Marco Polo Viaggio di gruppo • Adventure • Asia Centrale
Traversata lungo l'antica Via della Seta, esplorando l'Uzbekistan e la Cina, visitando Khiva, Bukhara, Samarcanda, Pechino, e attraversando lo Xinjiang Cinese e l'oasi di Turfan. Scopri i tesori storici e culturali di Khiva, le meraviglie architettoniche di Bukhara e l'iconica Samarcanda. Prosegui attraverso lo Xinjiang Cinese, immergendoti nell'atmosfera unica dell'oasi di Turfan. Ammira la maestosità della Grande Muraglia e vivi l'energia di Pechino.
Antonio BASIGLI - Tel. 348-9996319
Cina: Per i cittadini italiani, il governo cinese ha introdotto l’esenzione del visto per soggiorni di massimo 30 giorni fino a Dicembre 2026. Ma è necessario ottenere online l’Arrival Card da compilare prima della partenza, salvare il QR CODE, tutte le info qui.
Kyrgyzstan: il visto si ottiene in arrivo. È necessario avere un passaporto integro, con validità residua di almeno 6 mesi dall’ingresso nel Paese.
Uzbekistan: Dal 1 febbraio 2019 i cittadini italiani potranno entrare in Uzbekistan senza visto per permanenze inferiori a 30 giorni. È necessario avere un passaporto integro, con validità residua di almeno 3 mesi dall’ingresso nel Paese.
Cina: non ci sono vaccinazioni obbligatorie. Consigliata profilassi antimalarica.
Kyrgyzstan: non ci sono vaccinazioni obbligatorie.
Uzbekistan: non ci sono vaccinazioni obbligatorie. Consigliata l'antitifica.
A partire dal 28 giugno 2025, la CAAC (Amministrazione dell’Aviazione Civile della Cina) informa che è vietato portare a bordo dei voli nazionali cinesi i Power Bank che non abbiano i seguenti requisiti:
- Non riportano il marchio di certificazione 3C (China Compulsory Certification)
- Presentano il marchio 3C non leggibile o contraffatto
- Fanno parte di lotti o modelli richiamati da parte del produttore
NB. i Power Bank acquistati in Italia o in Europa, anche se sicuri secondo gli standard UE, di norma non hanno questa certificazione e potrebbero non essere accettati nei voli interni in Cina. Per evitare eventuali disagi ai controlli di sicurezza in aeroporto, se necessitate l’uso di un Power Bank, è preferibile acquistarlo con certificazione 3C una volta arrivati in Cina.
Giorni 1-9
Da Khiva a Samarcanda attraverseremo il cuore dell’Asia Centrale tra città carovaniere, deserti e architetture timuridi. Visiteremo Khiva e Bukhara, tra madrase, bazar e mosaici turchesi. Da Tashkent, raggiungeremo il Kyrgyzstan dove il paesaggio cambierà completamente: laghi alpini, canyon, villaggi nomadi e notti in yurta lungo il lago Issyk Kul e tra le montagne di Tash Rabat.
Giorni 10-17
Attraverso il Torugart Pass, entreremo in Cina e raggiungeremo Kashgar, storica città uigura della Via della Seta. Tra antiche oasi, mercati e deserti visiteremo Turfan, le rovine buddhiste di Gaochang e Jiaohe e le Grotte di Mogao a Dunhuang. Attraversando il Gansu arriveremo fino alle montagne colorate del Danxia Geopark e all’estremo occidentale della Grande Muraglia cinese.
Giorni 18-27
Dalle regioni tibetane del Gansu alla Cina imperiale, il viaggio proseguirà tra monasteri buddhisti, città storiche e grandi capitali. A Xiahe visiteremo il monastero di Labrang, poi raggiungeremo Xi’an con l’Esercito di Terracotta, Luoyang e il Tempio di Shaolin, fino alla città murata di Pingyao. L’itinerario si concluderà a Pechino, tra Città Proibita, hutong e ancora la Grande Muraglia.
COSA DICONO I NOSTRI VIAGGIATORI
“Questo non è un viaggio, questo è IL VIAGGIO per antonomasia. Attraversa mezza Asia, da Khiva a Pechino, quasi 10.000km in bus, treno e (poco) aereo. Città carovaniere, montagne selvagge, deserti e pianure inquinate dalla modernità cinese, moschee splendenti e grotte buddiste, un groviglio di genti, religioni, lingue e alfabeti. Nemmeno troppo diverso da ciò che trovò otto secoli fa il grande viaggiatore veneziano che dà il suo nome al nostro viaggio.†(Antonio B.)
