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PARTENZE IN GRUPPO PROGRAMMATE |
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Codice |
Partenza |
Ritorno |
Prenotati |
Offerte/Note |
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QUOTA DI PARTECIPAZIONE
LE QUOTE HANNO UN VALORE INDICATIVO E SARANNO CONFERMATE NEL FOGLIO NOTIZIE DI OGNI PARTENZA. | ||
| da ROMA | EUR | 2.225 |
| da MILANO | EUR | 2.190 |
| Supplemento Ottobre, Natale - Capodanno | EUR | 150 |
| Supplemento voli nazionali se necessari | ||
| la quota è suscettibile di variazioni per effetto del vettore utilizzato | ||
| Per partenze da altre città indicare la preferenza sulla scheda | ||
| LA QUOTA COMPRENDE Il trasporto aereo, compresi i voli Kathmandu Taplejung AeR, nella classe e con i voli previsti da Roma e Milano (Supplemento qualora siano necessarie tratte nazionali in coincidenza con il volo internazionale), la guida del Nepal del Centro Studi, la polizza infortuni e l’assistenza completa Europassistance (prendere visione delle condizioni delle due polizze), un pacchetto di servizi comprendente: il trekking permit, i portatori per bagaglio individuale e comune e trasporto dei viveri, tutti i pasti cucinati da un cuoco per 19 giorni, lo sherpa (capo portatori). | ||
| LA QUOTA NON COMPRENDE gli eventuali supplementi per carburante e per controlli di sicurezza applicati dai vettori aerei successivamente alla pubblicazione dei programmi e tutto ciò che non è compreso ne LA QUOTA COMPRENDE | ||
CASSA COMUNE | ||
| CASSA COMUNE IN CORSO DI VIAGGIO | EUR | 200 |
Importo previsto di spesa in corso di viaggio per i servizi non compresi nella quota, si basa sulle esperienze dei gruppi precedenti ed è gestito dal gruppo che elegge un cassiere.Si basa sull'utilizzazione di servizi di medio livello. Consultare il Decalogo, punto 5 per una esauriente spiegazione sulla gestione della cassa Comune. Clicca qui | ||
| ITINERARIO CONSIGLIATO E REDAZIONALE DI VIAGGIO |
| La regione a nord del fiume Tamur, verso il confine con il Sikkim, è rimasta chiusa al trekking fino al maggio del 1989. La camminata ai campi base del Kangchenjunga dal versante nepalese è un percorso affascinante in un’area mai toccata dal turismo di massa. Non vi sono punti di appoggio lodge (tranne un tentativo embrionale a Ghunsa). I ghiacciai Yalung e Kangchenjunga offrono due anfiteatri di vette, molte delle quali ancora non raggiunte. Il fascino del trekking nasce quindi dall’isolamento della regione, non toccata dal turismo, con villaggi e popolazioni ancora fermi nei loro stili di vita, con ritmi e abitudini legate a una realtà ormai altrove scomparsa e con un ambiente naturale, sia esso giungla pluviale o foresta d’altura o infinita successione di terrazzamenti, assolutamente unico.A tutto ciò fa corona una serie incredibile di picchi, in un tripudio di roccia e ghiaccio: Kumbhakarna (Jannu, m 7.710), Kambachen (m 7.903), Kirant Chuli (Tent Peak, m 7.365), Nepal Peak (m 7.168), Cross Peak (m 6.510), Givigela Chuli (i Gemelli, m 7.350), Kangchenjunga (m 8.590), Jogsang Peak (m 7.143), Phati Bhara Himal (Pyramid Peak, m 7.123), Kabru (m 7.310), Rathong (m 6.678), Kokthan (m 6.147). Lo spettacolo è tra i più affascinanti ed è ben documentato dal libro di Vittorio Sella che nel lontano 1899 raggiunse il massiccio del Kangchenjunga. In volo dall’Italia a Kathmandu, un giorno per aspettare i Trekking Permit e per mettere a punto gli ultimi dettagli con il nostro corrispondente ed eccoci in volo per Suketar a 2300 m. Cercheremo senz’altro di raggiungerlo in aereo, ma le difficoltà meteorologiche potrebbero limitare il nostro volo a Biratnagar, da dove occorrono quasi due giorni di Land Rover, in un paesaggio comunque molto bello e interessante, introduzione ideale al nostro trek. Sei giorni di cammino, con tappe di 4-6 ore, ci porteranno da Suketar a Phurumbu, attraverso un crinale che sovrasta ad est il fiume Tamur, per scendere a Chirwa, raggiungere Sekathum lungo il fiume Tamur e poi Ghunsa (m 3400) lungo le rive dell'omonimo fiume, prima attraverso campi e villaggi molto caldi e umidi, poi nella giungla pluviale che via via lascia il posto alla foresta di altitudine, di rododendri e conifere, così come i villaggi di cultura indù lasciano il posto a etnie tibetane. A Ghunsa, dopo un giorno di necessaria acclimatazione, decideremo quale percorso scegliere, in base ai nostri desideri e, soprattutto, ai giorni a disposizione. Se decideremo di andare al Campo Nord, ci aspettano tre giorni di cammino in una valle sempre più erta e stretta fino ai 5140m di Pangpema, da dove finalmente potremo ammirare la parete Nord del Kangchenjunga. Il ritorno avviene per la medesima via fino a Ghunsa, ove potremo nuovamente decidere se rifare integralmente a ritroso la via di salita o se scavalcare il Mirgin La per raggiungere Tseram e innerpicarsi fino a Ramze e Oktang lungo lo Yalung Glacier. In discesa a Tseram e sempre in sei giorni a Suketar attraverso uno splendido ambiente molto popolato e coltivato. Se invece da Ghunsa decideremo di andare al Campo Sud, dovremo comunque scalvacare il Mirgin La, ma invece che portarci a Tseram, ci innerpicheremo fino a Ramze e Oktang ove, a 4810m, un chorten segna il punto più avanzato raggiungibile senza attrezzatura alpinistica; siamo al centro di un anfiteatro mozzafiato, dominato dalla parete Sud del Kanchenjunga, alta più di 3000m !!! In discesa a Tseram e sempre in sei giorni a Taplejung, completando un indimenticabile percorso ad anello. Volo per Kathmandu (condizioni meteo permettendo), dove spenderemo le ultime ore prima del volo di ritorno in Italia. VARIANTE OLANGCHUNGOLA è possibile scegliere un’alternativa all’itinerario pubblicato salendo da Taplejung per Phurumba, Chirawa, Lungthung, Jongim fino a Olangchungola lungo la valle del fiume Tamor. Quindi si traversa il Nango la pass (4800 m) fino a Ghunsa e da qui si riprende il normale cammino verso il C.B. nord di Pangpema. Questa variante che viene resa possibile dall’apertura al turismo autorizzata questa’anno, permette la visita di una zona ancora incontaminata, intrisa di un elevato sentimento religioso dei suoi abitanti e ricca di antichi monasteri buddisti e statue di Lord Buddha. Il panorama sulla catena del Kangchenjunga è superbo. |
| L’Itinerario Consigliato e Redazionale Geografico è un racconto-relazione di viaggio scritto e aggiornato dai partecipanti e dai coordinatori su una esperienza di vita vissuta che contiene descrizioni di località, itinerari, ambientazioni culturali, storiche, letterarie ed ha con i viaggi pubblicati un rapporto di semplice informazione geografica e culturale e di suggerimento sull’itinerario da seguire che in ogni caso rimane soggetto alle decisioni del gruppo nello spirito dell’autogestione del viaggio. In considerazione di ciò, non è parte integrante del contratto di viaggio |