| Questo viaggio il più sperimentato dei nostri itinerari resta tra i più belli e meno difficili per chilometraggio e costi.Traversata velocemente
la Tunisia , entriamo in Algeria ad In Azoua, la pista di Amguid
ci aspetta a Hassi Bel Guebbour , oltre settecento chilometri in una
delle piste più affascinanti del Sahara non ha grandi dune o platò interminabili
ma, per chi l'ha attraversata rimane impressa nella mente.
Poco frequentata, quasi per niente balisata offre ad ogni passaggio
nuove vie nuovi punti da scoprire, lontani dalle vecchie balise sulle
tracce dei camion, abbiamo scoperto di volta in volta scorciatoie veloci
platò, passaggi tra montagne dove solo due flebili tracce di ruote
indicano un precedente passaggio. Dalla duna d’ Amguid lasciamo le
tracce che portano ad in Ecker e ci inoltriamo nel Tafedest in direzione
di Mertoutek e el sue pitture rupestri; scenari maestosi tra picchi
di oltre duemila metri ci avvolgono nel nostro cammino verso sud
per oltre trecento chilometri fino ad incrociare la Tam-Djanet nord
all’altezza di Ideles sotto il massiccio dell’Hoggar e li sceglieremo se
affrontare la “parete” nord dell’ Assekrem o seguire la pista diretta
per Tam . Tam ormai devastata dal cemento è solo un lontano ricordo
della mitica Tamenghest dalle poche case e le strade polverose;
arrivarci procura sempre una euforica sensazione premiando le fatiche,
la sabbia mangiata, le notti passate all'addiaccio, i banchi di fech
fech che ci circondavano di una fine nebbia di sabbia. Ottocento chilometri
ci dividono da Djanet su di una pista inesistente, la pista dei
contrabbandieri che corre a sud dei Monti dell'Hoggar sfiorando il
confine del Niger, una delle piste caratteristiche del deserto; la pista di
montagna si snoda giù dai monti dell'Hoggar per raggiungere il corso
dello oued Tin Tarabine che solo le rare piogge che cadono sui monti
gli fanno riverdire la sua preistorica funzione, quindi raggiungiamo
Oufhakit con i suoi fantastici torrioni. Di qui al pozzo di Tiririne ci
separa poca strada e lì potremo incontrare i fuoristrada nigerini che
sconfinano con il loro carico umano diretto in Libia. Il platò che ci di
vide dall' Erg D'Admer è lungo cento chilometri di sabbia com-
patta che ci vedrà aperti a ventaglio vivere la sensazione del volo
quasi sospesi sulla sabbia che si perde all'orizzonte, una superficie liscia
che accetta senza incertezze lo scaricarsi dei nostri cavalli fino al maestoso Erg D'Admer , seicento chilometri ininterrotti di dune altissime
dove esistono solo tre passaggi possibili ai nostri mezzi. L' Erg
D'Admer è indubbiamente uno dei più belli e maestosi di tutto il
Sahara dune gigantesche si intersecano fino a confondersi in una enorme
montagna di sabbia dove le luci ed i colori giocano al calar del sole,
pareti ripide a strapiombo si alternano a dolci pendenze, la sabbia
senza apparente avvertimento passa da zone solide a punti talmente
soffici da insabbiare anche le moto, la notte è d'obbligo dormire all'aperto
sprofondati dalla sabbia al chiarore della luna che delinea i contorni
di questo mare senza fine. Djanet , la capitale dei Touareg ci accoglierà
incastonata tra le rocce dove Charles Saganne la vide durante il
suo pellegrinare sahariano nei primi del '900 bella e misteriosa. I gruppi
più determinati e veloci potranno effettuare un’estensione verso le
straordinarie dune di Tin Merzouga , i canyon sabbiosi di Ali
Demma , Balise 21 e il plateau veloce che ci riporterà a Djanet dove imboccheremo il plateau del Fadnoun sul Tassili N’Ajjer era considerata
una delle peggiori piste del Sud algerino era il colpo finale per
i mezzi che avevano già traversato il deserto, ora una lingua scura di
asfalto si snoda di fianco alle antiche mulattiere e se da un lato possiamo
finalmente goderci il panorama dall’altro è venuto a mancare un
pezzo di storia Sahariana: la pista del Fadnoun.A questo punto del viaggio
ci sembrerà strano sentire il mezzo scorrere liscio, lontani dalle
buche e dalla polvere tracinati tranquillamente verso nord da una striscia
di asfalto. Il nero nastro di asfalto corre diritto verso nord per i
Sahariani non sarà un addio ma... arrivederci fratello Sahara.
A Tunisi l’imbarco per l’ Italia .
ITINERARIO
GENOVA - NAPOLI - TUNISI nave TUNISI - KAIROUAN - GAFSA - HAZOUA Km 530 asfalto HAZOUA - EL OUED - TOGGOURT - H. MESSAOUD
H. MESSAOUD - HASSI BEL GUEBBOUR Km 720 asfalto H. BEL GUEBBOUR - CHEBABA - AMGUID
IN ECKER - TAMANRASSET Km 950 pista TAM - OUFHAKIT - TAGRERA - TIRIRINE
ERG D'ADMER - DJANET Km 800 pista DJANET - FORT GARDEL - ILLIZI Km 430 asfalto ILLIZI - IN AMENAS - H. MESSAUD EL GOLEA Km 1.280 asfalto EL GOLEA - BOUROUA - GAFSA
KAIROUAN - TUNISI Km 520 asfalto TUNISI - NAPOLI - GENOVA nave TOT. 2.180 PISTA, 3.130
ASFALTO KM 5.310
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| L’Itinerario Consigliato e Redazionale Geografico è un racconto-relazione
di viaggio scritto e aggiornato dai partecipanti e
dai coordinatori su una esperienza di vita vissuta che contiene
descrizioni di località, itinerari, ambientazioni culturali, storiche,
letterarie ed ha con i viaggi pubblicati un rapporto di semplice
informazione geografica e culturale e di suggerimento sull’itinerario
da seguire che in ogni caso rimane soggetto alle decisioni
del gruppo nello spirito dell’autogestione del viaggio.
In considerazione di ciò, non è parte integrante del contratto di viaggio
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