Tassili Tadrart Walks Viaggio di gruppo • Adventure • Nord Africa
Un viaggio tra le spettacolari architetture naturali del Sahara algerino, dalle città di pietra del Tassili n’Ajjer alle grandi dune del Tadrart. Tra trekking, piste nel deserto e straordinari siti di arte rupestre, ripercorreremo la storia di un Sahara un tempo verde, abitato da uomini e grandi animali.
Algeria: Occorre il visto per l’Algeria. Provvediamo ad ottenere l’invito e il visto, inviate con la scheda di prenotazione (in ogni caso in tempo utile per il rilascio) il passaporto integro, con validità residua di almeno 6 mesi dall’ingresso nel Paese, 4 foto tessera, il certificato di residenza, la busta paga o l’attestato di lavoro oppure il cedolino inps per i pensionati, la copia dell'estratto conto bancario o postale ed il modulo compilato in tutte le parti SCARICABILE QUI.
Nota importante: ai fini dell'ottenimento del visto indicare nel modulo: il nome e cognome dei genitori, la professione svolta con l'indirizzo del datore di lavoro.
Algeria: non ci sono vaccinazioni obbligatorie.
Giorni 1-3
Tra canyon, cipressi millenari e paesaggi di arenaria scolpiti dal vento, raggiungeremo Sefar, la più grande città trogloditica del mondo. Un labirinto di pietra che custodisce migliaia di pitture rupestri e testimonia un'epoca in cui il Sahara era una savana popolata da grandi animali e comunità umane.
Giorni 4-5
L'esplorazione di Tin Aboteka, Tin Tazarift e Tan Zoumaitek ci porterà tra archi naturali, pinnacoli di arenaria e alcuni dei più importanti siti di arte rupestre del Sahara. Un viaggio nella preistoria africana immersi nei paesaggi spettacolari del Tassili n'Ajjer.
Giorni 6-10
A bordo dei 4x4 attraverseremo il Tadrart, tra grandi dune color arancio, antichi fiumi fossili e incisioni millenarie. Da Tin Merzouga a In Djaren fino alla celebre "Mucca che piange" di Tegharghart, scopriremo alcuni dei luoghi più iconici e suggestivi del Sahara algerino.
Un itinerario che combina trekking e spedizione in 4x4 attraverso due delle aree più spettacolari del Sahara algerino: l'altopiano del Tassili n’Ajjer e i paesaggi di dune e canyon del Tadrart. Cammineremo tra città di pietra scolpite dall’erosione, siti di arte rupestre tra i più importanti del mondo e vallate che conservano le tracce di un Sahara un tempo verde e popolato da grandi animali. Un viaggio che unisce archeologia, geologia e grandi spazi desertici, seguendo antiche piste tuareg nel cuore di uno dei deserti più affascinanti del pianeta.
TAMRIT E SEFAR, LA CITTÀ DI PIETRA DEL TASSILI
Dall'Italia raggiungeremo Djanet, principale oasi del sud-est algerino e porta d'accesso al Parco Nazionale del Tassili n'Ajjer. Dopo l'arrivo, inizieremo il nostro trekking di quattro giorni sull'altopiano, entrando progressivamente in uno degli ambienti più straordinari del Sahara. La prima tappa sarà Tamrit, una vasta vallata circondata da spettacolari formazioni di arenaria modellate dal vento e dall'acqua nel corso di milioni di anni. Qui sopravvivono gli ultimi esemplari di cipresso del Sahara, alberi millenari che rappresentano una testimonianza vivente dell'epoca in cui questa regione era ricca di vegetazione, laghi e corsi d'acqua. Il paesaggio alterna canyon, pinnacoli e torri di pietra che evocano le rovine di una città abbandonata. Proseguendo sull'altopiano raggiungeremo Sefar, probabilmente il luogo più sorprendente dell'intero Tassili. Considerata la più grande città trogloditica del mondo, Sefar appare come un immenso labirinto di vicoli, corridoi e piazze scolpiti nella roccia. Qui si concentra una delle più importanti raccolte di arte rupestre del pianeta: migliaia di pitture e incisioni documentano la presenza di popolazioni umane che abitarono queste terre quando il Sahara era una vasta savana popolata da giraffe, elefanti e rinoceronti. Camminando tra le formazioni rocciose di Sefar avremo l’impressione di attraversare un autentico museo a cielo aperto immerso nel silenzio del deserto.
