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PARTENZE IN GRUPPO PROGRAMMATE |
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Prenotati |
Offerte/Note |
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QUOTA DI PARTECIPAZIONE
LE QUOTE HANNO UN VALORE INDICATIVO E SARANNO CONFERMATE NEL FOGLIO NOTIZIE DI OGNI PARTENZA. | ||
| da ROMA | EUR | 1.885 |
| da MILANO | EUR | 1.995 |
| Supplemento Estate, Natale-Capodanno | EUR | 235 |
| Supplemento estensione Monte Meru (4 giorni/3 Notti) | USD | 590 |
| Supplemento voli nazionali se necessari | ||
| LA QUOTA COMPRENDE il trasporto aereo nella classe e con i voli previsti da Roma e Milano (Supplemento qualora siano necessarie tratte nazionali in coincidenza con il volo internazionale), il quaderno di viaggio (solo se disponibile nella nuova versione), la polizza infortuni e l’assistenza completa Europassistance (prendere visione delle condizioni delle due polizze), l’entrata al Parco del Kilimanjaro, i pernottamenti nei rifugi durante la salita, la guida, i portatori (la salita è prevista di 5 giorni) e il noleggio dell’auto per il giro dei parchi (6 giorni). | ||
| LA QUOTA NON COMPRENDE gli eventuali supplementi per carburante e per controlli di sicurezza applicati dai vettori aerei successivamente alla pubblicazione dei programmi e tutto ciò che non è compreso ne LA QUOTA COMPRENDE | ||
CASSA COMUNE | ||
| CASSA COMUNE IN CORSO DI VIAGGIO | USD | 820 |
Importo previsto di spesa in corso di viaggio per i servizi non compresi nella quota, si basa sulle esperienze dei gruppi precedenti ed è gestito dal gruppo che elegge un cassiere.Si basa sull'utilizzazione di servizi di medio livello. Consultare il Decalogo, punto 5 per una esauriente spiegazione sulla gestione della cassa Comune. Clicca qui | ||
| ITINERARIO CONSIGLIATO E REDAZIONALE DI VIAGGIO |
| La Tanzania è una terra dalle bellezze spettacolari. I vividi contrasti di
alte montagne coronate di nevi, le verdeggianti foreste che si arrampicano
lungo i loro pendii e le roventi savane dagli immensi spazi,
popolate da tante varietà di animali selvatici nel loro ambiente naturale,
lasciano nel visitatore un ricordo non cancellabile di un grande
spettacolo di vita selvaggia, ma prima di visitare i grandi parchi naturali
iniziamo la nostra avventura alpina.
Da Nairobi per Arusha, via terra quindi verso la base di partenza del trek. Il programma della «sgambata» si può così riassumere: 1° giorno: Marangu-Rifugio Mandara m 2.750. 2° giorno: Rifugio Mandara-Rifugio Horombo m 3.750. I saliscendi che ci conducono al termine della tappa, dopo oltre 4 ore di marcia, non sono impegnativi e servono a dar coraggio a chi teme «la Grande Montagna». Lasciata la foresta si aprono gli spazi della savana dove ammireremo le lobelie dai fiorellini blu e i seneci. 3° giorno: Rifugio Horombo-Rifugio Kibo m 4.724. Per la varietà del percorso non ci si annoierà lungo i 1.000 m di dislivello per giungere al rifugio Kibo; nere rocce di lava, seneci, lobelie fiorite e zone di palude ci faranno compagnia per salire alla famosa Sella dei Venti, oltre la quale si apre un pianoro di 8 km cosparso di sassi e pietre vulcaniche, dove incombono i torrioni di lava del Mawenzi. 