Avventure nel Mondo
DURATA
21 giorni
PERIODO
Mag Giu Lug Ago Set Ott
PERNOTTAMENTI
alberghetti e case private
TRASPORTI
Pullman, pulmini o jeep con autista
DIFFICOLTÀ
Lunghi spostamenti, viaggio in quota
Vuoi info su questo viaggio?
Contatta il coordinatore assegnato alla data che ti interessa. Se non è ancora stato assegnato puoi contattare questi coordinatori che hanno già effettuato il viaggio:
Marco LAGRIMINO - Tel. 3890076762
Vuoi sapere come funzionano i nostri viaggi? Leggi il decalogo e consulta le FAQ.
VISTI E VACCINAZIONI

Occorrono visti per Uzbekistan e Kyrgyzstan.
Uzbekistan: Dal 1 febbraio 2019 i cittadini italiani potranno entrare in Uzbekistan senza visto per permanenze inferiori a 30 giorni.
Kyrgyzstan: il visto si ottiene in arrivo
Tajikistan: non occorre il visto, il passaporto deve avere una validità residua di almeno 6 mesi dal rientro in Italia, inviare al momento della prenotazione la scansione a colori del passaporto e di una foto-tessera a passaporti2@viaggiavventurenelmondo.it
Vaccinazioni: Consigliata antitifica. Raccomandata profilassi antimalarica da giugno a ottobre

VIAGGIARE SICURI
Consulta il sito del Ministero Degli Esteri - Viaggiare Sicuri per informazioni su sicurezza, clima, meteo, sanità, documenti di viaggio, visti e valuta.
Avvisi e Note

il confine è stato riaperto per i turisti a fronte di un permesso richiesto al corrispondente e una tassa di 25€

Quota di partecipazione
Quota base
Da Roma o Milano
3.370 €
Supplemento
Estate
fino a*
+410 €
Supplemento
Servizi a terra
Supplemento per utilizzo 4x4 zona del Wakhan circa
+155 €
Supplemento
Stagionale
2 Maggio - 30 Giugno
fino a*
+85 €
Supplemento
Stagionale
22 Settembre - 15 Dicembre
fino a*
+240 €
(*) I supplementi stagionali indicano l'importo massimo che potrà essere applicato sul periodo di riferimento. Avventure nel Mondo si impegna a tenere i costi sempre al minimo e per questo, dove possibile, i supplementi verranno applicati solo in parte o eliminati.
N.B. Le quote pubblicate hanno un valore indicativo e saranno confermate nel foglio notizie. Le prenotazioni effettuate entro 10 giorni dalla partenza potrebbero subire una maggiorazione che verrà comunicata all'iscrizione. Se la maggiorazione sarà ritenuta incongrua, potrai annullare senza penale.
La quota comprende
il trasporto aereo, la polizza infortuni e l’assistenza completa Europassistance (prendere visione delle condizioni delle due polizze), un pacchetto di servizi comprendente in Uzbekistan trasporti e pernottamenti in mezza pensione, in Tajikistan trasporti e pernottamenti in pensione completa e trasporti in Kirgyzstan. Per ogni altra spesa necessaria alla realizzazione del viaggio sarà formata una cassa comune gestita dai partecipanti.
La quota non comprende
gli eventuali supplementi per carburante e per controlli di sicurezza applicati dai vettori aerei successivamente alla pubblicazione dei programmi e tutto ciò che non è compreso ne LA QUOTA COMPRENDE.
Cassa comune
Cassa comune
350 €
La Cassa Comune è una stima delle spese per persona in corso di viaggio per alcuni dei servizi non compresi nella quota di partecipazione, nello specifico: pasto principale (solitamente la cena), pernottamenti, trasporti (quando non già inclusi nella quota) e le escursioni imprescindibili e funzionali alla realizzazione del viaggio. Non sono compresi nella Cassa Comune quei servizi mirati ad aumentare il comfort in corso di viaggio, per i quali il coordinatore potrà darvi una chiara indicazione dei costi. Consulta le FAQ ed il punto 6 del Decalogo per una spiegazione dettagliata sulla gestione della Cassa Comune.
Partenze programmate
16 LUG - 05 AGO
cod: 2669
Prenota
03 AGO - 23 AGO
cod: 3557
Prenota
21 AGO - 10 SET
cod: 4896
Prenota
11 SET - 01 OTT
cod: 4912
Prenota
25 SET - 15 OTT
cod: 4930
Prenota
Il viaggio in pillole

