Liberia Sierra Leone Viaggio di gruppo • Adventure • Africa Occidentale
Dalle spiagge selvagge della Liberia alle grandi foreste della Sierra Leone, un viaggio nel cuore meno battuto dell’Africa occidentale. Attraverseremo via terra due Paesi ancora lontani dalle rotte convenzionali, tra oceano, foreste pluviali e isole tropicali, incontrando villaggi e comunità locali e scoprendo una natura straordinaria, popolata da primati, scimpanzé e rari ippopotami pigmei.
Liberia: Occorre il visto, per ottenerlo clicca qui, il passaporto deve avere una validità residua di almeno 6 mesi.
Sierra Leone: occorre il visto. Provvediamo ad ottenere l’invito e il visto, è obbligatorio inviare una scansione a colori e di ottima qualità del passaporto e di una fototessera a passaporti2@viaggiavventurenelmondo.it
Il passaporto deve avere una validità residua di almeno 6 mesi.
Liberia: obbligatoria vaccinazione per la febbre gialla. Consigliata profilassi antimalarica.
Sierra Leone: obbligatoria vaccinazione per la febbre gialla. Consigliata profilassi antimalarica.
Giorni 1-5
Da Monrovia raggiungeremo Robertsport, molto popolare tra i surfisti dell’Africa occidentale. Per raggiungerla, costeggeremo il Lake Piso, attraversando piccoli villaggi di pescatori. Seguiremo quindi la costa verso nord e attraverseremo via terra la frontiera di Bo Waterside/Jendema, lasciando la Liberia ed entrando in Sierra Leone per raggiungere Zimmi e le grandi foreste dell’interno.
Giorni 6-11
Entreremo nelle foreste del Gola Rainforest National Park e raggiungeremo Tiwai Island, santuario naturale nel fiume Moa popolato da 11 specie di primati, oltre 135 specie di uccelli e dal raro ippopotamo pigmeo. Proseguiremo quindi attraverso Kenema, il Distretto di Bo e Makeni, attraversando mercati, villaggi e paesaggi rurali dell’entroterra.
Giorni 12-17
Torneremo sull’Atlantico raggiungendo le Banana Islands, piccolo arcipelago tropicale segnato anche dalla storia della tratta degli schiavi. Sulla Western Area Peninsula visiteremo poi il Tacugama Chimpanzee Sanctuary, importante centro per la tutela dello scimpanzé occidentale, prima di concludere il viaggio tra le strade e i mercati della capitale Freetown.
Dalle spiagge selvagge della Liberia alle grandi foreste della Sierra Leone, un viaggio nel cuore meno battuto dell’Africa occidentale, tra oceano, foreste pluviali, isole e villaggi. Un itinerario fuori dalle rotte convenzionali, attraverso due Paesi ancora poco conosciuti dal turismo: Liberia e Sierra Leone condividono una costa spettacolare affacciata sull’Atlantico e un entroterra ricoperto dagli ultimi frammenti delle antiche foreste dell’Upper Guinea, uno degli ecosistemi più ricchi dell’Africa occidentale. Attraverseremo via terra il confine tra i due Paesi, seguendo strade e piste che ci porteranno dalle comunità di pescatori della costa liberiana alle foreste abitate da primati e ippopotami pigmei, dai mercati dell’interno alle piccole isole tropicali della Sierra Leone. Un viaggio essenziale e avventuroso, in una regione segnata da una storia complessa ma capace di raccontarci soprattutto il volto vitale dell’Africa occidentale contemporanea.
DALLA LIBERIA ALLA SIERRA LEONE: LUNGO LA COSTA DELL’ATLANTICO
Dall’Italia voleremo a Monrovia, capitale della Liberia e prima tappa del nostro viaggio. Affacciata sull’Atlantico e sviluppatasi tra il mare e gli estuari che caratterizzano questo tratto di costa, Monrovia ci introdurrà in un Paese dalla storia unica nel continente africano. La Liberia nacque infatti nel XIX secolo dall’insediamento di afroamericani liberati dalla schiavitù e provenienti dagli Stati Uniti, una vicenda che ha lasciato tracce profonde nell’identità nazionale, nella cultura e nella stessa struttura della capitale. Da Monrovia ci sposteremo verso nord-ovest seguendo la costa fino a Robertsport, piccola cittadina stretta tra l’Atlantico, le colline ricoperte di vegetazione tropicale e le acque di Lake Piso. Qui trascorreremo due giornate entrando lentamente nel ritmo dell’Africa occidentale costiera, tra spiagge, villaggi di pescatori e una natura ancora poco trasformata dal turismo. Robertsport è diventata negli ultimi decenni anche uno dei luoghi simbolo del surf nell’Africa occidentale. Le lunghe onde atlantiche e i point break quasi privi di affollamento hanno favorito la nascita di una piccola comunità locale di surfisti e attirato appassionati internazionali. Lasceremo infine la costa liberiana per raggiungere Bo Waterside e attraversare via terra la frontiera di Jendema. Entreremo così in Sierra Leone, proseguendo verso Zimmi e puntando verso le grandi foreste dell’interno.
