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QUOTA DI PARTECIPAZIONE
LE QUOTE HANNO UN VALORE INDICATIVO E SARANNO CONFERMATE NEL FOGLIO NOTIZIE DI OGNI PARTENZA. | ||
| da ROMA | EUR | 1.290 |
| da MILANO | EUR | 1.325 |
| Supplemento Estate | EUR | 240 |
| LA QUOTA COMPRENDE il trasporto aereo, il quaderno di viaggio, la polizza infortuni e l’assistenza completa Europassistance (prendere visione delle condizioni delle due polizze), un ammontare amministrato dal coordinatore che riteniamo sufficiente a coprire i trasporti con mezzi pubblici o noleggiati e i portatori, se il fondo si dovesse esaurire i partecipanti si impegnano a versare in cassa comune quanto necessario per il completamento del viaggio. | ||
| LA QUOTA NON COMPRENDE gli eventuali supplementi per carburante e per controlli di sicurezza applicati dai vettori aerei successivamente alla pubblicazione dei programmi e tutto ciò che non è compreso ne LA QUOTA COMPRENDE | ||
CASSA COMUNE | ||
| CASSA COMUNE IN CORSO DI VIAGGIO | EUR | 300 |
Importo previsto di spesa in corso di viaggio per i servizi non compresi nella quota, si basa sulle esperienze dei gruppi precedenti ed è gestito dal gruppo che elegge un cassiere.Si basa sull'utilizzazione di servizi di medio livello. Consultare il Decalogo, punto 5 per una esauriente spiegazione sulla gestione della cassa Comune. Clicca qui | ||
| ITINERARIO CONSIGLIATO E REDAZIONALE DI VIAGGIO | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| La Valle dello Spiti (dal tibetano Spiti: 'paese di mezzo'), situata nello
stato indiano dell’Himachal Pradesh, confinante col Tibet, chiusa al turismo
dal 1953 a causa della guerra e delle tensioni indo-cinesi dell’epoca,
è stata riaperta al turismo solo nel 1993, tramite permessi
speciali. I pochi turisti che vi si recano sono attratti dagli isolati villaggi
e dagli antichissimi monasteri buddisti di Key, Kibber, Thangud,
Lhalung, Dankar e Tabo e dal desertico paesaggio d’alta quota sovrastato
dalle nevi eterne dell’Himalaya.
Inoltre la zona, mille anni or sono, si trovava ad essere una via collaterale
delle più famose carovaniere che univano la Cina all’India, per
arrivare fino all’Europa, quali la famosa 'Via della Seta'. Per questa ragione lo Spiti, legato al quel tempo sia al Tibet che al vicino Ladakh,
godeva della presenza di scambi commerciali e culturali di notevole
entità. Lo Spiti è ancora una terra di frontiera. Le strutture di ricezione dei pochi turisti sono praticamente inesistenti, la purezza di un sorriso è ancora tale, le montagne risplendono coi loro ghiacciai vergini. Il 'paese di mezzo' regala a chi è curioso e desideroso di conoscere la grande opportunità di realizzare tutto ciò, lontano da quel turismo che, anche se non è ancora di massa, sta divenendo davvero molto pressante, e consente di vivere un’esperienza in una terra dove la libertà della gente garantisce che in quello che si vede non ci sia finzione. Affinché questo continui bisogna che i turisti, i trekkers, gli alpinisti, prestino attenzione ai passi che fanno, e divengano meno superficiali e più 'leggeri' nel loro muoversi tra terre e genti che con grande difficoltà riescono a mantenere l’equilibrio di un passato che prosegue nel presente. Percorreremo i facili sentieri dello Spiti che collegano un paese all’altro, incontrando donne, uomini e bambini semplici, che vedendoti da lontano ti aspettano sull’alto di un passo per offrirti una manciata di piselli appena colti e un timido sorriso, entrando increduli nelle sale più antiche del monastero di Kibber, o di Lhalung, stupefacente per l’originalità delle statue uniche al mondo, o di Dankar con i suoi Gompa incastonati nella roccia in modo improbabile. Lo Spiti però non è solo un preziosissimo scrigno di testimonianze storiche, culturali e religiose vissute ancora quotidianamente; è anche una terra dai colori pastello, accesi ad un tratto da lame di luce che fendono le nuvole facendo risplendere l’orzo maturo e le anse del grande fiume che dà il nome alla valle e che gioca con sponde fatte di grigia sabbia sulle quali la mano di chissà chi ha creato castelli fantastici, guglie, torri, bastioni imponenti. Sui pochi tratti coperti dall’erba pascolano capre, yak e cavalli, e tra le montagne si muovono lupi e rari leopardi delle nevi. E i villaggi, situati tra i 4000 e i 4500 metri, accolgono gente che fa una vita dura, ancora scandita dalle stagioni e che ha tutto il diritto di avere una strada o la luce nella propria casa. Il trek è facile e si percorrono quasi totalmente solo sentieri alti, lontani dal fondovalle. In ogni caso la quota non è trascurabile pur non essendo elevatissima. Arrivando al alcuni villaggi o Gompa potremo trovare qualche fuoristrada salito attraverso le nuove strade e talvolta percorreremo strade sterrate che raggiungono anche i più piccoli villaggi ma si riesce a camminare quasi sempre su sentiero e la bellezza del territorio è assoluta. ITINERARIO DI MASSIMA
L'itinerario consigliato o di massima potrebbe non corrispondere alla durata effettiva del programma e delle date esposte. E' pubblicato solo a titolo informativo ed è il risultato di precedenti viaggi realizzati dalla nostra organizzazione ___________________________________________ Un libro essenziale nello zaino: Marco Vasta (per ordinazioni: www.marcovasta.net) LADAKH - Turismo e trekking | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| L’Itinerario Consigliato e Redazionale Geografico è un racconto-relazione di viaggio scritto e aggiornato dai partecipanti e dai coordinatori su una esperienza di vita vissuta che contiene descrizioni di località, itinerari, ambientazioni culturali, storiche, letterarie ed ha con i viaggi pubblicati un rapporto di semplice informazione geografica e culturale e di suggerimento sull’itinerario da seguire che in ogni caso rimane soggetto alle decisioni del gruppo nello spirito dell’autogestione del viaggio. In considerazione di ciò, non è parte integrante del contratto di viaggio |