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BALLA COI MULI
Trekking accompagnati da muli e mulattieri in Parchi Nazionali:
Monti Sibillini - 3 giorni
Monti della Laga - 3 giorni
Gran Sasso - 3 giorni
combinabile tra loro per 6-9 giorni.
 
CARATTERISTICHE DEL VIAGGIO
DURATA3 GIORNI
date e durate definitive sono indicate nella tabella Partenze Programmate
PERIODOgiugno-settembre
PERNOTTAMENTITende e rifugi
TRASPORTIpiedi e bus
PASTIAl campo, al sacco e rifugi
DIFFICOLTA'Camminata facile, il bagaglio è trasportato dai muli, zainetto in spalla con le cose necessarie per una giornata di cammino.
INFORMAZIONI

I coordinatori segnalati hanno effettuato il viaggio e possono dare informazioni.Rivolgetevi a loro con la cortesia che si usa tra amici.

Sergio MATURI Tel. 347 9153761 - 0743 53314
Roberto CANALI Tel. 335-7887792

CLASSIFICAZIONE, CARATTERISTICHE E DIFFICOLTA' DEL VIAGGIO Clicca sull'icona per vederne il significato
    

PAESI VISITATI Clicca sulle bandiere per vedere le Informazioni del Ministero degli Esteri - ACI su Clima - Meteo - Sanità - Sicurezza - Visti e valuta

CARTE GEOGRAFICHE Clicca sul globo per visualizzare una mappa della zona
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QUOTA DI PARTECIPAZIONE

LE QUOTE HANNO UN VALORE INDICATIVO E SARANNO CONFERMATE NEL FOGLIO NOTIZIE DI OGNI PARTENZA.
Trekking di tre giorni sui Monti Sibillini EUR
250
Trekking di tre giorni sui Monti della Laga EUR
300
Trekking di tre giorni al Gran Sasso EUR
300
Partenze dei gruppi settimanali da concordare con il/i coordinatori
Per poter effettuare i trekking è necessario che si formino gruppi composti da un minimo di 6/7 partecipanti.
N.B. la quota sopra indicata è basata su di un minimo di 8 partecipanti paganti; con un modesto conguaglio sarà possibile organizzare partenze anche di gruppi inferiori, sino a 5 partecipanti.
LA QUOTA COMPRENDE il trasporto dei bagagli a dorso dei muli, il noleggio delle tende personali e di quelle comuni con la cucina da campo, il mangiare dalla cena del 1° giorno alla colazione dell'ultimo giorno, l'assicurazione RC e la tariffa professionale degli accompagnatori di media montagna: praticamente è tutto compreso, con la cucina da campo, una tenda mensa tavolo e sgabelli, tutti i pasti nel corso del trekking dalla cena del primo al pranzo dell’ultimo giorno, una guida, un mulattiere.
LA QUOTA NON COMPRENDE i trasporti da e per le località dove hanno inizio e terminano i trekking e tutto ciò che non è compreso ne LA QUOTA  COMPRENDE.

CASSA COMUNE
CASSA COMUNE IN CORSO DI VIAGGIO solo per spese personali EUR
50
Importo previsto di spesa in corso di viaggio per i servizi non compresi nella quota, si basa sulle esperienze dei gruppi precedenti ed è gestito dal gruppo che elegge un cassiere.Si basa sull'utilizzazione di servizi di medio livello. Consultare il Decalogo, punto 5 per una esauriente spiegazione sulla gestione della cassa Comune. Clicca qui

ITINERARIO CONSIGLIATO E REDAZIONALE DI VIAGGIO
Il trekking con i muli non è differente da un trekking a piedi tradizionale, se non per il fatto che i viaggiatori sono liberi dai bagagli ed il gruppo può godere di una completa autonomia: tutto ciò che può servire è portato sugli animali, e ciò permette di staccarsi per qualche giorno da qualunque tipo di motore.

Tre giorni nel PARCO NAZIONALE DEI MONTI SIBILLINI
Parcheggiate le auto a Visso, antica città posta ai piedi dei monti Sibillini, iniziamo il nostro trekking dalla piazzetta nel centro paese. Ci dirigiamo verso Sud seguendo una comoda strada sterrata attraverso la quale raggiungiamo i Casali dell’Acquaro, da qui scendiamo all’antica abbazia di Sant’Eutizio, sede di una antichissima scuola di chirurgia.
Riasaliamo la valle del fiume Campiano  ed andiamo a pernottare presso il Rifugio nel suggestivo borgo di Campi Alto (900 m.) ai piedi di Monte Patino. Siamo entrati nel comune di Norcia. Il secondo giorno ci impegneremo nella risalita della Valle Cerasa sino alla forca di Giuda (1794 m.) ci affacceremo sul grande altipiano di Castelluccio di Norcia. Siamo nel cuore del Parco dei Monti Sibillini. Scendiamo a pernottare in Val di Canatra nei pressi del caratteristico paesino di Castelluccio conosciuto anche per la tipica lenticchia che potremo gustare insieme agli altrettanto rinomati salumi di Norcia. La mattina del terzo giorno ci incammineremo lungo la dorsale che contorna il Pian Grande, una enorme depressione completamente piatta che all’inizio dell’estate si ricopre di fiori. Ad est il Monte Vettore si alza ben oltre i duemila metri, a sud si possono osservare i monti della Laga mentre ad ovest sotto di noi ammireremo il Piano di Santa Scolastica con la città di Norcia al centro. Raggiunta la sella dei Monti del Sole incontreremo la strada statale che unisce Norcia a Castelluccio e lì  termineremo il nostro trekking. Andando a recuperare le nostre auto con mezzi pubblici o privati sarà molto piacevole gustare una birra fresca nella incantevole piazza di San Benedetto a Norcia.

