Tutto Corea del Sud Viaggio di gruppo • Adventure • Estremo Oriente
Corea: non occorre il visto. È necessario avere un passaporto integro, con validità residua di almeno 6 mesi dall’ingresso nel Paese.
Corea: non ci sono vaccinazioni obbligatorie.
Giorni 1-5
Il nostro viaggio inizierà a Seoul, dove antichi palazzi reali, quartieri di hanok e templi buddhisti testimoniano la storia della dinastia Joseon. Da qui raggiungeremo Andong, custode delle tradizioni confuciane e del villaggio UNESCO di Hahoe, per proseguire verso Gyeongju, antica capitale del regno di Silla, tra templi, tombe reali e alcuni dei più importanti siti archeologici della Corea.
Giorni 6-13
Dopo una visita alla città portuale di Busan, con i suoi mercati e i templi affacciati sull'oceano, a seconda della stagione, faremo visite diverse. In estate voleremo sull'isola vulcanica di Jeju. terra delle leggendarie pescatrici in apnea. Mentre in inverno, esploreremo la costa occidentale, tra edifici coloniali, foreste di bambù e villaggi di pescatori, con la visita all’isola di Odongdo.
Giorni 14-16
Gli ultimi giorni saranno dedicati alla Seoul più moderna e creativa, tra quartieri alla moda, architetture d'avanguardia, parchi urbani e i locali più frequentati dagli abitanti della capitale. Completeremo il viaggio con un'escursione a Suwon, per visitare la fortezza UNESCO di Hwaseong, oppure alla DMZ, la zona demilitarizzata che separa ancora oggi la Corea del Sud da quella del Nord.
Un itinerario che ci permette di scoprire le molte anime della Corea del Sud, un Paese in cui la modernità convive con una tradizione millenaria in un equilibrio sorprendente. Dalle strade ultramoderne di Seoul ai villaggi storici della dinastia Joseon, dagli antichi templi buddhisti alle città che raccontano le origini del regno di Silla, fino ai paesaggi vulcanici dell'isola di Jeju, attraverseremo un territorio ricco di storia, cultura e natura. Il nostro itinerario ci porterà tra palazzi reali, quartieri di hanok, mercati tradizionali e skyline avveniristici, alternando metropoli, piccoli centri e coste modellate da esplosioni vulcaniche. Un percorso completo che offre uno sguardo autentico sulla Corea contemporanea, senza dimenticare le sue radici più profonde e le tradizioni che ancora oggi continuano a caratterizzare la vita quotidiana del Paese.
SEOUL, ANDONG E GYEONGJU: ALLE RADICI DELLA COREA
Arrivati a Seoul, inizieremo il nostro viaggio visitando una delle capitali più dinamiche dell'Asia. Dedicheremo le prime giornate alla scoperta della zona a nord del fiume Han, la più tradizionale della città, nata durante la dinastia Joseon. Passeggeremo lungo Gwanghwamun Square, storica piazza dominata dalla statua del re Sejong che introdusse l'alfabeto hangul nel Paese, arrivando fino al maestoso Palazzo Gyeongbokgung, simbolo del potere reale coreano. Qui assisteremo al cambio della guardia prima di proseguire verso il raffinato Changdeokgung Palace, celebre per il suo Giardino Segreto, un'oasi di padiglioni, stagni e alberi secolari progettata in perfetta armonia con la natura. Raggiungeremo il Bukchon Hanok Village, con centinaia di abitazioni tradizionali ancora perfettamente conservate e dove alcuni abitanti indossano ancora l'hanbok, il tradizionale abito coreano.
Visiteremo poi il Jogyesa Temple, cuore del buddhismo coreano, prima di percorrere un tratto delle antiche mura cittadine, la Seoul City Wall, dalle quali si aprono splendide vedute sulla capitale fino alla porta monumentale di Sungnyemun e alla sagoma della Namsan Tower.
Lasciata Seoul ci dirigeremo verso Andong, considerata la culla della cultura confuciana coreana. Circondata dalle montagne e attraversata dal fiume Nakdong, questa cittadina custodisce uno dei luoghi simbolo della Corea tradizionale: l'Hahoe Folk Village, Patrimonio UNESCO. Passeggiando tra le sue case in legno e i tetti di paglia, ancora oggi abitate, scopriremo un mondo dove antiche tradizioni, artigianato e rituali continuano a essere parte della vita quotidiana.
