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QUOTA DI PARTECIPAZIONE
LE QUOTE HANNO UN VALORE INDICATIVO E SARANNO CONFERMATE NEL FOGLIO NOTIZIE DI OGNI PARTENZA. | ||
| da ROMA e MILANO | EUR | 1.540 |
| Supplemento Estate | EUR | 240 |
| Per partenze da altre città indicare la preferenza sulla scheda | ||
| LA QUOTA COMPRENDE il trasporto aereo, compreso il volo Delhi-Leh-Delhi, il quaderno di viaggio, la polizza infortuni e l’assistenza completa Europassistance (prendere visione delle condizioni delle due polizze), un ammontare amministrato dal coordinatore che riteniamo sufficiente a coprire 12 giorni di trekking tutto incluso. Se il fondo si dovesse esaurire i partecipanti si impegnano a versare al coordinatore quanto necessario per il completamento del viaggio. | ||
| LA QUOTA NON COMPRENDE gli eventuali supplementi per carburante e per controlli di sicurezza applicati dai vettori aerei successivamente alla pubblicazione dei programmi e tutto ciò che non è compreso ne LA QUOTA COMPRENDE | ||
CASSA COMUNE | ||
| CASSA COMUNE IN CORSO DI VIAGGIO | EUR | 350 |
Importo previsto di spesa in corso di viaggio per i servizi non compresi nella quota, si basa sulle esperienze dei gruppi precedenti ed è gestito dal gruppo che elegge un cassiere.Si basa sull'utilizzazione di servizi di medio livello. Consultare il Decalogo, punto 5 per una esauriente spiegazione sulla gestione della cassa Comune. Clicca qui | ||
| ITINERARIO CONSIGLIATO E REDAZIONALE DI VIAGGIO |
| Un itinerario collega Darsha a Hemis, ma si discosta dal trekking
classico perché non passa per Padum: si mantiene più a est, è più breve e
meno frequentato,anche se altrettanto bello, e prevede una salita allo Kang Yatse, cima di circa 6.200 m, senza difficoltà alpinistiche particolari, ma
molto remunerativa dal punto di vista paesaggistico.
Raggiungiamo Delhi direttamente dall’Italia per scappare subito verso
nord,attraverso paesaggi affascinanti in direzione del punto di partenza del
nostro trekking. Passiamo Manali, costeggiamo l’imbocco della Spiti Valley
e, dopo due giorni di viaggio, raggiungiamo Darsha. Un giorno di sosta
per organizzare il trek poi continuiamo verso nord, proseguendo lungo
la strada che porta a Leh e, attraversando villaggi dal nome improbabile
come Zingzingbar, raggiungiamo il 'Wiskey Bridge' (che, nelle guide
francesi, è dominato 'Brandy Nala'): da qui proseguiamo a piedi. Seguiamo,
sulla sinistra idrografica, il corso del fiume Tsarap, a tratti costeggiando
la riva, a tratti risalendo i fianchi della valle. Camminiamo per circa tre ore
(è il primo giorno di marcia, occorre acclimatarsi) e ci accampiamo in un
magnifico pianoro erboso sotto uno sperone roccioso in prossimità dell’alpeggio
di Tsok Mesik. Il giorno seguente abbandoniamo il corso del
fiume Tsarap e, piegando verso nord est, imbocchiamo la valle che scende
dal Marang La, colle a circa 5.300 m, che costituisce la prima impegnati-
va salita dell’itinerario. In circa tre ore siamo al colle.Rapida discesa sul versante
nord in una valle incassata fino a quota 4.600, dove troviamo il posto
adatto, con acqua e pascolo, per un buon campo. La mattina dopo proseguiamo
verso nord fino a raggiungere il corso in secca del Zara Chu,
che seguiamo fino ai villaggi di Lun e Yakbu, attraversando regioni splendide.
