Uganda Viaggio di gruppo • Adventure • Africa Centrale
Un viaggio di gruppo in Uganda, per esplorare un angolo sconosciuto dell'Africa Centrale: dalle sorgenti del Nilo ai Monti della Luna, passando per il grande Lago Vittoria e l'incontro con i maestosi gorilla di montagna. Un’avventura unica che ci porterà a scoprire paesaggi e fauna eccezionali.
Massimo MATTEUZZI - Tel. 3425196833
Luca ALIVERNINI - Tel. 3282793849
Emanuela SALVI - Tel. 3479177444
Uganda: Il visto per l'Uganda si ottiene on line.
à necessario avere un passaporto integro, con validità residua di almeno 6 mesi dall’ingresso nel Paese.
Uganda: Obbligatorio vaccino per la Febbre gialla. Ă consigliata profilassi antimalarica.
Giorni 1-6
Dalle acque del Lago Vittoria e delle Mabamba Swamps, dove cercheremo il raro Shoebill, risaliremo verso nord attraversando mercati e villaggi fino allo Ziwa Rhino Sanctuary, unico luogo in Uganda per osservare i rinoceronti. Entreremo poi nel Murchison Falls National Park tra savana e Nilo, con game drive, navigazioni e le spettacolari cascate, vivendo un primo intenso contatto con la fauna africana.
Giorni 7-10
Ci sposteremo nell’Uganda occidentale tra i Crater Lakes e le foreste di Kibale, dove incontreremo gli scimpanzé e cammineremo nelle Bigodi Wetlands tra natura e comunità locali. Proseguiremo nel Queen Elizabeth National Park, tra laghi, saline e savane, con navigazione sul Kazinga Channel e game drive nei diversi settori del parco, fino alle verdi pianure dell’Ishasha.
Giorni 11-16
Nel sud-ovest ugandese esploreremo il Lago Bunyonyi e le sue isole, per poi salire verso Kisoro e il Mgahinga NP per il tracking delle golden monkeys. Il momento culminante sarà l’incontro con i gorilla nella Bwindi Impenetrable Forest. Concluderemo il viaggio al Lake Mburo National Park tra safari a piedi, navigazione e paesaggi di savana, prima del rientro a Entebbe.
COSA DICONO I NOSTRI VIAGGIATORI
“Bellissimo viaggio adatto per gli amanti della natura e dell'africa. La popolazione è molto ospitale e non ancora rovinata dal turismo. I paesaggi sono molto vari, si passa dalla savana alle foreste di montagna, ai laghi e ai fiumi. Anche se non offre la quantità di animali della Tanzania e del Botswana i safari sono molto piacevoli e permettono di vedere leoni, rinoceronti, elefanti, ippopotami, bufali, zebre e tante giraffe. Bellissime e imponenti le cascate Murchison, meritano sia la vista dall'alto che la crociera. Indimenticabile ed emozionante l'incontro con i Gorilla e con gli scimpanzé” (Arianna G.)
Posta a cavallo dell’equatore, nel cuore del continente africano, l’Uganda è oggi un Paese che offre al viaggiatore emozioni uniche. E’ un vero paradiso naturale in cui si alternano foreste impenetrabili, verdi savane, altipiani coltivati e catene montuose. Dall’immenso lago Vittoria, alle sorgenti del Nilo, dalle imponenti cascate Murchison alla depressione della Rift Valley Albertina con i grandi laghi Alberto ed Edoardo. E ancora, i grandi parchi naturali: il Queen Elisabeth, il Kazinga Channel, il Rwenzori, con le montagne della Luna, e il Lake Mburo: territori caratterizzati da specie arboree sempre diverse. La popolazione locale è cordiale, gentile e mai invadente. Negli ultimi anni, il governo, sta investendo molte risorse nella conservazione della natura, nell’educazione sanitaria e nella scolarizzazione, ottimi presupposti per migliorare le condizioni di vita del Paese.
DA KAMPALA VERSO LE MURCHISON FALLS
Atterrati ad Entebbe e sbrigate le formalità , inizieremo subito il nostro viaggio, puntando verso uno dei primi ambienti simbolo dell’Uganda meridionale: le Mabamba Swamps, sul margine del Lago Vittoria. Qui, navigheremo tra canali e piante di papiro in un paesaggio umido di grande fascino, habitat ideale per molte specie di uccelli. Sarà il luogo perfetto per il nostro primo incontro con la biodiversità ugandese e, con un po’ di fortuna, riusciremo anche ad avvistare lo straordinario Shoebill, il Becco a Scarpa, creatura preistorica e unica specie vivente della famiglia Balaenicipitidae.
