MALESIA SOLO Viaggio di gruppo • Adventure • Sud Est Asiatico
Alla scoperta del fascino della Malesia, esploreremo un luogo il cui nome evoca storie di pirati, tesori e amori romantici. Come antichi navigatori, solcheremo le splendide acque di questa terra, scoprendo paesaggi mozzafiato e vivendi esperienze indimenticabili lungo la costa e le isole.
Patrizia GIORIO - Tel. 3290735009
Fabrizio ZOLDAN - Tel. 3388973510
Malesia: non occorre il visto. È necessario avere il passaporto integro con validità residua di almeno 6 mesi dalla data di ingresso.
È necessario presentare al proprio arrivo nel Paese la Malaysia Digital Arrival Card (MDAC): la domanda può essere presentata online a partire da tre giorni prima.
Malesia: non ci sono vaccinazioni obbligatorie. È consigliata profilassi antimalarica.
Giorni 1-5
Attraversiamo Kuala Lumpur con i mezzi locali, tra moschee, templi e mercati che rivelano la mescolanza di culture. Alle grotte di Batu respiriamo l’energia dei pellegrinaggi indù, poi a Georgetown camminiamo tra clan jetties, street art e colline raggiungibili in funicolare.
Giorni 6-11
Raggiungeremo l’isola di Tioman e poi le Perhentian, dove ci attenderanno spiagge bianche, acque turchesi e fondali popolati da tartarughe e coralli. Ci muoveremo tra le baie in barca, con la possibilità di esplorare villaggi costieri e partecipare ad escursioni marine tra barriere coralline e foresta tropicale.
Giorni 12-17
A Malacca ci muoviamo lungo il fiume tra architetture coloniali, moschee e templi che testimoniano l’incontro di popoli e commerci. A Singapore contempliamo le serre dei Gardens by the Bay, il profilo di Marina Bay e i quartieri etnici, dal brulicare di Chinatown ai colori di Little India.
Kuala Lumpur e Georgetown
Inizieremo il nostro viaggio a Kuala Lumpur. La capitale malese si rivela fin da subito come una città multiforme: dalla grandiosità delle Petronas Towers alle grotte sacre delle Batu Caves, dai mercati di Jalan Petaling ai quartieri storici intorno a Merdeka Square. Potremo esplorare la zona di Masjid Jamek, visitare le moschee storiche, salire sulla KL Tower o spostarci nel quartiere di Kampung Baru, dove le case tradizionali in legno sopravvivono tra i nuovi grattacieli. Chi vorrà potrà addentrarsi nel KL Forest Eco Park, residuo di foresta pluviale al centro della città.
Ci sposteremo verso Penang. Situata sulla costa nord-occidentale della penisola malese, l’isola di Penang è collegata alla terraferma da due lunghi ponti ed è uno dei centri culturali più significativi del paese. Il capoluogo George Town è un insediamento storico di epoca coloniale britannica, oggi Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Il centro città è un museo a cielo aperto: tra le sue strade si alternano shophouse decorate, templi indiani e cinesi, moschee, cortili nascosti e un vivace mercato alimentare. I famosi murales contemporanei, realizzati da artisti internazionali, decorano i muri della città vecchia e trasformano l’esplorazione urbana in una continua scoperta.
Potremo visitare il tempio Kek Lok Si, uno dei più grandi complessi buddhisti del Sud-Est asiatico, e spingerci sulla cima del Penang Hill per osservare la costa e la città dall’alto. Gli appassionati di storia e cultura potranno esplorare la Pinang Peranakan Mansion, il Fort Cornwallis o le residenze cinesi decorate in stile art déco. George Town è anche considerata la capitale gastronomica della Malesia: dai piatti di strada come il char kway teow e gli asam laksa, fino alla cucina peranakan e indiana, le opzioni sono numerose e rappresentano la multiculturalità dell’intera nazione.