TRA ARCHI DI PIETRA E PITTURE PREISTORICHE
Dedicheremo una giornata all'esplorazione dei dintorni di Sefar attraverso un percorso ad anello che ci porterà nei siti di Tin Aboteka e Tin Tazarift, tra i luoghi più spettacolari dell'altopiano del Tassili. Tin Aboteka è celebre per i suoi archi naturali, le pareti scolpite dall'erosione e le numerose testimonianze di arte rupestre che raccontano scene di caccia e di allevamento risalenti a migliaia di anni fa. Tin Tazarift offre invece alcuni degli scenari geologici più impressionanti del parco: pinnacoli di arenaria, labirinti rocciosi e grandi archi naturali si alternano a ripari decorati con pitture appartenenti al cosiddetto Periodo delle Teste Rotonde, tra le più antiche e misteriose espressioni artistiche del Sahara. Nel cammino di ritorno verso Tamrit attraverseremo Tan Zoumaitek, altra importante area archeologica dove le pareti di roccia custodiscono raffigurazioni di animali, figure umane e insolite rappresentazioni di meduse d'acqua dolce, testimonianza dell'antico ambiente lacustre che caratterizzava la regione durante il Neolitico. Queste giornate di trekking permetteranno di immergersi completamente nell'atmosfera del Tassili, alternando paesaggi grandiosi, siti archeologici remoti e notti trascorse nel silenzio assoluto dell'altopiano.
IL TADRART E LE GRANDI DUNE
Terminato il trekking, riprenderemo il viaggio a bordo dei 4x4 dirigendoci verso El Berdj, porta d'ingresso del Tadrart, una delle regioni desertiche più scenografiche dell'Algeria. Percorreremo le piste che attraversano canyon, pianori rocciosi e vallate sabbiose, conducendoci progressivamente verso un ambiente dominato da dune sempre più imponenti. A Moul N'Aga incontreremo alcuni importanti siti di arte rupestre che raccontano la trasformazione climatica del Sahara: le immagini di giraffe, elefanti e mandrie testimoniano un passato in cui queste terre ospitavano savane e laghi permanenti. Poco dopo, avvisteremo all’orizzonte le dune arancioni di Tin Merzouga, tra le più belle del Tadrart. Saliremo sulla loro sommità per ammirare un panorama spettacolare di sabbia e rocce che sembrerà estendersi all’infinito. Proseguiremo quindi verso In Djaren, antico letto fluviale fossile incastonato tra alte pareti di arenaria. Qui incisioni e pitture rupestri si alternano a gole e canyon che creano uno dei paesaggi più suggestivi del Sahara centrale. Nell'ultima giornata raggiungeremo Tegharghart, celebre per ospitare la "Mucca che piange", una delle incisioni più famose dell'arte preistorica africana. Dopo la visita faremo ritorno a Djanet, dove si concluderà la nostra traversata tra gli straordinari paesaggi del Tassili e del Tadrart. Da qui, un volo ci riporterà in Italia passando da Algeri.
Le Teste Rotonde
Tra le migliaia di pitture rupestri conservate nel Tassili n’Ajjer, alcune sono considerate tra le opere più enigmatiche della preistoria mondiale. Gli archeologi le attribuiscono al cosiddetto Periodo delle Teste Rotonde, una fase artistica sviluppatasi tra il 9000 e il 7000 a.C., quando il Sahara era ancora una vasta regione verde attraversata da fiumi, laghi e savane. Queste pitture prendono il nome dalle particolari figure umane rappresentate: personaggi con corpi stilizzati e grandi teste tonde prive di lineamenti, spesso raffigurati in posizioni insolite, come se stessero fluttuando o danzando. A differenza delle successive pitture pastorali, che mostrano scene di vita quotidiana facilmente interpretabili, le Teste Rotonde sembrano appartenere a una dimensione simbolica e spirituale molto più complessa. Secondo la maggior parte degli studiosi, queste immagini riflettono credenze religiose o pratiche sciamaniche sviluppate dalle comunità di cacciatori-raccoglitori che abitavano il Sahara durante l’Olocene umido. Le figure fluttuanti e le posture innaturali potrebbero rappresentare stati di trance, visioni rituali o forme di comunicazione con il mondo degli spiriti. Non esistono però prove definitive e il loro significato continua ancora oggi a essere oggetto di studio.
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