|
|
| |||||||||||||||||||||||||||||||||||||
QUOTA DI PARTECIPAZIONE
LE QUOTE HANNO UN VALORE INDICATIVO E SARANNO CONFERMATE NEL FOGLIO NOTIZIE DI OGNI PARTENZA. | ||
| da ROMA e MILANO | EUR | 1.450 |
| Supplemento alta stagione: Estate | EUR | 250 |
| LA QUOTA COMPRENDE il trasporto aereo nella classe e con voli previsti da Roma e Milano (supplemento qualora siano necessarie tratte nazionali in coincidenza con il volo internazionale). Tre pernottamenti a Pechino, il trasferimento in arrivo a Pechino, un quaderno di viaggio (solo se disponibile nella nuova versione), la polizza infortuni e l’assistenza completa Europassistance (prendere visione delle condizioni delle due polizze). Per ogni altra spesa necessaria alla realizzazione del viaggio in territorio cinese sarà formata una cassa comune gestita dai partecipanti. Il costo del visto cinese. | ||
| LA QUOTA NON COMPRENDE gli eventuali supplementi per carburante e per controlli di sicurezza applicati dai vettori aerei successivamente alla pubblicazione dei programmi e tutto ciò che non è compreso ne LA QUOTA COMPRENDE. | ||
CASSA COMUNE | ||
| CASSA COMUNE IN CORSO DI VIAGGIO | EUR | 580 |
Importo previsto di spesa in corso di viaggio per i servizi non compresi nella quota, si basa sulle esperienze dei gruppi precedenti ed è gestito dal gruppo che elegge un cassiere.Si basa sull'utilizzazione di servizi di medio livello. Consultare il Decalogo, punto 5 per una esauriente spiegazione sulla gestione della cassa Comune. Clicca qui | ||
| ITINERARIO CONSIGLIATO E REDAZIONALE DI VIAGGIO |
| Un itinerario che penetra negli immensi spazi dell’Asia Centrale con
treni e corriere tra disagi e difficoltà, ma il viaggio saprà ripagare ogni
sacrificio: dalle affollate città della Cina orientale, lambiremo il grande
deserto del Gobi per entrare in Sinkiang fino al confine e l’Afghanistan
poi ci immergeremo nello scenario maestoso della catena himalayana
per superarla al Passo Khunjerab e discendere lungo i
corsi dei fiumi Hunza e Indo nella immensa piana pakistana.
Il Sinkiang è una regione ricchissima di storia, di bellezze naturali e
di popolazioni interessanti. Ormai è definitivamente aperta
l’Himalaya Highway, la strada asfaltata che congiunge per passi d’alta
quota la Cina al Pakistan. È qui che al fine ci proponiamo di giungere,
percorrendo a ritroso la millenaria carovaniera. È un itinerario di
maestoso respiro. Raggiunta Beijing (Pechino), dedicheremo alcuni
giorni alla visita dei classici luoghi d’interesse della capitale: la Città
Proibita, il Palazzo d’Estate, il Tempio del Lama per concludere con
l’impressionante Grande Muraglia, percorreremo in treno i terrazzamenti
di Loess dello Shanxi. Breve sosta a Luoyang per visitare
le grotte di Longmen che custodiscono migliaia di statue del Buddha.
Xian per ammirare il sorprendente Esercito di Terracotta che
veglia le spoglie del grande imperatore Shi Huang Ti. Non mancheremo di visitare le pagode della città e il villaggio neolitico di Bompo.
Inizieremo quindi il viaggio all’ovest sulla ferrovia che segue il percorso
dell’antica leggendaria Via aperta 21 secoli fa da Zhang Quian, inviato
dall’imperatore Wudi della dinastia Han.
