Motoclub Donne avventure nel mondo


 

 

  

 



                  

                                                                

                                                  



Nasce un nuovo Motoclub 4x4 tutto al femminile e non è una semplice e banale operazione promozionale. Noi maschiacci, uomini duri, abituati alle imprese più estreme, chiusi nelle nostre tute da moto, stanchi e sporchi immortalati da centinaia di foto autocelebrative abbiamo visto crescere attorno a noi personaggi simili a noi, sempre in tuta, stanchi, forse un pò meno sporchi ma ugualmente arditi, temerari, audaci, coraggiosi, gagliardi, intrepidi , con una sola piccola differenza...sono donne!!!

  

 


 E in oltre 20 anni di attività organizzativa durante i quali abbiamo portato oltre 1500 piloti sulle strade e le piste del mondo, di donne ne abbiamo viste ben poche tanto che bastano le dita di una sola mano per contarle tutte. Ma qualcosa sta cambiando, forse grazie alle nuove opportunità offerte dalla rete internet, forse perche' effettivamente stiamo assistendo ad un risveglio storico ed epocale. Sta di fatto che donne in moto e in auto 4X4 stanno uscendo allo scoperto e ,diciamolo, stanno invadendo un campo che sembrava riservato ai soli maschi, una nicchia dove l'uomo spesso viveva in assoluta solitudine ,un po' per scelta, un po' per ricerca di un rifugio e in ogni caso spesso o sempre solo con altri uomini soli a discutere di corone e pignoni di pneumatici e centraline elettroniche. Quindi il nuovo motoclub 4X4 nasce sull'onda di questo nuovo movimento femminile che siamo certi non cerca inutili antagonismi ma che vuole inserirsi in una realtà affascinante e condividerla, alla pari , con i maschi che, in questa fase iniziale, sapranno essere entusiasti di questa pacifica invasione, sapranno essere veri "cavalieri" nel senso più antico della parola, e sapranno elargire con la massima generosità i frutti della propria esperienza e la propria conoscenza nel mondo dei motori (almeno finche' le donne non cominceranno ad insegnarci qualcosa). Benvenute quindi donne motocicliste e donne al volante di 4X4. Un mondo di emozioni infinite, di gioie, di paure, di grandi soddisfazioni, di impegno fisico e psichico vi attende noi creiamo una struttura, un club vostro e solo vostro che diventerà la cassa di risonanza delle vostre migliori aspirazioni sportive.


Nasce quindi il MotoClub 4X4 Donne avventura che vuole unire per affinità sia le motocicliste che le donne al volante di 4X4, in ogni caso donne pronte ad affrontare le piste e le strade del mondo con entusiasmo e passione. Il nuovo Club nasce come emanazione del MotoClub4x4 Avventure nel Mondo affiliato alla Federazione Motociclistica Italiana , il cui comitato direttivo, con una azione inizialmente poco democratica ma ispirata da valori verificati sul campo, elegge alle prime tre cariche sociali:

Per noi non è più un sogno....  >> vedi

Coordinatrice  Centro Sud : Antonella MENCARELLI   mencanto@hotmail.com  con competenza per il Centro Sud Italia





Contattatele via email per iniziare un dialogo virtuale ma efficace, esprimete i vostri dubbi, le vostre titubanze, sono donne che hanno maturato esperienze preziose e sapranno rispondere ai vostri dubbi.Entrambe sono state "promosse sul campo" per merito perché hanno saputo dimostrare a se stesse e agli increduli compagni di viaggio eccezionali doti di bravuta, di passione per il mondo della moto e del raid motoristico.



 

 

 Pubblichiamo si seguito il resoconto della serata in onore di 3 motocicliste partecipanti al raid Iniziazione al deserto Djanet Raid, serata che ha ispirato e motivato la nascita del Moto Club Donne Avventura.

UNA SERATA IN ONORE DI TRE MOTOCICLISTE
Federica Romano, Antonella Mencarelli, Barbara Mandelli.