Il viaggio proseguirà quindi a Gyeongju, antica capitale del regno di Silla e autentico museo a cielo aperto. Qui visiteremo il magnifico tempio Bulguksa e la grotta di Seokguram, due dei più importanti luoghi sacri del buddhismo coreano, immersi in un paesaggio montano di grande fascino. Passeggeremo poi nel Parco di Daereungwon, un complesso archeologico con colline erbose che custodiscono i tumuli sepolcrali dei sovrani della dinastia Silla: qui potremo visitare il tumulo di Cheonmachong, che ci permetterà di scoprire le ricche sepolture dell'antico regno.
BUSAN, L'ISOLA DI JEJU E LA COSTA SUD OCCIDENTALE
Lasciata l'antica capitale di Gyeongju raggiungeremo Busan, seconda città della Corea del Sud e principale porto del Paese. Passeggeremo tra i banchi del celebre Jagalchi Market, il più grande mercato ittico della Corea, per poi raggiungere la lunga spiaggia di Haeundae, simbolo della città. Potremmo percorrere la promenade a piedi o a bordo delle caratteristiche Sky Capsule, i colorati vagoncini panoramici affacciati sull'oceano. Sul versante opposto della baia visiteremo la spiaggia di Songdo, da cui una spettacolare funivia conduce allo Sky Park, regalando ampie vedute sul porto e sul Mar del Giappone.
Busan custodisce anche il coloratissimo Gamcheon Culture Village, nato come rifugio durante la guerra di Corea e oggi trasformato in un quartiere artistico con murales, negozi di artigianato e piccoli caffè. Non mancheremo di visitare due dei più importanti templi buddhisti della penisola: il suggestivo Haedong Yonggungsa, costruito direttamente sulle scogliere a picco sull'oceano, e il più raccolto Beomeosa, immerso nei boschi del monte Geumjeongsan, dove ancora oggi vive una comunità di monaci.
Itinerario estivo (Maggio - Ottobre)
Da Busan voleremo sull'isola di Jeju, la maggiore della Corea del Sud e Patrimonio UNESCO, un territorio plasmato dall'attività vulcanica, tra coni spenti, scogliere di basalto e cascate che si gettano direttamente nel mare. Da Jeju-si inizieremo la scoperta dell'isola passeggiando tra il vivace Dongmun Market e il quartiere portuale di Tapdong, per poi raggiungere la costa orientale, dove conosceremo la cultura delle haenyeo, le leggendarie pescatrici in apnea. Visiteremo il museo a loro dedicato e raggiungeremo Seongsan, da cui saliremo in cima al vulcano Seongsan Ilchulbong, Patrimonio UNESCO, per ammirare uno dei panorami più spettacolari dell'isola. Cammineremo fino al promontorio di Seopjikoji, tra scogliere laviche e prati affacciati sull'oceano, prima di raggiungere in traghetto la tranquilla isola di Udo.
Nei giorni successivi esploreremo i paesaggi più iconici di Jeju attraversando l'Hallim Park, con i suoi giardini e le grotte vulcaniche, le spiagge di Hyeopjae e Geumneung, il complesso di Sangbangsan e le spettacolari scogliere di Yongmeori. Visiteremo inoltre le piantagioni di tè di Osullok, il tradizionale Seongeup Folk Village e il Jeju Stone Park, dedicato ai celebri Dolhareubang, simbolo dell'isola. Completeranno il nostro itinerario le Jeongbang Falls, le formazioni basaltiche di Daepo Jusangjeolli, le rocce di Oedolgae e il monumentale tempio Yakcheonsa, affacciato sull'oceano.
Itinerario invernale (Novembre - Aprile)
Da Busan raggiungeremo Yeosu, elegante cittadina costiera affacciata su un arcipelago di oltre trecento isole. Esploreremo il centro storico seguendo le tracce dell'ammiraglio Yi Sun-sin, eroe nazionale delle invasioni giapponesi del XVI secolo, visitando la piazza a lui dedicata, la celebre Geobukseon ("nave tartaruga") e la storica Jinnamgwan Hall. Passeggeremo quindi nel Jasan Park, tra pini marittimi e padiglioni tradizionali, con splendide vedute sulla città e sull'isola di Odongdo, dove percorreremo sentieri immersi tra camelie, boschi di bambù e scogliere scolpite dal mare. Concluderemo la giornata al tempio di Hyangiram, antico santuario buddista del VII secolo arroccato sulla costa, da cui ammireremo il tramonto sul Mar del Sud.
