Laghi Plitvice


Autore:

Marna e Nicola


Indimenticabile wee-end in Croazia, nonostante le previsioni meteorologiche poco incoraggianti decidiamo di partire ugualmente e la nostra determinazione è stata premiata, pioggia solo al ritorno ,per mezz'ora ,in Slovenia. Al sabato come da programma due ore di sosta al castello di Miramare e poi via ,verso la meravigliosa costa Croata che non delude mai. Arriviamo a Plitvicka Jezara , a Villa Mukinja in perfetto orario. Appena scesa dalla moto sento “Marna grappa”ed ancora prima di avere il tempo di togliermi il casco avevo tra le mani un bicchierino di grappa....l’accoglienza di Vlado Djeric proprietario di Villa Mukinja è stata esemplare ,cordialissimo, immediatamente ci siamo sentiti a nostro agio.

A cena ci raggiungono i ragazzi di Roma (arrivati via mare sbarcando a Spalato), grande abbuffata di trote e poi grappa, grappa a fiumi....

Il nostro alloggio si trovava a breve distanza dall’ingresso dei laghi, che raggiungemmo a piedi, attraversando un silenziosissimo parco ancora spoglio.



La bellezza dei laghi ci appare immediatamente in tutto il loro splendore, e, la smania di conoscere ed osservare da vicino quest’interessantissimo fenomeno naturale era tanta.Ci sono percorsi obbligati, che si sviluppano in buona parte su rustici vialetti in legno , non vistosi e bene inseriti nell’ambiente, mentre i mezzi di servizio , battelli compresi , hanno motori elettrici e, le strutture ricettive sono ubicate ad una certa distanza dagli specchi d’acqua fuori vista, gli itinerari sono segnalati in funzione al tempo a disposizione che ,consentono una visita facile e razionale.

Ma in che cosa consiste ,sistematicamente ,questa meraviglia della natura?



Si tratta di una serie di 16 laghi situati ciascuno a una quota un poco più bassa della precedente ,come in una scalinata , comunicanti tra di loro, attraverso infinite cascatelle e ruscelletti . Le numerose grotte ,la fittissima vegetazione arborea , il sottobosco , i muschi e le pietre acquatiche completano un quadro d’insieme d’incomparabile bellezza, unico al mondo nel suo genere . Ma guardando con maggiore attenzione, appena sotto la superficie dei laghetti si scopre l’aspetto più interessante di tutta la situazione , anzi, il fenomeno base , e cioè, il processo di pietrificazione di ogni cosa che si trovi immersa in queste acque ricche di sali di calcio .Un processo che può essere facilmente osservato in ogni suo stadio,dal sottile velo di calcare che ricopre i tronchi caduti da poco tempo, sino alle barriere di travertino che separano uno specchio d’acqua dall’altro,passando attraverso forme la cui base vegetale è appena individuabile. L’interesse si accresce poi per la dinamicità del fenomeno, con il continuo crollare di vecchie barriere ed il formarsi di nuove.

Il Parco Nazionale di Plitvice ,che si trova a una quota medi di 600-700 metri , ha la considerevole estensione di 19.500 ettari , mentre lo sviluppo approssimativo in lunghezza della successione dei laghetti, dei laghetti ,dal più alto al più basso.
Sarebbe il caso di dedicare alla visita almeno due giorni , ma noi, disponendo di un solo giorno ,abbiamo puntato sui soli laghi superiori (entrata 2),più spettacolari di quelli inferiori.



Nel giorno della nostra visita ,nonostante il tempo non fosse dei migliori ,l’afflusso turistico era elevato ,tuttavia è stato sufficiente allontanarsi un poco dalle entrate, per ritrovare una discreta tranquillità ,che diventava quasi assoluta nella zona dei laghi più alti,che abbiamo raggiunto in pochi.

Alcuni dei più accaniti motociclisti ,non hanno saputo dire di no al richiamo dei propri motori e, interrotta la visita ai laghi , se ne sono andati ad esplorare la zona circostante con le loro moto. Al loro ritorno, raccontandoci ciò che avevano visto, hanno convinto anche noi ad andare a visitare Grad Slunj borgo caratteristico, con case di legno costruite nel fiume dove le luci dei lampioni riflesse nell'acqua, rendevano il paesaggio ancora più suggestivo., bellissima anche la valle circostante ,ancora spoglia vista la stagione, ma rallegrata da tanti ciliegi in fiore che sbucavano tra i faggi ancora addormentati come preannuncio alla primavera in arrivo.



Ringrazio tutti per la simpatia e collaborazione ed un grazie particolare ad Alberto, Kristina e Riccardo per la loro collaborazione.

Marna e Nicola