Asiastan Centrale Viaggio di gruppo • Adventure • Asia Centrale
Un viaggio, per esplorare tra mausolei e straordinarie bellezze naturali in Kazakhstan, Kyrgyzstan e Tajikistan. Ammireremo i monumenti storici, cammineremo tra le valli verdi e le montagne maestose, e scopriremo paesaggi mozzafiato. Incontreremo le comunitĂ locali, immergendoci nella ricca cultura e nelle tradizioni di queste affascinanti regioni.
Federica PIANTONI - Tel. 3394619809
Kazakhstan: per i cittadini italiani non è richiesto il visto.
à necessario avere un passaporto integro, con validità residua di almeno 6 mesi dall’ingresso nel Paese.
Kyrgyzstan: il visto si ottiene in arrivo. à necessario avere un passaporto integro, con validità residua di almeno 6 mesi dall’ingresso nel Paese.
Tajikistan: non occorre il visto. à necessario avere un passaporto integro, con validità residua di almeno 6 mesi dall’ingresso nel Paese, inviare al momento della prenotazione la scansione a colori del passaporto e di una foto-tessera a passaporti2@viaggiavventurenelmondo.it
Kazakhstan: non ci sono vaccinazioni obbligatorie.
Kyrgyzstan: non ci sono vaccinazioni obbligatorie.
Tajikistan: non ci sono vaccinazioni obbligatorie
Il confine Tagikistan-Kyrgyzstanè stato riaperto per i turisti a fronte di un permesso, il GBAO, richiesto al corrispondente ad un costo di circa 20/25$
Giorni 1-7
Dalle architetture futuristiche di Astana alle antiche città della Via della Seta, attraverseremo il Kazakhstan tra mausolei patrimonio UNESCO, fortezze storiche e canyon spettacolari. Visiteremo Turkistan, il Charyn Canyon, i laghi alpini di Kolsay e Kaindy con la celebre foresta sommersa, fino alle dune sonore dell’Altyn-Emel National Park, tra paesaggi grandiosi, deserti e montagne dell’Asia Centrale.
Giorni 8-14
Attraverseremo il Kirghizistan tra canyon spettacolari, laghi d’alta quota e grandi pascoli nomadi. Dormiremo nelle yurte sulle rive del Song Kol, tra mandrie di yak e cavalli, visiteremo i caravanserragli della Via della Seta e attraverseremo vallate remote lungo la M41. Dai canyon rossi del Konortchok ai bazar di Osh, il viaggio offrirà uno sguardo autentico sulla cultura e sui paesaggi del Tian Shan.
Giorni 15-22
Percorrendo la spettacolare Pamir Highway, scopriremo i deserti d’alta quota, i laghi turchesi e i villaggi isolati del Tagikistan. Dal lago Karakul al Corridoio del Wakhan seguiremo piste remote affacciate sull’Afghanistan, visitando fortezze, santuari e antichi insediamenti del Badakhshan. Tra homestay e paesaggi grandiosi del Pamir, raggiungeremo infine Khorog e Dushanbe, cuore culturale del Paese.
COSA DICONO I VIAGGIATORI
“Viaggio interessante e particolare, con focus sull’aspetto naturalistico e sui bellissimi paesaggi di montagna. In tre settimane si visitano tre repubbliche ex sovietiche che hanno ovviamente una continuità culturale pur nelle loro singole identità . Dal più sviluppato e organizzato Kazakstan, al Kyrgyzstan e al Tagikistan, il meno conosciuto, anche se il più frequentato dai trekkers. Sicuramente da non perdere il territorio del Wakhan e la valle del Bartang anche se di difficile realizzazione.
Nella prima parte del viaggio si alloggia in hotel, dal Kyrgyzstan in poi principalmente in yurte e guest house, dove gli ospiti ti mettono a disposizione materialmente tutta la loro casa: il contatto con loro, nonostante le barriere linguistiche, ripaga di ogni scomodità .” (Federica P.)
Tre Paesi, migliaia di chilometri di piste, montagne e altopiani, e una delle più grandi traversate del catalogo di Avventure. Questo viaggio ci porterà nel cuore dell’Asia Centrale, lungo le antiche rotte della Via della Seta e attraverso alcuni degli ambienti più spettacolari e remoti del continente. Dal Kazakhstan delle città carovaniere, con canyon colorati e laghi alpini, entreremo nel Kyrgyzstan, dove la cultura nomade continua a prosperare tra yurte, pascoli d’alta quota e grandi spazi aperti. Infine raggiungeremo il Tagikistan e il leggendario Pamir, il “Tetto del Mondo”, percorrendo strade che attraversano deserti d’altitudine, valichi oltre i 4.000 metri e vallate affacciate sul confine afgano. Incontreremo comunità locali, dormiremo nelle yurte, e viaggeremo lungo alcune delle strade più iconiche dell’Asia, dalla M41 al Corridoio del Wakhan. Un percorso per chi desidera scoprire un’Asia ancora poco frequentata, dove la natura domina l’orizzonte e la storia emerge ad ogni tappa.
