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QUOTA DI PARTECIPAZIONE
LE QUOTE HANNO UN VALORE INDICATIVO E SARANNO CONFERMATE NEL FOGLIO NOTIZIE DI OGNI PARTENZA. | ||
| CORDATE PRECOSTITUITE QUOTE E DATE SU RICHIESTA (periodo fine marzo-fine settembre) | ||
| LA QUOTA COMPRENDE il trasporto aereo, il quaderno di viaggio, la polizza infortuni e l’assistenza completa Europassistance (prendere visione delle condizioni delle due polizze), il costo del permesso per l’ascensione, yak e/o portatori, | ||
| LA QUOTA NON COMPRENDE l'eventuale supplemento del costo per lo staff nepalese e lo sherpa d'alta quota e tutto ciò che non è compreso ne "LA QUOTA COMPRENDE" |
CASSA COMUNE | ||
| CASSA COMUNE IN CORSO DI VIAGGIO | USD | 200 |
Importo previsto di spesa in corso di viaggio per i servizi non compresi nella quota, si basa sulle esperienze dei gruppi precedenti ed è gestito dal gruppo che elegge un cassiere.Si basa sull'utilizzazione di servizi di medio livello. Consultare il Decalogo, punto 5 per una esauriente spiegazione sulla gestione della cassa Comune. Clicca qui | ||
| ITINERARIO CONSIGLIATO E REDAZIONALE DI VIAGGIO |
| Il Shixa (o Xixa o Shisha) Pangma, che in lingua tibetana significa
«Cresta sui Pascoli», è il meno elevato tra i 14 ottomila. I nepalesi lo chiamano Gosainthan, cioè «Luogo dei
Santi» che è l’altra sua denominazione. I suoi 8.013 m (gli ultimi
rilevamenti dal satellite lo pongono a 8.042 m) sono stati toccati per la
prima volta nel 1964 da una mega-spedizione cinese composta da
159 persone, di cui 100 arrivarono in vetta. I primi occidentali ad
ottenere il permesso e salire la montagna furono Doug Scott e R.
Messner nel 1982, e dal 1986 in poi diverse spedizioni si sono cimentate
per conquistarne la cima, comunque poche rispetto agli altri
ottomila. Forse dipende dal suo isolamento, dal fatto che si stacca
dalla barriera himalayana; comunque l’area intorno alla montagna
rimane tra le meno conosciute dell’intera catena, nonostante la
singolarità e la bellezza di questa cima che si staglia verso il cielo dall’altipiano
del Tibet. E veniamo al programma. Dall’Italia in volo a Kathmandu, partiamo in autobus per Kodari entriamo in Tibet passando per il ponte dell’Amicizia; e siamo a Khasa (2.300 m) quindi a Tingri. Dopo 48 km di pista si arriva a Rongbuk, un tempo importantissimo centro lamaista; del famoso monastero sono rimasti solo i ruderi, opera della rivoluzione culturale. Siamo a quota 5.030 metri ed in 6 km si arriva al Campo Base dell’Everest. È un viaggio impressionante tra gli enormi blocchi depositati dal ghiacciaio sempre in vista del tetto del mondo con la sua caratteristica bandiera di nuvola. Questi giorni ci permettono non solo di ammirare il versante nord del «tetto del mondo», ma anche di acclimatarci per la salita al Shixa Pangma. Si torna a Nyalam (3.750 m) e trasferimento a Gangji, dove finisce la pista. A piedi si raggiunge il Campo Base del Shixa Pangma a quota 5.500 m, che si trova nei pressi del ghiacciaio Dasuopu. Il trasporto dei materiali al campo base verrà effettuato con gli yak. Qualche giorno di acclimatazione e poi si inizierà a piazzare i campi alti. Per l’ascensione alla montagna è previsto un Campo 1 a 5.800 m ai bordi del ghiacciaio, il Campo 2 a 6.400 m, il Campo 3 a 6.900 m ed il Campo 4 a 7.300 m. Da qui il pendio diventa più ripido fino alla cresta a quota 7.800 m che porta alla vetta (8.013 m). Fino al Campo 4 (7.300 m) si può progredire con gli sci. Ai partecipanti-alpinisti è richiesta una eccellente condizione fisica, ed una buona pratica di alpinismo e d’alta quota. Da inviare con l’iscrizione anche il curriculum alpinistico. I partecipanti devono mettersi in contatto con il capospedizione. |
| L’Itinerario Consigliato e Redazionale Geografico è un racconto-relazione di viaggio scritto e aggiornato dai partecipanti e dai coordinatori su una esperienza di vita vissuta che contiene descrizioni di località, itinerari, ambientazioni culturali, storiche, letterarie ed ha con i viaggi pubblicati un rapporto di semplice informazione geografica e culturale e di suggerimento sull’itinerario da seguire che in ogni caso rimane soggetto alle decisioni del gruppo nello spirito dell’autogestione del viaggio. In considerazione di ciò, non è parte integrante del contratto di viaggio |