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Viaggio in Thailandia

Guida Essenziale per un Avventura Indimenticabile: quando andare e come organizzare il viaggio

Perché andare in Thailandia? Sono due gli aspetti principali che possono spingerti ad intraprendere un viaggio in Thailandia. Il primo è l'aspetto etnico culturale: la Thailandia è, letteralmente, "la terra degli uomini liberi" e rappresenta un viaggio di incontro con un popolo dalle tante anime, infatti le etnie sono molte e con tradizioni anche molto differenti tra loro. Al lato culturale si affiancano spiagge da sogno, isole paradisiache del golfo del Siam. Infine la Thailandia è la base di partenza per l'esplorazione di tutto il sudest asiatico, non a caso, molti viaggiatori scelgono di aggiungere al viaggio anche la visita di Laos, Cambogia, Vietnam o Myanmar.

Per la complessità del paese un viaggio di 3 settimane consente di approfondire sia l'aspetto culturale del paese che l'aspetto naturalistico. Se hai meno tempo da dedicare alla Thailandia puoi decidere se fare un viaggio di poco più di 2 settimane da ripartire tra la capitale Bangkok, il mistico e rigoglioso nord e le spiagge del sud. Per un viaggio express da 10 giorni o poco più vale la pena concentrarsi sulla capitale e e sul mare che dovrai scegliere in base al periodo del viaggio.

La parola ai viaggiatori

"Ed eccomi nuovamente in Thailandia… ebbene sì avevo già fatto i viaggi Tutto Thai e Thai Discovery in passato, ma per una serie di ragioni, in primis la bellezza di questo paese, questa terra ogni volta ti sorprende."

Marco B.  - Tutto Thai

"La Thailandia è sicuramente il Paese più turistico del Sudest Asiatico, tuttavia è in bilico tra un passato ricco di storia ed una grande tensione ed attenzione verso il futuro, che si ravvisa in alcuni luoghi di culto dove si respira ancora un’atmosfera d’altri tempi e il caos delle grandi città con grattacieli e innovazioni tecnologiche pervasive.

Se da una parte l’itinerario permette di apprezzare l’alternanza tra architettura religiosa "attiva" e quella archeologica, il trekking da’ l’opportunità di entrare in contatto con la cultura, le tradizioni, gli usi e costumi delle varie etnie presenti, incontrando alcune tribù tra le risaie dove si godono panorami straordinari."

Gabriella C.  - Thai Discovery

"I viaggi in luoghi lontani non solo dal punto di vista geografico ma anche culturale, religioso e naturale sono sempre un piacere e suscitano la nostra curiosità. I colori, gli odori, il cibo, la gente tutto è un tuffo nell'”esotismo”: il viaggio in Thailandia rientra in questa categoria ed è stato ricco di molteplici interessi, vario e intenso. Abbiamo toccato tutto: la vita quotidiana delle persone, la loro educazione e gentilezza, le tradizioni, le etnie, i mercati, la cultura religiosa, la devozione dei fedeli, la civiltà millenaria e la storia travagliata, il magnifico patrimonio archeologico ed artistico, il tutto nella cornice di una straordinaria bellezza della natura florida, rigogliosa, incantevole in ogni angolo del paese. Certo non tutto è idillio e qui, come altrove, le minacce portate dall’uomo all’ambiente naturale sono palesi ed incombenti: basta vedere l’inquinamento che avvolge la capitale, assediata da un traffico folle e caotico, per non parlare delle magnifiche spiagge e isole del Sud, il cui delicato equilibrio dell’ecosistema marino è minacciato da un turismo che le autorità non si decidono a regolare, per il comprensibile, ma alla lunga controproducente timore, di danneggiare gli operatori turistici e commerciali. Per parte nostra ci siamo attenuti ai valori di Avventure nel Mondo: l’economia thailandese ha un bisogno vitale delle entrate derivanti dal turismo, nel nostro piccolo speriamo di averlo fornito, bilanciando così l’impatto ambientale che inevitabilmente, pur con tutte le attenzioni, ogni viaggio porta con sé."

