MAIELLA TREK
Il Parco Nazionale della Maiella, un Parco che oltre alle bellezze naturalistiche e paesaggistiche, ai borghi e paesi di grande bellezza, offre la possibilità di visitare gli Eremi, unici in Italia. Un viaggio di trekking e non solo
 
CARATTERISTICHE DEL VIAGGIO
DURATA9 GIORNI
date e durate definitive sono indicate nella tabella Partenze Programmate
PERIODOTutto l'anno
PERNOTTAMENTIalberghetti o agriturismo
TRASPORTIpulmino a nolo, i partecipanti si alternano alla guida
PASTIristorantini
DIFFICOLTA'facili camminate
VISTI E VACCINAZIONInon occorrono
INFORMAZIONII coordinatori segnalati hanno effettuato il viaggio e possono dare informazioni.Rivolgetevi a loro con la cortesia che si usa tra amici.

Maria Grazia GIOVANNINI - Tel. 3494745803
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ITALIA
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PARTENZE IN GRUPPO PROGRAMMATE
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Offerte/Note
 
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26-09-2020
04-10-2020
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LUG 2020
AGO 2020
SET 2020
* DATE E DURATE DIVERSE POSSONO ESSERE RICHIESTE A: redazionedue@viaggiavventurenelmondo.it

QUOTA DI PARTECIPAZIONE

LE QUOTE HANNO UN VALORE INDICATIVO E SARANNO CONFERMATE NEL FOGLIO NOTIZIE DI OGNI PARTENZA.
Da SULMONA - provvisoria EUR
460
LA QUOTA COMPRENDE il trasporto in minibus/auto per 9gg da Sulmona escluso carburante, la polizza infortuni e l’assistenza Europassistance (prendere visione delle condizioni delle due polizze).
LA QUOTA NON COMPRENDE tutto ciò che non è compreso ne LA QUOTA COMPRENDE
IN CASO DI ANNULLAMENTO DEL VIAGGIO NON SI APPLICANO PENALI, L’ANTICIPO PER LA PRENOTAZIONE E’ RIDOTTO A 100 EURO

CASSA COMUNE
CASSA COMUNE IN CORSO DI VIAGGIO EUR
490
Importo previsto di spesa in corso di viaggio per i servizi non compresi nella quota, si basa sulle esperienze dei gruppi precedenti ed è gestito dal gruppo che elegge un cassiere.Si basa sull'utilizzazione di servizi di medio livello. Consultare il Decalogo, punto 5 per una esauriente spiegazione sulla gestione della cassa Comune. Clicca qui

ITINERARIO CONSIGLIATO E REDAZIONALE DI VIAGGIO
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Il Parco Nazionale della Maiella, un Parco che oltre alle bellezze naturalistiche e paesaggistiche, ai borghi e paesi di grande bellezza, offre la possibilità di visitare gli Eremi, unici in Italia. Un viaggio di trekking e non solo.
Si parte da Sulmona, dove possiamo visitare il Complesso SS. Annunziata una chiesa medievale ricostruita più volte a causa dei terremoti, e l’edificio contiguo, del 1400, oggi Museo Civico. Tutto il complesso è elegante e armonioso nonostante la sovrapposizione di generi e stili, dal barocco, al gotico, al rinascimentale.
Sulmona conserva due gioielli: Le rovine monumentali del Santuario di Ercole Curino, divinità italica protettrice delle greggi che sorgeva sul tratturo per Foggia. Poco più in lato, incastonato “come nido d’aquila” nella parete occidentale del Morrone, c’è l’eremo di S. Onofrio. Questo cenobio rupestre conserva l’oratorio e due cellette, e si raggiunge con circa venti minuti di cammino su un ripido, ma comodo sentiero.
Da qui partiamo per addentrarci nel vero e proprio Parco Nazionale della Maiella.
Possiamo fare tappa a Caramanico Terme, centro termale posto su uno sperone roccioso alla confluenza dei fiume Orfento e Orta, ha conosciuto il suo maggiore sviluppo nei secoli XIV-XV, quando fu feudo dei d'Aquino. Dalle sue contrade si accede ai sentieri della Valle dell’Orfento. Caramanico è anche punto tappa dei lunghi sentieri dello Spirito e del Parco.
La Valle dell'Orta. Tra i canyon più spettacolari del Parco, la valle dell’Orta è il cuore del Parco.
Si possono fare facili trek nella Valle dell'Orfento. Questa valle è un’eccezione tra i profondi e aridi valloni della Majella, per via dell’abbondanza di acqua. La variabilità degli ambienti la rende uno scrigno di biodiversità: nella valle vive la lontra europea, sulle rupi troviamo il Falco pellegrino e la Pinguicola fiorii (piccola pianta carnivora), mentre oltre i 2.000 m. è frequente la Stella alpina appenninica.
Trek più impegnativi si possono fare sul Monte Amaro, sul Monte Morrone, alla Cima delle Murelle.

