Avventure nel Mondo

NAGALAND Terra di festival Viaggio di gruppoAvventuraIndia, Nepal e Dintorni

Foto di Gianluca Chiodini

Le tribù del Nagaland celebrano le loro feste con gusto e fervore. Più del 60% della popolazione del Nagaland dipende dall'agricoltura, e quindi la maggior parte delle loro feste ruotano intorno all'agricoltura. Essi considerano le loro feste sacre e la partecipazione così a queste feste è ritenuta un obbligo.

Covid: Noi viaggiamo nella legalità
Attualmente questo viaggio non è operabile. Scopri perchè leggendo il nostro comunicato.
Leggi il comunicato
DURATA
17 giorni
PERIODO
Nov Dic
PERNOTTAMENTI
guest house e case private
TRASPORTI
jeep
PASTI
ristorantini
DIFFICOLTÀ
itinerario in regioni dove mancano strutture turistiche
INFORMAZIONI
I coordinatori segnalati hanno effettuato il viaggio e possono dare informazioni. Rivolgetevi a loro con la cortesia che si usa tra amici:
Angela BONDIONI - Tel. 3200446780
VIAGGIARE SICURI
Consulta il sito del Ministero Degli Esteri - Viaggiare Sicuri per informazioni su sicurezza, clima, meteo, sanità, documenti di viaggio, visti e valuta.
VISTI E VACCINAZIONI

Dal 03 aprile 2017 è obbligatorio ottenere il visto on line per l’India cliccando su https://indianvisaonline.gov.in/evisa/tvoa.html
Tutte le info le trovate QUI
Consigliata antitifica, raccomandata profilassi antimalarica (clorochino-resistente).

SITUAZIONE COVID-19
India

Chiuso momentaneamente al turismo.

Quota di partecipazione
Quota base da Roma o Milano
2.460
Supplemento natale e capodanno
+ 240
Supplemento pasqua e ponti primaverili
+ 100
la quota comprende
il trasporto aereo, il quaderno di viaggio (solo se disponibile nella nuova versione), la polizza infortuni e la l'assistenza completa Europassistance (prendere visione delle condizioni delle due polizze). I permessi, le jeep, la guida, i pernottamenti con colazione e cena in Arunachal, Nagaland e Assam in base all'itinerario.
la quota non comprende
Gli eventuali supplementi per carburante e per controlli di sicurezza applicati dai vettori aerei successivamente alla pubblicazione dei programmi e tutto ciò che non è compreso ne LA QUOTA COMPRENDE
NB: Le quote hanno un valore indicativo e saranno confermate nel foglio notizie di ogni partenza.
Cassa comune
Cassa comune
100
La cassa comune e' l'importo previsto di spesa in corso di viaggio per i servizi non compresi nella quota, si basa sulle esperienze dei gruppi precedenti ed è gestito dal gruppo che elegge un cassiere. Si basa sull'utilizzazione di servizi di medio livello. Consultare il punto 5 del Decalogo per una esauriente spiegazione sulla gestione della cassa Comune.
Partenze programmate
Nessuna partenza programmata
Itinerario e redazionale

Un viaggio di grande interesse etnografico nell'estremo nord-est dell'India, (regione che fino a 15/20 anni fa era totalmente inaccessibile ai visitatori stranieri), che ci permette di incontrare etnie di origine mongola, tibetana e birmana che hanno mantenuto immutato nel corso del tempo lo stile di vita tradizionale proprio grazie all'isolamento sia geografico che culturale. E' un' India sconosciuta, diversa, dove l'induismo lascia il posto all'animismo sciamanico; dove vivono sconosciute tribù di ex tagliatori di teste con una struttura societaria fondalmentalmente rurale.

Dall'Italia voliamo su Calcutta e via Dimapur arriviamo a Kohima, capitale del piccolo stato indiano del Nagaland con una popolazione di circa 2 milioni di abitanti. Qui vivono i Naga, di razza mongolica, suddivisi in 20 etnie differenti con numerose sotto tribù; la lingua comune, di origine tibeto-birmana, è a sua volta articolata in numerosi dialetti spesso incomprensibili tra loro. Si sa che erano grandi guerrieri e “cacciatori di teste” fino agli anni '60, quando il loro territorio è entrato a far parte dell'India. Portano spesso tatuaggi che, a differenza di molte altre tribù, non ha solo un significato simbolico, ma viene usato anche come ornamento. Abbiamo modo di vedere questi tatuaggi al Kisama Heritage Village dove si svolge l'Hornbill Festival, (festival del bucero bicorno) la festa nazionale più importante del Nagaland celebrata la prima settimana di dicembre. Il festival prende il nome dall'uccello tropicale che è strettamente collegato con la vita sociale e culturale di queste genti, come vedremo nelle danze e canti tribali e dall'uso delle sue piume e del becco come ornamenti.
E' un grande “museo all'aperto” dove si riuniscono tutte le principali tribù Naga dando vita ad una ricca miscela di danze, giochi, artigianato, parate, e cerimonie religiose.
Uomini e donne vestiti con i coloratissimi abiti tradizionali: si tratta di un'esperienza davvero unica vedere tante tribù diverse riunite in un unico posto che eseguono le rispettive danze tradizionali al ritmo dei tamburi e delle trombe. Dopo tante vibranti emozioni al festival, ci spostiamo verso il distretto di Wokha dove vivono i Lotha, la cui particolarità è che seguono ancora l'antica tradizione di seppellire i propri morti in una tomba circondata da una recinzione adornata con oggetti appartenenti al defunto come armi, gioielli e vestiti. Poi Mokokchung, dove risiedono gli Ao, la prima tribù Naga a sostituire il baratto con una forma di moneta (il chabili, bastoncini di ferro). I costumi tradizionali sono tra i più belli dei vari gruppi etnici e anche la manifattura dei gioielli delle donne, soprattutto gli orecchini di cristallo e le perle di corniola, è molto apprezzata in tutto il Nagaland. La cittadina sorge su una collinetta in una posizione molto suggestiva. Ci avviciniamo a Mon dove vivono i Konyak, il cui nome deriva dalla radice di due parole: “khau” testa e “nyak” nero. Le Teste Nere, per la consuetudine di tatuarsi la faccia e annerirsi i denti con la fuliggine. Visitiamo il villaggio di Longwah ai confini con la Birmania e Chui. Qui vive la dinastia ereditaria degli Anghs con ampi poteri su oltre 30 villaggi Konyak. Gli Anghs praticano la poligamia e possono avere più mogli. Siamo nel Nagaland Settentrionale, la parte più integra del paese, dove molte tribù vivono in villaggi formati da abitazioni in bambù che poggiano su palafitte dalla forma allungata (longhouse) che possono raggiungere i 100 metri di lunghezza. In alcuni villaggi tradizionali sopravvivono ancora i “morung” - grandi abitazioni dormitorio dove venivano educati i giovani maschi dagli 8 anni fino al matrimonio. I “morung” fungevano anche da deposito per le armi e per i teschi dei nemici uccisi. Ora vengono principalmente utilizzati come luogo per prendere le decisioni più importanti che riguardano il villaggio. 