Domenico R.  - Tutto Thai Breve

Quando andare in Thailandia: clima e fuso orario

In Thailandia il clima è tropicale, con tre stagioni distinte: una stagione caldissima da marzo a metà maggio, una stagione delle piogge determinata dal monsone di sud-ovest che in genere va da metà maggio ad ottobre, e una stagione secca e relativamente fresca da novembre a febbraio, quando prevale il monsone di nord-est, proveniente dalle zone interne dell'Asia. Il fresco però si fa sentire al nord e nelle zone interne, mentre sulla costa e al sud fa caldo anche d'inverno. 
Nella regione peninsulare del sud, dove si trovano spiagge e resort rinomati, la stagione delle piogge ha un andamento un po' diverso rispetto alla regione continentale ed è per questo che nei nostri viaggi in Thailandia che prevedono un soggiorno al mare ci sono due itinerari alternativi a seconda della stagione: da maggio a ottobre è preferibile optare per il Golfo del Siam (Prachuap, Kiri Kan, Ko Samui, Ko Tao, Ko Phangan, Songkhla). Da novembre a maggio invece è meglio spostarsi sul Mar delle Andamane nell'Oceano Indiano (Phuket, Surin, Similan, Phi Phi, Krabi, Trang).

Il fuso orario in Thailandia è +5 ore rispetto all’ora legale italiana. 

Come vestirsi in Thailandia

A prescindere dalla stagione, in Thailandia è necessario un abbigliamento prevalentemente estivo, vale la pena comunque inserire un capo un po' più caldo se si prevede di spostarsi con un treno notturno e per le (poche) serate più fresche. Quello che però non può mancare è un antipioggia e un coprizaino viste le frequenti piogge, specialmente in estate.

Ad eccezion fatta dei templi nei siti archeologici, per tutti quelli ancora in attività è necessario indossare pantaloni lunghi e avere le spalle coperte (una sciarpa non è sufficiente) sia per le donne quanto per gli uomini.  All’interno dei templi si entra solo scalzi, si consiglia pertanto di indossare calzature facilmente levabili e mettibili e/o di usare dei calzini.

Questo genere di abbigliamento non si sposa però bene col clima, si consiglia quindi di portare del vestiario lungo ma leggero oppure, ancora meglio, di acquistare i tipici pantaloni con gli elefanti nei mercatini, costano tra i 100 e 150 Bath, fanno il loro dovere e diventano un souvenir alla fine del viaggio.

Act like local

Il buddhismo in Thailandia

Nei templi è strettamente vietato puntare i piedi verso il Buddha e dargli le spalle, meglio incrociare le gambe, anche puntare i piedi verso l’alto è vietato, si sconsigliano posizioni yoga nel tempio per fare foto acchiappa like, oltre ad essere poco rispettoso verreste redarguiti. Anche atteggiamenti amorosi sono vietati nei templi (e comunque non ben visti in pubblico).

È vietato esporre in pubblico immagini del Buddha attraverso vestiti o tatuaggi.

Infine, i monaci buddhisti: costoro non possono toccare né essere toccati per nessun motivo da una donna, nemmeno dalla propria madre. Non si devono passare oggetti direttamente ad un monaco (es. le offerte) ma devono essere passati attraverso un uomo, oppure lasciarli su di un tavolo dove il monaco possa poi prenderli. Ad una donna è fatto divieto di sedersi accanto ad un monaco. Per contro sono ben disponibili a parlare con chiunque e a raccontare il loro stile di vita, quindi se vedete monaci in giro non intenti a pregare, provate a scambiar con loro due chiacchiere, son molto aperti, simpatici e disponibili al dialogo.

Thailandia: documenti e visto di ingresso

Per fortuna, si può entrare in Thailandia senza visto. Per i cittadini italiani è sufficiente il passaporto valido almeno 6 mesi. In aereo o in arrivo è necessario compilare un modulo di ingresso di cui una parte viene ritirata e l'altra spillata o al passaporto e da conservare con cura per tutto il viaggio (verrà poi ritirato in uscita dal Paese).

In teoria per noleggiare i motorini serve la patente internazionale, alcuni fornitori acconsentono anche al noleggio con il solo passaporto, ma è bene tener presente che senza patente internazionale nessuna assicurazione vi rimborserà in caso di sinistro.

