Patagonia Raid 2009/2010 Gruppo Di Nauta


Il gruppo del Patagonia Raid 2009/2010 ha fatto ritorno a casa!


     
Difficile riprendere il ritmo lavorativo dopo aver vissuto un’ esperienza multisensoriale in una terra dove acqua, ghiaccio, vento, cielo, luce, odori e sapori, si incontrano in un mix di energia allo stato puro.
Una lunga ed entusiasmante discesa dal Cile all’Argentina ci ha visti protagonisti: prima sulla Carrettera Austral, poi sulla Ruta 40, attraversando  la cordigliera da un versante all’altro, costeggiando il mare, i laghi, i fiumi.
Guardati a distanza dai vulcani, ci siamo ritrovati a guidare in mezzo a parchi naturali, foreste pluviali e conifere.        


Arrivati a Concepcion (Cile) il 21 dicembre, abbiamo ritirato il mezzo a noleggio prenotato dall’Italia. Solo il 24 dicembre siamo riusciti a recuperare le moto al porto di Coronel, a causa del ritardo di un paio di giorni della nave che trasportava il container. Una volta in sella, siamo partiti verso sud, alla volta dell’Isola di Chiloè, percorrendola in tutta la sua lunghezza. Dopo una notte di traghetto da Quellon verso Chaitén (cittadina oramai disabitata, sotto le ceneri dell’ultima attività importante dell’omonimo vulcano del 2008), abbiamo attraversato il Parco Queulet per approdare a Puerto Puyuguapi. Poi ancora giù verso Coihaique e il Lago General Carrera, passando da Puerto Rio Tranquillo, Puerto Bertrand, Puerto Guadal. Al confine con l’Argentina è iniziata la lunga cavalcata sulla Ruta 40: moto puntate verso Bajo Caracoles e Tres Lagos. Ed eccoci ad El Chalten, celebrata tappa per gli alpinisti di tutto il mondo, con il Cerro Fitz Roy (3.375 mt) che si staglia imperioso sul Cerro Torre (3.102 mt), al suo ovest. Qui ci saluta un vento molto intenso, che rende difficile anche il riposo notturno. Ripartiamo quindi alla volta di El Calafate, tappa obbligata per l’escursione indimenticabile al Perito Moreno. Imperdibile anche la navigazione sul Lago Argentino, lambendo i ghiacciai di Upsala, Spegazzini e il Perito Moreno stesso.


Da qui, verso sud, e in una giornata, siamo giunti a Punta Arenas, dove abbiamo riconsegnato il mezzo a noleggio e organizzato la traghettata per Porvenir.
Ultima tappa: Ushuaia, la fin du mundo.
Il lungo volo per l’Italia, via Buenos Aires, Santiago del Cile e Madrid, ha ricapitolato dentro di noi le ultime tre settimane: pervasi da un’aria trasognata e nostalgica, abbiamo ripercorso con la mente e il cuore le emozioni vissute come individui e come gruppo.
 

4.200 km di sterrato duro per raggiungere le fine del mondo.
 
E la mente si precipita... al prossimo raid!
 
Il gruppo
Primiano Di Nauta su KTM 990 Adventure
Simona Bassi su Hyundai H-1
Luca Casoli e Veronica Terenziani su BMW R1150GS Adventure
Matteo Davoli su BMW R1200GS Adventure
Piero Gorret su BMW R1200GS
Antonino Grassia su BMW R1200GS Adventure
Jessica Prandi su Hyundai H-1
Simone Vallieri su BMW R1150GS Adventure