Tre giorni nel PARCO NAZIONALE DEI MONTI DELLA LAGA
Con mezzi propri raggiungiamo la  località di Ceppo (1330 m), nel cuore del Parco Nazionale della Laga, punto di partenza del nostro trek di tre giorni. (Ceppo si può raggiungere passando per la Via Salaria sino ad Acquasanta Terme poi seguendo la direzione di Morrice ed infine inerpicandoci sui contrafforti orientali del Pizzo di Sevo per mezzo di una strada tortuosa ma asfaltata.)
Partiamo da Ceppo entrando nel Bosco della Martese, una delle sempre più rare aree di wilderness presenti in Italia. Poco accessibile, ma di incomparabile bellezza. Iniziamo a salire per  raggiungere la cascata della Morricana con il suo salto di 40 metri immersa in un mare di verde. Dopo pranzo continuiamo in salita sino a raggiungere la località Stazzi, dove, dopo aver sistemato muli e bagagli, piazzeremo il nostro primo campo vicino al torrente. Siamo molto lontani dal mondo caotico delle città. La sveglia ce la da il sole che sorge proprio di fronte, per oggi è prevista una bella camminata con la salita ad alcune cime. La prima, il Pizzo di Moscio è facoltativa, mentre sulla seconda ci passeremo tutti ed è il Monte Gorzano (2458m). Scendendo entreremo nella fantastica  Valle delle Cento Fonti, così chiamata perché dai suoi fianchi coperti di prati verdissimi scendono a valle più di cento torrenti. Di fronte tutto il massiccio del Gran Sasso dove la neve si attarda sino ad estate inoltrata.  Campeggeremo nei pressi della sorgente Mercurio vicino agli ovili. Il terzo giorno di trekking prevede l'escursione fino al paese di Campotosto, situato sulle rive dell’omonimo lago. Lasciamo la valle delle Cento Fonti e ci dirigiamo ad ovest salendo sino al valico Sella Laga (1976 m.) da dove potremo ammirare l’intero lago di Campotosto. Lentamente scendiamo sino al paesino dove potremo concludere in bellezza la nostra avventura gustando un buon piatto di spaghetti all’amatriciana. Con mezzi pubblici o privati, torneremo a recuperare le nostre auto.

Tre giorni nel PARCO NAZIONALE DEL GRAN SASSO D’ITALIA
Dal lago di Provvidenza (raggiungibile in auto seguendo la S.S. del Gran Sasso n° 80 al Km 34), entriamo nella Valle del Chiarino. Qui il mondo sembra quasi dividersi: a destra la pietra arenaria dei lussureggianti monti della Laga, a sinistra la pietra quasi dolomitica, aspra, dura del Gran Sasso.  Al termine del primo giorno campeggeremo nei pressi della Masseria Vaccareggia a circa 1500 metri di quota.
Siamo dentro al massiccio del Gran Sasso, oggi abbiamo a disposizione due itinerari: uno più faticoso, che porta sulla cima del Monte Corvo (2623m) e l'altro, più tranquillo, che gli passa lungo i fianchi. In entrambi i casi si arriverà alla Fonte del Venacquaro. Metteremo le tende al centro di una piccola depressione circondata dalle cime del Intermesoli (2635 m),  Cefalone (2533 m) e Malecoste (2425 m), dove sovente pascolano allo stato brado cavalli e mucche.  Il terzo giorno, dopo aver smontato il campo e montato i muli con i bagagli, saliremo alla Sella dei Grilli, per poi scendere dentro Campo Pericoli puntando al valico della  Portella (2260 m) Grande panorama sulle cime dolomitiche del Corno Grande e chi se la sentirà potrà salire sulla cima della Cima Occidentale (2912m), la vetta principale del Gran Sasso. Chi invece preferirà seguire la carovana con i muli raggiungerà in breve l’albergo Campo Imperatore punto di arrivo del trekking da dove, con mezzi privati, torneremo a recuperare le nostre auto.

l dislivelli medi giornalieri si aggirano sui 700 metri, mentre la durata media delle escursioni giornaliere sarà di 5-6 ore, soste escluse.
 D’accordo con le guide/mulattieri si potrà salire su alcune cime facoltative ma in questo caso si deve tenere conto che bisognerà impegnarsi su dislivelli superiori che, per la cima del Corno Grande, può arrivare ai 1400m. In ogni caso viaggeremo con lo zaino di giornata, dato che il grosso del peso lo porteranno i muli.
I percorsi sono tecnicamente facili, anche se in alcuni brevi tratti occorre non soffrire di vertigini: d'altronde dove passano i muli, non dovremo trovare difficoltà a passare anche noi. Cammineremo ad un ritmo tranquillo per godere le mille cose che incontreremo lungo il cammino, ma occorre avere un discreto allenamento, visto che cammineremo ogni giorno.

Attenzione è possibile unire i singoli itinerari proposti tra loro, trasformando così il trekking di tre giorni in uno di sei o, addirittura,  di nove.
L’Itinerario Consigliato e Redazionale Geografico è un racconto-relazione di viaggio scritto e aggiornato dai partecipanti e dai coordinatori su una esperienza di vita vissuta che contiene descrizioni di località, itinerari, ambientazioni culturali, storiche, letterarie ed ha con i viaggi pubblicati un rapporto di semplice informazione geografica e culturale e di suggerimento sull’itinerario da seguire che in ogni caso rimane soggetto alle decisioni del gruppo nello spirito dell’autogestione del viaggio. In considerazione di ciò, non è parte integrante del contratto di viaggio