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Telefono, internet e prese elettriche

I cellulari prendono ovunque ma serve una SIM locale, della durata di 15 giorni ad un costo medio di 20 dollari, che permette di avere la connessine internet illimitata. No chiamate, ma per questo whatsapp funziona benissimo. Ci sono due modi per acquistare una SIM:

  • SIM fisica acquistabile nei supermarket 7eleven oppure in aeroporto. La compagnia che sembra essere più conveniente è AIS
  • eSIM acquistabile tramite Airalo, permette di avere sul telefono il proprio numero personale e quello local. Il prezzo è il medesimo della SIM fisica, funziona però solo con gli smartphone di ultima generazione

La tensione di rete è a 220V (come in Italia), però le prese sono a due fori. In generale, quando si viaggia, si consiglia di portare anche una presa multipla per essere sicuri di avere sempre la carica giusta per telefono, macchina fotografica o telecamera etc.

Buono a sapersi

Si può fumare la sigaretta elettronica in Thailandia?

Ebbene, no! Che tu sia in Thailandia per ragioni di lavoro o anche solo per turismo, come riportato dal sito dell'Ambasciata Italiana a Bangkok, il possesso (e l'utilizzo) di sigaretta elettronica è punibile con una multa pari a 5 volte il suo valore ed una pena fino a 5 anno di reclusione. Non ne vale la pena, vero? 

Se invece ti stai chiedendo quanti pacchetti di sigarette puoi portare in Thailandia, l'importazione è consentita solo fino ad un massimo di 200 pezzi o 250 gr di tabacco, ma, ricordati: dal 2018 è severamente vietato e punibile con l'arresto il fumare in spiaggia.

Come pagare in Thailandia

La moneta ufficiale in Thailandia è il Bath. 

Non sempre è possibile il pagamento con carte elettroniche, specie nella parte nord della Thailandia. Al contrario, sulle isole non vi sono problemi con il prelievo, ma spesso non è possibile pagare con la carta. 

In linea generale è sempre meglio partire con soldi contanti (in ottime condizioni!!!) rispetto al prelevare sul posto: le commissioni sul prelievo, infatti, sono molto alte.

Cosa mangiare in Thailandia

Non sappiamo voi, ma noi adoriamo il cibo thailandese! Mangiare e bere in Thailandia costa pochissimo sia sulle bancarelle che nei ristoranti. 

Il piatto più comune è il Pad Thai, il piatto più comune dello street food thailandese a base di noodles di riso saltati al momento nel wok con l'aggiunta di gamberi, carne di pollo o bovino ed esiste nella variante vegetariana con l'aggiunta di tofu. 

Tendenzialmente la base dell’alimentazione thailandese è riso, pollo, uova, soia. Fate attenzione alla salsa di ostriche, dopo un po’ si fa l’abitudine ma per noi europei ha un odore ripugnante. 

Gli altri piatti tipici sono:

  • Tom Yum Kung: zuppa di gamberi piccante
  • Panaeng Gai: pollo in crema di cocco piccante
  • Laab Moo: insalata di carne di maiale macinata
  • Som Tum: insalata piccante di papaya verde
  • Pat Paak Ruammit: Verdure miste mescolate e fritte
  • Por Pia Tord: rotolo fritto primavera)
  • Moo Sa-Te: sticks di maiale alla griglia con curcuma
  • Yam Nua: insalata di manzo piccante

Ottima la frutta: mango, ananas, lici, cocco, dragon fruit, mangustan, jack fruit, durian, ranbutan.

Ovviamente valgono le solite accortezze su acqua in bottiglia. 

Ultima cosa importante: i ristoranti chiudono presto! Molti già alle 21:30 chiudono la cucina. Per avere il massimo della scelta non bisogna uscire tardi, in alternativa potreste optare per lo street food che invece di solito va avanti fino a tardi.

La popolazione thailandese

Non è un caso che la Thailandia sia chiamata "la terra del sorriso", la tradizione buddhista di questo paese fa sì che, da millenni, i tratti distintivi di questo paese siano la gentilezza e la tolleranza. La Thailandia è un paese che ha saputo conservare e coltivare, nonostante la sua varietà culturale, le molteplici comunità locali e l'esser stata colonia straniera, le proprie tradizioni. Eccone alcune:
 