Proseguiamo per Dibrugarh, nello stato dell'Assam, conosciuta per le piantagioni di tè. Città polverosa e calda, è la via d'accesso all'Arunachal nel distretto del Tirap dove vivono due delle più primitive tribù: i Nochte e i Wancho di cui visitiamo i villaggi. Ancora oggi animisti, più di altri hanno saputo mantenere le loro usanze a causa del loro isolamento. La poligamia è ancora in uso e i capi villaggio possono avere fino a quattro mogli. Uomini e donne indossano molti monili fatti di conchiglie, denti e corna di animali. E' anche in uso adornare il proprio corpo con tatuaggi che ne indicano lo stato sociale. Gli uomini portano in mano l'inseparabile “dao”, una specie di macete che può essere di varie forme ed abbellito con diversi ornamenti. 

Passiamo da Khonsa e torniamo a Dibrugarh da dove prendiamo il battello che in un'ora e mezzo ci porta sull'altra sponda del Brahamaputra verso North Laxmipur per la visita ai villaggi dei Nishi, che significa “uomini”. Sono circa 50.000 e abitano in case particolarmente lunghe che il primogenito eredita alla morte del padre. Caratteristico è lo chignon con cui gli uomini raccolgono i capelli e lo fissano sulla testa mediante un lungo spillone. Portano un cappello di canna di bambù con in cima un pezzo di legno a forma di becco di uccello. Ci spostiamo nella Valle di Zero per la visita ai villaggi degli Apatani, di origine mongola. Una singolare caratteristica delle donne Apatani era la tradizione di inserire nelle narici del naso due cerchi di legno scuro che ne deformavano totalmente l'aspetto. Questa tradizione è stata abbandonata una ventina di anni fa e soltanto le donne più anziane li portano ancora. I visi sono tatuati con delle linee di colore blu: una va dalla fronte al naso e cinque sul mento. Vivono tutti in case di bambù su palafitte altissime. Dalla Valle di Zero a Tezpur, cancello di ingresso/uscita dall'Arunachal. Trasferimento a Gawahati in Assam; proseguimento per Calcutta e rientro in Italia.

Alcuni festival

Tsukhenyie
Tribù: Chakhesangs Mese: Gennaio

Mimkut
Tribù: Kukis Mese: Gennaio

Bishu
Tribù: Kacharis Mese: Gennaio

Sekrenyi
Tribù: Angamis Mese: Febbraio

Aoling
Tribù: Konyaks Mese: Aprile

Moatsu
Tribù: Aos Mese: Maggio

Tuluni
Tribù: Sumis Mese: Luglio

Nyaknylum
Tribù: Changs Mese: Luglio

Mongmong
Tribù: Sangtams  Mese: Settembre

Tokhu
Tribù: Emong Lothas Mese: Novembre

Yemshe
Tribù: Pochuris Mese: ottobre

Hornbill 
Per incoraggiare l'interazione inter-tribale e per promuovere il patrimonio culturale del Nagaland, il governo del Nagaland organizza il: Festival Hornbill ogni anno
Mese: Dicembre

 

NB: La sezione "Itinerario e Redazionale" costituisce un racconto-relazione di una precedente esperienza di viaggio scritta e aggiornata dai partecipanti e dai coordinatori. Costituisce lo schema del programma di viaggio suscettibile di modifiche sulla base delle decisioni dei gruppi nello spirito dell'autogestione del viaggio, caratteristica della formula dei viaggi proposti da Avventure nel Mondo.
Materiale di viaggio
Quaderno di viaggio
INTRODUZIONE ALL'INDIA
I quaderni di viaggio sono raccolte di articoli selezionati da Avventure nel Mondo. Vengono inviati ai partecipanti iscritti al viaggio.
Approfondimenti e social
Libreria dell'Angolo dell'Avventura LIBRERIA ANGOLO DELL'AVVENTURA Entra nella nostra libreria specializzata in viaggi e cultura del viaggio.
Altri viaggi simili