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PARTENZE IN GRUPPO PROGRAMMATE |
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Codice |
Partenza |
Ritorno |
Prenotati |
Offerte/Note |
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QUOTA DI PARTECIPAZIONE
LE QUOTE HANNO UN VALORE INDICATIVO E SARANNO CONFERMATE NEL FOGLIO NOTIZIE DI OGNI PARTENZA. | ||
| da ROMA e MILANO | EUR | 1.690 |
| Supplemento alta stagione: Estate, Natale-Capodanno | EUR | 110 |
| Supplemento mezzi di trasporto in alta stagione (da ott a feb e in aprile e agosto) | EUR | 45 |
| Supplemento voli nazionali, se necessario | EUR | 130 |
| LA QUOTA COMPRENDE il trasporto aereo, il quaderno di viaggio, la polizza infortuni e l’assistenza completa Europassistance (prendere visione delle condizioni delle due polizze), il trasporto via terra da Addis Ababa a Tum e viceversa, la guida locale, i portatori o muli e mulattieri durante il trekking. | ||
| LA QUOTA NON COMPRENDE la tassa per Surma da pagare con la cassa comune, gli eventuali supplementi per carburante e per controlli di sicurezza applicati dai vettori aerei successivamente alla pubblicazione dei programmi e tutto ciò che non è compreso ne LA QUOTA COMPRENDE | ||
CASSA COMUNE | ||
| CASSA COMUNE IN CORSO DI VIAGGIO | EUR | 190 |
Importo previsto di spesa in corso di viaggio per i servizi non compresi nella quota, si basa sulle esperienze dei gruppi precedenti ed è gestito dal gruppo che elegge un cassiere.Si basa sull'utilizzazione di servizi di medio livello. Consultare il Decalogo, punto 5 per una esauriente spiegazione sulla gestione della cassa Comune. Clicca qui | ||
| ITINERARIO CONSIGLIATO E REDAZIONALE DI VIAGGIO |
| Un viaggio a piedi in una delle zone più integre dell’Etiopia. Rimasta
chiusa per anni al turismo, accoglie piccoli gruppi interessati alle
popolazioni più integre d'Africa. Il loro mondo è fragile. Occorre
partire con l'idea di rispettare le loro usanze e la loro riservatezza,
senza innescare nelle popolazioni fenomeni di accattonaggio o
di imitazione delle nostre abitudini. La zona è a sud di Addis
Abeba, tra la catena dei monti Cormà e il fiume Kibish. Il trek, pur
non presentando particolari difficoltà tecniche, può risultare duro in
specifiche condizioni ambientali (sole, pioggia). Raggiunta Addis
Abeba, proseguiamo in auto per Tum, che si trova sull’altopiano
verdissimo nella regione del Kaffa nota per la produzione del caffè.
Da qui, con la guida e l’aiuto dei muli per il trasporto dei materiali
ci inoltreremo per sentieri che furono i percorsi nel 1896 da
Vittorio Bottego, primo europeo a giungere in questi luoghi.
Valicheremo la catena che separa le valli del fiume Acobo che si
getta nel Nilo e quella del bacino imbrifero e poi lasciando la strada
di Majy ci inoltreremo nella foresta pluviale per giungere a Kersi
dove pianteremo le tende per la notte. Il sentiero percorre un itinerario
tra boschi e foreste con guadi e prestigiosi scorci su panorami
infiniti. Da lì, attraverso la valle, raggiungeremo la zona di Zaz,
già territorio Surma e passato il fiume Kersi troveremo i primi villaggi
dove potremo accamparci. Ci spingeremo poi a Kibish dove
sul fiume omonimo ci accamperemo per visitare i vari villaggi a sud
e a est, alcuni dei quali (Kuray - Bilday) mai toccati da nessuna altra
spedizione. Da lì andremo a Kormu per fissare il nostro campo vicino
al torrente. I Surma restano ancora un’etnia primitiva, con gli
uomini completamente nudi, «vestiti» solamente delle splendide
decorazioni sul corpo e sul viso con la terra gessosa e l’argilla. Le
donne, a differenza dei Mursi, portano il piattello labiale di forma trapezoidale,
anche se quello rotondo è comunque ancora di uso
comune. Le danze e il donga, il duello rituale con bastoni dove gli
uomini ostentano il loro coraggio di fronte alla tribù, sono momenti
sociali a cui è facile assistere. Le donne suonano un piccolo strumento,
il sanza, composto da alcune lame e da una cassa, da cui escono
piacevoli melodie. E’ proprio sulle rive del fiume dove abbiamo
piazzato le tende che assisteremo a come i Surma decorano i loro
corpi perfetti e longilinei, praticando a volte anche la scarificazione,
l’incisione cutanea che determina il tatuaggio; il fuoco viene ancora
acceso sfregando due bastoncini di legno a contatto con la paglia
secca e dalla giugulare delle mucche viene «tirato» il sangue per
essere bevuto caldo.
Il capo supremo del Surma è Dollete e il capovillaggio di Kibish è
Bolleghiden, secondo nella gerarchia della tribù. Una breve bevuta
alla sorgente ferrosa per ritemprarci e riprenderemo il cammino di
ritorno passando per Adicas, un villaggio di poche capanne da dove
si domina dall’alto la valle stupenda del Kibish. Da lì, attraverso un’altra
stupenda foresta pluviale, ci dirigeremo a Magi, sede di mercati
e di incroci di varie etnie. Chiudiamo il nostro giro ad anello, faremo ritorno a Tum dove troveremo le
auto che ci riporteranno ad Addis Abeba. La buona condizione fisica
e la voglia di scoprire ci potranno portare in valli o villaggi vicini
mai visitati lungo la valle del Kibish. Ritorneremo con un carico di
emozioni che ci avrà stregati, stimolandoci irreparabilmente a nuove
avventure. Avventura-esplorazione, camminata media che richiede
buone condizioni di forma fisica e psichica. SI SONO APERTE NUOVE POSSIBILITA' DI TREKKING IN AREE LIMITROFE (TRA TUM E DIMMA) ANCORA POCO FREQUENTATE. IL GRUPPO POTRA' PERTANTO SCEGLIERE UN ITINERARIO ALTERNATIVO VALUTANDONE IN LOCO LA FATTIBILITA' E COMPATIBILMENTE CON LA SICUREZZA DELLE AREE VISITABILI. |
| L’Itinerario Consigliato e Redazionale Geografico è un racconto-relazione di viaggio scritto e aggiornato dai partecipanti e dai coordinatori su una esperienza di vita vissuta che contiene descrizioni di località, itinerari, ambientazioni culturali, storiche, letterarie ed ha con i viaggi pubblicati un rapporto di semplice informazione geografica e culturale e di suggerimento sull’itinerario da seguire che in ogni caso rimane soggetto alle decisioni del gruppo nello spirito dell’autogestione del viaggio. In considerazione di ciò, non è parte integrante del contratto di viaggio |