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QUOTA DI PARTECIPAZIONE
LE QUOTE HANNO UN VALORE INDICATIVO E SARANNO CONFERMATE NEL FOGLIO NOTIZIE DI OGNI PARTENZA. | ||
| Solo da ROMA e da MILANO | EUR | 2.970 |
| Supplemento alta stagione: Estate | EUR | 245 |
| LA QUOTA COMPRENDE il trasporto aereo nella classe e con i voli previsti da Roma e Milano (supplemento qualora siano necessarie tratte nazionali in coincidenza con il volo internazionale), il quaderno di viaggio, la polizza infortuni e l’assistenza completa Europassistance (prendere visione delle condizioni delle due polizze), un ammontare che riteniamo sufficiente a coprire le spese per i trasporti e gli altri servizi necessari per effettuare il trek | ||
| LA QUOTA NON COMPRENDE i trasporti e le escursioni non previste nel programma, le mance, da pagare con cassa comune e gli eventuali supplementi per carburante e per controlli di sicurezza applicati dai vettori aerei successivamente alla pubblicazione dei programmi e tutto ciò che non è compreso ne LA QUOTA COMPRENDE | ||
CASSA COMUNE | ||
| CASSA COMUNE IN CORSO DI VIAGGIO | USD | 500 |
Importo previsto di spesa in corso di viaggio per i servizi non compresi nella quota, si basa sulle esperienze dei gruppi precedenti ed è gestito dal gruppo che elegge un cassiere.Si basa sull'utilizzazione di servizi di medio livello. Consultare il Decalogo, punto 5 per una esauriente spiegazione sulla gestione della cassa Comune. Clicca qui | ||
| ITINERARIO CONSIGLIATO E REDAZIONALE DI VIAGGIO |
| La penisola del Kamchatka, ampia poco meno dell’Italia, è una distesa verde dove dominano i vulcani che hanno modellato e tuttora condizionano tutto il paesaggio della penisola. Ve ne sono oltre 200 di attivi di cui almeno una trentina con attività geotermica continua; a questi sono chiaramente connesse tutte le altre manifestazioni geotermiche come geyser, fumarole, affioramenti termali, fanghi e laghi e specchi d’acqua di colori carichi ricchi di zolfo, ferro ed altri minerali. Intorno alle aree vulcaniche molto attive la vegetazione è ovviamente molto scarsa per la presenza di colate laviche recenti e, soprattutto, accumuli di materiali piroclastici e ceneri varie. Laddove le eruzioni non sono particolarmente frequenti il panorama è completamente verde grazie ad una rigogliosa vegetazione data da praterie multiflore e brughiere ricche di bacche e germogli che attirano molti animali ed in primis il grizzly che qui in Kamchatka ha forse la densità di popolazione più alta al mondo con circa 150.000 esemplari stimati. L’area del Kamchatka fa parte della -linea di fuoco del Pacifico- che prosegue verso sud con le isole Kurili ed il Giappone.
Il nostro itinerario di viaggio si snoda nei dintorni di Petropavlosk Kamchatsky, capoluogo della penisola, che si trova a 9 ore di volo diretto da Mosca e lontano altrettanti fusi orari. L’Avacha Bay dove sulla riva nord si estende Petropavlosk è straordinariamente bella. I Vulcani costituiscono la meta principale del viaggio e se ne vedono ovunque. Nel nostro programma ci sono tre escursioni ai seguenti vulcani: MUTNOSKY 2323 mt E’ una salita anomala di un vulcano che non ha una vera e propria cima ma si entra letteralmente in una stretta vallata che rappresenta probabilmente la parte del cratere esploso. La salita non richiede dotazione alpinistica servono solo scarponi e ghette con bastoni ( i ramponi non li abbiamo usati ma reputo molto difficile che possano servire). In prossimità della parte terminale del labbro della caldera bisogna prestare attenzione in quanto ci si muove tra soffioni, zolfo suo e soffioni seguendo un tracciolino dovuto al grande passaggio. La lunghezza della camminata dipende da dove sarete posizionati per dormire. In alcune annate e con dei mezzi a sei ruote motrici è possibile arrivare praticamente a dove si inizia la vera e propria salita per la vetta. Noi avevamo un mezzo a quattro ruote motrici ( quindi galleggia meno del sei) e la molta neve ci ha costretto a porre il campo molto indietro rispetto la montagna. Pertanto la camminata è stata molto lunga per arrivare ai piedi della montagna su una neve che al mattino portava mentre al ritorno cedeva sotto gli scarponi. Nel nostro caso è stata necessaria l’intera giornata. Quindi diffidare da chi vi dice che la salita richiede solo due o tre ore: dipende da dove arriva il mezzo! VILYUCHINSKY 2173 mt. Tra le tre montagne salite è