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QUOTA DI PARTECIPAZIONE
LE QUOTE HANNO UN VALORE INDICATIVO E SARANNO CONFERMATE NEL FOGLIO NOTIZIE DI OGNI PARTENZA. | ||
| da ROMA | EUR | 960 |
| da MILANO supplemento voli nazionali in base alla tariffa disponibile circa | EUR | 170 |
| Supplemento alta stagione: Natale-Capodanno | EUR | 90 |
| LA QUOTA COMPRENDE il trasporto aereo, il quaderno di viaggio, la polizza infortuni e l’assistenza completa Europassistance (prendere visione delle condizioni delle due polizze), guida e cammelli durante l’escursione a piedi, una scorta di viveri sufficiente per i giorni di viaggio che dovrà essere integrata con alcuni acquisti fatti localmente da pagare con la cassa comune. | ||
| LA QUOTA NON COMPRENDE gli eventuali supplementi per carburante e per controlli di sicurezza applicati dai vettori aerei successivamente alla pubblicazione dei programmi e tutto ciò che non è compreso ne LA QUOTA COMPRENDE | ||
CASSA COMUNE | ||
| CASSA COMUNE IN CORSO DI VIAGGIO | EUR | 150 |
Importo previsto di spesa in corso di viaggio per i servizi non compresi nella quota, si basa sulle esperienze dei gruppi precedenti ed è gestito dal gruppo che elegge un cassiere.Si basa sull'utilizzazione di servizi di medio livello. Consultare il Decalogo, punto 5 per una esauriente spiegazione sulla gestione della cassa Comune. Clicca qui | ||
| ITINERARIO CONSIGLIATO E REDAZIONALE DI VIAGGIO |
| Timimoun è considerata una delle città più belle e affascinanti di tutto il Sahara ed è chiamata “l’oasi rossa” per il colore dell’argilla dei suoi edifici. Il suo stile sudanese, ricorda le città africane dislocate lungo il fiume Niger, ma il vecchio ksar, la kasbah, il palmeto e le dune a ridosso dell’abitato, la rendono unica. Da qui inizia il nostro cammino, fra il Gran Erg Occidentale e l’altopiano del Tademait, nella regione del Gourara a ovest di Timimoun. Qui si sono stabilite delle antiche popolazioni nomadi dall’organizzazione sociale unica e originale, che nei loro “ksour d’erg” lottano costantemente per salvare i palmeti e i giardini dalle dune del deserto che avanza. Oltre all’interesse per queste realtà, il trek è molto spettacolare per i panorami che continuamente si presentano a ogni ora del giorno. Trekking straordinario tra dune e oasi, in una regione a noi pressoché sconosciuta. Per gli amanti del deserto è quasi il massimo che si possa chiedere, il rapporto con il Gran Erg a piedi, almeno in quest’area, è l’ideale. Problemi non ve ne sono di alcun tipo, anzi, la semplicità del trek ne fa una vacanza rilassante. Il percorso si sviluppa attraverso tavolati di pietra (hammada), distese sassose (reg) e dune di sabbia (erg) su una distanza globale di 80 km per una media giornaliera di 13 km. Le tappe non superano mai le 5 ore di cammino effettivo. Camminare sulla sabbia è sicuramente più faticoso che su un terreno normale, dove il piede non affonda, ma comunque non è niente di trascendentale ed è alla portata di quasi tutti, con un minimo di allenamento. In ogni caso si alternano sabbia a fondi duri. Dall’Italia in volo per Algeri e, sempre in volo, in pieno deserto fino a Timimoun. Pernottiamo nella bellissima casa museo del corrispondente che è un collezionista di oggetti neolitici e organizza una cena a base di couscous e una magnifica festa finale con danze e canti tradizionali. L’indomani, dopo aver integrato la cassa viveri, con acqua, pane, verdura e frutta, acquistati al mercato di Timimoun, caricati i dromedari si scende attraverso il palmeto, verso la piana salata che conduce alle dune, che si superano. L’oasi di Thala, con il suo palmeto si vede dall’alto, circondata da ogni parte dalla sabbia. Ci accampiamo vicino al villaggio. Dopo aver visitato l’oasi di Thala, partiamo per Gentour, con un itinerario che si snoda tra dune di sabbia e una hammada, per una giornata indimenticabile. Interessante il villaggio, gli ksar e buono il te e i datteri. L’indomani partenza per Semdjane. Percorso senza dune attraverso un grandioso altopiano (hammada) in mezzo al nulla! Altro aspetto del deserto. Prima di Semdjane si vedono i 3 ksar, dove potremo campeggiare a 1 km dal villaggio, sulle dune verso sud. Dallo ksar che si trova a ridosso del villaggio, si vedono nella pianura di fronte, dei giardini ben coltivati, quadrati di macchie verdi nel deserto. A Semdjane c’è anche la possibilità di farci cucinare il couscous dagli abitanti del vicino villaggio ad un prezzo economico e che ci porteranno direttamente al campo. La mattina dopo, partiamo per la visita del villaggio di Semdjane e poi, salendo su un altopiano piatto e sassoso, con vista dell’orizzonte a 360°! (i dromedari hanno preso un’altra strada e li troveremo al campo), ci dirigiamo verso la grande duna che è alta quasi 80 m. Per arrivare al campo, in località Tingmar, è necessario superare la “Grande Dune”, dalla quale si gode di un panorama spettacolare. Ci potremo soffermare in cima quasi fino al tramonto, per raggiungere poi il campo a breve distanza, in tempo per montare le tende. Passeggiate pomeridiane con tramonto spettacolare, visto dalla cima della “Grande Dune” e dintorni e passeggiate notturne sui pendii sinuosi delle dune, dove ognuno potrà scegliersi la sua! Giornata bellissima (ma lo sono tutte!) per la tappa tra le dune per Aghlad (o Arled come la chiamano i locali). Il villaggio di Aghlad e dintorni sono forse l’insieme più interessante del trek, con i suoi 5 ksar che al tramonto si colorano di rosso, alla tomba del marabutto, l’acqua a 10 metri dal campo e un’atmosfera veramente straordinaria, unica. Qui bisogna portare l’acqua da Aghlad. Timimoun dista poco da qui e il giorno successivo, passando per le “Roses Des Sables” ci si potrà sbizzarrire a cercare le rose del deserto. A Timimoun doccia in albergo, una bella cena di fine viaggio, spettacolo di canti e balli tradizionali poi, il giorno dopo, il volo per l’Italia con coincidenza ad Algeri. |
| L’Itinerario Consigliato e Redazionale Geografico è un racconto-relazione di viaggio scritto e aggiornato dai partecipanti e dai coordinatori su una esperienza di vita vissuta che contiene descrizioni di località, itinerari, ambientazioni culturali, storiche, letterarie ed ha con i viaggi pubblicati un rapporto di semplice informazione geografica e culturale e di suggerimento sull’itinerario da seguire che in ogni caso rimane soggetto alle decisioni del gruppo nello spirito dell’autogestione del viaggio. In considerazione di ciò, non è parte integrante del contratto di viaggio |