|
|
| ||||||||||||||||||||||||||||||||||||
PARTENZE IN GRUPPO PROGRAMMATE |
|||||
Codice |
Partenza |
Ritorno |
Prenotati |
Offerte/Note |
|
QUOTA DI PARTECIPAZIONE
LE QUOTE HANNO UN VALORE INDICATIVO E SARANNO CONFERMATE NEL FOGLIO NOTIZIE DI OGNI PARTENZA. | ||
| da ROMA e da MILANO | EUR | 2.700 |
| Supplemento Estate | EUR | 225 |
| quote basate su minimo 8 partecipanti e sui voli per Nandi della Korean Airlines | ||
| LA QUOTA COMPRENDE il trasporto aereo per Port Vila e Nandi, compresi voli interni per Tanna e Malekula, (i voli per altre isole scelte dal gruppo saranno pagati con la Cassa Comune o addebitati sul Foglio Notizie), il quaderno di viaggio, la polizza infortuni e l’assistenza completa Europassistance (prendere visione delle condizioni delle due polizze). | ||
| LA QUOTA NON COMPRENDE Gli eventuali supplementi per carburante e per controlli di sicurezza applicati dai vettori aerei successivamente alla pubblicazione dei programmi e tutto ciò che non è compreso ne LA QUOTA COMPRENDE | ||
CASSA COMUNE | ||
| CASSA COMUNE IN CORSO DI VIAGGIO | EUR | 1.400 |
Importo previsto di spesa in corso di viaggio per i servizi non compresi nella quota, si basa sulle esperienze dei gruppi precedenti ed è gestito dal gruppo che elegge un cassiere.Si basa sull'utilizzazione di servizi di medio livello. Consultare il Decalogo, punto 5 per una esauriente spiegazione sulla gestione della cassa Comune. Clicca qui | ||
| ITINERARIO CONSIGLIATO E REDAZIONALE DI VIAGGIO |
| L’Oceania: alcune grandi isole e una miriade di isolette e atolli corallini; il tutto iscritto nel più grande oceano della Terra, il Pacifico. L’altra faccia del nostro pianeta che vale la quinta parte del mondo. Da questa immensità di spazi abbiamo scelto due arcipelaghi le Vanuatu e le Fiji, in volo raggiungiamo Port Vila che da accesso al grande arcipelago delle Nuove Ebridi ex condominio franco-britannico oggi paese indipendente con il nome di Vanuatu, che risentono del retaggio di tre culture diverse, autoctona, francese, inglese. Iniziamo cosi’ una esplorazione delle Nuove Ebridi-Vanuatu sulle orme di Cook e di Queiroz, alla ricerca dei luoghi, delle tradizioni, degli usi e dei costumi di genti che da poco hanno conquistato il diritto di essere uomini liberi ed indipendenti. L’arcipelago composto da 83 isole tra grandi e piccole si trova sopra il Tropico del Capricorno in pieno oceano. Le isole offrono una natura esuberante e le belle spiagge di arena bianchissima. Tutte offrono mare, spiagge e reef fra più belli, vari e incontaminati del pianeta, con immense barriere coralline, lagune dove si muovono delfini, squali, tartarughe e balene e i rarissimi dugonghi e una miriade di pesci tropicali tra colorate tridacne giganti e i numerosi relitti sommersi dell’ultima guerra mondiale che ha colpito anche questo remoto spicchio di mondo. Oltre a coste di una bellezza rara ed unica Vanuatu nasconde il meglio di se stessa nell’interno delle isole, una diversa dall’altra, alcune enormi, altri semplici atolli corallini. Gran parte del territorio è coperto da foreste tropicali e praterie, che ne fanno un paradiso botanico, con enormi banani, imponenti kauri millenari, profumati sandali, tante palme, bambù e una grande varietà di orchidee. Le isole di origine vulcanica sono ricche d’acqua sorgiva ed offrono ambineti naturali diversi con fumarole, sorgenti termali, fiumi, laghi, cascate, caverne, falesie e canyon. La maggior attrazione è però rappresentata dagli indigeni Nambas, un centinaio di tribù che abitano nelle diverse isole, in piccoli villaggi di capanne nella foresta ad un livello di civiltà fermo alla preistoria, coltivano i piccoli orti e praticano caccia, pesca e allevano maiali, considerati l’unica vera ricchezza. Le donne indossano gonnelline di rafia e foglie, gli uomini un minuscolo perizoma oppure soltanto un astuccio penico. In occasione delle feste tradizionali indossano maschere o cimieri adornati con piume di uccelli. In genere sono molto ospitali con gli stranieri, anche se sono gli ultimi cannibali della terra. Si riesce a comunicare facilmente perchè in ogni villaggio Nambas, anche il più selvaggio, si trova sempre qualcuno che parla almeno una lingua straniera: l’inglese e il francese appresi a scuola, il bislama (un inglese semplificato che rappresenta