Il giorno seguente proseguiremo verso Mokpo, importante porto del sud-ovest che conserva numerose testimonianze del periodo coloniale giapponese. Passeggeremo nel centro storico tra edifici d'epoca, musei e vicoli ricchi di atmosfera, per poi raggiungere Sihwa Alley, un percorso di street art che racconta il profondo legame della città con il mare. Con la funivia marittima, tra le più spettacolari della Corea, sorvoleremo la baia fino all'isola di Gohado, mentre nel Parco Yudalsan cammineremo tra affioramenti granitici, sculture contemporanee e panorami sull'arcipelago. Completeremo la visita con il vivace mercato del pesce e il tradizionale villaggio di pescatori di Seosan-dong.
SEOUL CONTEMPORANEA E I DINTORNI: IL VOLTO MODERNO DELLA COREA
Rientrati a Seoul, dedicheremo gli ultimi giorni alla scoperta degli angoli più nascosti e interessanti della capitale. Esploreremo Hongdae, quartiere universitario animato da buskers e tappezzato di murales, per poi raggiungere il grande Yeouido Park, circondato dai grattacieli del distretto finanziario. Lungo le rive del fiume Han vivremo una delle abitudini preferite dai cittadini di Seoul: un picnic negli Hangang River Parks, a base di pollo fritto e birra.
Passeggeremo lungo il Cheonggyecheon, il canale urbano restituito alla città dopo un importante progetto di riqualificazione, oggi uno degli spazi pubblici più frequentati della capitale. Dal moderno quartiere di Gangnam raggiungeremo la scenografica Starfield Library e la Lotte World Tower, simbolo della Seoul contemporanea. Attraverseremo poi i quartieri collinari di Itaewon e Hannam-dong, dove ristoranti, rooftop, locali di musica dal vivo e il prestigioso Leeum Museum of Art raccontano il lato più cosmopolita della città.
L'itinerario proseguirà tra le botteghe e i vicoli di Euljiro, fino all'avveniristica Dongdaemun Design Plaza, progettata da Zaha Hadid, una delle icone architettoniche della capitale. Ci perderemo quindi tra le gallerie, le sale da tè e i negozi di artigianato di Insadong, prima di raggiungere Ikseon-dong, dove le tradizionali case hanok sono state trasformate in piccoli locali dall'atmosfera contemporanea: il luogo ideale per concludere la giornata gustando un barbecue coreano, un bibimbap o un bicchiere di soju.
In questi ultimi giorni nella capitale, potremo visitare Suwon, con la sua imponente fortezza di Hwaseong, capolavoro dell'architettura militare coreana e Patrimonio UNESCO, oppure raggiungere la DMZ, la zona demilitarizzata che dal 1953 separa la Corea del Sud dalla Corea del Nord. Un luogo che rappresenta ancora oggi una delle frontiere più simboliche del mondo contemporaneo e che offre l'occasione per comprendere una delle pagine più delicate della storia della penisola coreana.
Jeju
A circa cento chilometri dalla costa meridionale della penisola coreana, Jeju è un'isola modellata da una poderosa attività vulcanica iniziata circa due milioni di anni fa. Il Monte Hallasan (1.947 m), il vulcano più alto della Corea del Sud, domina l’isola e ha attorno oltre 360 piccoli coni secondari, chiamati oreum, che conferiscono all'isola un profilo inconfondibile. L'origine lavica di Jeju è evidente ovunque. Le coste sono caratterizzate da imponenti colonne di basalto, nate dal rapido raffreddamento della lava a contatto con il mare, come quelle di Daepo Jusangjeolli. Mentre il celebre Seongsan Ilchulbong, il "Picco dell'Alba", è un cono di tufo formatosi circa 5.000 anni fa in seguito a un'eruzione sottomarina. L'attività vulcanica ha dato origine anche a un articolato sistema di grotte laviche, tra le più lunghe e meglio conservate del mondo. È proprio questa straordinaria combinazione di fenomeni geologici, biodiversità e paesaggi costieri ad aver fatto guadagnare a Jeju tre importanti riconoscimenti internazionali: Patrimonio Mondiale UNESCO, Riserva della Biosfera e Global Geopark, un primato condiviso da pochissimi luoghi al mondo.
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