Rientrati verso Kampala, inizieremo a scoprire la cittĂ e, se il tempo ce lo consentirĂ , potremo aggiungere una visita ai giardini botanici.
Il giorno seguente, ci lasceremo alle spalle la trafficata capitale per salire verso nord, fermandoci ai mercati locali che incontreremo per strada. La prima tappa naturalistica sarà lo Ziwa Rhino Sanctuary, progetto fondamentale per la reintroduzione del rinoceronte. Sarà un momento importante anche per comprendere il lavoro di conservazione che l’Uganda sta portando avanti, dopo anni in cui la caccia autorizzata e il bracconaggio avevano portato alla scomparsa dei rinoceronti in questo Paese. Qui, scenderemo dalle jeep e visiteremo l’area a piedi con i ranger, entrando in modo più diretto nell’ambiente e nell’esperienza del safari.
Proseguendo verso il Murchison Falls National Park, attraverseremo la Budongo Forest e inizieremo ad entrare in un paesaggio completamente diverso: quello della grande savana del nord, interrotta dal corso del Nilo Bianco e popolata da giraffe, elefanti, antilopi, facoceri, bufali e una ricchissima avifauna. Nei game drive, andremo anche alla ricerca dei grandi predatori come leopardi, leoni, iene, imparando che l’incontro non è scontato e che l’attesa fa parte dell’esperienza.
Uno dei momenti piĂą spettacolari sarĂ la visita alle Murchison Falls, dove il Nilo si restringe in una gola strettissima prima di precipitare, tra schizzi e vapore, in un salto fragoroso di 43 metri. I punti panoramici lungo il sentiero ci permetteranno di apprezzare la geografia del luogo e la potenza del fiume, mentre la navigazione in barca ci mostrerĂ , dal basso, tutta la potenza delle cascate. Sul fiume, incontreremo ippopotami, coccodrilli, elefanti intenti ad abbeverarsi e numerosi uccelli acquatici.
In questa prima parte del viaggio, potremo unire alla dimensione naturalistica anche quella umana: la visita al villaggio di Wanseko, affacciato sul Lake Albert, ci farà conoscere un’Uganda più fragile, dove la vita semplice dei pescatori, si intreccia purtroppo con problemi sociali come povertà , condizioni difficili e scarsa scolarizzazione. La tappa successiva sarà il mercato di Hoima, altra esperienza interessante per scoprire le realtà più autentiche del Paese.
Riprenderemo quindi la strada verso sud ovest, lasciandoci alle spalle il nord per entrare in una Uganda, piĂą verde e collinare.
I CRATER LAKES E IL PARCO QUEEN ELIZABETH
Dopo una sosta a Fort Portal, arriveremo nell’area di Kibale, dove il paesaggio cambierà ancora. Dopo le savane e i grandi spazi del Murchison, entreremo in una regione più fertile e montuosa, dove la foresta tropicale, le piantagioni e i crateri vulcanici creeranno un orizzonte completamente diverso. I Crater Lakes sono uno dei paesaggi più caratteristici dell’Uganda occidentale: un mosaico di laghi, colline, villaggi e coltivazioni. Con una bellissima passeggiata, andremo alla scoperta di piantagioni di vaniglia e caffè, piccoli laboratori artigianali, comunità rurali e punti panoramici come il celebre Top of the World: un luogo che ben rappresenta l’equilibrio tra paesaggio, agricoltura e presenza umana.
Sempre da Kibale partiremo per una delle esperienze più attese: il tracking degli scimpanzé nel Kibale National Park, uno dei luoghi migliori dell’Africa orientale per osservare questi primati nel loro habitat. Entrare nella foresta con i ranger, ascoltare i loro richiami, seguire le tracce e poi, finalmente, avvistare a pochi metri le famiglie di scimpanzé, sarà uno dei momenti più intensi del viaggio. Questa esperienza nel Kibale, ci darà un primo assaggio anche dell’impatto emotivo di questi incontri: osserveremo i comportamenti dei primati, le dinamiche di gruppo e il loro adattamento ad un habitat complesso.