Tioman e Perhentian
Dalle città ci muoveremo verso la costa orientale per raggiungere l’isola di Tioman, al largo dello stato di Pahang. Accessibile da Mersing con un traghetto di circa due ore, Tioman è parte della riserva marina del Parco Nazionale marino del Mar Cinese Meridionale. L’isola è montuosa e coperta da una fitta foresta equatoriale, con piccoli villaggi distribuiti lungo le coste e nessuna vera rete stradale interna. A seconda delle condizioni meteo e delle scelte locali, potremo esplorare spiagge come Salang o Tekek, partecipare ad escursioni in barca verso Coral Island e Malang Rock, o camminare nei sentieri che attraversano la vegetazione primaria. Il mare circostante è noto per le acque limpide, le formazioni coralline e la presenza frequente di tartarughe marine, razze e pesci pappagallo.
Dal porto di Mersing ci sposteremo poi via terra e mare verso Kuala Besut, punto d’accesso alle isole Perhentian. Le Perhentian sono divise in due isole principali: Besar (la “grande”) e Kecil (la “piccola”). Qui avremo l’opportunità di immergerci in uno degli ecosistemi marini meglio conservati della Malesia. Le spiagge sono spesso accessibili solo in barca, e molte aree sono protette. Gli itinerari di snorkeling potranno includere Turtle Point, Shark Point e Rawa Island, dove si osservano squali di barriera, pesci farfalla e banchi di sardine. Alcuni tratti interni dell’isola permettono brevi camminate nella giungla tropicale per raggiungere punti panoramici o calette poco frequentate. La vita sull’isola è semplice, con sistemazioni costruite in legno e attività legate al mare, alla pesca e all’autosufficienza.
Lo sapevi che…?
I Clan Jetties sono insediamenti su palafitte costruiti lungo il mare a George Town, sull’isola di Penang. Risalgono alla fine del XIX secolo, quando diverse famiglie cinesi migrarono a Penang per lavorare nel porto. Ogni jetty (pontile) fu fondato da un clan diverso, cioè da famiglie appartenenti alla stessa stirpe o villaggio d’origine, e prese il nome del gruppo di riferimento: tra i più noti ci sono il Chew Jetty, il Lim Jetty e il Tan Jetty.
Questi pontili non sono semplici moli: si tratta di veri e propri quartieri sospesi sull’acqua, con case in legno, altari domestici, piccole botteghe e passaggi sopraelevati in tavole di teak. Ancora oggi alcune famiglie vivono lì e camminando lungo i pontili si possono osservare scene quotidiane di vita malese-cinese: panni stesi, pesce essiccato al sole, offerte rituali davanti agli ingressi e bambini che giocano.


Malacca e Singapore
Raggiungeremo Malacca, porto storico affacciato sull’omonimo stretto e punto strategico delle antiche rotte commerciali tra Oriente e Occidente. Visiteremo il centro coloniale con lo Stadthuys, la Christ Church, la torre di osservazione, i resti della Porta de Santiago, e ci addentreremo nel quartiere Baba-Nyonya, frutto dell’incontro tra cinesi migrati e cultura malese. I templi buddhisti, le moschee e le chiese si alternano lungo Harmony Street, mentre le rive del Melaka River, oggi restaurate, raccontano storie di mercanti, missionari e dominazioni successive.
Concluderemo il nostro itinerario a Singapore, città-stato affacciata sullo Stretto di Malacca e punto di contatto tra Asia e Occidente. Passeggeremo tra i quartieri di Chinatown, Little India e Kampong Glam, dove moschee, templi indù e pagode convivono a pochi isolati di distanza. Il contrasto tra modernità e tradizione sarà evidente nella zona di Marina Bay, dove i grattacieli si affacciano sulla baia e i Gardens by the Bay ospitano serre climatiche, giardini sospesi e installazioni bioclimatiche tra le più avanzate del mondo. Non mancheranno occasioni per passeggiare lungo il fiume o per fermarsi nei centri alimentari tipici (hawker centres), testimoni della cultura gastronomica meticcia della città, prima del rientro in Italia.
Il viaggio potrà svolgersi anche in senso inverso.