KAZAKHSTAN: STORIA, CANYON E LAGHI MONTANI
Dall’Italia, atterreremo ad Astana, città in rapidissima espansione e ricca di edifici avveniristici che dal 1997 ha sostituito Almaty come capitale del Kazakhstan. Il giorno seguente con un breve volo saremo a Shymkent, città sorta nel 1365 sulla Via della Seta, famosa ancora oggi per i suoi bazar. Da qui raggiungeremo Turkistan, dove visiteremo il monumento, patrimonio UNESCO, più significativo di tutto il Paese: il mausoleo che Tamerlano fece erigere in onore di Khoja Ahmad Yasavi, grande maestro sufi del Turkestan, nato qui alla fine dell'XI sec. e seppellito all'interno della città . Sulla strada di ritorno verso Shymkent faremo altre due importanti tappe: Otrar, tipica fortezza dell’Asia centrale dove gli strati più bassi dell’insediamento risalgono al I secolo, e il villaggio Shaulder dove si trova il mausoleo di Arystan Bab, risalente al 1100: nel curatissimo giardino esterno, si trova un pozzo di acqua salata dove tantissimi pellegrini vengono ad attingere e bere per i suoi effetti salutari. Il giorno successivo lo dedicheremo all’esplorazione della Riserva Naturale di Aksu-Dzhabagly, dove visiteremo il bellissimo canyon dell’Aksu nel massiccio del Tian-Shan, con pareti alte fino a 500 metri.
Con un treno notturno o in aereo ci sposteremo quindi ad Almaty, città dalla caratteristica atmosfera russa dove visiteremo il Museo Nazionale, la cattedrale Zenkov ed il Monumento all’Indipendenza. Il giorno dopo partiremo per il Charyn Canyon dove la diversa consistenza degli strati, messi in luce dall’erosione dei ghiacciai, delle acque e del vento genera effetti multicolori di una bellezza sconvolgente. Qui il fiume Charyn nei millenni ha scavato una profonda gola lunga 90km, chiamata Valle dei Castelli, dove le rocce, sotto l’azione millenaria degli agenti atmosferici, hanno assunto forme bizzarre e suggestive, creando scorci spettacolari. Se il tempo ce lo permetterà potremo arrivare ad Issyk, 70km a est di Almaty, e visitare la necropoli con i tumuli del I millennio a.C. con la sepoltura dell’”Uomo d’Oro”.
Pernotteremo in homestay al villaggio Saty e il giorno successivo ci sposteremo verso il Parco Nazionale dei Laghi Kolsay: tre incantevoli laghi di montagna si susseguono lungo il corso del fiume Kolsai tra le ripide e boscose colline dell'Alatau; i laghi sono situati a un’altitudine di 1800, 2250 e 2700 m. Il parco si distingue per la presenza di piante rare ed animali, oltre che per la celebre “foresta affondata” del Lago Kaindy .
Ci sposteremo quindi a nord-est, verso l’Altyn-Emel National Park che nei i suoi 4600 km2 comprende la Singing Dune: una montagna di sabbia che, quando il clima è asciutto e secco, emette un suono simile a quello di un organo.
Tornati ad Almaty proseguiremo per Bishkek, la capitale del Kirghizistan.
TRA I NOMADI E LE ANTICHE ROTTE DEL KYRGYZSTAN
Dopo una rapida vista di Bishkek, partiremo per Kochkor attraversando alcuni dei paesaggi più interessanti del Kirghizistan. Lungo il percorso visiteremo il Konortchok Canyon, con le sue spettacolari formazioni rocciose: con un facile trekking nel letto asciutto del fiume, percorreremo le strette gole fini a raggiungere un incredibile anfiteatro di torrioni rossi modellati dall’erosione. A Kochkor potremo apprezzare anche la cultura artigianale locale, famosa per i manufatti in feltro realizzati dalle cooperative femminili.
Volendo, potremo proseguire verso sud e aggiungere al nostro itinerario Tash Rabat, antico caravanserraglio in pietra a oltre 3.000 metri di quota, un tempo punto di sosta fondamentale lungo le rotte commerciali della Via della Seta. Qui dormiremo nelle yurte circondati da pascoli d’altura, mandrie di yak, greggi e cavalli, immersi in un paesaggio pastorale rimasto immutato nel tempo.
