Riviera del Brenta


Data:

2/3 Ottobre 2004


Autore:

Marna e Maurizio


Si è concluso felicemente il primo raduno organizzato dal motoclub Donna Avventura. Ci siamo ritrovati sabato 2 ottobre al casello autostradale di Padova Est e subito abbiamo imboccato la statale che ci avrebbe portato, con un breve tragitto di una quindicina di kilometri, alle splendide ville veneziane della Riviera del Brenta, tutte affacciate sul canale navigabile ( interessanti i suoi ponti girevoli) chiamato “Burchiello”.



Ci siamo fermati alla Villa Pisani di Stra che ci ha accolto con la sua magnificenza: una splendida dimora settecentesca voluta dalla famiglia Pisani per onorare il loro parente Alvise appena eletto Doge della Serenissima Repubblica. Interessante la visita delle sue oltre cento stanze, tutte eccezionalmente affrescate ed arredate. Quindi una breve e simpatica escursione nel bellissimo giardino e i giochi nel labirinto, non senza qualche apprensione nel ritrovare la via d’uscita (vero Danilo !?). Quindi di nuovo in sella alle nostre rombanti motociclette, dapprima lentamente per ammirare le oltre settanta residenze nobiliari che i ricchi veneziani si erano fatte costruire lungo il canale tra il cinquecento ed il seicento, poi più velocemente lungo la statale Romea che costeggia la laguna veneta fino a Chioggia.



Sono già le 14,00 e qualcuno avverte con insistenza i morsi della fame: quale occasione migliore per “assaggiare”, proprio di fronte al “Gato” e al famoso ponte Vigo, le specialità di pesce per le quali la Piccola Venezia è famosa? Vi posso assicurare che nulla è stato lasciato sul piatto. Per digerire, una bella passeggiata lungo le calli ricche di vita della città lagunare: perché Chioggia si assapora non solo con gli occhi ma anche e soprattutto con il naso e con le orecchie ( i profumi o …. gli odori e la parlata tipica dei suoi abitanti, un misto di parole venete con cadenza genovese). Un altro giro a piedi sulla lunga diga foranea (una delle tre bocche di porto che danno ossigeno e acqua alla laguna di Venezia) ed è tempo di avviarci alla Corte Benedettina di Correzzola (sec. XV°) dove, in un ambiente ricco di pace e di tranquillità prenderemo possesso delle nostre stanze.



Alla sera cena, è forse troppo dire luculliana ?, in un ristorante con cucina tipica veneta, allietata dall’arrivo di altri amici, convenuti da Padova e da Conegliano solo per passare qualche momento in compagnia, parlando di viaggi e avventure in moto (passate o, soprattutto, future).Quindi sonno ristoratore tra quiete, pace e ….gattini bianchi.



Domenica ci accoglie con un’altra bella giornata e lungo le rive del fiume Bacchiglione partiamo in lunga colonna, seguiti dagli sguardi un po’ stralunati degli abitanti dei piccoli paesi attraversati. La meta sono i colli Euganei, piccoli monti di origine vulcanica da poco diventati Parco Regionale. Subito andiamo ad Arquà Petrarca, ridente agglomerato in pietra locale (trachite) scelto dal grande poeta per trascorrere i suoi ultimi giorni dopo tanto peregrinare. Abbiamo la sorpresa e la fortuna di arrivare proprio nel bel mezzo della sagra paesana della “giuggiola” (piccolo frutto marrone simile ad una oliva) e le stradine medioevali sono tutte un brulicare di bancarelle, spettacoli in costume, processioni e concerti. Davvero simpatico!! Lasciamo Arquà e percorriamo le belle stradine alberate e tortuose tipiche dei colli, con nelle narici i profumi della vendemmia che proprio in questi giorni è in atto: la nostra metà è il monte Ventolone e soprattutto la cucina della “Teresa” con poenta e soppressa e moscato dei colli. E’ o non è un tour enogastronomico? Siamo ormai al termine del week end e dopo un’ultima visita al monastero benedettino di Praglia è tempo di saluti: ci diamo appuntamento per il prossimo raduno organizzato da Donna Avventura e ci portiamo con noi il ricordo di questi due giorni in terra veneta, tra storia, cultura,paesaggi e …..buona tavola. Ciao.!!!

Marna e Maurizio