PIEMONTE LANGHE TREK
Un trekking per scoprire le colline delle Langhe del nostro bel territorio da vicino, e senza necessità di mezzi per gli spostamenti.
 
CARATTERISTICHE DEL VIAGGIO
DURATA7 GIORNI
date e durate definitive sono indicate nella tabella Partenze Programmate
PERIODOTutto l'anno
PERNOTTAMENTIalberghetti, case private ed altro
TRASPORTIa piedi
PASTIristorantini e/o cassa cucina
DIFFICOLTA'facile
VISTI E VACCINAZIONInon occorrono
INFORMAZIONII coordinatori segnalati hanno effettuato il viaggio e possono dare informazioni.Rivolgetevi a loro con la cortesia che si usa tra amici.

Nicoletta GARETTO - Tel. 3313700753
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ITALIA
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PARTENZE IN GRUPPO PROGRAMMATE
Codice
Partenza
Ritorno
Prenotati
Offerte/Note
 
7167
18-07-2020
24-07-2020
0
 
7172
25-07-2020
31-07-2020
0
 
7174
01-08-2020
07-08-2020
0
 
7181
08-08-2020
14-08-2020
0
 
7183
15-08-2020
21-08-2020
0
 
7190
22-08-2020
28-08-2020
0
 
7196
29-08-2020
04-09-2020
0
 
7198
05-09-2020
11-09-2020
0
 
7200
12-09-2020
18-09-2020
0
 
7201
19-09-2020
25-09-2020
0
 
Clicca sul mese per vedere le partenze programmate
LUG 2020
AGO 2020
SET 2020
* DATE E DURATE DIVERSE POSSONO ESSERE RICHIESTE A: redazionedue@viaggiavventurenelmondo.it

QUOTA DI PARTECIPAZIONE

LE QUOTE HANNO UN VALORE INDICATIVO E SARANNO CONFERMATE NEL FOGLIO NOTIZIE DI OGNI PARTENZA.
Da ALBA - provvisoria EUR
200
LA QUOTA COMPRENDE la polizza infortuni e l’assistenza Europassistance (prendere visione delle condizioni delle due polizze).
LA QUOTA NON COMPRENDE
tutto ciò che non è compreso ne LA QUOTA COMPRENDE
IN CASO DI ANNULLAMENTO DEL VIAGGIO NON SI APPLICANO PENALI, L’ANTICIPO PER LA PRENOTAZIONE E’ RIDOTTO A 100 EURO

CASSA COMUNE
CASSA COMUNE IN CORSO DI VIAGGIO EUR
600
Importo previsto di spesa in corso di viaggio per i servizi non compresi nella quota, si basa sulle esperienze dei gruppi precedenti ed è gestito dal gruppo che elegge un cassiere.Si basa sull'utilizzazione di servizi di medio livello. Consultare il Decalogo, punto 5 per una esauriente spiegazione sulla gestione della cassa Comune. Clicca qui

ITINERARIO CONSIGLIATO E REDAZIONALE DI VIAGGIO

1° tappa
Da Alba verso Barbaresco passiamo tra il fiume Tanaro e le sue Rocche, un’oasi di silenzio, profumi e biodiversità, per poi continuare sulle colline ricoperte dai campi di nocciole e dai vigneti dove nell’ottobre del 1944 i partigiani delle Langhe scesero ad occupare Alba anche se per soli 23 giorni, come racconta Beppe Fenoglio. Si raggiunge il borgo antico di Barbaresco dominato dalla torre medioevale edificata dai Visconti.
Da Barbaresco si scende fino al fondovalle per costeggiare la ferrovia, ormai in disuso, da dove si può ammirare dal basso il borgo di Neive alto. Arrivati nel centro, si può visitare questo straordinario borgo, considerato uno dei più belli d’Italia, del quale si è mantenuta l’atmosfera in virtù delle tortuose stradine acciottolate che si dispongono ad anelli attorno alla sommità dell’altura e che salgono verso la Torre dell’Orologio
Da Neive andremo verso Treiso, spesso citata nei racconti di Beppe Fenoglio (qui è avvenuto il primo reclutamento dei partigiani che scappavano da Alba per non rispondere alla chiamata di leva di Salò)
(16 km)
Per chi volesse, e per chi ne ha ancora le forze, in zona  c’è ancora da poter fare un anello di circa 8 km chiamato “Il giro dei sette fratelli”. La leggenda vuole che i sette empi bestemmiarono Dio durante una festa religiosa, malgrado le suppliche della pia sorella, così la terra si apri inghiottendoli tutti ma lasciando salva la donna sul crinale tra i due burroni.