A poca distanza dal Kibale, esploreremo le Bigodi Wetlands, tornando di nuovo verso un ambiente acquatico caratterizzato da una eccezionale biodiversità . Tra passerelle sui canali, fitta vegetazione e coltivazioni, accompagnati da uccelli e piccole scimmie, incontreremo le comunità locali, intente in attività artigianali e piccoli commerci. Sfruttando le risorse del territorio, le donne dei villaggi intrecciano cesti di fibre vegetali e fanno dimostrazioni sulla lavorazione del caffè. Mentre gli uomini si dedicano alla trasformazione della banana in succo, birra e gin.
Dopo una sosta fotografica all’Equator Point, procedendo verso sud, entreremo nel Queen Elizabeth National Park, una delle aree protette più note del Paese. Questo parco ha una fisionomia molto articolata, con laghi, saline, canali e ambienti di transizione tra savana e zone umide. Nel settore nord, il Kasese, la fauna è meno concentrata ma incontreremo luoghi incantevoli come il Lake Bunyampaka con le sue saline: qui ci potremo anche fermare per una sosta bagno. Durante la navigazione sul Kazinga Channel, stretto braccio d’acqua tra il Lake George e il Lake Edward, ritroveremo invece tutta la ricchezza ecologica del parco: ippopotami, coccodrilli, rapaci, aironi, scimmie e grandi mammiferi che si raccoglieranno lungo le rive in una sequenza continua di avvistamenti. Dal settore di Mweya, con i suoi affacci e i panorami al tramonto, ci sposteremo verso il più meridionale Ishasha Sector, conosciuto soprattutto per i tree-climbing lions. Anche se il loro avvistamento è abbastanza raro, il valore naturalistico di Ishasha rimane: qui troveremo un ambiente molto verde, punteggiato di alberi e popolato da kobi, bushbuck, waterbuck, bufali e altri erbivori.
Lasciato il parco, continueremo il nostro trasferimento verso sud-ovest, lungo una delle tratte più panoramiche dell’itinerario. Risaliremo di quota tra piantagioni di tè, villaggi, campi coltivati e strade di montagna che in alcuni tratti supereranno i 2.300 metri. Lasceremo i parchi di savana per avvicinarci all’area dei grandi laghi interni e delle montagne vulcaniche, entrando gradualmente nel territorio dei gorilla di montagna.
LAKE MBURO E LA FORESTA DEI GORILLA
L’ultima parte del viaggio ci porterà nel sud-ovest ugandese, una delle regioni più spettacolari del Paese. Come prima tappa, esploreremo lo scenografico Lago Bunyonyi, circondato da colline terrazzate e punteggiato di isole. Un luogo quasi incantato, ma segnato storicamente da eventi drammatici: navigando tra le isole toccheremo infatti anche Akampene, la cosiddetta “Punishment Island”, memoria di pratiche sociali dure legate alla cultura bakiga e al controllo del comportamento femminile. Qui, venivano abbandonate le donne che rimanevano incinte al di fuori del matrimonio, destinate a morire di fame e di stenti.
Ci rimetteremo in viaggio, puntando su Kisoro, per raggiungere il Mgahinga National Park dove avremo la possibilità di effettuare il Golden Monkey Tracking, un facile trek alla scoperta di primati rari e affascinanti che abitano la foresta di bambù sulle pendici vulcaniche. Salendo in quota, entreremo in un ambiente più freddo e umido, tra vegetazione montana e tratti ripidi per raggiungere questi piccoli primati dal mantello dorato. Un’esperienza che va oltre il valore naturalistico e ci preparerà fisicamente e mentalmente al momento più atteso del viaggio.
Prima del trekking al Bwindi, potremo dedicare anche del tempo alla visita di una comunità Batwa, popolazione che per secoli ha vissuto nelle foreste oggi trasformate in parco per la protezione dei gorilla. Sarà una tappa molto delicata che ci porterà a riflettere sul delicato equilibrio tra due realtà : da un lato il valore enorme della tutela ambientale, dall’altro l’impatto che queste politiche hanno avuto sulle comunità locali, private del loro spazio di vita e delle loro risorse.
