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BROAD PEAK 8047 m
spedizione alpinistica nel Karakorum pakistano
 
CARATTERISTICHE DEL VIAGGIO
DURATA30 GIORNI
date e durate definitive sono indicate nella tabella Partenze Programmate
PERIODOgiugno
PERNOTTAMENTIalberghetti e tende
TRASPORTImezzi pubblici noleggiati e a piedi
PASTIcucina da campo e ristorantini
DIFFICOLTA'indispensabile esperienza di salite in alta montagna, contattare il capospedizione.
VISTI E VACCINAZIONIOccorre il visto per il Pakistan. Per ottenere il visto attraverso Viaggi nel Mondo inviate il passaporto valido almeno 3 mesi assieme a 4 foto. Consigliata profilassi antimalarica (clorochino-resistente) e l’antitifica.
INFORMAZIONI

I coordinatori segnalati hanno effettuato il viaggio e possono dare informazioni.Rivolgetevi a loro con la cortesia che si usa tra amici.

PER INFORMAZIONI:
Giuseppe POMPILI Tel: 051-493756 / 335-8148325

CLASSIFICAZIONE, CARATTERISTICHE E DIFFICOLTA' DEL VIAGGIO Clicca sull'icona per vederne il significato
      

PAESI VISITATI Clicca sulle bandiere per vedere le Informazioni del Ministero degli Esteri - ACI su Clima - Meteo - Sanità - Sicurezza - Visti e valuta
PAKISTAN
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QUOTA DI PARTECIPAZIONE

LE QUOTE E LE CONDIZIONI DI PARTECIPAZIONE HANNO UN VALORE INDICATIVO E SARANNO CONFERMATE
NEL FOGLIO NOTIZIE DI OGNI PARTENZA.
da ROMA e MILANO IN PREPARAZIONE
La quota è calcolata per un gruppo di sei pax ed è soggetta a variazioni in dipendenza dal numero d'iscritti e delle tariffe vol
PERMESSO PER LA MONTAGNA: non essendo possibile conoscere l'ammontare esatto delle royalties per il 2007, la quota NON COMPRENDE
il costo del permesso per l’ascensione, da versare con grande anticipo. Sino al 2006 era pari a 750 dollari/pax.
N.B.: Ogni spedizione è tenuta a versare alle autorità pakistane la cauzione (rimborsabile al termine del viaggio) di 6000 usd
per l’eventuale uso d’emergenza dell’elicottero fino al campo base.
Le quote di partecipazione sono indicative e possono variare in base al numero di partecipanti
LA QUOTA COMPRENDE Il trasporto aereo, il quaderno di viaggio (solo se disponibile nella nuova versione), la polizza infortuni e l’assistenza completa Europassistance (prendere visione delle condizioni delle due polizze), il trasporto via terra da Islamabad a Skardu e Askole, un cuoco e l’aiuto cuoco, l’equipaggiamento da campo e il vitto per 30 giorni al campo base, il coordinamento di un partecipante esperto, l’uso del sacco iperbarico. Ogni altra spesa in cassa comune. La quota non comprende il permesso di salita, la spesa per l’ufficiale di collegamento, gli eventuali portatori, le cartucce di gas, i viveri per i campi alti e per i controlli di sicurezza.
LA QUOTA NON COMPRENDE gli eventuali supplementi per carburante e per controlli di sicurezza applicati dai vettori aerei successivamente alla pubblicazione dei programmi e tutto ciò che non è compreso ne LA QUOTA COMPRENDE

CASSA COMUNE
CASSA COMUNE IN CORSO DI VIAGGIO EUR
600
Importo previsto di spesa in corso di viaggio per i servizi non compresi nella quota, si basa sulle esperienze dei gruppi precedenti ed è gestito dal gruppo che elegge un cassiere.Si basa sull'utilizzazione di servizi di medio livello. Consultare il Decalogo, punto 5 per una esauriente spiegazione sulla gestione della cassa Comune. Clicca qui

