Lipari
La più grande e abitata. Marina Corta al tramonto, le cave di pomice bianca, il castello che domina il mare. È da qui che si comincia a respirare l'arcipelago.
Otto giorni alle Eolie con sette compagni di viaggio che ancora non conosci e uno skipper che le isole le ha attraversate cento volte.
Niente animatori, niente buffet, niente programma cucito addosso. Otto persone che salgono su una barca a vela, uno skipper che conosce ogni rada, e una settimana per attraversare le Eolie come si è sempre fatto: a vela, in piccolo gruppo, condividendo la cambusa e le rotte.
È una formula che funziona perché chi sceglie di partire sa cosa cerca: un viaggio, non una vacanza prefabbricata.
Preferiamo dirtelo subito. La formula non è per tutti, e va bene così. Chi parte sa già cosa troverà a bordo, e questo fa la differenza.
Nessun requisito tecnico: basta la voglia di vivere il viaggio in gruppo e adattarsi alla vita di bordo.
A bordo c’è lo skipper: tu navighi, lui guida e decide la rotta. Chi vuole impara timone, andature e qualche nodo; chi preferisce, si gode il mare.
I gruppi si formano da soli: vecchi amici, nuovi compagni e «fantastici sconosciuti» che in pochi giorni diventano compagni.
Bastano un sacco morbido e qualcosa per dormire. Niente valigie rigide, niente borsoni ingombranti: a bordo lo spazio è prezioso.
Nessuna patente nautica e nessun certificato medico particolare: serve solo voler vivere una settimana di mare in gruppo.
Non si fa l’alta cucina, ma ognuno fa la sua parte in cambusa: si gira a turno, ci si organizza insieme.
Ognuna con un suo carattere, un suo odore, una sua ora del giorno per essere vista al meglio. Le navigheremo a vela, con tappe e bagni nelle baie più riparate.
La più grande e abitata. Marina Corta al tramonto, le cave di pomice bianca, il castello che domina il mare. È da qui che si comincia a respirare l'arcipelago.
Il cratere ancora attivo, le acque calde sulfuree, la spiaggia nera. Si sente prima col naso che con gli occhi.
La più piccola, la più chic. Cala Junco è uno degli ancoraggi più belli del Mediterraneo.
Il vulcano sempre vivo. Lo guardiamo dalla barca al tramonto, mentre le esplosioni illuminano la Sciara del Fuoco. È il momento che nessuno dimentica.
Due vulcani gemelli, vigneti di Malvasia, capperi. Il pranzo a Lingua è una tappa obbligata.
Pochi abitanti, mare cristallino, lo scoglio della Canna che si erge dall'acqua come un dito di pietra. Ancoraggio sotto le stelle.
L'ultima a ovest, la più lontana, la più silenziosa. Niente auto, solo muli e sentieri. Quando il vento lo permette, la raggiungiamo: è un finale di viaggio diverso da qualunque altro.
Un itinerario reale, costruito sulle tappe classiche dell'arcipelago. Le soste possono cambiare in base a vento e meteo, ma questa è la traccia di riferimento della settimana.
Lo skipper decide ogni mattina la rotta in base al vento e al meteo. Le sette isole sono l’obiettivo, ma l’ordine può variare: sono rarissime le settimane in cui non si riesce a navigare per più di una giornata.
Imbarco a Marina Portorosa, cambusa e briefing iniziale. Prima rotta verso Lipari con notte in porto a Pignataro. Il giorno seguente bagno alle Spiagge Bianche di Pomice, poi navigazione su Panarea: Cala Junco, Baia Milazzese, Lisca Bianca e Grotta dell'Amore, con serata libera a terra.
Ultimo bagno a Basiluzzo e partenza per Stromboli, circumnavigazione con soste nelle cale di sabbia nera. Al tramonto sosta alla Sciara del Fuoco per osservare le eruzioni. Il giorno dopo rotta su Salina, con bagno e pranzo a Pollara e sistemazione in rada tra Capo Faro e Santa Marina.
