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PARTENZE IN GRUPPO PROGRAMMATE |
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QUOTA DI PARTECIPAZIONE
LE QUOTE HANNO UN VALORE INDICATIVO E SARANNO CONFERMATE NEL FOGLIO NOTIZIE DI OGNI PARTENZA. | ||
| da MILANO | EUR | 2.040 |
| Supplemento dal 15 Lug al 15 Ago e dal 1 al 31 Dic | EUR | 240 |
| Supplemento dal 1 Gen al 9 Feb-dal 1 al 14 Lug-dal 16 Ago al 30 Nov | EUR | 90 |
| da ROMA | EUR | 2.020 |
| Basato su voli Aerolineas Argentinas | ||
| Estensione Isola di Pasqua: quota variabile in funzione della compagnia aerea utilizzata comprende solo trasporto aereo. | ||
| Trasporti sull'isola in cassa comune | ||
| Per partenze da altre città indicare la preferenza sulla scheda | ||
| LA QUOTA COMPRENDE il trasporto aereo, il quaderno di viaggio (solo se disponibile nella nuova versione), la polizza infortuni e l’assistenza completa Europassistance (prendere visione delle condizioni delle due polizze), un ammontare che riteniamo sufficiente a coprire i trasporti a terra per l’intero itinerario, con autobus noleggiato con autista o mezzi pubblici escluso il costo del biglietto sulla nave per P. Natales che va in cassa comune. | ||
| LA QUOTA NON COMPRENDE il traghetto per Puerto Natales e gli eventuali supplementi per carburante e per controlli di sicurezza applicati dai vettori aerei successivamente alla pubblicazione dei programmi e tutto ciò che non è compreso ne LA QUOTA COMPRENDE | ||
CASSA COMUNE | ||
| CASSA COMUNE IN CORSO DI VIAGGIO | EUR | 700 |
| Il piano dei voli per il Sud America può prevedere uno scalo con pernottamento negli USA, le relative spese di pernottamento pertanto sono a carico della cassa comune | ||
Importo previsto di spesa in corso di viaggio per i servizi non compresi nella quota, si basa sulle esperienze dei gruppi precedenti ed è gestito dal gruppo che elegge un cassiere.Si basa sull'utilizzazione di servizi di medio livello. Consultare il Decalogo, punto 5 per una esauriente spiegazione sulla gestione della cassa Comune. Clicca qui | ||
| ITINERARIO CONSIGLIATO E REDAZIONALE DI VIAGGIO |
| Stretto fra l’Oceano Pacifico e gli alti picchi andini, largo mediamente 200 km e lungo oltre 4000 km, il Cile è uno dei paesi geograficamente più particolari del mondo: pochi altri possono vantare cinque distinte zone climatiche che variano dalle aridissime lande desertiche di Atacama, ai selvaggi, ventosi fiordi della Terra del Fuoco. Noi con questo viaggio percorreremo un lungo itinerario nel sud del Cile che, partendo dalla regione dei Laghi, ci porterà fino al Parco Nazionale Torres del Paine e a Punta Arenas. Relativamente all’aspetto climatico i viaggi in partenza durante la nostra estate si svolgono nel periodo più freddo dell’anno, ma ciò non provoca difficoltà a realizzare l’itinerario, né si deve patire troppo per il clima. La temperatura non è mai così bassa da provocare disagio: di norma si aggira sui 5°/8°, qualcosa di più nelle ore calde o nelle giornate di sole, e di rado scende di qualche grado mentre la neve - evento occasionale - potrebbe creare qualche problema; di positivo c’è che il vento è meno forte, le piogge meno frequenti e di minore intensità. In estate la temperatura è un pò più alta ma il vento è più frequente e molto più forte. Insomma: vantaggi e svantaggi, per quello che riguarda il clima, si bilanciano abbastanza. Un lungo volo ci porterà a Buenos Aires e sempre in volo proseguiremo per Bariloche, ai piedi delle Ande. (Il viaggio potrebbe iniziare con il volo diretto per Santiago). Entrati in Cile dal posto di frontiera di Pajaritos, raggiungeremo Osorno o Valdivia e ci organizzeremo per i nostri spostamenti. Le possibilità sono ampie e l’itinerario può prestarsi a notevoli variazioni: nell’area c’è infatti un’incredibile concentrazione di laghi, vulcani e foreste con annessi parchi e riserve. Il nostro itinerario toccherà il lago Villarrica, con i paesi di Villarrica e Pucon, le cascate di