Poniamo il campo tra i muretti a secco del villaggio, in un posto a volte
abitato da nomadi tibetani. Il quarto giorno continuiamo nella larga valle
dello Zara Chu verso Nord, in direzione del villaggio di Sangtha, alla
confluenza di quattro torrenti.Per la prima volta incontriamo una pista gippabile,
che in circa 80 km porta a Hemis e poi a Leh. Ci guardiamo bene
dall’imboccarla e ci inoltriamo nella stupenda
valle che fiancheggia il versante sud della catena del Kang Yatze, cima
di oltre 6.400 m e punto di riferimento del nostro cammino. La nostra prossima
meta è il villaggio di Lungmo-Che, a circa 4.200 m. Oramai l’acclimatamento
è buono, e la quota non è più un problema: la salita al colle di
Yar-La, a 4.950 m, la mattina seguente ci offrirà una stupenda panoramica
sul Kang Yatze e il Rupshu. Una corta e facile discesa ci porta al villaggio di
Dango, dove ritroviamo l’acqua, dal quale, seguendo in direzione nord-est
il corso del fiume Dat Chu, raggiungiamo Dat, centro abitato tutto l’anno.
Sempre in direzione nord-est scendiamo lungo il corso del fiume Dat
Chu, sino alla confluenza con il Sorra Chu: siamo a ridosso del massiccio
del Kang Yatze e lo spettacolo è imponente. La valle si fa più stretta,
passiamo di fianco a numerosi chorten (altari votivi in pietra), poi le gole
del torrente si allargano e sbocchiamo in uno splendido spiazzo alberato,
vicino alle prime case del villaggio di Sorra.Visita obbligata al forte in rovina
che contorna la sommità dello sperone roccioso sovrastante il villaggio,
cena e a nanna presto: domani ci attende lo Zalung - karpo La, colle di
oltre 5.100 metri. La vista dal colle è spettacolare, e ci appaga della fatica
della salita: siamo a pochi passi, in linea d’aria, dal maestoso Kang Yatze,
che ci sovrasta dall’alto dei suoi 6.400 metri. Rapida discesa sempre verso
nord e, alla sera, campo a piedi della morena che scende dai versanti meridionali
del massiccio, in una località chiamata Langtant Chu. Il giorno
seguente, dopo aver costeggiato il villaggio di Hankar, saliamo al campo
base del Kang Yatze (5.000).Forti dell’acclimatazione e dell’allenamento accumulato,
l’indomani affronteremo i 1.200 mt che ci separano dalla cima
del minore dei 2 Kang Yatze (6.200 mt). La salita non presenta particolari
difficoltà alpinistiche ma richiede comunque attenzione e preparazione.L’indomani
una breve discesa e sbocchiamo nella magnifica piana di Nimaling,
a 4.700 m, ai piedi del Kongmaru La: ultimo sforzo prima del termine
del trekking. Ci gustiamo la salita al colle, che con i suoi 5.150 m ormai
non costituisce un problema, salutiamo il Kang Yaze e raggiungiamo il
villaggio di Chukirmo, dove trascorriamo l’ultima notte in tenda. La mattina
seguente partenza all’alba per raggiungere Hemis nel primo pomeriggio:
ci congediamo dai cavallanti e, per alcuni, comincia la vacanza! Ci rimane
più di una settimana, sapremo
impiegarla bene. Visitando Leh e i più importanti monasteri da Ladak:
Tikse, Alci, Lamayuru poi il volo per Delhi e l’Italia. In caso di condizioni meteorologiche avverse nella regione di Kulu-Manali, il gruppo procederà in volo da Delhi a Leh e in auto a Sanghta da dove inizia il trek. Questa soluzione comporta un supplemento. ____________________________________________ Un libro essenziale nello zaino: Marco Vasta (per ordinazioni: www.marcovasta.net) LADAKH - Turismo e trekking in Kashmir, Ladakh, Zanskar; Lahul, Spiti, Himachal Pradesh, Garwal, Kumaon Rd La bottega del caffè letterario - Avventure nel Mondo 2004 |
| L’Itinerario Consigliato e Redazionale Geografico è un racconto-relazione di viaggio scritto e aggiornato dai partecipanti e dai coordinatori su una esperienza di vita vissuta che contiene descrizioni di località, itinerari, ambientazioni culturali, storiche, letterarie ed ha con i viaggi pubblicati un rapporto di semplice informazione geografica e culturale e di suggerimento sull’itinerario da seguire che in ogni caso rimane soggetto alle decisioni del gruppo nello spirito dell’autogestione del viaggio. In considerazione di ciò, non è parte integrante del contratto di viaggio |