Giorni 1-7

Le città della Via della Seta

Dall’oasi fortificata di Khiva fino alle meraviglie timuridi di Samarcanda, attraverseremo il cuore storico dell’Asia Centrale lungo le antiche rotte carovaniere. Passando attraverso Bukhara e Shakhrisabz, questa prima settimana di viaggio ci racconterà secoli di commerci, scienza e cultura islamica in uno dei più straordinari patrimoni architettonici dell’Oriente.

Giorni 8-15

Sul tetto del mondo

Entreremo nel remoto Tagikistan per percorrere la leggendaria Pamir Highway, una delle strade d’alta quota più spettacolari del pianeta. Seguendo per un tratto il confine afghano, attraverseremo vallate isolate, piccoli villaggi e altipiani oltre i 4.000 metri, tra laghi glaciali, montagne immense e panorami che fanno del Pamir uno dei territori più grandiosi e selvaggi dell’Asia Centrale.

Giorni 16-21

Nelle praterie dei nomadi

Tra yurte, pascoli d’altura e grandi laghi alpini, attraverseremo il Kyrgyzstan seguendo le tracce della cultura nomade ancora viva nel Paese. Dalla Valle di Fergana al Song Kul, fino alle rive dell’Issyk Kul, il viaggio si snoderà tra canyon rossastri, praterie sconfinate e montagne innevate, vivendo da vicino atmosfere e tradizioni rimaste profondamente legate alla vita pastorale.

COSA DICONO I VIAGGIATORI

PERCHÉ FARE QUESTO VIAGGIO

“Sono tre Paesi che hanno condiviso diversi momenti storici ma che recenti avvenimenti e una diversa geografia li rendono molto differenti. L’Uzbekistan è molto più avvezzo degli altri al turismo. Questa parte del viaggio ci permette di apprezzare il lato più nobile e ricco di questa nazione ma anche villaggi e campagne dove vive gente con un tenore di vita molto basso. Il Tajikistan è sorprendente per la bellezza del suo territorio. La M41 è una della strade più belle al mondo, il paesaggio cambia in continuazione e ogni giorno è una bella sorpresa. Anche il Khirghizistan è montuoso ma qui spiccano il verde e il blu dei bellissimi laghi a partire dall’ Ysyk Kol . A noi è piaciuta molto la gente che abbiamo incontrato, ogni giorno abbiamo conosciuto persone di diverse etnie ma tutte con lo stesso sorriso e disponibilitàâ€. (Carlo P.)

Redazionale di viaggio

Un viaggio che sarà un susseguirsi continuo di incontri, paesaggi e testimonianze storiche. In Uzbekistan, saremo colpiti dal turchese delle maioliche che rivestono moschee e madrase, dall’armonia delle architetture e dalla straordinaria cortesia delle persone. Gli straordinari paesaggi del Tajikistan si apriranno sugli immensi spazi dell’altopiano del Pamir, tra scenari grandiosi e strade che attraversano territori sperduti. L’incontro con le popolazioni seminomadi, ancora profondamente legate alle tradizioni della montagna, sarà una costante del nostro itinerario fino in Kirgyzstan. È un viaggio che richiede una certa consapevolezza e capacità di adattamento, con pernottamenti essenziali e trasferimenti impegnativi. Per apprezzare davvero questo percorso è importante arrivare preparati, non solo dal punto di vista logistico ma anche culturale. Gran parte del viaggio si svolge infatti lungo la storica Via della Seta, straordinario crocevia di commerci, idee e civiltà.