la lingua nazionale) e uno dei 108 dialetti locali. A Port Vila organizzaremo il nostro giro sulla base degli orari degli aerei e della possibilità di utilizzare trasferimenti in barca cercheremo di includere il maggior numero di isole nel periodo aprile–giugno senza alcun dubbio inseriremo l’Isola di Pentecoste per lo straordinario il rito del naghol, il più famoso di tutta la Melanesia, che si svolge in primavera: si tratta del salto fatto dagli uomini da torri alte 35 metri con una liana legata alle caviglie, fino a sfiorare la terra con i capelli; l’antenato del moderno bungee jamping, praticato però da secoli per esibire il proprio coraggio di fronte alle donne della tribu spettatrici attente di questa manifestazione. Il resto dell’arcipelago è un susseguirsi di posti e genti interessantissime: Malekula isola molto grande e selvaggia, gli abitanti i Big Nambas e gli Small Nambas sono più ospitali e meno scorbutici diun tempo, e l’atmosfera è sempre ugualmente affascinante. Tanna è famosa per il suo vulcano Jasur, perennemente in eruzione e restare al tramonto sul bordo del cratere ad osservare le fontane di lava è uno spettacolo straordinario, in più Tanna ha alcuni villaggi interessanti da visitare, forse meno “veri” di quelli di Malekula, ma ugualmente affascinanti. Espiritu Santo è soprattutto un isola dove il mare la fa da padrone ed i subacquei troveranno interessantissimo immergersi sui relitti della seconda guerra mondiale, giacenti su fondali facili ed accessibili. Efate, dove vi è la capitale Port Vila è quella che ho trovato meno interessante, ma è tappa d’obbligo per programmare i voli interni che partono tutti da qui Ambrym offre un trekking di 3/4 giorni per arrivare al vulcano più importante dell’arcipelago dove si osserva un lago di lava perenne, in più vi sono feste tribali a fine luglio molto importanti vedere il sito www.vanuatucustomtravel.com Epi: una piccola isola, con gente cordiale ed ospitale, per chi fa snorkelling sarà facile incontrare il Dugongo (solo qui ad Epi). Rientrati a Port Vila in volo raggiungiamo Nandi nell’arcipelago delle Fiji. Lasciamo Nandi per raggiungere le Isole Mamanuca, tradizionalmente associate al nome di Fiji. South Sea, Bounty Island, Treasure Island Beachcomber...vedremo. Da Nandi costeggiando i 250 km della Coral Coast, lungo la Queen Road, ci fermeremo a Sigatoka, con le sue alte dune di sabbia sull’Oceano e in alcune delle bellissime baie che si trovano lungo la costa. Torniamo a Nadi ma solo per raggiungere Port Denarau dove ci imbarcheremo per una crociera nel gruppo delle isole Yasawa, quelle che corrispondono maggiormente all'immaginario dei Mari del Sud, con le loro lunghissime spiagge e gli incredibili fondali corallini. Il mitico Capitano Bligh del 'Bounty', nel 1789, dopo l'ammutinamento della sua ciurma scoprì in queste acque le sedici isole vulcaniche che costituiscono l'arcipelago delle Yasawa, dovette sicuramente essere impressionato dalla bellezza di una natura incontaminata che in questi luoghi si rivela nelle strapiombanti pareti di roccia nera, nell’imponenza di montagne, alte fino a seicento metri e nel blu intenso delle lagune. Queste isole ancora suscitano le stesse sensazioni nel visitatore di oggi. Le isole principali di questo gruppo sono Kuata, Nacula, Nanuya Lailai, Nanuya Levu (dove fu girato il film 'Laguna Blu'), Naviti, Tavewa, Waya, Waya Lailai, Yaqeta e Yasawa. Non avremo che l'imbarazzo della scelta finchè la nostra barca non rientrerà a Nadi dove ci ritroveremo a conclusione di un viaggio che ci avrà visti protagonisti di una vera avventura fra genti e ambienti di straordinario interesse e di ineffabile bellezza… per prendere il lungo volo che ci riporterà in Italia. |
| L’Itinerario Consigliato e Redazionale Geografico è un racconto-relazione di viaggio scritto e aggiornato dai partecipanti e dai coordinatori su una esperienza di vita vissuta che contiene descrizioni di località, itinerari, ambientazioni culturali, storiche, letterarie ed ha con i viaggi pubblicati un rapporto di semplice informazione geografica e culturale e di suggerimento sull’itinerario da seguire che in ogni caso rimane soggetto alle decisioni del gruppo nello spirito dell’autogestione del viaggio. In considerazione di ciò, non è parte integrante del contratto di viaggio |