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TRANSCINA
LA VIA DELLA SETA. Un lungo viaggio da Pechino attraverso la Cina, il Gobi meridionale, lo Xinjiang e la catena Himalaya-Karakorum fino a Islamabad in Pakistan
 
CARATTERISTICHE DEL VIAGGIO
DURATA30 GIORNI
date e durate definitive sono indicate nella tabella Partenze Programmate
PERIODOgiugno-settembre
PERNOTTAMENTIalberghetti
TRASPORTImezzi locali, treno, bus
PASTIristorantini
DIFFICOLTA'lunghi tratti in bus e in treno
VISTI E VACCINAZIONIOccorre il visto per il Pakistan, ed il passaporto deve essere valido per almeno 6 mesi dalla data di arrivo, per la Cina, provvediamo a prendere il visto collettivo, (un'erronea comunicazione di dati anagrafici e del passaporto può causare il rifiuto all'imbarco). Se l'iscrizione perviene negli ultimi 10 giorni dalla partenza inviare passaporto e 2 foto per il visto individuale d'urgenza al costo di 66 EURO. Per ottenere il visto Pakistan attraverso Viaggi nel Mondo inviate con la scheda di prenotazione (e in ogni caso in tempo utile per il rilascio), il passaporto, 4 foto e 38 EURO comprensive nel costo visti e dei diritti di agenzia. Consigliata antitifica, raccomandata profilassi antimalarica (clorochino-resistente).
INFORMAZIONI

I coordinatori segnalati hanno effettuato il viaggio e possono dare informazioni.Rivolgetevi a loro con la cortesia che si usa tra amici.

Roberto Ferrari tel.3337033444

CLASSIFICAZIONE, CARATTERISTICHE E DIFFICOLTA' DEL VIAGGIO Clicca sull'icona per vederne il significato
    

PAESI VISITATI Clicca sulle bandiere per vedere le Informazioni del Ministero degli Esteri - ACI su Clima - Meteo - Sanità - Sicurezza - Visti e valuta
CINA
CINA
PAKISTAN
PAKISTAN

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QUOTA DI PARTECIPAZIONE

LE QUOTE HANNO UN VALORE INDICATIVO E SARANNO CONFERMATE NEL FOGLIO NOTIZIE DI OGNI PARTENZA.
da ROMA e MILANO EUR
1.450
Supplemento alta stagione: Estate EUR
250
LA QUOTA COMPRENDE il trasporto aereo nella classe e con voli previsti da Roma e Milano (supplemento qualora siano necessarie tratte nazionali in coincidenza con il volo internazionale). Tre pernottamenti a Pechino, il trasferimento in arrivo a Pechino, un quaderno di viaggio (solo se disponibile nella nuova versione), la polizza infortuni e l’assistenza completa Europassistance (prendere visione delle condizioni delle due polizze). Per ogni altra spesa necessaria alla realizzazione del viaggio in territorio cinese sarà formata una cassa comune gestita dai partecipanti. Il costo del visto cinese.
LA QUOTA NON COMPRENDE gli eventuali supplementi per carburante e per controlli di sicurezza applicati dai vettori aerei successivamente alla pubblicazione dei programmi e tutto ciò che non è compreso ne LA QUOTA COMPRENDE.

CASSA COMUNE
CASSA COMUNE IN CORSO DI VIAGGIO EUR
580
Importo previsto di spesa in corso di viaggio per i servizi non compresi nella quota, si basa sulle esperienze dei gruppi precedenti ed è gestito dal gruppo che elegge un cassiere.Si basa sull'utilizzazione di servizi di medio livello. Consultare il Decalogo, punto 5 per una esauriente spiegazione sulla gestione della cassa Comune. Clicca qui