Navigazione verso Filicudi con tappa alla Canna e pomeriggio tra Pecorini e rada. Rientro su Lipari con circumnavigazione e soste a Valle Muria, Faraglioni e Spiaggia del Gabbiano; rifornimento carburante e poi notte alle boe a Vulcano.
Mattinata dedicata a Vulcano tra Gelso, Piscine di Venere e Grotta del Cavallo. Nel pomeriggio rientro in terraferma con ultima sosta bagno alla Baia di Tindari. Arrivo previsto a Portorosa entro le 17:00 e ultima notte a bordo.
Colazione, riordino finale e check-out rapido con sbarco entro le 10:00. La settimana si chiude in marina, con la rotta completata e la cambusa condivisa fino all'ultimo caffè.
Il programma è indicativo: eccetto porto e orari di partenza/arrivo, lo skipper può modificare tappe e soste in base alle condizioni meteomarine, con priorità assoluta alla sicurezza dell'equipaggio.
| Imbarcazione | |
|---|---|
| Modello | Beneteau Oceanis 48 |
| Anno | 2018 |
| Lunghezza f.t. | 14,60 m |
| Larghezza | 4,74 m |
| Pescaggio | 2,17 m |
| Motore | 80 HP · diesel |
| Serbatoio carburante | 200 L |
| Acqua dolce | 3 × 165 L |
| Vita a bordo | |
| Cabine | 5 |
| Posti letto | 10 + 2 dinette |
| Partecipanti | 8 + skipper |
| Bagni | 3 con doccia |
Spesso i miei ospiti, al termine della crociera, mi dicono di non aver vissuto semplicemente un’esperienza in barca, ma un’esperienza Paolo.
Sono Paolo Ottavo Carbone, di Vibo Marina. Oltre 35 anni di mare: ho iniziato giovanissimo come marinaio su yacht di lusso — Chateau d’Ax, poi comandante per armatori come Leonardo Ferragamo e Leonardo Del Vecchio.
Quindici anni fa ho lasciato gli yacht: erano diventati gestioni societarie, senza più il rapporto diretto con il mare e con chi sale a bordo. La vela è sempre stata la mia passione: da allora non sono più sceso da una barca a vela.
Oggi navigo da sempre alle Isole Eolie e sono maestro velico. Amo trasmettere quello che so. La soddisfazione più grande arriva dagli ospiti che, a fine crociera, mi dicono di non aver vissuto un’esperienza in barca, ma un’«esperienza Paolo».
Tariffa migliore della stagione.
Informazioni pratiche, costi indicativi e regole semplici per vivere bene la settimana in barca.
Nota: importo variabile in base al gruppo e alle condizioni del vento. La cambusa va calcolata per 9 persone (8 partecipanti + skipper).
Da neofite della barca a vela possiamo considerare questa esperienza più che positiva, sicuramente non ce ne dimenticheremo facilmentel Questa settimana ci ha arricchito molto e ci ha insegnato come si possa essere felici e in pace con poco. Gli spazi, essendo su una barca,sono ovviamente limitati ed è necessario spirito di adattamento, dall'altra parte la convivenza a stretto contatto ti porta a entrare subito in confidenza con gli altri partecipanti dandoti la possibilità di creare un gruppo affiatato nonostante le differenze personali. A questo ha contribuito il comandante ( vecchio lupo di mare dalla battuta pronta) che con il sua esperienza, il suo modo di fare bonario, autoironico ma deciso ci ha trasmesso la sua passione per il mare, raccontandoci aneddoti bellissimi portandoci anche alle lacrime di commozione al momento dei saluti.
Esperienza indimenticabile! Le Eolie sono meravigliose e scoprirle piano piano è stato davvero emozionante. Sapevo che tutto sarebbe stato bello, ma non pensavo che mi sarebbe entrato nel cuore! Grazie davvero ai miei compagni di viaggio che hanno reso tutto divertente! L' "Equipaggio Etilico 912" non lo dimenticherò. Ma un Grazie Speciale va a chi ha reso questa avventura unica.
Le partenze migliori si riempiono in fretta: scegli la data che preferisci e blocca il tuo posto in cabina.