UZBEKISTAN, LE CITTÀ LEGGENDARIE DELLA VIA DELLA SETA

Dall’Italia voleremo verso Tashkent, capitale dell’Uzbekistan e moderna porta d’ingresso di questo viaggio lungo le antiche rotte carovaniere dell’Asia Centrale. Crocevia di popoli e culture, Tashkent conserva ancora tracce del passato sovietico accanto alle architetture islamiche ricostruite dopo il terremoto del 1966. Un volo interno ci porterà quindi a Urgench, da dove raggiungeremo Khiva, straordinaria città-oasi ai margini del deserto. Racchiusa entro le mura dell’Ichan Kala, la città si presenta come un autentico museo a cielo aperto:qui l’architettura islamica centroasiatica si esprime in forme eleganti e compatte, fatte di cortili interni, portali monumentali e rivestimenti ceramici dai motivi geometrici e floreali. Visiteremo luoghi simbolo come il Kukhna Ark, antica cittadella dei khan, il mausoleo di Pakhlavan Mahmud e il Kalta Minor, il celebre minareto incompiuto che ancora oggi domina il profilo della città.
Lasciata Khiva, attraverseremo il Kyzylkum, il grande deserto rosso dell’Asia Centrale, seguendo idealmente le piste percorse per secoli dalle carovane della Via della Seta, fino a raggiungere Bukhara, città tra i più importanti centri culturali del mondo islamico medievale. Per secoli Bukhara fu luogo di studio, commercio e spiritualità, patria di teologi, poeti e scienziati. Passeggeremo tra i suggestivi bazar, i cortili ombreggiati e gli antichi caravanserragli che accoglievano mercanti provenienti da Persia, India e Cina. Visiteremo il complesso Poi Kalyan, dominato dall’elegante minareto del XII secolo, la fortezza Ark, il mausoleo di Ismail Samani e le madrase che hanno reso celebre la città lungo la Via della Seta.
Il nostro itinerario ci porterà quindi a Shakhrisabz, città natale di Tamerlano, dove visiteremo ciò che resta dell’imponente Palazzo Ak-Saray e il complesso Khazret-Imam. Qui emerge il progetto monumentale del grande sovrano timuride, che trasformò l’architettura in strumento di prestigio politico e celebrazione imperiale. Da qui raggiungeremo Samarcanda, culmine artistico e culturale dell’epoca timuride: ci perderemo nelle meraviglie di Piazza Registan con le sue architetture ricoperte di maioliche, visiteremo la necropoli di Shah-i-Zinda, l’osservatorio astronomico di Ulugbek e la grandiosa Moschea Bibi-Khanym.
Poi, attraverso Jartepo, supereremo il confine e lasceremo l’Uzbekistan.

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TAGIKISTAN, TRAVERSATA SUL TETTO DEL MONDO

Entrati in Tagikistan, proseguiremo verso Penjikent, storica città sogdiana un tempo legata ai commerci della Via della Seta, per poi attraversare paesaggi montani sempre più spettacolari. Lungo il percorso faremo tappa anche al lago Iskander Kul, incastonato tra le montagne dei Fan, dove una breve passeggiata ci condurrà fino a una scenografica cascata circondata da rocce dai colori vivissimi. Raggiungeremo quindi Dushanbe, la giovane capitale del Paese, una città sorprendentemente viva e moderna, con grandi viali alberati e caffè, ma sarà soprattutto il punto di partenza per la parte più intensa del nostro viaggio. Dopo anni di isolamento e difficoltà di accesso, percorreremo infatti la leggendaria Pamir Highway, la M41, una delle strade d’alta quota più spettacolari del pianeta. Passando da Kalaikhum e da Khorog, seguiremo a lungo il corso del fiume Pyanj, confine naturale con l’Afghanistan: da una parte la strada tagika, dall’altra piccoli villaggi afghani, collegati da piste di terra e case in pietra abbarbicate sui pendii. A Khorog, considerata la “capitale†del Pamir, avremo due possibilità per raggiungere Murghab: puntare direttamente ad est, passando per Dzhiland e Rabat Sasok Kul con la visita al Bulunkul Lake. Oppure, allungare il percorso, continuando a costeggiare il confine afghano verso sud percorrendo la strada che fiancheggia la Valle di Wakhan, uno dei territori più affascinanti e storicamente significativi dell’Asia Centrale. Su questo percorso incontreremo piccoli mausolei, sorgenti termali e le case tradizionali del Pamir, costruite in legno e terra secondo antiche simbologie legate all’ismaelismo. Superata Langar, lasceremo il Wakhan e inizieremo a risalire verso gli altipiani del Pamir orientale fino a raggiungere Murgab e il lago Karakul, a quasi 4.000 metri di quota. Qui, circondati da vette che superano i 7.000 metri e da cieli incredibilmente limpidi, avremo la sensazione di trovarci davvero sul “tetto del mondoâ€. Attraverseremo infine il passo Kyzyl-Art, oltre i 4.200 metri, lasciandoci alle spalle il Tagikistan.

