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QUOTA DI PARTECIPAZIONE
LE QUOTE HANNO UN VALORE INDICATIVO E SARANNO CONFERMATE NEL FOGLIO NOTIZIE DI OGNI PARTENZA. | ||
| da ROMA | EUR | 1.152 |
| da MILANO supplemento voli nazionali in base alla tariffa disponibile circa | EUR | 170 |
| Supplemento alta stagione: Natale-Capodanno | EUR | 90 |
| Per partenze da altre città indicare la preferenza sulla scheda | ||
| LA QUOTA COMPRENDE il trasporto aereo, il quaderno di viaggio, la polizza infortuni e l’assistenza completa Europassistance (prendere visione delle condizioni delle due polizze), il nolo di dromedari con cammelliere per 7 giorni per il trasporto dei bagagli, i viveri (una scorta per 7 giorni, che dovrà essere integrata in loco), la cucina da campo. | ||
| LA QUOTA NON COMPRENDE i pasti consumati nei ristorantini e l’integrazione di viveri (frutta,verdura,etc.), acquistati sul posto.Gli eventuali supplementi per carburante e per controlli di sicurezza applicati dai vettori aerei successivamente alla pubblicazione dei programmi e tutto ciò che non è compreso ne LA QUOTA COMPRENDE | ||
CASSA COMUNE | ||
| CASSA COMUNE IN CORSO DI VIAGGIO | EUR | 150 |
Importo previsto di spesa in corso di viaggio per i servizi non compresi nella quota, si basa sulle esperienze dei gruppi precedenti ed è gestito dal gruppo che elegge un cassiere.Si basa sull'utilizzazione di servizi di medio livello. Consultare il Decalogo, punto 5 per una esauriente spiegazione sulla gestione della cassa Comune. Clicca qui | ||
| ITINERARIO CONSIGLIATO E REDAZIONALE DI VIAGGIO |
| Il Sahara non fu sempre così spoglio di vegetazione e scarso di piogge come ai nostri giorni. Nel corso degli ultimi diecimila anni ha conosciuto periodi alternati di grande siccità e altri di maggior piovosità caratterizzati da abbondante vegetazione e ricchezza di animali. La testimonianza di questi cambiamenti climatici ed ecologici rimane in migliaia di graffiti e pitture su roccia, che sono stati trovati sui principali rilievi sahariani soprattutto nel Tassili N’Ajjer. A noi la scoperta e... buona camminata. Nell’idioma dei Touareg, Aha-ggar è il nome delle montagne e della regione vulcanica che abitualmente gli arabi designano con il nome di Hoggar. L’ Aha-ggar è abituata dalla più nobile popolazione sahariana, i Touareg, di tiepido credito musulmano imposto dalla conquista araba, ma cultori in preferenza di un certo animismo pre-islamico più congeniale alle loro tradizionali. La lingua parlata, di origine libico-berbera è il Tamahak. Tamanrasset è il nostro punto di partenza dopo esservi arrivati in aereo; qui formeremo la carovana di cammelli e uomini per dirigerci lentamente verso i monti dell’Hoggar. L’itinerario si svolge per circa 170 km che percorreremo tra guglie di roccia, torrioni, pinnacoli e «canne d’organo» che, specie nelle ore del tardo pomeriggio, fin dopo il tramonto, acquistano tonalità dorate o violacee. Lasciamo Tam costeggiandola bella falesia di Tin hamor, sulla sinistra si staglia isolata la sagoma dell’Ihagen. La pista piega a N.E. Lungo l’oued In Dalag, mentre sulla sinistra si impone il profilo dell’Akar Akar. Si seguono i letti di piccoli ouadi che scendono dai colli vicini. Nell’oued Taglift troviamo acqua e forse qualche campement targui alla ricerca di magri pascoli. Si superano altri due colli e siamo in vista dell’altopiano dell’Atakor; sulla destra e davanti i picchi basaltici del massiccio centrale dell’Hoggar si presentano come catena discontinua d’aspetto lunare. La guelta (pozzo) di Alifal riversa le sue acque limpide in vasche successive sottostanti e infine arriviamo all’Assekrem 2728 m. Visiteremo l'eremo di Padre Foucault e assisteremo al meraviglioso tramonto sull'Atakor con le guglie di basalto dei Tezuyeg nord e sud, del Sawainan sogni di ogni alpinista. Quindi iniziamo ora la discesa verso Tam seguendo la pista di Ilamane. Ai rilievi granitici del Aouknet succede la maestosa bellezza del picco Illamane che si erge isolato. Quindi si scende ancora nella pianura della regione dell’Amatoul, mentre in lontananza spicca la catena di granito rosa della Taessa. Davanti a noi si profila ormai la falaise dell’Adriane e accanto ecco Tamanrasset dove concludiamo la nostra indimenticabile camminata prima di prendere il volo per Algeri e l’Italia. |
| L’Itinerario Consigliato e Redazionale Geografico è un racconto-relazione di viaggio scritto e aggiornato dai partecipanti e dai coordinatori su una esperienza di vita vissuta che contiene descrizioni di località, itinerari, ambientazioni culturali, storiche, letterarie ed ha con i viaggi pubblicati un rapporto di semplice informazione geografica e culturale e di suggerimento sull’itinerario da seguire che in ogni caso rimane soggetto alle decisioni del gruppo nello spirito dell’autogestione del viaggio. In considerazione di ciò, non è parte integrante del contratto di viaggio |