ITINERARIO CONSIGLIATO E REDAZIONALE DI VIAGGIO
Il Broad Peak deve il nome al fatto che la cima è lunga quasi due chilometri. Noto anche come K3 (terza montagna del Karakorum di cui è stata misurata l’altezza, dopo il famoso K2) il Falchan Kangri o 'La Cima Larga' è il 12-esimo 8000 in ordine d’altezza, salito per la prima volta nel 1957 da una spedizione austriaca di cui facevano parte Kurt Diemberger e Hermann Buhl. Dall'Italia in volo a Islamabad, dove facciamo una sosta necessaria al disbrigo delle formalità. Un bus privato ci porterà lungo la KKH fino a Skardu, 2287 m, capoluogo del Baltistan, dove ci aspettano le jeep per Askole, da cui ha inizio il trekking di sei giorni lungo l'interminabile ghiacciaio del Baltoro fino al Circo Concordia, 4687 m, da cui, in quattro ore di marcia, raggiungiamo il Campo Base del Broad Peak, posto alla quota di circa 4900 m. La spedizione prevede una durata complessiva di sette settimane, di cui almeno quattro saranno dedicate al tentativo alla cima. La salita, consigliata ad alpinisti che abbiano esperienza di alta montagna, avverrà in autonomia. Tutti i membri della spedizione contribuiranno al trasporto del proprio materiale su e giù per la montagna e alla preparazione dei campi alti. Saliremo lungo la cresta ovest, la cosiddetta Via degli austriaci. Lasciato il Campo base, il primo ostacolo per arrivare all'attacco della via è costituito da un cammino tortuoso della durata di un'ora circa tra vele di ghiaccio alte 20 m e torrenti glaciali. Dopo alcuni passaggi il terreno diventa più agevole e permette panorami mozzafiato sul K2 che si erge davanti per l'intero tragitto. Dopo aver risalito una scomoda traccia rocciosa raggiungiamo la terminale, secondo ostacolo prima di raggiungere i pendii inferiori della cresta ovest. Ad inizio stagione questo crepaccio è attraversabile su di un ponte di neve, e diviene più impegnativo quando la neve si scioglie, rendendo necessaria o un'arrampicata esposta attraverso l'icefall oppure una breve doppia nella terminale stessa. I pendii che portano al Campo 1 vanno dalla neve fonda di giugno alla roccia e al ghiaccio nero della fine di luglio. La natura sempre mutevole di questi pendii durante l’arco della giornata richiede una partenza per tempo onde avvantaggiarsi delle condizioni più stabili del terreno. In genere sono presenti corde fisse nelle parti più esposte. Dopo quasi otto ore di sforzi ci da al benvenuto lo spiazzo del Campo 1, posto alla quota di 5800 m. E' questo il luogo più esposto e spettacolare dell'intera via, dove avremo l'opportunità di riposare ammirando il ghiacciaio sottostante. La salita sopra il C1 richiede la massima attenzione perché qui s’incontra la parte più ripida dell'intera via. Avvicinandosi al Campo 2 dovremo arrampicare alcuni risalti rocciosi molto esposti. Poco sopra i risalti il pendio diventa quasi pianeggiante, luogo ideale per una sosta che offre viste incomparabili sul Baltoro fino al K2. Lasciamo il Campo 2 risalendo la cresta ovest, in modo da avvicinarci ai pendii superiori del Broad Peak. La cresta è di terreno misto sino ad un couloir che sbocca su di un ampio campo di neve. Lo risaliamo per riprendere il filo di cresta, che seguiremo sino ad un ulteriore pendio di neve. Alla quota di 7200 m circa, stabiliamo il Campo 3. (La vetta può già essere tentata già dal Campo 3, ma è più prudente montare anche il Campo 4). Un lungo traverso, non sempre facilmente individuabile tra le seraccate, porta a pendii più dolci ma con neve spesso abbondante ed inconsistente. Qui inizia la parte più impegnativa della salita. Ci dirigiamo verso il grosso colle che separa la cima principale da quella centrale, risalendo un pendio a 30 gradi, tra balze di ghiaccio e seracchi, sino agli ultimi 50 m che si raddrizzano sino a 50°, appena sotto la sella a 7800 m di quota. La cresta sommitale si alza ripida e sinuosa sul lato sud. Dopo una novantina di metri, il pendio si fa più dolce ma restano ancora alcuni gendarmi rocciosi da superare (corde fisse generalmente sul posto) prima del breve e pianeggiante tratto che porta in vetta. In media, l'andata e il ritorno dal Campo 3 alla vetta richiedono 14 ore. Dalla cima potremo godere una vista incredibile sul K2, sul gruppo dei Gasherbrum e sui ghiacciai Baltoro e Godwin Austen. La via del ritorno ci vede rientrare ad Askole attraverso il passo di Gondoghoro, 5625 m. Da Skardu in aereo, tempo permettendo, fino a Islamabad dove avrà inizio il nostro volo di ritorno in Italia.

L'ascensione delle più alte vette del mondo è un'impresa potenzialmente rischiosa. I partecipanti devono sapere che ci sono rischi e pericoli che non possono essere tenuti completamente sotto controllo. Devono essere consapevoli di tali rischi e accettarne la presenza come conseguenza inevitabile della salita. E’ richiesta una eccellente condizione fisica e un’ottima pratica d’alpinismo d’alta quota.
I partecipanti devono mettersi in contatto con il coordinatore almeno sei mesi prima della partenza e presentare un adeguato curriculum.
L’Itinerario Consigliato e Redazionale Geografico è un racconto-relazione di viaggio scritto e aggiornato dai partecipanti e dai coordinatori su una esperienza di vita vissuta che contiene descrizioni di località, itinerari, ambientazioni culturali, storiche, letterarie ed ha con i viaggi pubblicati un rapporto di semplice informazione geografica e culturale e di suggerimento sull’itinerario da seguire che in ogni caso rimane soggetto alle decisioni del gruppo nello spirito dell’autogestione del viaggio. In considerazione di ciò, non è parte integrante del contratto di viaggio