor, è molto più: è girare in bicicletta dalla mattina alla sera, percorrendo le stradine più strette e curiosando nelle case con infiniti tetti e terrazze; è attraversare il fiume con la barca di pelle di yak e camminare senza meta sull’altra sponda, cercando sassi e ripensando ai libri di Tucci. Tre altri siti costituiranno altrettanti «punti fermi» del giro. Intanto Ganden, la città monacale a 45 km dalla capitale, completamente distrutta durante la rivoluzione culturale ed ora in via di ricostruzione. Continueremo la nostra visita cercando di vedere quanto più possibile, il Monastero di Sera uno dei Tre Seggi fondato nel 1419 e Drepung in una valle circondata da alte montagne. Iniziamo quindi il nostro viaggio di ritorno a Kathmandu partendo in minibus per Gyantze l’atmosfera è irreale; il tempo immerso nella polvere; il Kum Bum che guarda gli uomini con distacco e impossibilità; la città laica separata da quella religiosa. Non c’è ricchezza, ma nemmeno povertà e fame: sembra che il sistema riesca a soddisfare discretamente i bisogni elementari dell’uomo.

Proseguiamo per Shigatse visitiamo il tempio Tashillampo splendido monastero che fu residenza del Panchen Lama. Deviazione per Sakya monastero di grande interesse. Passiamo per Lhatse, superiamo il passo La Pa La. Lo spettacolo paesaggistico è assicurato dalla bellezza delle montagne, dei laghi e soprattutto dall’altopiano stesso. Da Xegar è possibile raggiungere il monastero di Rongbuk. Da Rongbuck, sede del più alto monastero tibetano, raggiungeremo il campo base dell’Everest con il nostro bus. Nel pomeriggio si rienta al monastero. L’indomani Rongbuck – Kyirong lunga tappa di trasferimento che completa il percorso dell’altipiano e che porta in Nepal. Dall’ultimo passo a 5100 metri, dove si ha una visione d’insieme della catena dell’Himalaya, si scende lungo una strada che costeggia il lago Palku tso per poi scendere in maniera repentina fino al villaggio di Kyirong posto sul confine nepalese. Si tratta del nuovo punto di confine aperto ad ottobre 2017 dopo che Zhangmu è stato chiuso a seguito del terremoto del 2015. Proseguiamo per Rasuwa alla frontiera nepalese superando un ponte e da qui si parte si fanno 130 km di strade in pessimo stato con molti pezzi non asfaltati in serata arrivo a Kathmandu.

L'itinerario potrebbe prevedere l'ingresso in Tibet via terra con rientro in volo da Lhasa.

TIBET INVERNALE
I viaggi in partenza nei mesi invernali prevedono il volo Kathmandu-Lhasa andata e ritorno. Nel caso in cui il volo Kathmandu Lhasa non operasse l'itinerario sarà modificato con l'esclusione del Nepal. Lhasa sarà raggiunta in volo da Chengdu o Pechino (questo itinerario prevede un supplemento).

NB: La sezione "Itinerario e Redazionale" costituisce un racconto-relazione di una precedente esperienza di viaggio scritta e aggiornata dai partecipanti e dai coordinatori. Costituisce lo schema del programma di viaggio suscettibile di modifiche sulla base delle decisioni dei gruppi nello spirito dell'autogestione del viaggio, caratteristica della formula dei viaggi proposti da Avventure nel Mondo.
Materiale di viaggio
Quaderno di viaggio
TIBET
I quaderni di viaggio sono raccolte di articoli selezionati da Avventure nel Mondo. Vengono inviati ai partecipanti iscritti al viaggio.
Approfondimenti e social
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