  • I Karen: questa popolazione vive principalmente nella parte occidentale del paese coltivando riso e altre verdure. Questo gruppo è tristemente noto per la tradizione che vede le donne della tribù indossare pesanti anelli di ottone al collo con l'obiettivo di aumentare la propria altezza. Non tutte le donne possono diventare "Long neck woman", ma questo "privilegio" è riservato solo alle bambine nate con la luna piena, a mezzanotte o di mercoledì. La visita ai villaggi dove vivono queste donne è estremamente controversa: se da una parte questa tradizione, per quanto triste, è millenaria e autentica, alcuni resort hanno iniziato a sfruttare queste donne come attrazioni turistiche quindi noi di Avventure nel Mondo sconsigliamo vivamente questo tipo di turismo.
  • I Meo o Hmong: sono popoli di montagna, vi potrà capitare di incontrarli anche in Vietnam tra le risaie di Sapa. Se un tempo erano commercianti di oppio, ora sono principalmente coltivatori di riso.
  • Gli Yao: di origine cinese, risiedono nella regione di Chang Rai
  • I Phi Tong Luang​: questa popolazione, il cui nome significa "fantasmi delle foglie ingiallite di banano", è nomade e leggenda vuole che si muovano proprio all'ingiallirsi delle foglie.
Scopri i viaggi nell'antico regno del Siam

Cosa vedere nella capitale Bangkok

In questo paragrafo vi riporteremo alcuni dei siti più importanti (e più comuni) da visitare, ma la realtà è che Bangkok va semplicemente vissuta nelle strade affollate dove impressionanti fasci di fili elettrici si dipanano lungo le facciate degli edifici. Su piccole barca che avanzano sul fiume Chao Phraya e sui canali, i khlong, con le loro capanne semidiroccate su palafitte per la maggior parte, ma anche le case in stile thailandese, i frutteti, la vegetazione lussureggiante diove grandi varani si crogiolano sulle sponde. 

Ti consigliamo di passeggiare casualmente per le strade e i vicoli, in un'atmosfera sorprendente ed eclettica: gli aromi delle spezie, i neon accecanti sulle insegne dei negozi, la frenesia del consumo, le strade congestionate dai passanti, i venditori ambulanti, il cibo nelle bancarelle per le strade, i famosi insetti alla griglia, le moto e i tuk-tuk rumorosi, i ristorantini dove mangiare noddles e involtini primavera innaffiati da birra Chang. 

Una delle prime tappe da fare quando si visita Bangkok è sicuramente il Gran Palazzo Reale: un enorme complesso ricco di padiglioni e palazzi, dove si trova anche il tempio Wat Phra Kaew, che custodisce il Buddha di Smeraldo

Dall'altra parte del fiume si trova, invece, Il tempio di Arun, il "tempio dell'alba" alto 82 m che un tempo era l'edificio più alto di Bangkok: simboleggia il Monte Meru, centro del mondo nella cosmogonia buddhista. Qui non troverete decorazioni dorate e scintillanti, ma maioliche e ceramiche variamente colorate e dipinte. E’ forse il tempio più affascinante della capitale.

Quello del Buddha disteso ricoperto di foglie d'oro è il tempio Wat Pho: con la testa appoggiata sulla mano destra, questo Buddha, lungo 45 metri, è rappresentato sul letto di morte, nel momento dell'ascensione al nirvana. Questo posto è molto suggestivo e questa enorme statua intimidisce il visitatore. 

Ayutthaya: l'antica capitale del Regno del Siam

La città è molto grande e caotica, il traffico intenso, il caldo soffocante e i templi distanti tra loro, consigliamo quindi di salvarsi dal caos e dal disorientamento noleggiando due tuk tuk. 

Uno dei templi principali è l'affollatissimo Wat yai Chai Mongkhon: il grande chedi centrale, il più alto della città, è circondato da decine di Buddha che i fedeli vengono a drappeggiare di giallo. 

Il Wat Chai Watthanaram è un insieme di stupa di pietra nera e arancione in un ambiente verdeggiante. La particolarità qui è che gli uomini e le donne, soprattutto giovani, vengono abbigliati con costumi tradizionali da cerimonia, con ombrelli molto colorati e si fanno fotografare nei luoghi più emblematici, con il sorriso sulle labbra. Si respira aria di festa e gli impasti cromatici sono di grande armonia. 