sicuramente la più difficile tecnicamente e richiede per la sua ascensione il normale materiale alpinistico che si usa per una via di ghiaccio con uno stretto canale finale tra le rocce. Quindi imbrago corda picozza e ramponi. Indispensabili anche alcuni chiodi da ghiaccio e da roccia questo per assicurarsi durante gli ultimi quattro cinque tiri nel canale. Per poi scendere ( in sicurezza) è indispensabile lasciare o dei chiodi da roccia nelle rocce a fianco al canale o dei chiodi da ghiaccio nel canale. Non avendo tale materiale noi abbiamo fatto “numeri” usando spuntoni e lasciando sul posto una ventina di metri di corda non riuscendo più a recuperarla. Quindi è indispensabile avere del materiale ripeto sia da roccia che da ghiaccio anche da poter lasciare per delle calate. Ovviamente potrebbe verificarsi il caso che condizioni straordinarie di neve dura permettano anche all’ultimo di scendere faccia a monte solo con gli attrezzi ( dopo avere assicurato gli altri). Eccetto la parte del canalino finale non esistono altre particolari difficoltà è una camminata su ghiacciaio di media pendenza che si va via via impennando per arrivare al canalino sommitale di cui ho parlato. Prestate attenzione alla parte iniziale della salita che inizia in un torrente che permette l’accesso ad una spalla erbosa e nevosa che conduce poi al ghiacciao/nevaio che conduce al canale finale. In questo pezzo che si percorre di notte con la pila prestate attenzione ai massi che si possono muovere. Utile anche il casco d’alpinismo. La salita è evidente ma noi abbiamo percorso la parte finale nella nebbia ed anche la giovane guida che era con noi ha avuto delle titubanze! In vetta vi è conficcato un tubo arrugginito in ferro e null’altro. Abbiamo anche visto un orso, quindi ricordiamoci che nella zona vi sono anche questi animali! AVACHA 2751 mt. Tra le tre salite è il vero e proprio vulcano con un sentiero che sale fino alla vetta molto marcato. In questo caso si parte da uno dei rifugi che sono stati realizzati ai suoi piedi e che vengono anche utilizzati per lo sci. La presenza di molti simpatici roditori che la gente regolarmente alimenta deve far prestare attenzione a non lasciare gli zaini incustoditi, manco le corde! Si pare la mattina presto e si segue il lungo sentiero e la molta gente che compie la salita (decine e decine di persone di cui pochissimi con senso alpinistico). Noi abbiamo trovato un vento molto forte sulla dorsale sotto la vetta e del ghiaccio unitamente a neve fresca prima della caldera finale. Non abbiamo usato i ramponi ne ci siamo legati. In quelle condizioni erano necessari solo scarponi con ghette un buon goretex cuffia e guanti. La fortuna è che in questo caso arrivati in vetta si può godere del tepore dei soffioni caldi che rendono il clima quasi come un bagno turca. Per questa ragione ci si può fermare quanto si vuole. Con il bello la vista sulla capitale Petropavlosky e sulla baia è incantevole. Al rifugio ove si dorme si arriva con il mezzo a quattro ruote motrici. Si dorme in camere da quattro o sei e si può mangiare li senza problemi. Al programma prevalentemente alpinistico si affiancano le visite turistiche che si realizzeranno in considerazione delle condizioni metereologiche nei giorni previsti per le ascensioni e comprenderanno una seoe di attività come: Petropavlosk visita città e i suoi musei, Milkovo, visita città e villaggi Cosacchi, escursione alle cascate Vodopadnaya vicino vulcano Tolbachik, trek intorno crateri e colate laviche del Tolbachik , escursione in Jeep verso Esso, visita alle popolazioni indigene locali. Manifestazioni etniche. Escursione alle Cascate Viluchinsky, Escursione notturna per vedere attività vulcano. Spostamento verso le pozze termali di Verkhne. Il programma definitivo sarà elaborato dal coordinatore prima della partenza. |
| L’Itinerario Consigliato e Redazionale Geografico è un racconto-relazione di viaggio scritto e aggiornato dai partecipanti e dai coordinatori su una esperienza di vita vissuta che contiene descrizioni di località, itinerari, ambientazioni culturali, storiche, letterarie ed ha con i viaggi pubblicati un rapporto di semplice informazione geografica e culturale e di suggerimento sull’itinerario da seguire che in ogni caso rimane soggetto alle decisioni del gruppo nello spirito dell’autogestione del viaggio. In considerazione di ciò, non è parte integrante del contratto di viaggio |