 L’Angolo ha ospitato una serata dedicata alle tre motocicliste di cui due romane che hanno partecipato al nostro progetto Iniziazione al deserto Djanet Raid di cui vi diamo di seguito un simpatico resoconto . “Un’attenzione ed un plauso particolare e meritano le sole tre donne che hanno partecipato al Djanet Raid - Iniziazione al Sahara.Vittorio Kulczycki, presidente del Moto Club Avventure accoglie con grande entusiasmo Federica Romano,Antonella Mencarelli e Barbara Mandelli, le tre donne motocliste protagoniste del Djanet Raid e della serata loro dedicata dell’associazio-ne Culturale l'Angolo dell’Avventura a Roma.“Sono state bravissime" prosegue "allegre, simpatiche, vivaci e intelligenti, così hanno affrontato una esperienza unica,dimostrando grande coraggio, forza ed estrema tenacia in ogni circostanza, risolvendo, con il solo ausilio della loro intraprendenza, tutte le difficoltà che si sono presentate”. Un viaggio splendido nella bella oasi di Djanet nel sud Algerino, vicina al confine con la Libia e col Niger, nel cuore del più bel deserto africano, dove i monti si confondono con le prime sabbie del Ténéré, dove le rocce del Tassili N'Ajjer, dei Monti Gautier si innalzano dalle lingue di sabbia, dove le dune dell’Erg di Admer e di Tin Merzouga continuano il loro eterno ed incessante movimento. Le tre ragazze, che hanno affrontato il viaggio tra marzo e aprile, hanno condiviso con piloti più esperti la conoscenza delle tecniche di guida sui vari fondi (sabbia, sassi, superamento di dune, fech fech etc...), guidando sulla sabbia e sugli sterrati, seguendo ed emulando chi ha più esperienza di loro. Una settimana di specializzazione su sabbia, quella sabbia che solo il deserto può offrire,battuta dal vento, ammucchiata in dune talvolta alte centinaia di metri, talvolta battuta e compressa come una strada asfaltata e altrove soffice come il talco. 


"E' stata una occasione unica" raccontano le tre ragazze "per una breve vacanza in un ambiente sahariano tra i più spettacolari di tutta quell'immensa area che chiamiamo Sahara. Una breve fuga dal nostro mondo". Le Moto utilizzate per il progetto Djanet Raid sono KTM 525 DESERT, vere gazzelle, leggere, agili, con una coppia bassa che permette di salire le dune anche in 4°, generose con i meno esperti, pronte ad assorbire amichevolmente i piccoli errori di guida e aggressive con chi sa andare. "Sei giorni immersi in ambienti di straordinaria bellezza" proseguono serene e un po' malinconiche "Abbiamo preso la pista che scende verso sud per la Tadrart seguendo la famosa balisée che porta in Niger, abbiamo raggiunto i Monti Gautier, guglie rocciose che sbucano dalla sabbia, per imboccare l'alveo del Tafassasset, antico fiume, girando attorno all'Erg d'Admer per superarlo nel punto più accessibile per la mitica duna d'Admer alta oltre 200 metri, abbiamo cercato la pista, tra lingue di sabbia fino a rientrare sulla strada per Djanet. Sono stati giorni indimenticabili, ci siamo fermate nel nulla, dormendo sotto le tende o "a la belle étoile", sotto le stelle, mangiando attorno al fuoco, lavandoci poco, pochissimo, ma il deserto non sporca anzi pulisce e leviga anche i nostri piedi con la sabbia pulitissima". Alex Monticone, il capogruppo del viaggio è ancora stupefatto per la prova, brillantemente superata, di Federica, Antonella e Barbara. 



"Mi hanno affascinato, a tratti, più dello stesso viaggio, mi hanno sorpreso e meravigliato, mi hanno incantato ed hanno abbattuto tutte le mie resistenze, dovute ad un primo approccio che mi aveva, devo dire la verità, lasciato un po’ perplesso. A parte Barbara, le altre due non avevano alcun tipo di esperienza di fuoristrada ed io ero partito un po’ preoccupato.

da un articolo su Italia Sera di Cristina Dalla Vecchia