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PARTENZE IN GRUPPO PROGRAMMATE |
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Codice |
Partenza |
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Prenotati |
Offerte/Note |
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QUOTA DI PARTECIPAZIONE
LE QUOTE HANNO UN VALORE INDICATIVO E SARANNO CONFERMATE NEL FOGLIO NOTIZIE DI OGNI PARTENZA. | ||
| Solo da ROMA e MILANO | EUR | 1.620 |
| Supplemento Estate, Natale - Capodanno | EUR | 300 |
| Supplementi per voli trancontinentali effettuati VEN-SAB-DOM € 20 a tratta | ||
| quote basate su voli American Airlines | ||
| LA QUOTA COMPRENDE il trasporto aereo nella classe e con i voli previsti da Roma e Milano (Supplemento qualora siano necessarie tratte nazionali in coincidenza con il volo internazionale), il quaderno di viaggio (solo se disponibile nella nuova versione), la polizza infortuni e l’assistenza completa Europassistance (prendere visione delle condizioni delle due polizze), un ammontare che riteniamo sufficiente a coprire i trasporti con mezzi pubblici. Se il fondo si dovesse esaurire i partecipanti si impegnano a versare al coordinatore quanto necessario per il completamento del viaggio. | ||
| LA QUOTA NON COMPRENDE gli eventuali supplementi per carburante e per controlli di sicurezza applicati dai vettori aerei successivamente alla pubblicazione dei programmi e tutto ciò che non è compreso ne LA QUOTA COMPRENDE | ||
CASSA COMUNE | ||
| CASSA COMUNE IN CORSO DI VIAGGIO | USD |
350 |
Importo previsto di spesa in corso di viaggio per i servizi non compresi nella quota, si basa sulle esperienze dei gruppi precedenti ed è gestito dal gruppo che elegge un cassiere.Si basa sull'utilizzazione di servizi di medio livello. Consultare il Decalogo, punto 5 per una esauriente spiegazione sulla gestione della cassa Comune. Clicca qui | ||
| ITINERARIO CONSIGLIATO E REDAZIONALE DI VIAGGIO | ||||||||||||||||||||||||||||||||||
| L’ascensione ai due vulcani ecuadoriani si può effettuare in poco più di due settimane iniziando con alcuni giorni di acclimatamento in quota ed alcune facili salite nei dintorni della capitale Quito. Quindi effettuata la prima salita al Cotopaxi è bene inserire alcuni giorni di relax visitando Banos e l'oriente amazzonico per poi dirigerisi verso la maestosa mole del Chimborazo per la seconda e più impegnativa salita in programma, i restanti giorni potranno essere utilizzati come cuscinetto in caso di maltempo e per visitare i centri dell’altopiano prima di rientrare a Quito. Per i programmi turistici consultare i vari programmi pubblicati sull’Ecuador. ESTENSIONE GALAPAGOS Chi dispone di una settimana aggiuntiva potrà partecipare alla crociera Isole Galapagos o dedicarsi ad una visita piu’ accurata alla regione amazzonica e all’altopiano Per il dettaglio del programma vedi viaggio GALAPAGOS. La quota della estensione comprende tutti i servizi da Guayaquil: aereo, crociera, vitto e alloggio. Salite di acclimatamento: MONTE FUJA-FUJA, 4.265 mt. Si arriva con il pulmino al bordo della laguna Mojanda, da lì si seguono le indicazioni che portano alla cima in circa 2 ore. Abbiamo salito anche un picco di poco adiacente. Un’ora circa per scendere. Non troppo freddo, ma ventoso. RUCU PICHINCHA, 4.700 mt. Da Quito si sale in località Cruz Loma con la nuova cabinovia Teleferico. Da lì si segue il sentiero che porta alla cima in circa 2 ore, l’ultima parte è fra facili roccette. Discesa in un’ora, parte su ghiaione. Non troppo freddo, ma molto ventoso. ILLINIZA NORTE, 5.126 mt. Da località El Chaupi dove si pernotta si sale fino al parcheggio in 4x4 in 30 minuti. Da lì lungo evidente sentiero in 2,30 ore si è al rifugio Illiniza a ca. 4.600 mt, poco sotto il colle che divide l’lIliniza nord dall’Illiniza sud. Ci vogliono altre 2 ore su roccette per la cima. A circa 5.000 mt. c’è un passaggio esposto denominato “paso de muerte” ma che si fa senza ausilio di corde. 