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QUOTA DI PARTECIPAZIONE
LE QUOTE E LE CONDIZIONI DI PARTECIPAZIONE HANNO UN VALORE INDICATIVO E SARANNO CONFERMATE NEL FOGLIO NOTIZIE DI OGNI PARTENZA. | ||
| da ROMA e da MILANO | EUR | 1.955 |
| Per partenze da altre città indicare la preferenza sulla scheda | ||
| LA QUOTA COMPRENDE il trasporto aereo, il quaderno di viaggio, la polizza infortuni e l’assistenza completa Europassistance (prendere visione delle condizioni delle due polizze), un ammontare che riteniamo sufficiente a coprire i trasporti con mezzi pubblici, i portatori per bagaglio individuale e comune. Se il fondo si dovesse esaurire i partecipanti si impegnano a versare al coordinatore quanto necessario per il completamento del viaggio. | ||
| LA QUOTA NON COMPRENDE gli eventuali supplementi per carburante e per controlli di sicurezza applicati dai vettori aerei successivamente alla pubblicazione dei programmi e tutto ciò che non è compreso ne LA QUOTA COMPRENDE | ||
CASSA COMUNE | ||
| CASSA COMUNE IN CORSO DI VIAGGIO | EUR | 250 |
Importo previsto di spesa in corso di viaggio per i servizi non compresi nella quota, si basa sulle esperienze dei gruppi precedenti ed è gestito dal gruppo che elegge un cassiere.Si basa sull'utilizzazione di servizi di medio livello. Consultare il Decalogo, punto 5 per una esauriente spiegazione sulla gestione della cassa Comune. Clicca qui | ||
| ITINERARIO CONSIGLIATO E REDAZIONALE DI VIAGGIO |
| Torniamo in Ladakh per accostarci al mondo tibetano dei villaggi di
montagna. Mentre le strade avanzano e sostituiscono i tradizionali
sentieri che collegavano gli insediamenti himalayani, il nostro
percorso attraversa un’area di valli, picchi, pascoli e malghe fra le
montagne dello Zanskar. A Kanji, Lingshed e Photoksar incontreremo
montanari ed agricoltori che vivono per gran parte dell’anno in
completo isolamento, senza alcuna possibilità di contatto con il mondo
esterno. Un’esperienza forte che rimarrà indimenticabile sotto i cieli
blu cobalto del Ladakh. Da Delhi in aereo a Leh (3.600m). Un paio di giorni per prendere conoscenza con questa cittadina e ci spostiamo in bus o jeep fino all’inizio del trek sulla rotabile verso Srinagar iniziando un lento acclimatamento. Soste per visitare Alchi (2900.m), gioiello dell’arte Ladakha, ed il monastero di Lamayuru (3.450m), purtroppo rovinato da un mastodontico albergo voluto dai monaci, Passiamo il Fotu-la (4200m) e scendiamo ad Hankshot (3.800m). al bivio per la nuova strada che percorriamo fin quasi al villaggio. Qui ci attendono i cavallanti giunti dallo Zanskar. Poniamo le tende al villaggio di Kanji (3.950). Altro campo (4.370m) di acclimatazione alla base del Kanji la (5.200m) che affrontiamo all’indomani. Presso il valico una cima di 5.500 metri permette una vista ampia sulle montagne circostanti. Scendiamo per entrare in una valle laterale e porre il campo alla base del Pingdong la (5.000m). Dopo il passo raggiungiamo i pascoli di Dibling (4.00m). Siamo nella parte più selvaggia del percorso. Solo monti e pascoli in quota. Proseguiamo per altri passi fino a Lighshed (3.900 m), il cui monastero accoglie una scuola di pittura. Tappa lunga attraverso le case di Skyumpata con due valichi non impegnativi, il Murgum-La (4.370 m) e il Kuba-La (4.430 m), per portarci alla base del Singe-la (4.900m) ed arrivare all’indomani al villaggio di Photoksar (4.130m). Anziché valicare il Sirsi-la ed immetterci sulla strada in costruzione, valichiamo un passo secondario e scendiamo nelle gole di Hanupatta (3.300m) dove ci aspettano le nostre jeep. Sosta al tempio di Wanla (3.200m), con grandi statue e interessanti affreschi e in serata siamo a Leh. Chi vuole può fermarsi dedicandosi al trekking urbano nel bazaar di Leh fra scialli di pashmina, sciarpe di cachemere e collane. Il gruppo prosegue per il castello di Stok e la salita dello Stok Kangri (6.120m) in quattro giorni, salita facile ormai affrontata da molti nostri gruppi, un balcone panoramico a 360° verso l’Himalaya a sud ed i Karakorum a nord. Torneremo in Italia con il Ladakh nel cuore. |
| L’Itinerario Consigliato e Redazionale Geografico è un racconto-relazione di viaggio scritto e aggiornato dai partecipanti e dai coordinatori su una esperienza di vita vissuta che contiene descrizioni di località, itinerari, ambientazioni culturali, storiche, letterarie ed ha con i viaggi pubblicati un rapporto di semplice informazione geografica e culturale e di suggerimento sull’itinerario da seguire che in ogni caso rimane soggetto alle decisioni del gruppo nello spirito dell’autogestione del viaggio. In considerazione di ciò, non è parte integrante del contratto di viaggio |