Il più fotagrafato di tutti Wat Mahathat attrae i turisti per la sua maestosità e sacralità, ma anche per la piccola testa di Buddha inglobata dalla vegetazione nel tronco di un grande Banyan.

templi buddhisti in Thailandia | Avventure nel Mondo
Foto di Giusy La Barbera

Il mercato sulla ferrovia: Mae Klong

Mae Klong è il "Mercato sulla Ferrovia" che, nonostante quello che si possa pensare, non è così turistico.

È un mercato tradizionale dove si vendono carne, pesce, frutta e verdura. Quando gli altoparlanti annunciano l’arrivo del treno e in lontananza comincia ad intravedersi la sua sagoma, accompagnata dal suono della tromba d’aria, tutti i venditori raccolgono le loro tende in pochi secondi. Pochi istanti dopo, dopo il passaggio del treno, la vita riprende il suo corso come se il treno non fosse mai passato. È davvero divertente vedere tanti colori, turisti, venditori che strillano e ti invitano a comprare, il capostazione che precede il treno che viaggia a passo d’uomo per non arrecare danni alle persone e alle cose.

Il mercato galleggiante: Damnoen Saduak

È uno dei mercati galleggianti più pubblicizzati e più accessibili da Bangkok, ma, purtroppo, ha ben poco a che vedere con le fotografie dei mercati galleggianti che a volte si vedono su vecchi libri. Le canoe in legno cariche di frutta e verdure multicolori, spinte con la pagaia da donne che indossano abiti di colore indaco e cappelli di paglia a larga tesa, rappresentano suggestive icone di un passato ormai superato.

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Cosa vedere a Chiang Mai

  • Wat Phra That Doi Suthep: un tempio costruito sulla cima di una collina. Da qui è possibile godere di una vista a 360° di Chiang Mai e dei suoi dintorni. Per arrivarci, però, è necessario salire circa 300 gradini o prendere un ascensore (a pagamento). Le scale non sono molto ripide. Una lunga scalinata di 300 gradini, fiancheggiata e protetta dai naga a più teste che sorvegliano l'ingresso alle pagode. Il luogo è frequentato da moltissimi devoti che, con varie offerte e con le mani giunte, girano tre volte intorno allo stupa centrale. Un'atmosfera intrisa di silenzio e misticismo, dove ogni pietra, ogni statua, ogni gradino rivela un aspetto del Buddismo. Con i suoi stupa, le statue, i giardini alberati e le cappelle dai caratteristici tetti, il monastero è un fedele esempio di arte Lanna. Una terrazza tutt'intorno al luogo sacro offre una vista sulla valle circostante ricoperta di boschi.
  • Wat Chedi Luang:  uno dei templi più importanti di Chiang Mai che Un tempo ospitava il famoso Buddha di smeraldo che potrete vedere oggi presso il Grand Palace di Bangkok. Anche se è stato parzialmente danneggiato da un terremoto, il tempio è ancora davvero spettacolare. Noto anche come “Il tempio del Grande Chedi”, cioè del grande Stupa, ebbe origine da due templi chiamati Wat Ho Tham e Wat Sukmin, che furono uniti in un unico monastero. Lo stupa fu costruito dall’VIII sovrano della dinastia Mengrai, per seppellire le ceneri del padre. La costruzione iniziò nel 1391, fino a raggiungere la sua forma definitiva nel 1475, quando il Buddha di Smeraldo, la statua più importante e venerata della Thailandia, fu collocata qui. La statua rimase nel tempio per quasi un secolo, quando fu poi trasferita
  • Wat Phra Sing: uno dei più famosi e riveriti dai thailandesi. Ogni anno, migliaia di persone si recano qui per venerare la statua del Buddha Phra Sing. Questo è il tempio soprannominato “Il Tempio del Buddha Leone” ed è situato nel centro storico di Chiang Mai. La costruzione del complesso risale al 1345, anno in cui il sovrano Pha Yu commissionò la costruzione di una chedi per custodire le ceneri del padre e adesso comprende una delle scuole Buddhiste più importanti del regno
viaggio in Thailandia | Avventure nel Mondo
Foto di Giusy La Barbera

