|
|
| ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
PARTENZE IN GRUPPO PROGRAMMATE |
|||||
Codice |
Partenza |
Ritorno |
Prenotati |
Offerte/Note |
|
QUOTA DI PARTECIPAZIONE
LE QUOTE HANNO UN VALORE INDICATIVO E SARANNO CONFERMATE NEL FOGLIO NOTIZIE DI OGNI PARTENZA. | ||
| Da ROMA e da MILANO | EUR | 1.775 |
| Supplemento dal 28 Giu al 19 Lug e dal 19 al 31 Ago | EUR | 90 |
| Supplemento dal 20 Lug al 18 Ago e dal 19 Dic al 5 Gen | EUR | 220 |
| Eventuali riduzioni, se disponibili voli in classe di prenotazione più economica, verranno pubblicate sul sito | ||
| LA QUOTA COMPRENDE il trasporto aereo nella classe e con voli previsti da Roma e Milano (supplemento qualora siano necessarie tratte nazionali in coincidenza con il volo internazionale), il quaderno di viaggio, la polizza infortuni e l’assistenza completa Europassistance (prendere visione delle condizioni delle due polizze), il noleggio di un pulmino con autista per 19 giorni (compreso il carburante). | ||
| LA QUOTA NON COMPRENDE gli eventuali supplementi per carburante e per controlli di sicurezza applicati dai vettori aerei successivamente alla pubblicazione dei programmi e tutto ciò che non è compreso ne LA QUOTA COMPRENDE | ||
CASSA COMUNE | ||
| CASSA COMUNE IN CORSO DI VIAGGIO | EUR | 400 |
| Se il piano voli prevede scalo con pernottamento negli USA, le relative spese di pernottamento sono a carico della cassa comune | ||
Importo previsto di spesa in corso di viaggio per i servizi non compresi nella quota, si basa sulle esperienze dei gruppi precedenti ed è gestito dal gruppo che elegge un cassiere.Si basa sull'utilizzazione di servizi di medio livello. Consultare il Decalogo, punto 5 per una esauriente spiegazione sulla gestione della cassa Comune. Clicca qui | ||
| ITINERARIO CONSIGLIATO E REDAZIONALE DI VIAGGIO |
| Un viaggio tutto dedicato alla zona Nord del Messico dove lungo la Sierra Madre Occidentale si annidano, come fantasmi ostinati che non si rassegnano a scomparire del tutto, i discendenti degli indiani precolombiani. Rifugiati sulla Sierra, poco lontana dall’oceano, essi conservano, a dispetto di tutto, la loro eredità di costumi e tradizioni riuscendo ad esprimersi liberamente solo durante le numerose feste e in particolare durante le cerimonie pasquali.Nel territorio dell’attuale Repubblica messicana si contano cinquantasei etnie di cosiddetti indios che rappresentano poco meno del 10 per cento dell’intera popolazione e ammontano a circa 8 milioni di persone. Adottato un criterio linguistico, gli antropologi hanno convenuto di raggruppare queste etnie in quattro grandi famiglie: il gruppo Joca-Meridionale (Cochimi, Seri, Chontal, presenti nella Bassa California), il gruppo Otomangue (altopiano centrale: Nahua, Otomi, Mazahuas), il gruppo Nahua-Cuitlateco (nord-ovest e Stati del sud: Yaqui, Tarahuamaras, Cora) e il gruppo Maya-Totanaco (estremità orientale, di maggiore interesse archeologico: Huasteros, Maya, Lacandones, Tzotzil,Tarascos). Dall’Italia a Città del Messico, in aereo, e dopo aver visitato la città e il Museo Etnologico e Antropologico partiamo alla volta di Morelia e il Lago Patzcuao, con belle genti tarasche, con il mercato domenicale di Eronguaicaro, unico per autenticità e calore. Prossima tappa è Santiago Ixquintla, dove con piccoli aerei raggiungiamo i villaggi degli indiani Huichol e Cora, 10.000 indios che vivono isolati nell’altopiano desertico dello stato di San Luis Potosì. Chiamati anche peyoteros, dal nome di un cactus, questi indios sono degli artisti sorprendenti su materiale come i tessuti fatti a telaio; il programma potrà prevedere piccoli trek da un villaggio all’altro. Ritornati a Santiago costeggiamo l’Oceano Pacifico fino a Caliucan, centro dello smistamento della marijuana destinata agli Stati Uniti. Nel clima pessimo come lo è l’ambiente ci potrebbe capitare di trovare delle Bandas de Pueblo, gruppi di oltre 15 persone che suonano una musica composita a metà tra la marcetta, la salsa e il dixieland. Ed eccoci a Los Mochis per prendere il Ferrocaril-Pacifico che porta fino a Chihuahua attraverso la Barranca del Cobre (un complesso straordinario di canyon quattro volte quello del Colorado) e il pueblo di Norogachi dove con l’assistenza dei frati maristas, potremo effettuare brevi trek per incontrare l’antico popolo dei Tarahumara, persone dai volti enigmatici che sembrano scolpiti dal sole e dal vento della Sierra Madre che vivono isolati per sfuggire a ogni tipo di colonizzazione. Scendendo ci fermeremo a Cuahtemoc con la sua comunità Mennoniti (una setta di origine germanica per la quale il tempo sembra essersi fermato a 100 anni fa), e quindi siamo a Chihuahua. Con un lungo trasferimento lungo la strada chiamata dell’ indipendenza raggiungiamo Torreon e quindi Durango, famoso centro perché nei dintorni si sono girati centinaia di film western. Una terra sassosa, cactus giganti che gli indiani Tepehua scavano per riporvi il raccolto al riparo dell’ingordigia delle greggi e dove l’orizzonte infinito della Sierra Madre è sempre limpido. Il viaggio prosegue fino a Zacateras da dove rientreremo a Mexico City dove impiegheremo gli ultimi giorni, se ce ne resteranno, per visitare i centri archeologici di Tula e Teotihuacan, poi il volo per l’Italia. |
| L’Itinerario Consigliato e Redazionale Geografico è un racconto-relazione di viaggio scritto e aggiornato dai partecipanti e dai coordinatori su una esperienza di vita vissuta che contiene descrizioni di località, itinerari, ambientazioni culturali, storiche, letterarie ed ha con i viaggi pubblicati un rapporto di semplice informazione geografica e culturale e di suggerimento sull’itinerario da seguire che in ogni caso rimane soggetto alle decisioni del gruppo nello spirito dell’autogestione del viaggio. In considerazione di ciò, non è parte integrante del contratto di viaggio |