Un lungo itinerario sulle orme di Marco Polo che ripercorre una delle più celebri direttrici commerciali e culturali della storia: la Via della Seta. Dall’Uzbekistan alla Cina orientale, attraverseremo città carovaniere, deserti, oasi e montagne. Il viaggio inizierà tra le grandi città storiche dell’Asia Centrale, tra madrase, bazar e architetture timuridi, proseguirà attraverso gli altopiani del Kyrgyzstan e i paesaggi spettacolari del Pamir, per entrare poi nello Xinjiang cinese, regione di confine dove convivono culture turcofone, islamiche e cinesi. Da qui continueremo verso i deserti del Gobi e del Gansu, tra grotte buddhiste, monasteri tibetani, città fortificate e antiche oasi, fino a raggiungere Pechino, punto conclusivo di una traversata lunga oltre 9000 chilometri. Un viaggio intenso e ricchissimo, che unisce paesaggi grandiosi, storia millenaria e culture profondamente diverse lungo una delle rotte più affascinanti del pianeta.
DALL’UZBEKISTAN AL KYRGYZSTAN
Dall’Italia, raggiungeremo Tashkent, capitale dell’Uzbekistan, e da qui, con un volo interno, arriveremo a Urgench. Il nostro viaggio inizierà ufficialmente da Khiva, una delle più antiche città dell’Asia Centrale, fondata attorno al VI secolo. Autentica città museo raccolta all’interno delle possenti mura dell’Ichan Kala, conserva ancora numerosi edifici risalenti al XVIII-XIX secolo. Passeggeremo tra minareti, madrase e palazzi storici come il Kukhna Ark e il celebre Kalta Minor, il minareto incompiuto simbolo di Khiva. Nei dintorni visiteremo anche le antiche fortezze desertiche di Ayaz Kala e Toprak Kala, testimonianze delle civiltà che dominarono queste regioni molti secoli fa.
Attraverseremo il deserto del Kyzylkum, facendo qualche sosta nelle tradizionali chaychana, le case da tè che da secoli sono il tradizionale punto d’incontro dei fieri uzbeki. Arriveremo a Bukhara, forse la città più affascinante dell’Uzbekistan, sede di un antico emirato rimasto in piedi fino alla rivoluzione d’ottobre: qui esploreremo il complesso Poi Kalyan, la fortezza Ark, il mausoleo di Ismail Samani e gli antichi bazar coperti che ancora oggi mantengono viva l’atmosfera carovaniera della città . Proseguendo sul nostro itinerario, passeremo da Shakhrisabz, città natale del grande condottiero, dove visiteremo i resti del Palazzo Ak-Saray e il complesso Khazret-Imam, prima di arrivare alla mitica Samarcanda, simbolo stesso dell’Asia Centrale: ci immergeremo tra le magnifiche madrase della Piazza Registan, visiteremo la necropoli di Shah-i-Zinda, l’osservatorio di Ulugbek e la Moschea Bibi-Khanym, tra maioliche turchesi, mosaici e monumenti legati all’epoca di Tamerlano. Infine, saremo di nuovo a Tashkent, città moderna ma profondamente legata alla propria storia, come testimoniano la Hast Imam Square, custode del celebre Corano di Osman, e il vivace Chorsu Bazaar.
Con un volo interno da Tashkent, lasceremo l’Uzbekistan ed atterreremo a Bishkek, capitale del Kyrgyzstan. Punteremo subito ad est e, passando per villaggi rurali e siti storici come la Torre di Burana, raggiungeremo il lago Issyk Kul, immensa distesa d’acqua circondata da montagne innevate. Ne percorreremo tutto il perimetro, attraversando Karakol, città multiculturale dove convivono tradizioni kirghise, russe e dungane, e gole spettacolari come Barskoon, Zeti Oguz e Skazka. Passando da Kockor, arriveremo anche al lago alpino di Song Kul e da qui, attraverso Naryn, il nostro percorso ci porterà a Tash Rabat, antico caravanserraglio in pietra immerso tra le montagne: accolti da questo meraviglioso paesaggio, dormiremo in autentiche yurte tradizionali rivivendo le atmosfere delle antiche carovane.
IN CINA, DALLO XINJIANG ALLE PORTE DEL GOBI
Dal Kyrgyzstan, attraverso il Torugart Pass, entreremo in Cina attraverso lo Xinjiang, regione autonoma abitata prevalentemente da popolazioni uigure, da sempre crocevia di culture e commerci. La prima grande tappa sarà Kashgar, una dei luoghi più leggendari della Via della Seta. Passeggeremo nella città vecchia tra case in terra cruda, moschee e mercati brulicanti di vita, respirando ancora oggi un’atmosfera profondamente centroasiatica. Il celebre mercato domenicale, le sale da tè e i quartieri artigianali ci restituiranno l’immagine di una città che per secoli ha accolto viaggiatori e mercanti provenienti da Persia, India e Asia Centrale
Da Kashgar, un volo interno ci porterà a Urumqi e, da lì, proseguiremo verso Turfan, storica oasi ai margini del deserto del Taklamakan. Qui visiteremo le rovine delle antiche città di Gaochang e Jiaohe, le grotte buddhiste di Bezeklik, la necropoli di Astana e i villaggi uiguri attraversati dagli antichi sistemi idrici dei karez. Nei dintorni potremo esplorare anche il Minareto di Emin e la celebre Graper Valley, cuore agricolo di questa depressione desertica.