2,30 ore per scendere. Si può altrimenti pernottare direttamente al rifugio Illiniza gestito da Wladimir Gallo, portando un sacco a pelo pesante e tutto il necessario per mangiare poiché trattasi di bivacco incustodito. Freddo, ventosissimo, con vetrato e ghiaccio. LAGUNA QUILOTOA, 3854 mt. Si arriva con il pulmino sopra il lago che si raggiunge scendendo un ripido sentiero in 0,30 min./0,45 per risalire. Non è possibile fare il giro. Ascensioni alle vette COTOPAXI, 5.897 mt. Si arriva con il pulmino fino al parcheggio (anzi fin dove riesce a salire dato che il nostro era uno scuolabus e a differenza degli altri mezzi ha dovuto fermarsi prima) e da lì in mezz’ora (1 nel ns caso) si è al rifugio Rivas a 4.800 mt. dove si pernotta. Si parte a mezzanotte/l’una per essere in cima all’alba: i più veloci hanno impiegato 5,30 ore per salire e 2,30 per scendere, gli altri una buona oretta in più. La via Normale di salita parte alla destra del rifugio e sale per circa 200 metri su morena fino ad arrivare al primo ghiacciaio, crepacciato ed irregolare, in alcuni punti in forte pendenza. Si piega poi a sinistra per evitare evidenti seraccate arrivando sotto la conformazione rocciosa chiamata Yanasacha che si supera sulla destra: o si affronta un ripido canalino ghiacciato, ma solo con corde, o si prosegue ulteriormente “a esse” sino ad arrivare al di sotto di altre seraccate salendo per almeno 30 min. su pendenza molto accentuata per poi andare verso sinistra e affrontare l’ultimo tratto della salita sulla calotta finale. Sulla vetta in caso di buona visibilità si dovrebbe vedere il cratere sommitale largo circa mezzo km. Abbigliamento e attrezzatura da quota. Temperature da quota, buona visibilità, vento non eccessivo ma costante. CHIMBORAZO, 6.310mt. Si arriva con 4x4 al rifugio Whimper, 5.000 mt., dove si pernotta. Partenza alle h. 23,30/max mezzanotte: Salita per la via Whimper: Con buon allenamento si arriva in cima in circa 7 ore, circa 4,30 per scendere. si parte alla destra del rifugio su via segnata su un primo tratto tra facile roccette fino ad uno sperone di roccia molto evidente che si trova su una crestina (1,30 h.). Si prosegue sulla crestina, molto esposta e con vento forte, fino all’inizio del ghiacciaio. Il pendio è molto ripido, quasi 50°, sarebbe meglio avere due piccozze, c’è pericolo di caduta ghiaccio se ci sono cordate che precedono. Si arriva ad un nevaio, da lì si va a sinistra battendo traccia poiché c’è molta neve e si arriva ad un imbuto in forte pendenza con neve fresca su ghiaccio sottostante (pericolo valanghe e di scivolare). Superato questo tratto molto duro si prosegue in orizzontale fino a ricongiungersi alla via Normale di salita. Le difficoltà praticamente sono finite, il pendio è abbastanza uniforme, si sale quasi direttamente tenendosi il più possibile sul lato destro fino alla cima Veintimilla 6.267 mt., da qui si attraversa un pianoro di neve e si arriva in vetta, alla cima Whimper. Discesa per la via Normale: fare attenzione su un canalino di 10 mt ghiacciato e con pendenza 50°. Abbigliamento e attrezzatura da alta quota compresi chiodi da ghiaccio. Buona visibilità, ma estremamente freddo a causa del vento fortissimo. Salita per la via normale: La via richiede normalmente da 8 a 10 ore per la salita e 3/5 per la discesa. Dal rifugio si prende un sentiero sulla sinistra che attraverso un ruscello, ed affronta direttamente un pendio ghiaioso che parte da uno sperone roccioso sulla sinistra della montagna, si seguono tracce di sentiero fino ad un piccolo ghiacciaio in pendenza dalla caratteristica forma a mezza luna (1 ora), lo si attraversa in diagonale fino a riprendere il pendio ghiaioso dall’altro lato, qui meno pendente, e si risale in verticale fino alla cresta rocciosa che si segue fino al ghiacciaio che forma una piccola seraccata (1,5 ore, ometti), si entra nel ghiacciaio nel punto più favorevole che si trova, noi abbiamo salito un canalino a 50° lungo circa 50 metri (0,5 ore), una volta sul ghiacciaio le difficoltà sono finite il pendio è abbastanza uniforme, si sale quasi direttamente zigzagando tra i crepacci ed i penitentes, tenendosi il più possibile sul lato destro fino alla cima Veintimilla 6.267 mt. (5 ore, tracce di cordate precedenti), per proseguire fino alla cima Whimper 6.310 mt. occorre attraversare un pianoro di neve che nelle ore più calde diventa estremamente molle e faticosa (1 ora).
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| L’Itinerario Consigliato e Redazionale Geografico è un racconto-relazione di viaggio scritto e aggiornato dai partecipanti e dai coordinatori su una esperienza di vita vissuta che contiene descrizioni di località, itinerari, ambientazioni culturali, storiche, letterarie ed ha con i viaggi pubblicati un rapporto di semplice informazione geografica e culturale e di suggerimento sull’itinerario da seguire che in ogni caso rimane soggetto alle decisioni del gruppo nello spirito dell’autogestione del viaggio. In considerazione di ciò, non è parte integrante del contratto di viaggio |