Caburgua, il lago Puyehue (con sorgenti termali nei pressi), il lago Todos Los Santos (dove navigheremo, su acque cangianti da un profondo blu cobalto a verde smeraldo, da Petrohué fino a Peulla, piccolo borgo di pescatori presso il confine argentino), le cascate del salto del Petrohué e il lago Llanquihue con le località di Frutillar, Ensenada e Puerto Octay. A far da quinta alla scenografia contribuiranno le sagome affascinanti e al contempo minacciose dei vulcani Villarrica, Osorno, Calbuco e Pontiagudo. Diretti verso sud, oltrepasseremo Puerto Montt e traghetteremo sull’isola di Chiloé. Gli abitanti di Chiloé, discendenti dei popoli Huilliches e Mapuche incrociati con i coloni di origine europea, hanno dato vita ad una cultura isolana che presenta una ricca e complessa mitologia strettamente legata al mare. Le belle chiese in legno dell’isola (di cui alcune dichiarate dall'Unesco patrimonio dell’Umanità) e le caratteristiche abitazioni su palafitte di Castro sono di particolare interesse. Visiteremo quindi Dalcahuè, l’isola di Quinchao, Chonchi e infine il Parco Nazionale di Chiloè, adagiato lungo la costa est e spazzato dai forti venti del Pacifico. Rientreremo a Puerto Montt, dove non mancheremo di gustare nei ristorantini di Angelmò degli strepitosi piatti di frutti di mare e, abbandonate le auto, ci imbarcheremo sul traghetto cargo per Puerto Natales (n.b. ove non fosse disponibile il traghetto sarà necessario raggiungere Punta Arenas in volo o modificare l'itinerario e proseguire via terra per il Camino Austral, entrare in Argentina e visitare la Patagonia argentina e cilena). In tre o quattro giorni di navigazione oltrepasseremo il burrascoso golfo de Penas e solcheremo gli straordinari mari che si insinuano nei ghiacciai, nei canali e nei fiordi della costa occidentale cilena sulla quale si trova quella meraviglia delle Ande chiamata Hielo Continental (la calotta permanente di ghiaccio e neve che copre l’area montana). Da Puerto Natales punteremo sul Parco Nazionale Torres del Paine, dichiarato dall’Unesco riserva della biosfera per l’intatto e particolare tipo di ecosistema presente, dove potremo effettuare splendide passeggiate in un ambiente veramente suggestivo e probabilmente avvistare qualche condor. Entriamo in Argentina per Calafate, Lago Argentino e Petito Moreno. Raggiunta Punta Arenas, capoluogo della regione Magallanes y Antartica Cilena, visiteremo il museo regionale e l’Istituto per la Patagonia, nel quale è conservata una straordinaria collezione di macchine agricole a vapore utilizzate dai coloni del 1800 e poi col traghetto raggiungeremo l’Isola Magdalena, nel Canale di Magellano, per visitare la grande colonia di pinguini e per tentare un amichevole approccio con questi simpaticissimi animali. Da Punta Arenas se il viaggio è realizzato con Aerolineas proseguiremo per Rio Gallegos/Ushuaia in autobus, quindi in volo per Buenos Aires (o per Santiago partendo da Punta Arenas). Dedicheremo una breve visita alla città e poi il volo per l’Italia. AGOSTO (inverno australe) IN PATAGONIA Da una relazione di un viaggio precedente : "Agosto per la Patagonia è il mese più invernale e le condizioni climatiche che abbiamo riscontrato sono state eccezionalmente fantastiche ed incredibilmente favorevoli. Fare il trek verso il Fitz Roy ed il Cerro Torre con la neve alta oltre 50 cm. e pista da battere è stata un’impresa indimenticabile, senza pericoli, con lo spirito alle stelle, sempre però controllati – via radio – dalle guardie del parco. Solo le Torri del Paine non ci hanno consentito un’escursione com’era nostra intenzione, ma i tempi erano limitati ed il livello della neve non consentiva salite azzardate. Abbiamo anche provato l’emozione delle slitte trainate da cani eccezionali in un paesaggio da favola ed il giorno di Ferragosto è stato trascorso nel Fiordo di Ultima Esperanza presso Puerto Natales, con cambiamenti repentini di tempo, da nevicate a sole, sole e sempre sole, ma con