Cosa vedere a Chiang Rai

  • Wat Rong Khun o Tempio Bianco dove la “follia” di un artista contemporaneo ha creato un luogo unico e indimenticabile come il Parco Güell di Gaudì, il Giardino dei Tarocchi di Niki de te Phalle…forse ancora più stravagante, eccentrico… Risale al 1997 e il suo autore, lo scultore e architetto Ajam Chalermchal Kositpipat ci catapulta in un mondo surreale di un bianco abbagliante, ogni dettaglio esteriore emana un simbolo e invita il visitatore a fuggire dalle tentazioni. L'edificio centrale (Ubosot) si raggiunge attraversando un ponte che sovrasta il laghetto, dove guizzano pesci dai colori sfavillanti: all’imbocco, una scultura raffigura le mani imploranti delle anime doloranti che sprofondano nell'inferno. Ogni edificio è finemente decorato, persino i servizi igienici occupano una costruzione tutta in doratura. Gli elementi decorativi che puntano verso il cielo rappresentano la purezza del Buddha di fronte ai flagelli della società (Alcol, vizio…). Un luogo “barocco”, forse anche kitch, ma da fiaba e ammaliante.
  • La “Black house”, residenza dell'artista Thawan Duchanee, morto nel 2014. Una vasta superficie è occupata da una quarantina di edifici di varie dimensioni e forme, sparsi nella natura, per lo più in teak e di colore scuro decorati con teschi, ossa, pelli di serpente e coccodrillo, simboli fallici, tavoli da banchetto sedili giganti, con gambe, braccioli , schienali in corno di zebù.... Subito dopo l’ingresso si trova l’edificio più impressionante, un grande tempio scuro, in legno teak, con decorazioni che rimandano all’universo onirico dell’artista. Un altro luogo unico ed indimenticabile, la creazione di uno straripante spirito inventivo.
  • il Wat Rong Suea Ten, un altro tempio, blu cobalto, molto turistico, soprattutto per i fedeli thailandesi: le pareti del tempio, il tetto e le statue circostanti sono tutte ricoperte di questa tonalità, una scelta decorativa insolita in un paese in cui la maggior parte dei templi è dorata. Il Tempio Blu è stato progettato da Putha Kabkaew, uno studente dell'artista che ha costruito il Tempio Bianco. Le scale che conducono all'ingresso principale sono sorvegliate da serpenti naga, le cui code sono ondulate. Il fulcro dello spazio è una statua del Buddha seduto, in porcellana bianca lucida che è quasi trasparente e contrasta con il blu circostante. Potentemente incorniciato da colonne, siede nella posa che lo porta all'illuminazione. Alle pareti cornici dorate riproducono scene della vita di Siddharta
mare in Thailandia | Avventure nel Mondo
Foto di Francesco Patrizi

Thailandia: dove andare al mare?

La risposta è con una domanda: quando parti? La scelta delle spiagge più belle in Thailandia deve essere fatta in virtù del clima. 

Fortunatamente la Thailandia offre spiagge ed isole per ogni stagione.
- da maggio a ottobre è opportuno scegliere le isole sul Golfo del Siam: Prachuap, Kiri Kan, Ko Samui, Ko Tao, Ko Phangan e Songkhla. Uno scenario spettacolare di scogliere calcaree e grotte a picco sul mare dove l’acqua è limpidissima e anche a poca profondità si possono intravedere banchi corallini. 
- da novembre a maggio conviene invece optare per le isole del Mare delle Andamane e le spiagge che vi si affacciano: Phuket, Krabi, Trang. Nella parte occidentale invece offre al di là della ben nota Phuket, isole come Ko Lanta e Ko Phi Phi raggiungibili grazie a traghetti in regolare servizio merci e passeggeri, mentre giovani ed ex pescatori mettono a disposizione le loro barche per escursioni. Tutto ciò fa di questa zona una valida meta per un viaggio tra mare e natura basato esclusivamente su trasporti locali. 

Le isole più remote e meno frequentate sono quelle del parco delle Similan e le Isole Surin.
Le Surin, rigogliose di vegetazione, bianche spiagge deserte e incredibili rocce rosa, sono un gruppo di cinque isole a 140 km a nord di Puket, selvagge e disabitate ad eccezione della principale, Ko Surin Tai, ove è possibile dormire in bungalows spartani e mangiare quello che le barche dei pescatori la sera riportano a riva. Sono state dichiarate Parco Nazionale solo dieci anni fa, sono probabilmente uno degli ultimi paradisi per i subacquei, ma per il clima il viaggio è fattibile solo da novembre ad Aprile.

I nostri viaggi di gruppo in Thailandia