| Per l'ultima estate del XX° secolo ci vuole un viaggio
indimenticabile e il TUTTOPACIFICO sembra proprio avere tutte le caratteristiche
della eccezionalità. Un mese intero a spasso per l'Oceano Pacifico,
da un'isola all'altra, dalle sconosciute Isole Cook, agli atolli
della Polinesia con Bora Bora, una perla da visitare almeno una volta nella
vita, alle Isole Fiji così varie e così ospitali, alle Isole
Hawaii tanto note quanto incredibilmente tutte da scoprire, con monti che
raggiungono i 4000 m. e spiagge nere bagnate da un mare generoso e ricco di fauna
sottomarina. Decidiamo per tempo questo mese nei mari più lontani dall'Italia
ed eccoci in volo per le remote Isole Cook, quindici tra isole vulcaniche
e atolli corallini, sparse tra le Samoa e Tahiti in un'area
di circa 2.000.000 kmp. Sono definite le isole fiorite per la loro rigogliosa
vegetazione e per i fiori che abbondano ovunque tanta da esserne l'emblema.
Noi atterreremo a Rarotonga: verde, montagnosa, la più grande delle
quindici isole dell'arcipelago, offre un paesaggio primordiale ancora intatto.
Valli coperte di verde e di fiori, ruscelli limpidissimi tra picchi vulcanici
e straordinarie spiagge bianche lambite dalle acque turchesi. Da qui potremo trasferirci
ad Aiutaki, una delle più belle isole del Pacifico: immensa laguna
triangolare con l'acqua così trasparente da sembrare bianca. L'unico
problema sarà qui trovare la spiaggia più bianca, l'acqua più
trasparente o l'aragosta più saporita, fino a quando decideremo di
avventurarci nell'altra parte del sogno, la Polinesia Francese, centinaia
di isolette sparpagliate in pieno Oceano Pacifico. Luoghi che sanno di fiori profumati,
di reef fragorosi, nomi lungamente assaporati: Moorea, Bora Bora,
Huainé, Rangiroa, Touamoutou, Tahiti. (Certo
non potremo visitarle tutte ma decideremo in base ai tempi disponibili, ai costi
dei voli, quali e quante isole visitare.) Da Papeete a Hauiné,
a Raiatea e Taha, chiuse nello stesso anello di corallo contro il
quale si infragono le alte onde del Pacifico, a Bora Bora e la sua
affascinante, bianchissima spiaggia di Punta Maitirà, con la sabbia di
corallo polverizzato dal mare. Poi raggiungeremo il lontano reef, a nuoto o in
barca per una indimenticabile passeggiata su quella lingua di corallo che costituisce
una invalicabile barriera per le paurose onde oceaniche. Potremo eventualmente
raggiungere con voli locali le Touamoutou con Rangiroa, atollo corallino,
con un reef affascianante e pescossissimo nel grande oceano. Andremo a scoprire
i “secteur”, coltivazioni di palma da cocco spontanee lontane dai villaggi
(dove potremo, se vorremo assaporare la vita da Robinson Crusoe) e la lontana
e splendida Laguna Blu. Poi tornati a Papeete, un'altro salto verso
l'arcipelago delle Fiji che conta più di 300 isole di cui appena un
terzo abitate. Cultura e tradizioni popolari sono in parte di origine melanesiana
e in parte di origine polinesiana. Andremo alla ricerca di spiagge bianche, mare
turchese, e profumi dolcissimi, ingredienti per una vacanza da sogno, ma lontana
dall'artificiale realtà dei Resort e dei villaggi turistici. Siamo
nell'isola Viti Levu e in barca ce ne andiamo per una giornata a Lautoka
poi puntiamo alla Coral Coast e andiamo a scoprire la splendida spiaggia
di Natandola con il villaggio di pescatori di Sanasana. Poi da Navua
risaliamo l'omonimo fiume in canoa per visitare tutta una serie di piccoli
villaggi lungo la riva: Namaumea, Masi, Nuko. Da Suva
saliamo al Parco Tholoisuva poi rientriamo a Nandi. Ce ne andiamo
all'aeroporto per il volo che ci porterà alle isole Hawaii,
Kauai, Maui Oahu, sono i nomi delle principali isole che
compongono questo arcipelago a 4.000 km dalla California. Andremo a scoprire un
mondo ancora esistente di impensabile bellezza, fatto di spiagge, di montagne
lussureggianti, di picchi svettanti, di vulcani splendidi, di tutta una natura
entusiasmante per colori e profumi. In volo sul Pacifico per raggiungere Los
Angeles cui dedicheremo una notte soprattutto per percorrere il Sunset Boulevard
e perderci per le strade della sua Venice, prima di rinfilarci nell'aereo
che ci porterà in Italia |