|
|
| |||||||||||||||||||||||||||||||||
QUOTA DI PARTECIPAZIONE
LE QUOTE E LE CONDIZIONI DI PARTECIPAZIONE HANNO UN VALORE INDICATIVO E SARANNO CONFERMATE NEL FOGLIO NOTIZIE DI OGNI PARTENZA. | ||
| da ROMA | EUR | 1.150 |
| da MILANO | EUR | 1.300 |
| quote basate su voli Yemenia | ||
| LA QUOTA COMPRENDE il trasporto aereo, il quaderno di viaggio, la polizza infortuni, un ammontare che riteniamo sufficiente a coprire i trasporti con mezzi pubblici noleggiati, i portatori o animali da soma per bagaglio individuale e comune durante l’escursione. Se il fondo si dovesse esaurire i partecipanti si impegnano a versare al capogruppo quanto necessario per il completamento del viaggio NOTA: In Yemen vengono accettate solo le banconote dollari della nuova serie, dal 2000 | ||
| LA QUOTA NON COMPRENDE gli eventuali supplementi per carburante e per controlli di sicurezza applicati dai vettori aerei successivamente alla pubblicazione dei programmi. | ||
CASSA COMUNE | ||
| CASSA COMUNE IN CORSO DI VIAGGIO | USD | 280 |
Importo previsto di spesa in corso di viaggio per i servizi non compresi nella quota, si basa sulle esperienze dei gruppi precedenti ed è gestito dal gruppo che elegge un cassiere.Si basa sull'utilizzazione di servizi di medio livello. Consultare il Decalogo, punto 5 per una esauriente spiegazione sulla gestione della cassa Comune. Clicca qui | ||
| ITINERARIO CONSIGLIATO E REDAZIONALE DI VIAGGIO |
| Sono ormai anni che proponiamo la scoperta di questo paese all’estremo
sud della penisola arabica, unico e irripetibile, dall’eleganza fine e sofisticata
e fuori dal tempo.Ma mai l’abbiamo proposto per una visita-trekking,
un giro a piedi attraverso i suoi paesaggi aspri e terrazzati, i villaggi
dall’architettura ricercata. Limiteremo gli itinerari a due zone precise. La
prima nei dintorni di Sana’a. Con un taxi collettivo superaffollato per una
pista pietrosa arriviamo a Shibam, pittoresco villaggio dagli alti muri di
pietra ai piedi di un’alta falesia scavata da grotte e abitazioni troglodite.
Un sentiero si inerpica sull’altipiano attraverso un taglio nella roccia fino
ai 3000 m dove sorge Kawkaban,un villaggio fortificato,scarsamente abitato,
dalle basse costruzioni di pietra. Il panorama dall’alto è superbo con
una vista sugli altipiani orientali, la cittadella di Thula ed il massiccio montagnoso
di Shayab. In circa 5 ore di marci si raggiunge Thula, la città del
presidente El Hamdi caratterizzata da una architettura originale che si distacca
completamente da quella della regione. Nel passato, nella sua inespugnabile
cittadella trovarono rifugio l’emiro Moutahar e l’Imam Sharafeddin,
campioni della resistenza alle prime invasioni ottomane.
E’ proprio dalla cittadella che si gode la miglior vista sulla città e sulla piana
di Shibam fino alle montagne che dominano Sana’a. Ritorniamo sul Kawkaban
e per un sentiero roccioso che taglia l’altipiano verso sud-ovest
proseguiamo per At Tawilah, fantastico villaggio serrato intorno ad una guglia
rocciosa coronata da un Fortino. Da At Tawilah in circa 12 ore trascorse
in un paesaggio severo quanto grandioso, arriviamo a Al Mahwit passando
per un caravanserraglio che ci potrà ospitare se ci sentiremo tanto
stanchi da voler bivaccare per via.
Da Al Mahwit si raggiunge Suq al Khamis nel Wadi Surdud e siamo
ormai sulla strada che congiunge Hodeida a Sana’a.
La seconda parte del nostro trekking si svolge al nord del paese e ci spostiamo
quindi a Sa'dah, la capitale del nord con una sua cinta muraria costruita
con un impasto di terra e paglia, con il suo fascino di avamposto
perduto. Una pista ad ovest ci porta fino a Saqain attraverso la regione
di Khawlan.
Da qui cominceremo il nostro giro costeggiando il confine con l’Arabia
Saudita. La zona è praticamente sconosciuta, poche le informazioni esistenti,
il giro di scoperta dovrà essere organizzato in base alle informazioni
reperite localmente.
Ci vorranno circa due giorni di marcia per attraversare l’altipiano di Wahshah
fino al villaggio dimenticato e fuori dal tempo.
Rientriamo a Sa'dah e in auto a Sana’a da dove in volo l’Italia. Occorre la massima disponibilità a mutare parzialmente gli itinerari in base ad eventuali difficoltà di realizzazione. |
| L’Itinerario Consigliato e Redazionale Geografico è un racconto-relazione di viaggio scritto e aggiornato dai partecipanti e dai coordinatori su una esperienza di vita vissuta che contiene descrizioni di località, itinerari, ambientazioni culturali, storiche, letterarie ed ha con i viaggi pubblicati un rapporto di semplice informazione geografica e culturale e di suggerimento sull’itinerario da seguire che in ogni caso rimane soggetto alle decisioni del gruppo nello spirito dell’autogestione del viaggio. In considerazione di ciò, non è parte integrante del contratto di viaggio |