Con un treno notturno, raggiungeremo Dunhuang, storica oasi sulla Via della Seta: qui ci perderemo nelle straordinarie Grotte di Mogao, uno dei più importanti complessi artistici buddhisti del mondo, con centinaia di cavità affrescate e gigantesche statue del Buddha scolpite nella roccia, e le Dune di Mingsha, molto popolari tra i turisti locali. Tra deserti, antiche vie carovaniere e testimonianze artistiche millenarie, questa parte del viaggio rappresenterà uno dei momenti più intensi dell’intero itinerario. Proseguendo verso est, entreremo progressivamente negli ambienti aridi del Gansu e del deserto del Gobi. A Jiayuguan raggiungeremo l’estremo confine occidentale della Grande Muraglia cinese, ultimo baluardo dell’antico impero verso l’Asia Centrale, mentre a Zhangye visiteremo il Danxia Geopark, famoso per le sue montagne colorate modellate dal vento e dall’erosione. Sarà quindi di nuovo il momento di salire su un treno per lasciare Zhangye e raggiungere Lanzhou.
DAL MONASTERO DI LABRANG A PECHINO
Lasciati i deserti dello Xinjiang e del Gansu, entreremo gradualmente nelle regioni tibetane della Cina occidentale. Da Lanzhou, sulle rive del Fiume Giallo, visiteremo le grotte buddhiste di Bingling Si: raggiungibili in navigazione tra canyon e montagne, questo luogo ci introdurrà nella spiritualità che caratterizza questa regione. Da Lanzhou, arriveremo a Xiahe, sede del grande monastero buddhista di Labrang, uno dei più importanti al di fuori del Tibet. Qui assisteremo alle puja, le preghiere dei monaci, alle processioni dei pellegrini lungo le ruote rituali e all’intensa vita religiosa che anima questo straordinario complesso monastico immerso negli altipiani tibetani.
Con il treno veloce da Tianshui, raggiungeremo Xi’an, storica capitale imperiale e punto di partenza delle antiche carovane dirette verso occidente. È proprio qui che si trova il celebre Esercito di Terracotta dell’imperatore Qin Shi Huang, una delle più grandi scoperte archeologiche del Novecento, oltre alla Grande Pagoda dell’Oca Selvatica, il quartiere musulmano e le antiche torri della Campana e del Tamburo.
Saliti di nuovo sul treno, i binari ci porteranno prima a Luoyang, con le sue Grotte di Logmen e il Tempio di Shaolin, e poi a Pingyao, probabilmente la città storica meglio conservata della Cina, con le sue mura intatte, i vicoli lastricati e le lanterne rosse che, dopo il tramonto, creano un’atmosfera fiabesca.
Un ultimo treno notturno ci porterà infine a Pechino, ultima tappa della nostra lunga traversata asiatica. Dedicheremo le ultime giornate alla scoperta della capitale cinese visitando la Città Proibita, Piazza Tienanmen, il Tempio del Cielo e la Grande Muraglia nella sezione di Mutianyu. Passeggiando tra hutong, mercati e grandi viali monumentali, termineremo un viaggio straordinario attraverso deserti, monasteri, montagne e città carovaniere, seguendo per migliaia di chilometri il filo storico e culturale della Via della Seta.
Il lago Issyk Kul
Il lago Issyk Kul è uno dei luoghi più sorprendenti dell’Asia Centrale. Situato nel Kyrgyzstan orientale, a circa 1.600 metri di altitudine e circondato dalle montagne innevate del Tian Shan, è il secondo lago alpino più grande del mondo dopo il Titicaca. La sua particolarità più famosa è che non ghiaccia quasi mai completamente, nemmeno durante gli inverni più rigidi: per questo i kirghisi lo chiamano Issyk Kul, cioè “lago caldoâ€. In realtà l’acqua non è calda, ma la lieve salinità e soprattutto l’enorme massa d’acqua impediscono al lago di congelarsi del tutto anche quando le temperature scendono molto sotto lo zero. Sulle rive a nord si trovano località balneari e ampie spiagge, mentre a sud il territorio diventa più selvaggio e scenografico, con canyon rossi, vallate alpine e gole spettacolari come Skazka e Zeti Oguz. Nei dintorni di Karakol convivono inoltre culture differenti: kirghisi, russi, dungani e uiguri hanno lasciato tracce nell’architettura, nella cucina e nei mercati locali.





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