2° tappa
Partendo da Treiso ci si dirige verso San Bovo osservando il cambio di paesaggi che, dai vigneti a perdita d’occhio lascia il passo ai boschi con vegetazione quasi tipicamente ligure, passando per una vetta dove le numerose arnie ci ricordano quanto sia buono il miele delle Langhe. Poi si raggiugere il piccolo cimitero e chiesetta di San Bovo contornata di boschi che nascondono segreti di funghi e tartufi che i cercatori custodiscono gelosamente.
Da San Bovo si imbocca la strada verso Castino dove si può notare uno dei suoi tre monasteri uno dei quali è quello femminile delle Grazie, in alto a destra si nota quello di San Martino mentre in paese ci attende quello Benedettino. Dopo una visita al paese, il percorso di cresta punta su Cravanzana, considerata una delle capitali della nocciola, percorrendo sentieri nell’alta Valle Belbo.
(27 km)

3 tappa
Da Cravanzana raggiungiamo l’abitato di Feisoglio, terzo borgo dell’Alta Valle, da sempre celebre per i suoi funghi. Nel centro di Feisoglio, merita sicuramente una visita la Parrocchiale di San Lorenzo. Dirigendoci verso Niella Belbo attraverseremo la “Spianata dell’Amore” chiamata così in memoria di una leggenda medioevale col cavaliere Leone (siamo appunto sul Monte Leone) che si innamorò della contadina del posto; questo luogo fu appunto il teatro del loro amore. Il posto si apre ai quattro venti ed è impreziosito da una panchina gigante del designer Chris Bangle che permette di apprezzare ancora di più il paesaggio a 360°. Poco dopo arriveremo a Niella Belbo che conserva una torre medioevale e alcuni pregevoli affreschi del 400 nella parrocchiale e al romantico Santuario della Madonna dei Monti.
Lungo il tragitto per San Benedetto e successivamente per Bossolasco una buona cartellonistica ripercorre tutti i luoghi e le vicende narrati da Beppe Fenoglio nei suoi racconti e nel romanzo breve “Un giorno di fuoco”
(26 km)

4° tappa
Bossolasco è il paese dei pittori, un paese romantico e delle rose, l’antico Palazzo Balestrino ci parla dei legami liguri dei Marchesi del Carretto. Da qui ci dirigiamo verso Serravalle Langhe che perse il castello medioevale nel secolo XVI, ma nle borgo resta il bel palazzotto, oggi municipio. Usciti dal paese ci dirigiamo verso la più ripida ed estrema delle discese, quella sul rio “Inferno” che scorre tra pareti di arenaria, per poi risalire di fronte alla Cappella di San Lorenzo di Roddino.
Da Roddino raggiungiamo Sinio dominato dal bel castello e disposto quasi in verticale sulla valle e subito ci dirigiamo verso Serralunga il più medioevale dei paesi delle Langhe. Entriamo in paese dai Donjon della fortezza dei Falletti dove vale la pena una visita al castello/museo anche per ammirare il belvedere sui vigneti.
(22 km)

5° tappa
Abbandonata Serralunga ci dirigiamo a Monforte, altro centro di grande fascino con la Saracca, la parte più antica del paese che sale ripida fino al Palazzo degli Scarampi. Dopo una visita del centro andremo in direzione Barolo. Arriveremo dall’alto di questo centro e attraverseremo la via che scende verso il basso e corre tra e case e le palazzine liberty dell’ampliamento dell’ottocentesco borgo dove potremo degustare varie specialità enogastronomiche.
Dovremo affrontare una bella salita che ci porterà a La Morra, dove prima di arrivare in paese potremo fare una breve deviazione per visitare la “Cappella delle Brunate” la chiesa più colorata d’Italia. Giunti in paese si rimane estasiati dal belvedere che affaccia su tutto il territorio e una buona mappatura, permette di identificare i paesi che punteggiano le colline.
(22 km)

6° tappa
Da La Morra usciamo verso Verduno famoso per essere stato una residenza dei Savoia fino al 1909. Qui potremo degustare il vino locale il “Pelaverga”,
A metà strada per la nostra destinazione finale troveremo ancora Roddi, dominato dall’imponente castello, e di qui, scendiamo fino al fondovalle dove su un percorso ciclabile che costeggia il fiume Tanaro raggiungeremo la città più dolce del creato, quella della Ferrero, Alba
(20 km)
L'Itinerario Consigliato e Redazionale Geografico è un racconto-relazione di una precedente esperienza di viaggio scritta e aggiornata dai partecipanti e dai coordinatori che costituisce lo schema del programma di viaggio suscettibile di modifiche sulla base delle decisioni dei gruppi nello spirito dell'autogestione del viaggio, caratteristica della formula dei viaggi avventure proposti da Viaggi nel Mondo.