NEL CUORE VERDE DELLA SIERRA LEONE
Da Zimmi entreremo in uno degli ambienti più preziosi dell’Africa occidentale: le foreste della Sierra Leone sud-orientale. Raggiungeremo il Gola Rainforest National Park, parte del grande ecosistema forestale dell’Upper Guinea e rifugio di una biodiversità straordinaria. Qui il paesaggio è dominato da una foresta tropicale fitta e umida, attraversata da corsi d’acqua e popolata da primati, uccelli e numerose specie endemiche. Proseguiremo quindi verso il fiume Moa e Tiwai Island, un’isola di circa 1.200 ettari racchiusa tra due rami del fiume e trasformata in santuario faunistico. È uno dei luoghi naturalisticamente più importanti del viaggio: nella sua foresta sono presenti 11 specie di primati, tra cui il cercopiteco Diana, oltre 135 specie di uccelli e uno degli animali più elusivi dell’Africa occidentale, l’ippopotamo pigmeo. Dedicheremo due giornate all’esplorazione di questo ambiente, muovendoci a piedi nella foresta e lungo il fiume, prima di riprendere il nostro percorso verso l’interno. Raggiungeremo Kenema e quindi il Distretto di Bo, attraversando una Sierra Leone lontana dalle immagini più conosciute della costa. Strade, piccoli centri, mercati e villaggi diventeranno parte integrante dell’esperienza. Da Bo continueremo verso nord fino a Makeni, completando così una lunga traversata dell’entroterra prima di tornare nuovamente verso l’Atlantico.
ISOLE TROPICALI, SCIMPANZÉ E FREETOWN
Da Makeni punteremo nuovamente verso la costa e raggiungeremo le Banana Islands, piccolo arcipelago tropicale al largo della penisola di Freetown. Le tre isole di Dublin, Ricketts e Mes-Meheux emergono nell’Atlantico tra spiagge, foresta e piccoli insediamenti; Dublin e Ricketts sono abitate e collegate tra loro, mentre Mes-Meheux è disabitata. La pesca rappresenta ancora una delle attività principali delle comunità locali. Dietro il paesaggio tropicale si nasconde però una storia molto più complessa. Le isole furono coinvolte nelle reti della tratta atlantica degli schiavi e conservano ancora testimonianze di quel passato. In seguito, Dublin e Ricketts furono popolate anche da africani liberati dalla schiavitù e rientrati dalle Americhe, i cui discendenti fanno ancora parte delle comunità dell’arcipelago. Lasciate le isole, raggiungeremo le colline della Western Area Peninsula e il Tacugama Chimpanzee Sanctuary. Fondato nel 1995, il centro nel tempo è diventato un importante progetto di conservazione, ricerca ed educazione ambientale. Oggi ospita quasi cento scimpanzé e sviluppa programmi che coinvolgono anche le comunità locali e la tutela degli habitat naturali. Concluderemo il nostro viaggio a Freetown, capitale della Sierra Leone, affacciata sull’ampio estuario del Sierra Leone River e circondata dalle montagne verdi della penisola. Dopo giorni trascorsi tra foreste, fiumi, villaggi e isole, ritroveremo qui il ritmo di una grande città dell’Africa occidentale.
Lo scimpanzé occidentale
Tra le foreste della Sierra Leone vive lo scimpanzé occidentale (Pan troglodytes verus), sottospecie diffusa esclusivamente nell’Africa occidentale e classificata dalla IUCN come Critically Endangered. Perdita e frammentazione delle foreste, caccia e pressione delle attività umane rappresentano le principali minacce alla sua sopravvivenza. La Sierra Leone conserva una delle popolazioni più importanti della regione. Un censimento nazionale realizzato nel 2009-2010 stimò circa 5.500 individui selvatici, evidenziando come più della metà vivesse al di fuori delle aree ufficialmente protette. La loro tutela dipende quindi anche dalla convivenza con le comunità rurali. In questa direzione, il Tacugama Chimpanzee Sanctuary, svolge un ruolo fondamentale: nato per accogliere scimpanzé orfani o sottratti al commercio illegale, il centro ha progressivamente esteso la propria attività alla ricerca, all’educazione ambientale, alla tutela delle foreste e ai progetti con le comunità locali. Nel 2019 lo scimpanzé occidentale è stato dichiarato animale nazionale della Sierra Leone, diventando il simbolo della salvaguardia del patrimonio naturale del Paese.
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