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Monte Morrone. È il secondo massiccio del Parco in ordine di grandezza dopo la Majella, dalla quota media di 1700 metri, la vetta supera di poco i duemila; i versanti ospitano pascoli, faggete, praterie aride e ambienti rupestri (molto belle le rave del versante nord-est). La montagna del Morrone è toccata da numerosi sentieri, tra i quali i lunghi Sentiero Parco (P) e Sentiero dello Spirito (S) che lo attraversano in quota toccando gli eremi di S. Onofrio e S. Pietro.
Pur avendo un aspetto non impervio, le arrotondate vette della Majella richiedono lunghe e faticose ascensioni che però ripagano con panorami mozzafiato che spaziano dal Gargano a Conero. Il Sentiero del Parco (P) attraversa per intero le alte quote della Majella, dal Blockhaus al Guado di Coccia passando per il Monte Amaro. Più della metà del territorio del Parco si estende sopra i 2.000 m, con paesaggi modellati dall’azione degli antichi ghiacciai e dal tipico aspetto “lunare”: morene, vallette nivali, ghiaioni, altopiani e un ambiente simile alla tundra nordeuropea. Condizioni ambientali proibitive dove sopravvivono solo forme di vita altamente adattate come piante erbacee con le tipiche forme a “cuscinetto” o coperte da una fitta peluria, il Piviere tortolino “perla ornitologica”. I camosci appenninici, reintrodotti nel 1991, oggi sono i protagonisti delle alte quote del Parco. Tuttavia le cime tondeggianti sono accessibili anche ai non esperti e consentono viste panoramiche fino al Gargano.
Di estremo interesse è la visita agli eremi Eremo di San Bartolomeo in Legio. L’eremo sorge a 600 metri di quota, sotto uno spettacolare tetto di roccia. Di origine anteriore al 1000, fu ricostruito nel XIII secolo da Pietro da Morrone. Di notevole pregio gli affreschi all’ingresso, la statua lignea del Santo e le due risorgive di acqua, ritenute miracolose, che si trovano all’interno dell’eremo e nei pressi del sottostante vallone.

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Eremo di San Giovanni all'Orfento. È fra i più spettacolari e inaccessibili eremi celestiniani del Parco, tanto che ancora oggi per accedervi è necessario “strisciare” pancia a terra attraverso un’aerea cengia rocciosa. Di particolare interesse è l’impianto idrico realizzato nell’eremo per la raccolta e decantazione dell’acqua e interamente scavato nella roccia.
Eremo di Santo Spirito. Fra i più importanti della Majella, sorgeva nell’alta Valle di S. Spirito già da prima del 1000 e fu ricostruito da Pietro da Morrone per ospitare la Congregazione Celestina.
Roccacaramanico, alle falde del Monte Morrone. Completamente abbandonato negli anni ’60, questo bel borgo vive oggi una rinascita grazie all’intervento del Parco e dei privati affascinati dallo spirito del luogo. Il recupero delle case in pietra locale e l’organizzazione di eventi artistici rendono Roccacaramanico uno dei più significativi luoghi identitari dell’Abruzzo montano in equilibrio fra conservazione e sviluppo.
Guardiagrele sul versante nord della Majella è città d’arte nota per i suoi artigiani. Qui da secoli prosperano le botteghe di lavorazione del ferro e del rame e dell’oro
Spostandoci poi verso la parte orientale del Parco possiamo fare tappa a Fara San Martino
Pennapiedimonte e Valle dell'Avello. Pennapiedimonte sul versante orientale della Majella è arroccata su un costone a picco sulla forra del fiume Avello. La Valle offre profondi canyon, grotte quasi inaccessibili (dell’Inferno e dei Faggi) e numerose grotte pastorali (la più nota è quella di “Fratanalle”). Dall’inizio della Valle una strada si addentra nella valle, mentre con i sentieri G1 e G2 è possibile risalire verso i Prati della Majelletta, oppure verso le Gobbe di Selvaromana.
Valle di Fara San Martino. Sul versante orientale del Parco il borgo di Fara S. Martino è un punto di osservazione straordinario per scoprire la storia geologica della Majella, con la montagna che incombe con le sue fratture e con le profonde stratificazioni calcaree. A monte dell’abitato ha inizio la spettacolare Gola di San Martino, stretta circa un metro e chiusa da pareti verticali alte centinaia; il vallone che si sviluppa da qui è lungo circa 14 Km, presenta un dislivello di 2400 m. e assume, man mano che si sale, la denominazione di Valle di Santo Spirito, Valle di Macchia Lunga e Valle Cannella

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L'Itinerario Consigliato e Redazionale Geografico è un racconto-relazione di una precedente esperienza di viaggio scritta e aggiornata dai partecipanti e dai coordinatori che costituisce lo schema del programma di viaggio suscettibile di modifiche sulla base delle decisioni dei gruppi nello spirito dell'autogestione del viaggio, caratteristica della formula dei viaggi avventure proposti da Viaggi nel Mondo.