ITINERARIO CONSIGLIATO E REDAZIONALE DI VIAGGIO
Un itinerario che penetra negli immensi spazi dell’Asia Centrale con treni e corriere tra disagi e difficoltà, ma il viaggio saprà ripagare ogni sacrificio: dalle affollate città della Cina orientale, lambiremo il grande deserto del Gobi per entrare in Sinkiang fino al confine e l’Afghanistan poi ci immergeremo nello scenario maestoso della catena himalayana per superarla al Passo Khunjerab e discendere lungo i corsi dei fiumi Hunza e Indo nella immensa piana pakistana. Il Sinkiang è una regione ricchissima di storia, di bellezze naturali e di popolazioni interessanti. Ormai è definitivamente aperta l’Himalaya Highway, la strada asfaltata che congiunge per passi d’alta quota la Cina al Pakistan. È qui che al fine ci proponiamo di giungere, percorrendo a ritroso la millenaria carovaniera. È un itinerario di maestoso respiro. Raggiunta Beijing (Pechino), dedicheremo alcuni giorni alla visita dei classici luoghi d’interesse della capitale: la Città Proibita, il Palazzo d’Estate, il Tempio del Lama per concludere con l’impressionante Grande Muraglia, percorreremo in treno i terrazzamenti di Loess dello Shanxi. Breve sosta a Luoyang per visitare le grotte di Longmen che custodiscono migliaia di statue del Buddha. Xian per ammirare il sorprendente Esercito di Terracotta che veglia le spoglie del grande imperatore Shi Huang Ti. Non mancheremo di visitare le pagode della città e il villaggio neolitico di Bompo. Inizieremo quindi il viaggio all’ovest sulla ferrovia che segue il percorso dell’antica leggendaria Via aperta 21 secoli fa da Zhang Quian, inviato dall’imperatore Wudi della dinastia Han. Raggiungiamo Lanzhou e in bus Xiae per la visita al monastero di Labrang. Raggiunti gli avamposti occidentali della grande muraglia a Jajuguan, rafforzata dai Ming con il poderoso forte a Liuyuan usciremo dalla strada ferrata per spingerci ai margini del Deserto dei Gobi, a 120 km a sud in una piccola oasi dalla storia molto antica; Dunhuang. Questa era, nel II secolo d.C., la piazzaforte cinese più avanzata verso occidente e la base più munita di materiali militari contro i regni di Tarim, del Fergana e della Sogalana. A noi interessa non solo per le possenti torri di segnalazioni degli Han, ma come grande centro di irradiazione del buddismo. Nella piccola oasi tra i due piccoli promontori di Sanweishan e Ming-sahashan nel 1907 Sir Aureil Stein scoprì le 492 grotte di Mogao o grotte dei Mille Buddha. Si raggiungono qui effetti straordinariamente delicati di arte pittorica ispirati dall’arte persiana (del V-X sec.) in particolar modo per la rappresentazione d’animali con temi che raffigurano la vita di Buddha.Vi sono poi grotte con statue di Maitreia dalle proporzioni gigantesche: una di 33 m, e l’altra di 26 m, ma anche opere di minor mole con un’espressività che rasenta il naturalismo.Ammireremo la tavola dei monti Wutai che in 60 mq riproduce le provincie dello Shanxi e dell’Hebei. Il nostro treno dell’Ovest attraverso i grandi spazi desertici della regione autonoma Ugura dello Xinjiang ci condurrà alla leggendaria Turfan. Qui un regno buddista indoeuropeo portò all’apice i valori della cultura Tokhariana mediando la civiltà persiana con quella cinese. Gaogheng e Quarachahr sono mitiche località nei dintorni, capitali un tempo di antichi regni: restano le mura di cinta e le snelle colonne ancora in piedi di un grande tempio, ma più ancora si possono ammirare nel museo locale i broccati di seta finemente ricamati del IV-VIII sec. d.C. Da qui ad Urumqi con le sue moschee il passo non è lontano. Ancora tre ore in corriera per gli altipiani della Zungaria ed eccoci ad ammirare gli splendidi scenari alpini del lago Tianchi m 1.950, il Lago del Cielo. Di nuovo ad Urumqi per sgropparci tre giorni di corriera attraverso la depressione di Turfan pernotteremo a Korla, Aksu, nel deserto punteggiato da incredibili oasi di betulle fino a Kashgar dove Marco Polo passandovi annotava: «gli abitanti vivono di commercio e di artigianato». Nodo della carovaniera della seta con l’India, Samarcanda e l’Afghanistan, Kashgar è il punto d’arrivo della strada che da Gilgitnegli Hunza in Pakistan, attraverso il Khunjerab Pass, conduce a Kashi. Al bazar domenicale convergono Tajiki, Uzbeki, Kirghisi che mettono in mostra sia i loro pregevoli coltelli ornati che le selle di legno dai colori sgargianti: non mancano le donne velate nei loro vestiti lunghi. Una puntata nei dintorni per visitare le rovine dell’antica città di Hanoi dell’XI sec. per tornare in città ad ammirare la colorata tomba di Abkh Hoja, per pensare di essere davvero in Afghanistan di fronte ai minareti della moschea di Id Kah. Puntiamo verso Tashkorgan su una strada in pessime condizioni, ancora quattro ore di viaggio e siamo a Pirali posto di frontiera cinese, siamo sotto ai 5.100 metri del Passo Khunjerab che valicheremo l’indomani in uno spettacolare scenario di picchi innevati: i Batura sulla destra e gli 8.000 del Karakorum sulla sinistra. Scendiamo a Sost, posto di controllo pachistano. Scendiamo lungo il fiume Hunza fino a Gilgit dominato dalla mole maestosa del Rakaposhi da dove imboccheremo la Valle dell’Indo per Rawalpindi oppure salteremo su un aereo che sorvolando il Nanga Parbat, altro colosso di ghiaccio, ci porterà a Rawalpindi. Ancora un trasferimento a Peshawar città sede del miglior artigianato pakistano e vicina al confine afgano (Passo Kyber). Andremo a Darra fucina di armi di ogni tipo. Poi il volo per rientrare in Italia dopo aver completato questa storica traversata del Continente asiatico.
L’itinerario potrà essere effettuato in senso inverso.
L’Itinerario Consigliato e Redazionale Geografico è un racconto-relazione di viaggio scritto e aggiornato dai partecipanti e dai coordinatori su una esperienza di vita vissuta che contiene descrizioni di località, itinerari, ambientazioni culturali, storiche, letterarie ed ha con i viaggi pubblicati un rapporto di semplice informazione geografica e culturale e di suggerimento sull’itinerario da seguire che in ogni caso rimane soggetto alle decisioni del gruppo nello spirito dell’autogestione del viaggio. In considerazione di ciò, non è parte integrante del contratto di viaggio