Con l’arrivo nella Bwindi Impenetrable Forest, raggiungeremo il culmine emotivo del viaggio: l’incontro con i gorilla di montagna sarà una delle esperienze naturalistiche più intense che si possano vivere in Africa. A seconda del settore di assegnazione, come Nkuringo o Rushaga, percorreremo sentieri diversi, ma in ogni caso entreremo in una foresta molto fitta, ripida e umida, dove la difficoltà del percorso sarà parte integrante dell’esperienza. Giunti a destinazione, avremo un’ora di tempo per osservare, immobili e in silenzio, il silverback, le femmine e i piccoli, con i loro sguardi e gesti sorprendentemente umani. Un tempo breve, ma sufficiente per lasciare un’impressione profonda e duratura.
Attorno al Bwindi N.P. e a Kisoro, incorniciato dai vulcani Virunga, si dispiega un paesaggio di grande bellezza, fatto di colline coltivate, strade panoramiche e specchi d’acqua. Un’escursione in barca sul Lake Mutanda, sarà l’occasione perfetta per ammirare la natura scenografica di questa regione.
L’ultima tappa naturalistica sarà il Lake Mburo National Park che, dopo foreste montane e primati, ci riporterà in un ambiente di savana. Il parco è noto per la presenza di zebre, giraffe, impala, eland e bufali, e lo esploreremo sia in barca, attraverso il lago, sia a piedi con un ranger. Sarà il nostro saluto all’Uganda, prima del rientro a Entebbe e del volo verso l’Italia.
L’itinerario potrà essere effettuato anche in senso inverso.
VISITA FACOLTATIVA AI GORILLA - NOTA INFORMATIVA
La visita facoltativa ai gorilla di montagna inserita in diversi programmi può essere effettuata in Uganda o Rwanda. La visita si effettua in 4x4 (per un primo tratto) e poi a piedi, in gruppi di massimo 6 persone. La durata del trekking può variare da 3 a 8 ore e il percorso può essere molto complesso. Per non disturbare eccessivamente i gorilla il numero dei partecipanti per giorno è contingentato e la prenotazione va effettuata con largo anticipo.
Pertanto, chi desidera partecipare alla visita dei gorilla dovrĂ avvisare con largo anticipo il coordinatore che provvederĂ a comunicarlo ad avventure. la quota relativa alla visita sarĂ aggiunta al saldo da versare prima della partenza.
I PRIMATI DELL’UGANDA: TRA FORESTA, RICERCA E CONSERVAZIONE
L’Uganda rappresenta uno dei contesti più interessanti per la primatologia africana, grazie alla varietà di habitat che ospitano numerose specie. Durante il viaggio entreremo in contatto con alcuni dei primati più significativi del continente: scimpanzé, gorilla di montagna, golden monkeys e diversi cercopitechi, osservandoli direttamente nei loro ecosistemi.
Nel Kibale National Park incontreremo gli scimpanzé (Pan troglodytes), primati sociali e altamente intelligenti, organizzati in comunità complesse basate su alleanze e gerarchie flessibili. Sono noti per l’uso di strumenti e per comportamenti culturali trasmessi tra individui. Il loro studio è stato profondamente segnato dal lavoro di Jane Goodall, che ha dimostrato come questi animali condividano con l’uomo capacità cognitive e sociali molto avanzate, contribuendo a ridefinire il confine tra specie umana e mondo animale.
Nella Bwindi Impenetrable Forest entreremo invece nell’habitat dei gorilla di montagna (Gorilla beringei beringei), tra i primati più rari e protetti al mondo. Vivono in gruppi familiari stabili guidati da un silverback e mostrano comportamenti generalmente pacifici e altamente strutturati. L’osservazione ravvicinata, consentita per un tempo limitato e nel rispetto di precise regole, rappresenta uno dei momenti più intensi del viaggio. La conoscenza e la tutela di questa specie sono strettamente legate al lavoro di Dian Fossey, che ha contribuito in modo decisivo alla loro conservazione e alla lotta contro il bracconaggio.
In questo itinerario, avremo inoltre modo di avvistare le golden monkeys (Cercopithecus kandti), primati che si sono adattati a vivere nelle foreste di bambù dell’area dei Virunga, i colobi bianchi e neri e le scimmie vervet (Cercopiteco verde).
Nel loro insieme, questi incontri costituiranno un’esperienza naturalistica ed umana di grande valore e ci permetteranno di comprendere il delicato rapporto tra ricerca scientifica, conservazione e comunità locali, elementi centrale nella tutela dei primati in Uganda.



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