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QUOTA DI PARTECIPAZIONE
LE QUOTE HANNO UN VALORE INDICATIVO E SARANNO CONFERMATE NEL FOGLIO NOTIZIE DI OGNI PARTENZA. | ||
| Solo da ROMA e MILANO provvisoria | EUR | 2.070 |
| Supplemento dal 17 Lug al 15 Ago | EUR | 50 |
| La quota di partecipazione può variare in base al numero dei partecipanti | ||
| LA QUOTA COMPRENDE il Peak Permit, il trasporto aereo, il quaderno di viaggio (solo se disponibile nella nuova versione), la polizza infortuni e l’assistenza completa Europassistance (prendere visione delle condizioni delle due polizze), un pacchetto di servizi comprendente, i trasporti a terra, la sistemazione in tende al Campo Base e i pernottamenti in alberghetti o tenda durante l’avvicinamento, tutti i pasti durante l’avvicinamento e al Campo Base (per la salita occorre una scorta di viveri speciali portati dall’Italia) e il personale di supporto al C.B., il permesso per la salita alla vetta. | ||
| LA QUOTA NON COMPRENDE le assicurazioni personali, i portatori di alta quota, gli eventuali supplementi per carburante e per controlli di sicurezza applicati dai vettori aerei successivamente alla pubblicazione dei programmi e tutto ciò che non è compreso ne LA QUOTA COMPRENDE | ||
CASSA COMUNE | ||
| CASSA COMUNE IN CORSO DI VIAGGIO | EUR | 100 |
Importo previsto di spesa in corso di viaggio per i servizi non compresi nella quota, si basa sulle esperienze dei gruppi precedenti ed è gestito dal gruppo che elegge un cassiere.Si basa sull'utilizzazione di servizi di medio livello. Consultare il Decalogo, punto 5 per una esauriente spiegazione sulla gestione della cassa Comune. Clicca qui | ||
| ITINERARIO CONSIGLIATO E REDAZIONALE DI VIAGGIO |
| La catena del Tien-Shan, una delle «braccia» che si dipartono dal nodo del Pamir, per
moltissimo tempo non è stata altro che un vuoto nome geografico. Situata al
confine tra il Kazakistan, Kirghizstan e la Cina in un luogo tagliato fuori da qualsiasi
percorso e possibilità di visita, era sempre rimasta un sogno per gli alpinisti
occidentali. Con la disgregazione dell’URSS e l’apertura della Russia è
possibile recarsi sul posto e realizzare qualche spedizione alpinistica che ha
ancora il sapore della scoperta. La catena, veramente immensa, non ha nulla da
invidiare all’Himalaya, né per estensione dei ghiacciai, né per grandiosità di
ambiente, né, tantomeno, per bellezza delle cime che, anche senza raggiungere
gli 8.000, culminano nei 7.439 del Pic Pobedy e vantano infinite vie vergini. Il
nostro ambizioso programma prevede la salita a quella che forse è la più bella
cima del Tien-Shan: il Khan Tengri (Signore degli Spiriti), un Cervino di
6.995 m. Spedizione impegnativa, sia per la lunghezza del percorso su ghiacciaio che per la tecnica parte finale: 800 m di misto fino al 3° grado. Facendo tesoro dell’esperienza acquisita durante la prima spedizione nell’estate ‘92 (spedizione che ha portato per la prima volta tre italiani in vetta lungo la via da Nord) sceglieremo senz’altro la via da Sud. La via da Nord rende infatti praticamente obbligatorio l’uso dell’elicottero per raggiungere il C.B. e richiede un piccolo gruppo di alpinisti veramente forti per arrivare alla spalla ovest lungo un percorso molto difficile ed espostissimo. La via da Sud è molto più «potabile» e permette di arrivare alla medesima spalla ovest lungo un ghiacciaio ripido e crepacciato, certo, ma camminabile con pesanti carichi e portatori. Il pericolo di valanghe che incombe sul tratto mediano della salita, tra quota 4.300 e quota 5.100, può essere minimizzato percorrendo il medesimo nelle ore notturne. Il viaggio in breve Dall’Italia ad Alma Ata; completamento dell’organizzazione logistica e trasferimento in auto a Karkara. Dedichiamo un paio di giorni a smaltire la stanchezza del viaggio e a una presa di contatto con l’ambiente che ci circonda con brevi passeggiate e facili salite di quota. La salita alla vetta potrà essere realizzata sulla base della propria esperienza e allenamento, concordando con le guide un piano di attacco alla vetta; altrimenti si seguirà il programma suggerito dall’organizzazione che prevede un’acclimatamento graduale con tre giorni di salita al campo I (4200m) e al campo II (4800/5200m) con rientro al C.B. Dopo un giorno di riposo, quattro giorni per salire fino al campo III a quota 6000/6300m, con rientro il quarto giorno al C.B.; due giorni di riposo, cinque per salire al campo I,II,III e IV a quota 6500/6700m. Il quarto giorno si raggiunge la vetta e si rientra al campo IV e il quinto giorno rientro al C.B, dove troveremo l’elicottero che ci riporterà a Karkara da dove in autobus raggiungeremo Alma Ata e l’aereo che ci riporterà in Italia. Spedizione molto faticosa ed estremamente impegnativa, riservata ad alpinisti esperti e ben allenati. |
| L’Itinerario Consigliato e Redazionale Geografico è un racconto-relazione di viaggio scritto e aggiornato dai partecipanti e dai coordinatori su una esperienza di vita vissuta che contiene descrizioni di località, itinerari, ambientazioni culturali, storiche, letterarie ed ha con i viaggi pubblicati un rapporto di semplice informazione geografica e culturale e di suggerimento sull’itinerario da seguire che in ogni caso rimane soggetto alle decisioni del gruppo nello spirito dell’autogestione del viaggio. In considerazione di ciò, non è parte integrante del contratto di viaggio |