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KYRGYZSTAN, LE GRANDI PRATERIE DELLE CULTURE NOMADI

Dopo il nostro ingresso in Kyrgyzstan, raggiungeremo Osh, antica città carovaniera della Valle di Fergana, da sempre crocevia di etnie, lingue e commerci. Il suo grande bazar e il mercato conservano ancora atmosfere profondamente centroasiatiche: tra pastori, cavalli e trattative di bestiame, percepiremo una cultura nomade ancora molto forte e presente. Il paesaggio sarà il vero protagonista: verdi vallate, montagne innevate, praterie d’alta quota e laghi immensi si alterneranno lungo il percorso. Attraverseremo la fertile Valle di Fergana e le Gole di Chychkan; poi, seguendo i grandi pascoli estivi punteggiati di yurte e mandrie di cavalli, raggiungeremo il remoto lago Son Kul. Situato oltre i 3.000 metri, questo specchio d’acqua è uno dei simboli del nomadismo kirghiso: durante l’estate, infatti, le sue rive vengono abitate soltanto da famiglie di allevatori che si trasferiscono qui con greggi, cavalli e yurte, mantenendo uno stile di vita rimasto quasi immutato nei secoli. Pernotteremo proprio in un campo di yurte tradizionali, vivendo una delle esperienze più caratteristiche dell’intero itinerario: grandi cieli stellati, stufe a legna, cucina semplice ma genuina e il silenzio degli altipiani. Volendo, qui potremo anche organizzare un’escursione a cavallo. Proseguendo verso il lago Issyk Kul, il grande “mare interno†del Kyrgyzstan, incontreremo paesaggi molto diversi: canyon rossastri modellati dal vento, vallate alpine, cascate e praterie dominate dalle montagne dell’Alatau. Nei dintorni di Karakol esploreremo luoghi spettacolari come i canyon di Skazka e la valle di Zeti Oguz, celebre per le sue formazioni rocciose rosse. E dopo aver compiuto il periplo del lago, arriveremo a Bishkek, capitale moderna e dall’impronta ancora sovietica, dove terminerà questo lungo viaggio attraverso l’Asia Centrale, tra antiche rotte carovaniere, culture nomadi e alcuni dei paesaggi montani più grandiosi del continente.

Una tradizione ancora viva

Il nomadismo kirghiso

Il Kyrgyzstan è uno dei pochi Paesi dell’Asia Centrale dove il nomadismo dei pastori continua a essere parte integrante della vita quotidiana. Per secoli le popolazioni kirghise hanno vissuto seguendo il ritmo delle stagioni, spostandosi tra vallate e pascoli d’alta quota insieme a greggi, cavalli e yak. Ancora oggi, durante l’estate, molte famiglie lasciano i villaggi permanenti per trasferirsi nei jailoo, i pascoli montani dove vengono montate le tradizionali yurte. La yurta è il simbolo per eccellenza della cultura nomade kirghisa: facile da smontare e trasportare, è perfettamente adattata alla vita in movimento. La struttura circolare in legno viene ricoperta da strati di feltro che proteggono dal freddo e dal vento degli altipiani; mentre all’interno, ogni elemento ha una posizione precisa e spesso anche un significato simbolico legato alla famiglia e all’ospitalità. Pernottare in una yurta sulle rive del Song Kul permette di entrare in contatto diretto con questo stile di vita. In un contesto di montagne, praterie e cieli immensi, il nomadismo non è un ricordo del passato, ma uno stile di vita ancora profondamente praticato e legato al territorio.

N.B.: La sezione "Itinerario e Redazionale" costituisce un racconto-relazione di una precedente esperienza di viaggio scritta e aggiornata dai partecipanti e dai coordinatori. Costituisce lo schema del programma di viaggio suscettibile di modifiche sulla base delle decisioni dei gruppi nello spirito dell'autogestione del viaggio, caratteristica della formula dei viaggi proposti da Avventure nel Mondo.
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