Algeria Admer Tadrart Viaggio di gruppo • Adventure • Nord Africa
Un viaggio di spedizione nel cuore del Tassili N’Ajjer, tra complessi di pietra scolpiti dal vento, dune monumentali e straordinari siti di arte rupestre. Un itinerario che attraversa alcuni dei paesaggi più spettacolari e remoti del Sahara, seguendo le tracce di civiltà che abitarono queste terre migliaia di anni fa.
Algeria: Occorre il visto per l’Algeria. Provvediamo ad ottenere l’invito e il visto, inviate con la scheda di prenotazione (in ogni caso in tempo utile per il rilascio) il passaporto integro, con validità residua di almeno 6 mesi dall’ingresso nel Paese, 4 foto tessera, il certificato di residenza, la busta paga o l’attestato di lavoro oppure il cedolino inps per i pensionati, la copia dell'estratto conto bancario o postale ed il modulo compilato in tutte le parti SCARICABILE QUI.
Nota importante: ai fini dell'ottenimento del visto indicare nel modulo: il nome e cognome dei genitori, la professione svolta con l'indirizzo del datore di lavoro.
Algeria: non ci sono vaccinazioni obbligatorie.
Giorni 1-4
Da Djanet ci inoltreremo nel Tassili N’Ajjer, uno dei paesaggi più sorprendenti del Sahara. A bordo dei 4x4 attraverseremo canyon, altopiani e formazioni di arenaria scolpite dal vento in forme spettacolari. Tra Tin Akaham, Moul N’Aga e Ouan Iska, esploreremo un ambiente che sembra appartenere a un altro pianeta, seguendo antiche piste carovaniere nel cuore del deserto algerino.
Giorni 5-7
Il Tassili N’Ajjer custodisce una delle più importanti concentrazioni di arte rupestre del mondo. Attraverso brevi passeggiate raggiungeremo siti dove pitture e incisioni raccontano un Sahara verde e popolato, abitato da pastori, cacciatori e grandi animali oggi scomparsi dalla regione. Un vero archivio della preistoria africana conservato tra rocce e canyon.
Giorni 8-10
Nella parte finale del viaggio visiteremo il celebre sito di Tegharghart e la sua iconica "Mucca che piange", prima di raggiungere l'Erg d’Admer. Qui le formazioni rocciose del Tassili lasciano spazio a un immenso mare di dune modellate dal vento. Sarà l'occasione per vivere l'atmosfera più classica del Sahara, trascorrendo un'ultima notte sotto uno dei cieli più limpidi del deserto.
Un viaggio nel cuore del Sahara centrale, attraverso uno dei deserti più spettacolari del pianeta. A bordo di veicoli 4x4 attraverseremo il Tassili N’Ajjer, immenso altopiano di arenaria modellato da milioni di anni di erosione, oggi Patrimonio UNESCO per la straordinaria concentrazione di arte rupestre preistorica e per i suoi paesaggi unici. Tra canyon, archi naturali, dune, torri di roccia e antiche piste carovaniere, vivremo un'autentica esperienza sahariana, pernottando ogni sera in campi tendati immersi nel silenzio e nei grandi spazi del deserto.
LE PORTE DEL TASSILI, IL REGNO DI PIETRA
In volo dall'Italia, con scalo ad Algeri, raggiungeremo Djanet, principale oasi del sud-est algerino e punto di partenza della nostra spedizione. In base al tempo a disposizione, ci perderemo nelle sue viuzze e nel souk alla ricerca delle ultime, autentiche croci d’argento touareg. Lasciata la cittadina, ci inoltreremo nel Tassili N’Ajjer attraversando le aree di Tin Haut, Tin Arassou e Tin Akaham, dove il paesaggio è dominato da imponenti formazioni di arenaria scolpite dal vento. Tra i ripari rocciosi si nascondono antiche raffigurazioni di scene di caccia, tra cui il celebre toro circondato da uomini e donne.
Le giornate successive ci porteranno a El Berdj, Moul N’Aga, Tocodoseyet e Ouan Iska, seguendo piste che attraversano canyon, pianori rocciosi e vallate sabbiose. Effettueremo alcune escursioni per raggiungere siti di arte rupestre che raccontano la storia di un Sahara molto diverso dall'attuale: migliaia di anni fa qui esistevano laghi, savane e una ricca fauna composta da giraffe, elefanti e bovini.
