Iniziazione al deserto Tam Djanet marzo 2007


AVEVO UN SOGNO... ANDARE NEL DESERTO IN MOTO.


Autore:

Federica Ferretti


                 
AVEVO UN SOGNO... ANDARE NEL DESERTO IN MOTO.

La passione per il fuoristrada ce l'ho da tanto tempo e anche la voglia di vedere finalmente le dune,e quelle immagini che spesso si vedono in tele in occasione della Dakar.. era molto forte...
la voglia di dedicare un pensiero a Meoni...
la voglia di andare in Africa
Ecco.ci dovevo andare. avevo anche timore di non riuscire, di essere troppo bassina, gracile, troppo magrolina... ma sono andata in palestra apposta qualche mese di preparazione fisica per le braccia e il fiato (ho poca resistenza..) e poi ..i consigli di Marna le foto dell'Algeria e dell'Acacus viste a casa sua mi hanno dato una forza incredibile
                
Io credevo nel mio sogno. Lo volevo avverare.
Così sono partita. sola. In mezzo a gente che non conoscevo. Ho seguito il mio cuore , il mio istinto, la voglia di rimettere gioia nel mio cuore che mesi prima aveva sofferto tanto .

Poi l'arrivo a Roma, le presentazioni dei miei compagni di viaggio, tutti più grandi' di me e uomini , il primo impatto è stato positivo

Partiamo , arriviamo a Tamanrasse di notte e già vedendo i primi Tuareg , gli occhi le espressioni di quella gente sentii rinquorarmi e serenamente mi sono detta
...”sarà un viaggio indimenticabile ..!!!!.”
              
Arriviamo in hotel a notte fonda e solo . il giorno dopo conosciamo i meccanici , Frodo e Matteo che ci faranno anche da guida.
Prendiamo confidenza con le moto , io guiderò la moto che usa Frodo Ktm 525 , tocco bene coi piedi e per me è già un regalo splendido. !!!
Si parte !!!! si va su per la pietraia , sul massiccio dell' hoggar , guido questa moto con una inaspettata scioltezza e la pietraia non è un problema.
Notte in rifugio tutti insieme , sacco a pelo e via...da qui in poi si susseguono altre meravigliose notti in tenda. Paesaggi affascinati a volte lunari.
Si va su plateau di sabbia battuta , su sentieri di sabbia morbida ,ogni giorno sentieri e posti diversi , descriverli mi è quasi impossibile perchè nessuna parola potrà mai sostituire
le sensazioni che ogni paesaggio regala a volte mi sembrava veramente un sogno , spazi immensi rocce erose dal vento la calda e luminosa luce i colori della sabbia sempre diversi io me li porto ancora dentro indelebili nel mio cuore e nlla mia mente
                
La convivenza con i compagni di viaggio , tutti uomini , è stata splendida , ho avuto la fortuna di incontrare lungo il mio cammino sette ragazzi di Udine, uno di Trieste , due di Treviso e un Valdostano, le guide Toscane ,Frodo e Matteo tutte persone splendide con un grande cuore molto alla buona , semplici e cordiali.Tra noi c'è stata molta collaborazione e armonia con loro ho condiviso tutte le gioie di questa memorabile insolita vacanza 

                  
Tutto era meravigliosamente immenso , cavalcare la moto sulle alte dune mi ha fatto trasalire ... che emozione !!!!!!!!!!

La natura il silenzio l'immensità del luogo , l'Africa ... al ritorno tutto mi sembrava stetto le nostre città il caos , il traffico lo stress tutto così diverso in africa era tutt'altra cosa , si impara a vivere con il minimo indispensabile, l'essenziale, la vita per loro ha altri valori , molto vicini ai miei ...sarei rimasta se mi fosse stato possibile.

Ahimè , credo proprio di essermi beccata il mal d'Africa.
Auguro un viaggio così emozionante a tutti.

Ciao Federica.