4° giorno: Rifugio Kibo-cima Hururu 5.895 m - Rifugio Horombo 3.750 m. Giornata fitta di «passi», per la lunghezza del percorso e per chi ha energie e fiato sufficiente per andare a «dare uno sguardo» all’Africa dalla sommità della sua vetta più alta. Partenza all’una di notte e in 6 ore di salita siamo al Colle del Leopardo e da qui alla cima Gilman di m 5.744. La neve ci ha bagnato i piedi, ma i 5.895 m dell’Hururu sono il punto più a ovest del cratere, per cui altre due ore di marcia ci attendono; i «passi» comunque non finiscono qui, perché il già conosciuto Rif. Horombo è molto in basso e laggiù pernotteremo dopo un dislivello tra andata e ritorno di 3300 metri. 5° giorno: Horombo-Marangu. Se riusciamo a raggiungere Marangu in mattinata vinciamo mezza giornata di riposo. Il programma potrà essere esteso un giorno allo scopo di facilitare l’acclimatamento e permettere un giorno di riposo per assorbire l’eventuale mal di montagna che spesso è causa di rinuncia alla vetta. (Supplemento 1 giorno soggetto alla disponibilità nei rifugi 170 dollari) Chi volesse rientrare, dopo la salita, in Italia, potrà richiederlo nella scheda di prenotazione altrimenti il programma prosegue con Il giro dei parchi nazionali Ormai siamo ben ambientati nell’Africa e giornate più facili ci attendono per visitare i più significativi parchi dove gli animali autoctoni guarderanno timorosi l’affannoso, pirotecnico altro animale motorizzato. Per l’itinerario dei parchi vedi il programma TANZANIA nell’edizione dei viaggi normali. In ogni caso il giro prevede: Arusha, Tarangire, Lago Manyara, Ngorongoro, Serengeti, Lago Natron da dove potremo salire al vulcano Oldoinyo-Lengai (2878 m) effettuabile in una notte, faticoso ma di grande soddisfazione per lo straordinario panorama della vetta quindi Arusha da dove raggiungeremo Nairobi e l’aereo per l’Italia. ASCENSIONE FACOLTATIVA AL MONTE MERU La seconda cima della Tanzania (4566) è alla portata di qualsiasi escursionista mediamente allenato. Il trek è possibile nelle due stagioni secche (estate e inverno) Abbiamo percorso l’itinerario in tre giorni, ma raccomando di dedicarne un quarto alla visitare della zona Est del parco: 1° giorno: da Miriakamba gate (1500 mt) a Miriakamba hut (2514 mt) per la panoramica via Momela Sud (5 ore con frequenti soste per ammirare flora fauna e paesaggio) 2° giorno: da Miriakamba hut a Saddle hut (3570 mt) in meno di 4 ore. Breve salita pomeridiana al Little Meru (3820 mt) 3° giorno: da Saddle hut a cima (4566 mt). Necessario abbigliamento da alta quota. Calcolate 4 ore e mezza per raggiungere la vetta, non partite dal rifugio prima delle due di notte. Ridiscesa al Saddle Hut in due ore e mezza. Nel pomeriggio scendete ancora fino al Miriakamba hut (poco più di due ore). Rientro ad Arusha o 4° giorno: dal Miriakamba hut all’omonimo gate (1500 mt) in due ore per la via diretta Momela Nord. Nel pomeriggio trasferimento in auto nella zona Est, dove il ranger vi accompagnerà in due splendide passeggiate ai laghi di Momela popolati da fenicotteri e al cratere Ngurdoto. |
| L’Itinerario Consigliato e Redazionale Geografico è un racconto-relazione di viaggio scritto e aggiornato dai partecipanti e dai coordinatori su una esperienza di vita vissuta che contiene descrizioni di località, itinerari, ambientazioni culturali, storiche, letterarie ed ha con i viaggi pubblicati un rapporto di semplice informazione geografica e culturale e di suggerimento sull’itinerario da seguire che in ogni caso rimane soggetto alle decisioni del gruppo nello spirito dell’autogestione del viaggio. In considerazione di ciò, non è parte integrante del contratto di viaggio |