Viaggi Avventure nel Mondo

Chi Siamo

Isola di Pasqua Terra del Fuoco, 1981 Foto di Vittorio Kulczycki

Come nasce Avventure nel Mondo...

Un solitario giro del mondo, effettuato per una fortunata coincidenza sul finire degli anni sessanta, modificò radicalmente la mia vita. Capii che bisognava uscire dai confini della propria città, del proprio paese, del proprio ambiente per andare a ricercare e scoprire verità più universali, per poter meglio capire le grandi trasformazioni che andavano avvenendo nel mondo e in noi stessi. 

Cominciai così a viaggiare. Una irrefrenabile passione per l'organizzazione e un entusiasmo trascinante mi portarono a coinvolgere sempre amici e conoscenti. E fu così che, con un primo gruppo, tra dubbi, incertezze ed una grande inesperienza, prendemmo il primo volo verso le montagne dell'Oriente. All'alpinismo extraeuropeo, che ispirò le nostre prime iniziative, seguirono spedizioni sahariane, grandi raid automobilistici, lunghe navigazioni su fiumi sconosciuti. 

Furono anni indimenticabili. Andavamo realizzando un anno dopo l'altro tutti i nostri sogni. Ma occorreva fare un passo organizzativo più importante e fu così che anche Paolo Nugari, compagno di scuola all'Istituto Tecnico per il Turismo e collega di lavoro per lunghi anni decise di lasciare la Panam. Insieme creammo l'agenzia «Viaggi Avventure nel Mondo», struttura inevitabile per poter lavorare nella legalità.

 Spedizione sull'Elbruz, 1970. Nasce l'idea Avventure nel Mondo.
Spedizione sull'Elbruz, 1970.
Nasce l'idea Avventure nel Mondo.
 Il primo numero della Rivista, 1973.
Il primo numero della Rivista, 1973.
 I primi editoriali.
I primi editoriali.
 Sahara 1972. Il primo raid nel deserto.
Sahara 1972.
Il primo raid nel deserto.

Ci buttammo in imprese inconcepibili, difficili, rischiammo di tutto, fummo arrestati, imprigionati, percorremmo strade incredibili a bordo di eroici mezzi di trasporto. E litigavamo, litigavamo moltissimo, ma su un punto eravamo tutti d'accordo: il rifiuto categorico del turismo organizzato e di tutto ciò che tale fenomeno comportava. Rifiutavamo l'albergo, il pullman turistico, la guida patentata, evitavamo il canale della falsità ed andavamo a scoprire la palpitante realtà della strada, del sentiero dove la vita scorreva naturalmente e spontaneamente. 

E in questa realtà ci immergevamo pronti ad affrontare ogni difficoltà, ogni sacrificio. Le iniziative si moltiplicarono, i veterani divennero capigruppo e come in una reazione a catena nacquero nuove avventure, nuovi itinerari e il numero dei soci cominciò a salire vorticosamente. 

Eravamo convinti che il viaggio fosse un momento importante, unico nella vita, dell'uomo e che tutti dovessero avere la possibilità di poter partire. Fu così che scegliemmo la politica dei prezzi bassi, del finanziamento indiretto di spedizioni difficili, del lancio di viaggi sottocosto pur di vedere giovani prendere la via del viaggio. 

Di nuovo seduti dietro alla solita scrivania no! La nostra sede organizzativa fu tutto meno che un ufficio. Tra il caos delle scartoffie, dei quaderni di viaggio, delle relazioni dei coordinatori (capigruppo), era ancora possibile sognare. A noi bastava alzare gli occhi alla grande carta del mondo che occupava un'intera parete o alle numerosissime foto che ci circondavano e che ricordavano i momenti magici dei nostri viaggi.

 L'evoluzione della nostra immagine: l'anonima testata del 1973; i simboli geometrici di Franco Zampetti.
L'evoluzione della nostra immagine: l'anonima testata del 1973; i simboli geometrici di Franco Zampetti.
 Il simpatico
Il simpatico "muletto" disegnato dal grande Piero Gratton, e l'attuale versione modernizzata a colori.

La nostra formula: autogestione, coordinamento, collaborazione, condivisione e autoselezione

Per chi ci conosce, per chi ha già viaggiato con noi, per chi ha già sperimentato la nostra formula, per chi fa già parte della nostra grande famiglia, tutto quanto segue è inutile, perché siamo certi che dopo tante esperienze, avete imparato a valutare gli aspetti positivi e negativi dei nostri viaggi. Un bilancio che senza alcun dubbio ci assolve e riconosce in pieno la nostra buona fede, la nostra competenza, la nostra professionalità e la nostra preziosa originalità. 

Ma cosa dire a voi che vi avvicinate ad Avventure per la prima volta dopo aver provato operatori turistici di ogni tipo? A prescindere da come ci hai conosciuti, se navigando online, per passaparola da un amico o trovando la nostra storica rivista ed il nostro catalogo in qualche negozio, avrai già capito che con noi tutto il mondo è a portata di mano: Alaska, Patagonia, Groenlandia, ovunque in Africa, la Via della seta, la Cina, il Tibet, l'Indocina e la Malesia, le Filippine e il Giappone e le più remote isole del Pacifico, dall'isola di Pasqua alle Hawaii, alle isole della Micronesia, l'Australia, le sabbie del Sahara, la sconosciuta Papua Nuova Guinea, e tantissimo altro ancora. Tutto il mondo con noi è accessibile non solo con la fantasia, ma praticamente realizzabile perché in un modo o nll'altro uno dei nostri gruppi ha raggiunto quella remota destinazione. 

 Camino Real, 1974
Camino Real, 1974
 Camino Real, 2014
Camino Real, 2014

Innazitutto vi invitiamo a valutare questa straordinaria ed unica occasione di poter realizzare anche il sogno più remoto, il viaggio oltre i limiti della conoscenza, oltre i limiti della più fervida immaginazione. E non é poco. Non basterebbe certo questo spazio per elencare tutte le raccomandazioni, le spiegazioni, le istruzioni. Ci limiteremo quindi ad una basilare dichiarazione: se decidete di viaggiare con Avventure nel Mondo dimenticate di essere clienti, noi vi forniamo gli strumenti minimi per realizzare un viaggio e vi invitiamo ad una totale condivisione delle difficoltà, delle modalità di realizzazione, nello spirito di profonda disponibilità e di collaborazione sia verso il coordinatore, sia verso i vostri compagni di viaggio affinché oltre all'avventura di viaggio voi possiate trovare l'avventura umana che arricchisce la vostra esperienza. Il problema, la difficoltà obiettiva, la dura realtà locale, l'incontro e lo scontro con le popolazioni locali, sono tutti aspetti che vanno risolti con il contributo di tutti applicando quel concetto di autogestione che è parte integrante della nostra formula. 

E' un modo diverso di viaggiare perché la dimensione di gruppo è esaltata ed è strumentale al successo del vostro viaggio. Se condividete questa filosofia che oramai è consolidata da oltre quarant'anni, se siete pronti a servire e non ad essere serviti, allora siete i benvenuti! Ma se avete forti dubbi sulle vostre capacità di adattamento e sul vostro spirito di collaborazione, se volete portarvi dietro egoismi, imposizioni e paure fatevi un grande favore restate a casa o viaggiate con altre agenzie che sapranno meglio di noi assecondare le vostre esigenze.

Vittorio Kulczycki e Paolo Nugari, fondatori di Avventure nel Mondo.