2026-06-20 08:00:00 Rifugio Nacamuli (m 2818) e Col Collon (m 3070)
Salita dalla Diga di Place Moulin attraverso la selvaggia Comba d'Oren
Spettacolare gita in alta montagna in una delle valli più suggestive e meno turistiche della Val d’Aosta, la selvaggia Comba d’Oren, che si apre in fondo alla Valpelline. Il viaggio sarà effettuato con mezzi propri, formando autonomamente gli equipaggi delle auto alla partenza da Besnate e seguendo le autostrade A26, A4 e A5 fino ad Aosta, da dove si continua sulla SS27 del Gran San Bernardo, per il lungo tunnel che sbocca a Variney. Qui si prende la deviazione a destra per la Valpelline e la diga di Place Moulin, che si segue fino al suo termine, lasciando le auto nel parcheggio presso la diga (m 1980). In tutto 210 km e 2h45’ da Besnate.
Ci si incammina quindi sulla sterrata che costeggia il lungo lago di Place Moulin, lasciandola dopo qualche centinaio di metri per prendere un sentiero a sinistra, che sale tra larici e rododendri fino a immettersi nella strada interpoderale che porta all’Alpe Arpeyssaou (m 2120; 1,7 km; 35 minuti). Si continua a costeggiare dall’alto il lago, con alcuni saliscendi, finché ci si affaccia sulla Comba d’Oren e se ne raggiunge l’omonimo alpeggio (m 2165; 2,3 km; 50 minuti). Il sentiero prosegue ora sul fondo della valle, mentre i pascoli lasciano il posto alle pietraie, fino alla morena che ne sbarra la parte terminale. La si aggira lungo uno stretto valloncello a destra, che sbocca nell’ampia conca sabbiosa del Plan du Gan, ai piedi alla severa parete della Sengla (m 2460; 2,6 km; 1 ora). Qui il sentiero piega a destra e risale con stretti zig-zag la ripida gola del Pissonet, con alcuni tratti attrezzati con gradino metallici e una corda fissa, fino a sbucare su un pendio più dolce (m 2700; 1 km; 50 minuti), in fondo al quale appare finalmente il rifugio. Un ultimo tratto in leggera pendenza, tra pietraie e grossi massi, porta infine al Rifugio Nacamuli (m 2818; 0,8 km; 30 minuti), custodito e dotato di tutto il necessario, dove avremo il servizio di mezza pensione, con sistemazione in camere multiple e cena con piatti della valle. Obbligatorio il sacco lenzuolo, affittabile anche al rifugio al costo di circa 5 €.
⛰️ Grado di difficoltà: EE (Escursionisti Esperti).
Il giorno successivo si potrà salire al Col Collon, sul confine svizzero, raggiungibile seguendo il sentiero che parte dal rifugio e poi i segnavia tra pietraie e lingue di neve, fino a un tratto più ripido che porta a una conca con un piccolo lago glaciale. Solo 10 metri più in alto si apre il valico del Col Collon (m 3070; 2 km; 1 ora). Il panorama più spettacolare si ha però da un colletto senza nome a destra della Vierge, la punta rocciosa che s’innalza alla destra del colle, e lo si può raggiungere salendo tra le pietraie a destra del laghetto glaciale, seguendo alcuni ometti di pietra (m 3170; 0,8 km; 20 minuti). Da lì la vista si apre sul ghiacciaio d’Arolla, dominato dai Dents de Bouquetins, la Tete de Valpelline e la Dent d’Herens. Ritorno al rifugio e alle auto per la stessa via di salita.
Organizzazione Tecnica Viaggi nel Mondo S.r.l. Roma Largo Grigioni 7 - 00152 Roma (Polizza per la responsabilità civile Assicurazioni Generali Spa N° 440350838).
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🎒COSA PORTARE: Scarponi, pile, giacca a vento, ghette per la probabile presenza di neve oltre il rifugio, guanti e cappello, occhiali da sole e crema solare protettiva, torcia elettrica, borraccia, viveri per il pranzo al sacco, sacco lenzuolo (obbligatorio), asciugamani, eventuali bastoncini da trekking. Obbligatoria una bottiglia di vino. Per i soci C.A.I., portare la tessera con bollino 2026 per avere la tariffa scontata del rifugio.
AVVISO: Le escursioni (trekking e camminate) organizzate da VIAGGI NEL MONDO non prevedono accompagnatori professionisti, si da' quindi per scontato che chi sceglie di partecipare disponga di esperienza di montagna e preparazione fisica adeguata all'escursione prescelta.
La gita viene effettuata con la collaborazione di tutti i partecipanti, che costituiscono un gruppo autogestito in cui non esistono "clienti" e "prestatori di servizi" ma ognuno contribuisce liberamente alla buona riuscita dell'escursione. Ricordiamo che non è prevista alcuna Polizza Infortuni ed ognuno si assume spontaneamente la responsabilità della propria partecipazione, scaricando i promotori delle iniziative di ogni responsabilità per qualsiasi inconveniente possa verificarsi durante tutta la durata della gita.
L'itinerario potra' subire variazioni o annullamenti in funzione delle condizioni meteorologiche o eventi eccezionali, a insindacabile giudizio degli organizzatori.