Raggiungeremo poi Song Kol, uno dei luoghi simbolo del Kirghizistan: un vasto lago d’alta quota situato a oltre 3.000 metri, circondato da immense praterie dove in estate si trasferiscono le famiglie nomadi, spostando qui gli animali e le yurte. Attraverseremo altopiani popolati da yak al pascolo, distese di stelle alpine e piste sterrate che salgono ai valichi panoramici del Tian Shan. Lasceremo quindi l’altopiano di Song Kol seguendo piste remote tra miniere e canyon scavati dal fiume Kokomeren e raggiungeremo Kyzyl-Oi, pittoresco villaggio di case in argilla rossa incastonato tra montagne e torrenti. Attraverseremo poi le Gole del Chychkan e i grandi paesaggi della M41, tra cascate, valli alpine, laghi artificiali color cobalto, villaggi nomadi e vette innevate, fino ad arrivare a Osh, la città più antica del Paese. Qui visiteremo il colorato bazar Jayma e l’animato mercato di Ozgon, importante centro storico della valle di Fergana con mausolei medievali e minareti in mattoni decorati.
Infine risaliremo lungo la mitica Pamir Highway verso Sary Tash, piccolo ma strategico insediamento montano dominato dalle grandi catene del Pamir. Attraversando passi oltre i 3.500 metri e vasti altopiani battuti dal vento, raggiungeremo il confine con il Tagikistan, porta d’accesso agli spettacolari scenari del Pamir.
TAGIKISTAN, ATTRAVERSO I DESERTI DEL PAMIR
Superato il passo Kyzylart (4.280 m), entreremo in Tagikistan attraversando uno dei paesaggi più remoti e spettacolari dell’Asia Centrale. La celebre Pamir Highway qui percorre un ambiente d’alta quasi lunare: montagne brulle, altipiani desertici, laghi e villaggi isolati battuti dal vento. Costeggiando il confine cinese raggiungeremo il Lago Karakul, enorme distesa d’acqua incastonata tra le montagne del Pamir. Attraverseremo quindi l’altopiano del Pamir orientale superando il passo Ak-Baital, a quasi 4.700 metri, il punto più alto dell’intero viaggio. Raggiungeremo Murghab, piccola città sospesa tra passato sovietico e cultura locale, con il caratteristico bazar ricavato da vecchi container metallici, le case di terra e i segni della tradizione ismaelita sostenuta dalla rete dell’Aga Khan. Volendo, potremo inoltrarci in vallate secondarie fino alla grotta neolitica di Shakhti, dove si conservano antiche pitture rupestri dal valore archeologico straordinario. Proseguiremo tra deserti d’alta quota, laghi salati e passi montani fino a Bulunkul e Yashil Kul, tra gli insediamenti più isolati del Pamir. Qui dormiremo in semplici homestay in condivisione con le famiglie locali. Intorno ai laghi il paesaggio è dominato dalle montagne innevate del Pamir e dell’Hindu Kush.
Qui lasceremo la M41 e percorreremo il leggendario Corridoio del Wakhan, lungo il confine afgano. Seguendo piste sterrate ai piedi delle montagne attraverseremo vallate percorse dal fiume Pamir, mentre sull’altra sponda compariranno villaggi afghani collegati ancora oggi da carovane di cammelli. Volendo, potremo fare una sosta a Ptup, importante sito di arte rupestre con petroglifi raffiguranti scene di caccia. Proseguiremo quindi lungo il Panj visitando lo stupa buddhista di Vrang, le cascate di Bibi Fatima e il forte di Yamchun, fino ad arrivare a Khorog, vivace città universitaria situata alla confluenza del Gunt con il Panj, dove il Tagikistan incontra l’Afghanistan. Da qui una deviazione nella valle del Bartang ci porterà fino ai remoti villaggi di Jizeu e Hijez, raggiungibili con un trekking tra ponti sospesi, fioriture alpine e paesaggi selvaggi. Seguendo infine il corso impetuoso del Panj, tra gole rocciose e villaggi affacciati sul lato afgano del fiume, raggiungeremo Kala-i-Khum e poi Dushanbe: la capitale tagika, con i suoi grandi viali monumentali, le piazze scenografiche e i bazar animati, rappresenterà l’ultimo volto di questo lungo attraversamento dell’Asia.
La foresta sottosopra
Tra i luoghi più sorprendenti del Kazakhstan orientale, il lago Kaindy è celebre per la sua spettacolare “foresta sommersa”, uno scenario che sembra uscito da un racconto fantastico. Situato a circa 2.000 metri di quota tra le montagne del Tian Shan, all’interno del Parco Nazionale dei Laghi Kolsay, il lago si è formato in tempi relativamente recenti: nel 1911 un violentissimo terremoto provocò una grande frana che sbarrò il corso di un torrente creando una diga naturale. L’acqua iniziò così a riempire la valle, sommergendo una foresta di abeti rossi di Schrenk già presente sul fondo. L’acqua gelida del lago ha ibernato i rami e gli aghi degli abeti creando un effetto surreale e dando l’illusione che gli abeti crescano al contrario: i tronchi degli alberi infatti emergono verticalmente dalla superficie dell’acqua come alberi maestri di una flotta immobile.

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