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PARTENZE IN GRUPPO PROGRAMMATE |
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Offerte/Note |
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QUOTA DI PARTECIPAZIONE
LE QUOTE E LE CONDIZIONI DI PARTECIPAZIONE HANNO UN VALORE INDICATIVO E SARANNO CONFERMATE NEL FOGLIO NOTIZIE DI OGNI PARTENZA. | ||
| da ROMA e MILANO | EUR | 1.885 |
| LA QUOTA COMPRENDE il trasporto aereo, il quaderno di viaggio, la polizza infortuni e l'assistenza completa Europassistance (prendere visione delle condizioni delle due polizze), il trasporto aereo compreso Delhi-Leh-Delhi e il trasporto da Leh a Padum, la guida Ladakh turismo e trek, la polizza infortuni e l'assistenza completa Europassistance (prendere visione delle condizioni delle due polizze), guida, cavalli, cuoco e viveri per 9 giorni di trek. Se il fondo si dovesse esaurire i partecipanti si impegnano a versare al coordinatore quanto necessario per il completamento del viaggio. | ||
| LA QUOTA NON COMPRENDE gli eventuali supplementi per carburante e per controlli di sicurezza applicati dai vettori aerei successivamente alla pubblicazione dei programmi e tutto ciò che non è compreso ne LA QUOTA COMPRENDE. | ||
CASSA COMUNE | ||
| CASSA COMUNE IN CORSO DI VIAGGIO | EUR | 250 |
Importo previsto di spesa in corso di viaggio per i servizi non compresi nella quota, si basa sulle esperienze dei gruppi precedenti ed è gestito dal gruppo che elegge un cassiere.Si basa sull'utilizzazione di servizi di medio livello. Consultare il Decalogo, punto 5 per una esauriente spiegazione sulla gestione della cassa Comune. Clicca qui | ||
| ITINERARIO CONSIGLIATO E REDAZIONALE DI VIAGGIO |
| Djum Lam, la via di mezzo, è uno dei percorsi più difficili e quindi meno frequentati del Ladakh, usato tutt’ora dagli abitanti dello Zanskar per raggiungere Leh, quando in autunno i valichi sono chiusi al traffico stradale ed il fiume Zanskar (vedi programma tChadar) non è ancora percorribile. Il tracciato con direzione sud-ovest nord-est permette in 9/10 giorni scavalca la catena principale dello Zanskar attraverso il Char-char La e la catena dello Stok attraverso il Kongmaru La offrendo la possibilità della salita del KangYatze. Dall'Italia in aereo arriviamo a Leh. Un giorno di riposo e quindi si parte verso il Zanskar visitando i templi di Alchi e il monastero di Lamayuru. Da Kargil seguiamo la valle del fiume Suru con il Nun Kun e la Grande Catena Himalayana lungo la “via dei ghiacciai” (vedi programma Zanskar festival). In due giorni, con sosta a Ringdom Gompa, siamo a Padum, punto di partenza del nostro trekking. Per i prossimi dieci giorni ci muoveremo a piedi seguendo i cavalli che trasportano i bagagli. La prima tappa parte da Zangla (3.370m) dove è in corso il restauro del castello dei re dello Zanskar Orientale. Qui visse l’esploratore ungherese Csoma de Coros (pr. Soma de Corosh): Entriamo in una valle laterale e cominciamo a salire piazzando il campo sotto il Charchar la (5.000m). Segue una tappa remunerativa perché dal passo si apre un panorama grandioso sulla GCH. Scendiamo nel bacino del fiume Kurna attraverso due stretti passaggi scavati dal fiume (“dove non passa un cavallo sellato” e “dove non passa uno yak con le corna”). Due tappe e numerosi guadi caratterizzano l’attraversamento di questa area selvaggia, inglobata nel Parco Nazionale di Hemis, bharal e pecore blu vivono indisturbati, senza paura dei pochissimi esseri umani che attraversano queste valli d’alta quota. Qualche orso ha stabilito dimora fra queste lande, assieme a volpi e leopardi delle nevi. Godremo di spazi selvaggi prima di affrontare il valico che definitivamente ci porta fuori dallo Zanskar. Siamo in vista del Kang Yatse e della catena degli Stok, il passo di Zalung Karpo (5.200m) è la chiave di accesso al bacino del fiume Markha. Rimaniamo negli alti pascoli di Nimaling, campo base del Kang Yatze, quindi saliremo ancora al Kongmaru La (5.100m), per scendere finalmente nella valle dell'Indo a raggiungere il famoso monastero di Hemis. Percorreremo in jeep la strada che riporta a Leh e dai cieli azzurri del Ladakh torniamo in Italia. |
| L’Itinerario Consigliato e Redazionale Geografico è un racconto-relazione di viaggio scritto e aggiornato dai partecipanti e dai coordinatori su una esperienza di vita vissuta che contiene descrizioni di località, itinerari, ambientazioni culturali, storiche, letterarie ed ha con i viaggi pubblicati un rapporto di semplice informazione geografica e culturale e di suggerimento sull’itinerario da seguire che in ogni caso rimane soggetto alle decisioni del gruppo nello spirito dell’autogestione del viaggio. In considerazione di ciò, non è parte integrante del contratto di viaggio |