La comparsa delle dune all’orizzonte, ci annuncerà l'arrivo a Tin Merzouga, con la sua sabbia color arancio. Ne raggiungeremo la cima, a 185 m di altezza, per ammirare uno dei paesaggi più suggestivi del Tassili.
TRA LABIRINTI DI PIETRA E GRANDI DISTESE DI SABBIA
Il giorno successivo, attraverseremo alcuni dei luoghi più spettacolari dell'intero itinerario. Le aree di Ich Inisi, Le Cirque e La Chambre ci porteranno in enormi anfiteatri naturali, corridoi scolpiti nella roccia e ambienti che sembrano appartenere ad un altro mondo. Attraversando In Teach e In Djerane visiteremo alcuni importanti complessi di pitture rupestri, tra i più significativi del Sahara. Le rappresentazioni conservate sulle pareti raccontano scene di vita quotidiana, allevamento e caccia, offrendo una preziosa testimonianza delle popolazioni che hanno abitato queste regioni nel corso dei millenni. Alcune incisioni scoperte nei canyon sono state datate attorno al 9000 a.C.
La nostra spedizione continuerà poi verso le Dunes Noires e Ajalati, dove la sabbia scura e le formazioni rocciose creano scenari insoliti e spettacolari. Qui, il colore scuro delle dune è dovuto alla massiccia presenza di minerali ferrosi e frammenti di roccia basaltica. Ogni sera allestiremo il nostro campo in un ambiente diverso, vivendo pienamente l'atmosfera del deserto e ammirando cieli stellati tra i più limpidi del pianeta.
TEGHARGHART E LE GRANDI DUNE DELL’ERG D’ADMER
Nell’ultima parte del viaggio, attraverseremo gli altopiani di Ouanahir e le regioni di Monkhor e Alidemma, caratterizzate da anfiteatri naturali e monumentali formazioni geologiche. Raggiungeremo quindi il Mont Tiska e il celebre sito di Tegharghart, dove si trova una delle incisioni rupestri più famose del Sahara: la cosiddetta "Mucca che piange", considerata uno dei capolavori dell'arte preistorica africana.
Successivamente lasceremo gli altopiani rocciosi per entrare nell'Erg d’Admer, le ultime dune del nostro viaggio: onde di sabbia modellate dal vento si susseguono fino all'orizzonte, creando uno scenario estremamente suggestivo. Ci godremo l’ultimo tramonto e trascorreremo l'ultima notte nel deserto prima di rientrare a Djanet, dove si concluderà la nostra traversata.
Il giorno seguente voleremo verso Algeri e quindi in Italia, portando con noi il ricordo di una spedizione che permette di esplorare alcuni dei paesaggi più spettacolari e meno conosciuti del Sahara.
Le grandi esplorazioni
Per gran parte della storia il Sahara centrale è rimasto una delle regioni meno conosciute del pianeta. Le sue immense distanze, la scarsità d'acqua e le difficoltà di orientamento rendevano questi territori accessibili quasi esclusivamente alle popolazioni dei Tuareg che custodivano la conoscenza delle piste e degli itinerari che collegavano il Mediterraneo all'Africa subsahariana. Tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo iniziarono le prime esplorazioni da parte di geografi, militari e studiosi europei che iniziarono a cartografare queste regioni ancora poco conosciute, studiare le popolazioni locali e comprendere la geologia di un territorio vastissimo. La vera svolta arrivò però negli anni Cinquanta grazie all'esploratore e ricercatore francese Henri Lhote, che documentò migliaia di pitture e incisioni rupestri, portando all'attenzione internazionale un patrimonio archeologico fino ad allora quasi sconosciuto. Le sue ricerche contribuirono a dimostrare che il Sahara non era sempre stato un deserto, ma che in epoche remote aveva ospitato savane, laghi, giraffe, elefanti e comunità umane stabili. Le scoperte del Tassili rivoluzionarono la conoscenza della preistoria africana.
LIBRERIA ANGOLO DELL'AVVENTURA
Entra nella nostra libreria specializzata in viaggi e cultura del viaggio.