un vento che a tratti superava i 120 kmh. Forse è stata la giornata più fredda, ma gradevolissima." ESTENSIONE ISOLA DI PASQUA In volo a Santiago da dove, sempre in aereo, raggiungiamo "l'isola per antonomasia", l'ombelico del mondo, il centro dell'energia: Rapa Nui, l'isola di Pasqua. Da Angaroa, unico centro abitato dell'isola, partiremo per l’obbligatoria escursione al vulcano Ranokao e al vicino centro cerimoniale di Orongo. Saltiamo sui cavalli, oggi più facilmente su motorini a nolo e attraversiamo l'isola per tutta una serie di visite, dai Sette Moai alla spiaggia incantevole di Anakena, con le palme, il mare blu e i Moai che montano la guardia, dalla spiaggia rosa di Ovahé al vulcano Rano Raraku, antica cava dei Moai, dove è possibile vedere enormi statue non completate, come se i lavori fossero stati interroti da breve tempo. Completiamo il periplo dell'isola per sentieri impossibili, su un mare d'incanto fino all'orizzonte. Rientrati a Angaroa, il volo di ritorno per Santiago e l'Italia. UNA VARIAZIONE AVVENTUROSA AL PROGRAMMA Da Quellon (Chiloè) a Chaiten (continente) fino a Cochrane lungo la carretera Austral l’itinerario era previsto in altri viaggi di Avventure mentre da qui fino a El Chalten (Argentina) è un percorso nuovo dove la presenza turistica è molto limitata ed il contatto con la natura e le popolazioni incontrate è genuino ed immediato. In questo tratto si arriva all’estremo sud della Carretera Austral a Villa O’Higgins cittadina di pionieri che ha una storia di solo qualche decennio e che è praticamente al confine con l’Argentina ma senza un collegamento convenzionale per raggiungerla. Qui sull’omonimo lago (San Martin secondo gli argentini) si può ammirare il Ventiquero (ghiacciaio) O’Higgins che poco ha da invidiare ai più noti ghiacciai sia cileni che argentini. Una volta attraversato il lago con un pernottamento a Candelario Mancilia ove si trova il posto di frontiera cileno con la presenza dei locali Carabineros (in tutto 3 abitanti e 3 carabinieri) si affronta l’attraversamento delle Andes a cavallo. Un trasferimento d’altri tempi, un’intera giornata a cavallo (persone e bagagli) tra boschi, prati, guadi di torrenti e …, prima in salita e dopo per ripidi declivi attorniati da un panorama stupendo, dove all’improvviso appaiono il massiccio Fitz Roy e l’aereo Cerro Torre, fino al termine nord della Laguna del Desierto dove è situato l’assai accogliente posto di frontiera argentino. Attraversata la Laguna in battello, si prosegue in bus fino a El Chalten. Ora il viaggio prossegue in luoghi ben noti ai viaggiatori patagonici di Avventure fino a El Calafate da dove và ai famosi ghiacciai Perito Moreno ed Upsala. Ed infine si ritorna a Buenos Aires. Un viaggio intenso, che suscita un forte interesse nell’attraversare quella parte della Patagonia cilena sconosciuta al grande turismo. Per quanto riguarda il trasferimento a cavallo (6-7 ore), faccio presente che non necessariamente bisogna essere provetti cavallerizzi, diversi partecipanti, che hanno partecipato a questo viaggio, non erano mai stati a cavallo comunque prima della partenza suggerisco di comunicare a tutto il gruppo che questo mezzo di trasporto è, in questo viaggio, quasi ineliminabile l’alternativa, infatti, è una camminata molto lunga che probabilmente va affrontata attrezzati con tendine nel caso fosse necessario più di una giornata. |
| L’Itinerario Consigliato e Redazionale Geografico è un racconto-relazione di viaggio scritto e aggiornato dai partecipanti e dai coordinatori su una esperienza di vita vissuta che contiene descrizioni di località, itinerari, ambientazioni culturali, storiche, letterarie ed ha con i viaggi pubblicati un rapporto di semplice informazione geografica e culturale e di suggerimento sull’itinerario da seguire che in ogni caso rimane soggetto alle decisioni del gruppo nello spirito dell’autogestione del viaggio. In considerazione di ciò, non è parte integrante del contratto di viaggio |