Iniziazione al Deserto Acacus Raid 2006


un desiderio che avevo da tanto tempo......


Autore:

Giuseppe Fisichella


Spesso ci si chiede cosa significhi viaggiare e quale sia il modo migliore per farlo.

C’è chi preferisce essere servito da deliziose animatrici pronte a pianificare ogni istante disponibile.

C’è invece, chi crede che viaggiare voglia dire soprattutto scoprire persone diverse da noi e luoghi che ci sorprendono per la loro bellezza e che ci spaventano per la loro immensità.

E’ con questo spirito che mi sono sempre spinto, curioso di sentire sulla mia stessa pelle l’odore di altri paesi diversi, verso posti considerati difficili.

Ho cercato di percepire i colori veri dei popoli, senza turbarli nelle loro credenze, piuttosto adeguandomi ad essi coindividendone disagi e contraddizioni.



Questo modo di viaggiare può sembrare estremo (e, probabilmente, lo è realmente) a chi non ha mai sentito l’esigenza di muoversi conoscendo.



Solo chi ha abbracciato questa filosofia può comprendere, può accettare, senza pensare che ciò possa costituire soltanto una fonte di “inutili” pericoli.

Insidie a cui non riesco a pensare.

Da questi mondi riesco a scorgere solo le angolazioni più invitanti.

Forse è perché, semplicemente, li amo troppo.

Sono vivi e ti trasformano senza che tu possa rendertene conto, oppure accorgendoti che qualcosa nella tua vita sta cambiando, ti arricchiscono di nuovi stimoli, sensazioni.

Li senti vibrare dentro di te gioiendo di ogni piccolo angolo, dei meravigliosi infiniti.

Si assapora un grande senso di libertà, restando in pace con la propria coscienza, con ciò che ti circonda e con quanti ti trovi accanto, con i quali, anche se li conosci appena, hai molto da condividere, da gustare.

Ammirando la forza di spazi indelimitati sconfino con la fantasia verso nuovi orizzonti.

Al tramonto tutto si colora con dolci pennellate di rosso, di viola, di arancio.

Si assaporano i profumi dell’aria.

 



Ogni cellula si rilassa in completa sintonia con le altre.



La mente si riposa e si libera da tutti gli affanni che la frenesia quotidiana gli procura.

In un batter d’occhio è notte e, con lei, si abbassa la temperatura.

Il nostro entusiasmo ci illumina e ci riscalda accompagnando il trascorrere del tempo.

E miriadi di stelle vicinissime; da poter toccare con un dito.

Sensazioni che non posso dimenticare, che restano indelebili dentro di me.

E’ con questo animo che il diciassette Marzo sono partito per andare, per l’ennesima volta, in Africa. Questa volta in Libia, nella ‘mia’ agognata Libia.



L’itinerario prescelto è quello della regione del Jebel Acacus. Le moto in dotazione le magnifiche KTM 525.

Il viaggio si annunciava più rilassato, più “moderato” del solito.

Non posso fare a meno di pensare quanto, proprio a causa di ciò, questa volta sia stato incerto, timoroso di non potere godere dei miei adorati silenzi, della navigazione fra le morbide e infinite dune, dei percorsi affrontati senza vedere, senza sapere, senza pensare.



Peraltro con l’aggravante di non mettere alla frusta la mia amata cavalcatura: sua maestà il KTM! 525 cc di musica roboante e pochi chili da gestire con rispettosa delizia.

Con la memoria avevo vagato a lungo in cerca di quelle dune. Di quelle sequenze di rocce. Scenari lunari. Un grande osservatorio ricco di una straordinaria combinazione di rocce, di sabbia, di pietre argentee taglienti.

Un mondo in bilico fra la fine sabbia e le scultoree formazioni rocciose, erose nei millenni dalla maestosa creatività del vento.

Il mio timore lascia il posto ad una miscela fatata di nutrienti silenzi e di un armonico rombo del mio potente motore.

Un profondo ringraziamento all'amata Africa per le irripetibili vibrazioni che mi ha trasmesso ed un arrivederci a voi, compagni di giornate spensierate, vera sorpresa ed autentica forza trainante del viaggio.

Ed un caloroso abbraccio a Danilo. Incarnazione perfetta del perfetto capogruppo.

Il mio auspicio per tutti voi, amici di avventure e complici di momenti felici, è di sfogliare ancora pagine con immagini fantastiche di sogni realizzabili.

 
E magari rivederci a luglio in Etiopia per poter essere contagiati dalla ridente bellezza di quei luoghi....

Giuseppe Fisichella

Per vedere altre foto Clicca Qui