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PARTENZE IN GRUPPO PROGRAMMATE |
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Prenotati |
Offerte/Note |
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QUOTA DI PARTECIPAZIONE
LE QUOTE HANNO UN VALORE INDICATIVO E SARANNO CONFERMATE NEL FOGLIO NOTIZIE DI OGNI PARTENZA. | ||
| da ROMA e MILANO | EUR | 820 |
| Supplemento Estate | EUR | 115 |
| quote basate su voli Turkish | ||
| LA QUOTA COMPRENDE il trasporto aereo, il quaderno di viaggio (solo se disponibile nella nuova versione), la polizza infortuni e l’assistenza completa Europassistance (prendere visione delle condizioni delle due polizze), un ammontare che riteniamo sufficiente a coprire le spese per trasporti con mezzi locali, la guida se necessaria. Gite ed escursioni da pagare con la cassa comune. | ||
| LA QUOTA NON COMPRENDE gli eventuali supplementi per carburante e per controlli di sicurezza applicati dai vettori aerei successivamente alla pubblicazione dei programmi e tutto ciò che non è compreso ne LA QUOTA COMPRENDE | ||
CASSA COMUNE | ||
| CASSA COMUNE IN CORSO DI VIAGGIO | EUR | 330 |
Importo previsto di spesa in corso di viaggio per i servizi non compresi nella quota, si basa sulle esperienze dei gruppi precedenti ed è gestito dal gruppo che elegge un cassiere.Si basa sull'utilizzazione di servizi di medio livello. Consultare il Decalogo, punto 5 per una esauriente spiegazione sulla gestione della cassa Comune. Clicca qui | ||
| ITINERARIO CONSIGLIATO E REDAZIONALE DI VIAGGIO |
| La Cappadocia è certamente l’attrattiva turistica ambientale più
famosa della Turchia. Si trova nella fascia centrale del paese in una regione di
origine vulcanica; ne sono testimoni indiscutibili le cime più elevate, l’Erciyes
Dagi e il Hasan Dagi, di forma conica. Con il passare dei millenni l’erosione provocata dell’acqua e dal vento ha elaborato le
forme bizzarre che caratterizzano la regione. Su queste colonne di tufo la gente
locale ha scavato e ricavato le proprie abitazioni, in grotte e cunicoli che
hanno dell’incredibile. Per sfuggire alle frequenti invasioni, furono poi create
delle città sotterranee da dove gli abitanti uscivano solo per coltivare la
terra. Con l’arrivo del cristianesimo anche le chiese sono state ricavate dal
tufo e parecchie di queste presentano ancora affreschi sulle pareti e sui
soffitti. Dall’Italia si vola fino ad Ankara e ci si trasferisce con il bus a Ürgüp; qui organizziamo il nostro trek. Naturalmente le alternative sono innumerevoli e tanti itinerari percorribili anche in mountain bike. In minibus raggiungiamo il grazioso e tranquillo paese di Taskinpasa, dove ha inizio la nostra camminata; la prima meta sono il monastero e la chiesa di Keslik; poi Cemil, tipico villaggio con le tradizionali case di pietra dalle facciate scolpite. Costeggiamo il lago Damsa e proseguiamo fino a Mustafapasa (Sinasos), villaggio di origine greca, dove pernottiamo. Dopo aver ammirato la chiesa di Kepez, datata X sec., attraversiamo l’isolata valle di Pancarlik, con l’omonima chiesa del XII sec., per raggiungere Ortahisar, dominata dalla sua fortezza rupestre. Prendiamo alloggio in un comodo alberghetto e visitiamo le chiese della valle di Balkan; al tramonto ci portiamo alla bellissima valle di Kizilcukur. È la volta del Museo all’aperto di Goreme, il complesso monastico più conosciuto della Cappadocia, ricco di chiese e di cappelle rupestri in gran parte tappezzate di affreschi. Superata la città di Goreme, anch’essa situata in una valle piena di coni di tufo, saliamo a Uchisar, sovrastata da una fortezza, costituita da un roccione crivellato di finestre e gallerie, che offre una magnifica vista panoramica sulla regione circostante. Dopo una piacevole camminata alla vicina Pigeons Valley, andiamo a dormire in una stanza ricavata nella roccia. Lungo la selvaggia e solitaria Monk’s Valley, caratterizzata da alti torrioni, scendiamo a Cavusin e al suo castello in rovina; poi andiamo a Zelve, un villaggio con il monastero, le chiese e le abitazioni scavate nella roccia, abbandonate solo negli anni cinquanta; lì, nei pressi, si trovano i Camini delle Fate. Da Avanos, famosa per la ceramica, attraverso la valle di Devrent, ritorniamo a Ürgüp. Dopo una doccia e un meritato riposo notturno, noleggiamo un pulmino per visitare le città sotterranee di Mazikoy, Kaymakli e Derinkuyu, e raggiungere Ihlara, dove percorriamo a piedi i 14 km della sua gola, ricca di chiese rupestri; concludiamo il giro visitando le valli di Soganli con le chiese i cui affreschi, dal VIII al XIII sec., tracciano lo sviluppo della pittura bizantina. Avendo tempo e voglia, potremmo salire da Ihlara sull’Hasan Dagi (3268m) e da Kayseri sull’Erciyes Dagi (3916m), ma per quest’ultimo occorre l’attrezzatura da alta montagna. In autobus raggiungiamo Konya, con la tipica architetura selgiuchide, Pamukkale con le cascate pietrificate, Selcuk con le interessanti rovine romane di Efeso e le sue spiagge, Izmir con l’affascinante bazar. Da qui, in volo rientriamo in Italia. Le alternative sono innumerevoli, i villaggi e le valli della Cappadocia sono facilmente raggiungibili a piedi, ci sono molti itinerari anche percorribili in mountain-bike e volendo, potremo camminare per tutta la durata del viaggio. |
| L’Itinerario Consigliato e Redazionale Geografico è un racconto-relazione di viaggio scritto e aggiornato dai partecipanti e dai coordinatori su una esperienza di vita vissuta che contiene descrizioni di località, itinerari, ambientazioni culturali, storiche, letterarie ed ha con i viaggi pubblicati un rapporto di semplice informazione geografica e culturale e di suggerimento sull’itinerario da seguire che in ogni caso rimane soggetto alle decisioni del gruppo nello spirito dell’autogestione del viaggio. In considerazione di ciò, non è parte integrante del contratto di viaggio |