Raggiungiamo Lanzhou e in bus Xiae per la visita al monastero di
Labrang. Raggiunti gli avamposti occidentali della grande muraglia a
Jajuguan, rafforzata dai Ming con il poderoso forte a Liuyuan usciremo
dalla strada ferrata per spingerci ai margini del Deserto dei
Gobi, a 120 km a sud in una piccola oasi dalla storia molto antica;
Dunhuang. Questa era, nel II secolo d.C., la piazzaforte cinese più
avanzata verso occidente e la base più munita di materiali militari contro
i regni di Tarim, del Fergana e della Sogalana. A noi interessa non
solo per le possenti torri di segnalazioni degli Han, ma come grande
centro di irradiazione del buddismo. Nella piccola oasi tra i due piccoli
promontori di Sanweishan e Ming-sahashan nel 1907 Sir Aureil Stein
scoprì le 492 grotte di Mogao o grotte dei Mille Buddha. Si raggiungono
qui effetti straordinariamente delicati di arte pittorica ispirati
dall’arte persiana (del V-X sec.) in particolar modo per la rappresentazione
d’animali con temi che raffigurano la vita di Buddha.Vi sono
poi grotte con statue di Maitreia dalle proporzioni gigantesche: una di
33 m, e l’altra di 26 m, ma anche opere di minor mole con un’espressività
che rasenta il naturalismo.Ammireremo la tavola dei monti Wutai
che in 60 mq riproduce le provincie dello Shanxi e dell’Hebei. Il nostro
treno dell’Ovest attraverso i grandi spazi desertici della regione autonoma
Ugura dello Xinjiang ci condurrà alla leggendaria Turfan. Qui
un regno buddista indoeuropeo portò all’apice i valori della cultura
Tokhariana mediando la civiltà persiana con quella cinese. Gaogheng
e Quarachahr sono mitiche località nei dintorni, capitali un tempo di
antichi regni: restano le mura di cinta e le snelle colonne ancora in
piedi di un grande tempio, ma più ancora si possono ammirare nel
museo locale i broccati di seta finemente ricamati del IV-VIII sec. d.C.
Da qui ad Urumqi con le sue moschee il passo non è lontano. Ancora
tre ore in corriera per gli altipiani della Zungaria ed eccoci ad ammirare
gli splendidi scenari alpini del lago Tianchi m 1.950, il Lago del
Cielo. Di nuovo ad Urumqi per sgropparci tre giorni di corriera attraverso
la depressione di Turfan pernotteremo a Korla, Aksu, nel
deserto punteggiato da incredibili oasi di betulle fino a Kashgar dove
Marco Polo passandovi annotava: «gli abitanti vivono di commercio e
di artigianato». Nodo della carovaniera della seta con l’India,
Samarcanda e l’Afghanistan, Kashgar è il punto d’arrivo della strada
che da Gilgitnegli Hunza in Pakistan, attraverso il Khunjerab Pass,
conduce a Kashi. Al bazar domenicale convergono Tajiki, Uzbeki,
Kirghisi che mettono in mostra sia i loro pregevoli coltelli ornati che
le selle di legno dai colori sgargianti: non mancano le donne velate nei
loro vestiti lunghi. Una puntata nei dintorni per visitare le rovine dell’antica
città di Hanoi dell’XI sec. per tornare in città ad ammirare la
colorata tomba di Abkh Hoja, per pensare di essere davvero in
Afghanistan di fronte ai minareti della moschea di Id Kah. Puntiamo
verso Tashkorgan su una strada in pessime condizioni, ancora quattro
ore di viaggio e siamo a Pirali posto di frontiera cinese, siamo
sotto ai 5.100 metri del Passo Khunjerab che valicheremo l’indomani
in uno spettacolare scenario di picchi innevati: i Batura sulla
destra e gli 8.000 del Karakorum sulla sinistra. Scendiamo a Sost,
posto di controllo pachistano. Scendiamo lungo il fiume Hunza fino a
Gilgit dominato dalla mole maestosa del Rakaposhi da dove imboccheremo
la Valle dell’Indo per Rawalpindi oppure salteremo su un
aereo che sorvolando il Nanga Parbat, altro colosso di ghiaccio, ci porterà
a Rawalpindi. Ancora un trasferimento a Peshawar città sede
del miglior artigianato pakistano e vicina al confine afgano (Passo
Kyber). Andremo a Darra fucina di armi di ogni tipo. Poi il volo per
rientrare in Italia dopo aver completato questa storica traversata del
Continente asiatico. L’itinerario potrà essere effettuato in senso inverso. |
| L’Itinerario Consigliato e Redazionale Geografico è un racconto-relazione di viaggio scritto e aggiornato dai partecipanti e dai coordinatori su una esperienza di vita vissuta che contiene descrizioni di località, itinerari, ambientazioni culturali, storiche, letterarie ed ha con i viaggi pubblicati un rapporto di semplice informazione geografica e culturale e di suggerimento sull’itinerario da seguire che in ogni caso rimane soggetto alle decisioni del gruppo nello spirito dell’autogestione del viaggio. In considerazione di ciò, non è parte integrante del contratto di viaggio |